Scuola Piemonte

Scuola Piemonte, organici scuola: parte la vertenza e la mobilitazione regionale

Pubblichiamo il comunicato stampa unitario di tutte le organizzazioni sindacali regionali piemontesi e l’appello per l’avvio delle vertenza territoriale alla luce dei pesanti tagli agli organici.

FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS – GILDA
Piemonte
Comunicato stampa
Tagli del personale, pochi soldi per scuole e nulla per il contratto, pseudo-riforme monche e inadeguate, incertezze sugli assetti territoriali, qualità del servizio sempre più difficile da mantenere: questa è la situazione!

Le Organizzazioni Sindacali confederali del Piemonte, a cui si aggiungono lo SNALS e la Gilda, avviano la Vertenza Scuola 2010 chiedendo a tutti gli altri soggetti del mondo della scuola di condividere una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica a sostegno della scuola.

La Vertenza intreccia temi locali, come quelli della distribuzione dei posti in organico per l’a.s. 2010/11 e delle relazioni tra OO.SS. di categoria e la nuova Giunta regionale, con temi nazionali, come il rinnovo del contratto per i lavoratori della scuola e l’immissione in ruolo del personale precario, solo per esplicitare alcuni esempi.

Parallelamente alla definizione della Vertenza, le OO.SS. chiederanno ai neo Assessori Regionali all’istruzione e alla formazione professionale la conferma del confronto con la Regione, attraverso relazioni con la Giunta, e la prosecuzione delle iniziative di qualità in atto.

Nelle prossime settimane, a fronte della diffusione nelle scuole dell’appello unitario, se non ci saranno risposte positive ai nodi critici evidenziati nel documento, verranno definiti i passi necessari per una serie di iniziative territoriali a sostegno della Vertenza, che sfoceranno in una Manifestazione Regionale unitaria convocata per sabato 22 maggio 2010.

Torino, 20 aprile 2010
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FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS – GILDA
Piemonte
Appello ai lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado del Piemonte
Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono indispensabile riprendere l’iniziativa unitaria nel settore dell’istruzione individuando una serie di temi specifici su cui far convergere il maggior consenso possibile delle varie sigle e nella prospettiva di allargare la vertenza ad altri soggetti dell’associazionismo che hanno a cuore le sorti del sistema scuola pubblica.

Il principale obiettivo che ci poniamo è quello di denunciare gli effetti negativi dei tagli e contrastare la tendenza del mondo della scuola a rassegnarsi alle previste riduzioni del Piano programmatico triennale, agli interventi di riforma e riordino che non migliorano le cose, all’atteggiamento vessatorio che il Governo assume nei confronti dei lavoratori pubblici del settore.

La definizione di una serie di punti di rivendicazione che intrecci le competenze locali con quelle nazionali è indispensabile per rilanciare, unitariamente, il confronto con i lavoratori e la società civile e per definire le iniziative di mobilitazione più efficaci.

Il presente appello si articola in una prima parte che contiene le rivendicazioni rivolte al Governo e all’Amministrazione scolastica ed in una seconda parte che riprende una serie di temi sottolineati attraverso una lettera che invieremo alla nuova Giunta regionale appena insediata, poiché, alla luce delle esperienze finora realizzate e nella prospettiva di un sempre più marcato decentramento, ci appare importante coniugare adeguatamente tutti e due i versanti della questione scuola.

La scuola pubblica statale non può continuare a subire tagli indiscriminati, che non eliminano gli sprechi e impoveriscono il sistema scolastico, senza reagire. E’ comprensibile che le scuole si sforzino di riadattarsi per offrire all’utenza servizi analoghi al passato, se ragioniamo solo dal punto di vista dell’utenza, ma questa tendenza alimenta frustrazione fra i lavoratori perché non produce nessuna inversione di rotta da parte del Governo.

Le scriventi OO.SS. ritengono indispensabile che la sensibilità e l’impegno di tutti i lavoratori della scuola, degli studenti, delle famiglie e dell’opinione pubblica su questi temi siano ulteriormente sollecitati al fine di ottenere un cambio di linea nelle politiche scolastiche governative, evidenziando gli spazi contraddittori che inevitabilmente si stanno aprendo nel dibattito sul federalismo scolastico regionale.

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