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Ddl Lavoro: si mobilita la Cigl per il no alla controriforma del diritto e del processo sul lavoro

Il 26 aprile sarà una giornata di mobilitazione nazionale indetta dalla CGIL per dire “No alla controriforma del diritto e del processo del lavoro”.

Il 13 aprile è ripreso alla Camera l’iter parlamentare della legge relativa, fra l’altro, al processo del lavoro e all’arbitrato, rinviata alle camere dal Presidente della Repubblica, secondo il calendario che prevede un percorso a tappe forzate con l’approdo del dibattito in aula appunto lunedì 26 aprile.

Proprio in questa giornata la CGIL organizzerà un presidio di fronte alla Camera dei Deputati e iniziative analoghe da tenersi davanti alle prefetture di tutte le città d’Italia.

Si tratta di una prima iniziativa di mobilitazione cui ne seguiranno altre durante il percorso parlamentare che coinvolgeranno sia i lavoratori che le istituzioni, i parlamentari locali, i neo eletti ai Consigli Regionali, giuristi ed Università.

Dopo l’intervento del Capo dello Stato sul provvedimento legislativo, per la CGIL serve ora una revisione complessiva di quel provvedimento su tutti quei punti critici, oltre che sulla norma dell’arbitrato, individuati durante l’audizione tenuta alla Commissione Lavoro della Camera il 14 aprile.

Il destino di questo provvedimento è segnato anche dalla capacità di mobilitazione dei lavoratori che tutta la CGIL sarà in grado di promuovere in questi giorni per contrastare efficacemente il disegno neoconservatore del governo che vuole azzerare diritti e tutele collettive e individuali conquistati negli anni da tutto il movimento sindacale.

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