La scuola italiana

Una scatola vuota chiamata la scuola italiana: resoconto dell’informativa sugli organici docenti dell’8 e 9 aprile 2010. La riduzione è del 4% con punte di oltre il 5% in alcune regioni.

Nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 aprile, si sono tenute le informative sulle dotazioni organiche del personale docente (di cui è stata consegnata la bozza di circolare e le tabelle dei tagli suddivisi per regione) e sui decreti interministeriali di ridefinizione dell’orario annuale degli istituti tecnici e professionali.

Le nostre valutazioni
La FLC in premessa ha affermato come, a fronte delle grandissime difficoltà e dei gravi disagi verificatisi a seguito della riduzione di posti (42.100) per l’anno scolastico 2009/2010, degli effetti devastanti sul personale precario e sulla qualità complessiva della scuola pubblica e, a fronte delle numerose prese di posizioni di istituzioni scolastiche, enti locali, regioni, associazioni rispetto ai tagli alla scuola, il Ministro Gelmini, indifferente, prosegue nella strada tracciata da Tremonti nell’art. 64 della legge 133/2008.

La FLC, coerentemente con quanto affermato fin dall’approvazione di tale legge nel mese di giugno 2008, rifiuta radicalmente una impostazione che maschera i tagli con presunte “riforme” e ritiene inaccettabile questa ulteriore tranche di riduzioni. Infatti, l’impatto di quei numeri nelle scuole e soprattutto nelle realtà sociali di alcune regioni sarà devastante: se la media nazionale si attesta sul 4% in meno di posti docenti per il prossimo anno scolastico, in sei regioni supera o arriva molto vicina al 5%!

I contenuti della circolare
La bozza di circolare per l’anno 2010/2011 rappresenta null’altro che l’atto applicativo di tale operazione e conferma il taglio di 25.600 posti per il prossimo anno scolastico. La definizione delle dotazioni organiche dovrebbe rispondere a ben altri criteri ed essere rispettosa delle scelte delle famiglie, del diritto allo studio degli studenti, della funzionalità delle singole istituzioni scolastiche e della qualità del sistema di istruzione. Ma questi aspetti, evidentemente, non interessano al Ministro Gelmini.
Inoltre, a fronte di questo sfacelo, la FLC ha ricordato che ad oggi non si sono assunti impegni precisi e risposte reali per il personale precario sia Ata che docente. Per questa ragione ha chiesto che si proceda ad autorizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti liberi.

Ad oggi risultano non essere ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i Regolamenti relativi al secondo ciclo scolastico. Come al solito, quindi si sta procedendo su bozze non definitive, a scapito dei diritti delle persone. A tal proposito è stato ricordato come la stessa Avvocatura di Stato, nella memoria difensiva presentata a seguito dell’impugnativa della CM n. 38 del 2 aprile 2009 sulle dotazioni organiche proposta dalla FLC, affermava, a proposito della Circolare ministeriale che”.. si tratta di un atto privo di qualsivoglia valore normativo o provvedimentale …” e ancora “… che la stessa ha contenuto meramente esplicativo…”. Per quanto riguarda, poi, i Regolamenti, l’Avvocatura (e quindi lo stesso MIUR) ammetteva “… riesce francamente difficile comprendere come atti che non sono ancora definitivi e che quindi sono improduttivi di qualsivoglia effetto possano viziare per illegittimità derivata gli atti successivi. Ed ancora, sullo schema di decreto interministeriale relativo alle dotazioni organiche, continua: “Riesce poi francamente difficile comprendere come si possa ipotizzare l’illegittimità derivata di un provvedimento che ancora non può considerarsi tale come,… è da ritenere per la bozza di decreto”.

Crediamo importante ricordare questi passaggi nella fase in cui si va a definire la nuova circolare (nelle stesse condizioni dell’anno 2009) che avrà effetti devastanti sul personale, in particolare della scuola secondaria di secondo grado. Pertanto la FLC ha annunciato che proseguirà con l’azione legale, impugnando gli atti che ci sono stati presentati nel corso delle riunioni.

Le nostre principali richieste
Nel merito della circolare sulle dotazioni organiche la FLC ha presentato molte osservazioni/richieste di cancellazione di numerosi passaggi, riportiamo sinteticamente solo le principali:

•rispettare e garantire con organico certo le scelte delle famiglie per quanto riguarda il tempo scuola;
•inserire il riferimento allo stato dell’edilizia scolastica (assente nel testo), relativamente alla fase di costituzione delle classi;
•garantire il tempo mensa, che deve essere calcolato come tempo scuola a tutti gli effetti;
•eliminare dal testo qualunque riferimento al maestro unico, quale modello organizzativo obbligatorio;
•eliminare la possibilità di attivare l’inglese potenziato a scapito della seconda lingua comunitaria e di sopprimere la seconda lingua straniera per il potenziamento della lingua italiana;
•scrivere chiaramente che non si possono costituire cattedre con orario superiore alle 18 ore, secondo quanto previsto dal CCNL;
•inserire il riferimento a quanto previsto dal CCNI sulla mobilità in relazione alla individuazione dei perdenti posto per gli insegnamenti atipici nella scuola secondaria di secondo grado;
•dare indicazioni certe onde evitare che si produca esubero nell’organico di scuola in seguito all’applicazione della quota di flessibilità del 20% per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado;
•inserire un riferimento esplicito al personale educativo;
•applicare il principio stabilito nella sentenza della Corte costituzionale per cui le dotazioni di sostegno non rilevano ai fini del conseguimento di quanto previsto dall’art. 64 della legge 133/2008, senza scaricare (in termini di riduzioni) l’eventuale aumento sui posti comuni;
•dare certezza di organico per coprire le ore alternative all’insegnamento della religione cattolica.
La FLC ha poi affermato la propria contrarietà a che si proceda ad una riduzione del 40% dei posti di specialista di lingua inglese nella scuola primaria e considerando inaccettabile che si obblighino i docenti a frequentare un corso di 50 ore per poi poter essere utilizzati nelle classi prime.

L’amministrazione si è impegnata a rivedere alcuni punti della circolare ed ha inviare un nuovo testo, prima della pubblicazione che dovrebbe avvenire nella prossima settimana.

Durante la riunione di giovedì pomeriggio, dopo alcune insistenze, ci sono stati consegnati i testi dei decreti interministeriali relativi alle riduzioni orarie negli istituti tecnici e professionali.
Si tratta di due provvedimenti complessi che sintetizzano la logica della riforma epocale del Ministro Gelmini: tagli e solo tagli, con una impostazione classista che scarica sui tecnici e professionali la stragrande maggioranza dei quasi 14000 tagli previsti per la scuola superiore.
La FLC non è entrata nel merito dei due provvedimenti (a parte segnalare seduta stante alcuni errori marchiani che l’amministrazione si è impegnata a correggere) in quanto lo spirito che li determina è evidente e chiaro. Certo è che, per quanto ci riguarda, tuteleremo il personale attivando tutte le azioni comprese quelle legali per evitare lo scempio che si prefigura.

Abbiamo annunciato nella giornata di venerdì alcune iniziative nazionali di mobilitazione. A queste se ne aggiungeranno altre sia di carattere nazionale che territoriale nei prossimi giorni e settimane. La FLC non si arrende: in ballo c’è la qualità della scuola pubblica e i posti di lavoro di migliaia di persone.

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