L’Europa cambia la scuola

La partecipazione e l’interesse mostrato dalle istituzioni scolastiche per la precedente edizione ha spinto la Direzione Generale per gli Affari Internazionali a proseguire nell’esperienza di proporre alle scuole un LABEL, volto al riconoscimento della qualità della progettualità europea nella scuola italiana ,“L’Europa cambia la scuola”.
Convinti infatti che le attività di cooperazione europea, rafforzano i processi di autonomia e costituiscono importanti opportunità di miglioramento per la qualità dell’offerta formativa della scuola attraverso la loro capacità di innescare “cambiamenti” si è ritenuto utile continuare nel processo di diffusione di buone pratiche dando visibilità alle, esperienze realizzate, rappresentative di un ampio ed articolato numero di progetti e iniziative.
Dalle ricerche condotte dal nostro Ministero sulla progettualità europea in Italia emerge quale principale fattore di criticità la scarsa consapevolezza delle scuole e degli stessi coordinatori di progetto dei miglioramenti che i progetti europei sono in grado di introdurre nella organizzazione didattica e gestionale e nel clima stesso della scuola..
L’iniziativa del LABEL, intende quindi promuovere in seno alle scuole coinvolte nella cooperazione europea un percorso di riflessione e consapevolezza per aiutare gli istituti a sostenere i processi di miglioramento attivati.
Il LABEL ha come riferimento il Programma “Istruzione e Formazione 2010”, la strategia europea per apprendimento permanente (Lifelong Learning), e la cooperazione europea in senso lato.
Questo riconoscimento si propone di dare la giusta evidenza all’analisi dell’impatto delle attività sull’istituto, favorendo la presa di coscienza del processo avviato nell’ambiente educativo in cui è stato realizzato e nelle sue diverse componenti: alunni, personale della scuola, famiglie, comunità locale, partenariato europeo….
Sono previsti 10 LABEL da assegnare ad altrettanti istituti scolastici. Nell’ambito di questi verranno attribuiti 5 premi in denaro da destinare al sostegno dei processi attivati.

Obiettivi

•Supportare la presa di coscienza dei cambiamenti avvenuti nelle dinamiche organizzative, relazionali, gestionali, della scuola e dei processi di apprendimento al suo interno, attraverso le attività in dimensione europea realizzate.
•Identificare pratiche legate alla cooperazione europea che hanno portato a miglioramenti all’interno:
?del POF
?delle competenze degli alunni
?delle competenze del personale scolastico e dei genitori
?della scuola come organizzazione
?del territorio di riferimento dell’istituto
•favorire lo scambio, la valorizzazione e l’implementazione negli Istituti di tali pratiche dando impulso al loro radicamento nei contesti opportuni
•contribuire all’efficacia della cooperazione europea, nella sua capacità generativa di miglioramento della scuola e della coesione sociale del territorio.
Si chiede agli Istituti scolastici impegnati in attività in dimensione europea di raccontare con un minimo di 300 parole e un massimo di 1000 il percorso realizzato, mettendo in risalto il valore aggiunto che l’esperienza di cooperazione ha apportato alle finalità della scuola, espresse dal Piano dell’offerta formativa, alla sua organizzazione didattica e gestionale, ai suoi processi di apprendimento-insegnamento e al clima stesso dell’Istituto.

Il “racconto” dovrebbe rispondere alla seguente domanda generale:
Cosa abbiamo appreso, come siamo cambiati e come possiamo consolidare il cambiamento?
Che può essere articolata in:
Cosa ci ha fatto cambiare?
In che modo siamo cambiati?
Quali soggetti nella scuola e nel territorio sono stati coinvolti nel cambiamento?
Quali difficoltà abbiamo incontrato nel cambiare? E come le abbiamo affrontate?
Cosa abbiamo appreso?
Come possiamo sostenere il cambiamento nel tempo?

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