Milleproroghe 2010

Gli Istituti Tecnici Superiori alla luce della legge milleproroghe 2010. I Sindacati unitariamente chiedono chiarimenti al MIUR
La legge n. 25 del 26.2.2010 (il cosiddetto “milleproroghe”) contiene anche alcune disposizioni riguardanti il sistema scolastico. L’art. 7, comma 5-quater (“gli istituti tecnici superiori hanno personalità giuridica ed autonomia amministrativa ed accorpano gli istituti tecnici e professionali che ne fanno parte e che siano capofila di poli formativi”) – se applicato alla lettera – produrrebbe l’assurdo giuridico che un ente pubblico (la scuola) sia assoggettato ad un ente privato (la fondazione di partecipazione).

Per il necessario chiarimento in merito le Confederazioni CGIL, CISL, UIL e le Organizzazioni di categoria Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola hanno inviato al MIUR l’odierna nota unitaria.

Al Capo di Gabinetto, avv. Vincenzo Nunziata
Al Capodipartimento Istruzione, dr. Giuseppe Cosentino
Al Direttore Generale per l’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore
e per i Rapporti con i Sistemi Formativi delle Regioni, dott.ssa Maria Grazia Nardiello
Ministero Istruzione, Università e Ricerca – Roma
Oggetto: Articolo 7, comma 5-quater, decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194,
convertito, con modificazioni, in legge 26 febbraio 2010, n. 25, recante
proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
Le scriventi Organizzazioni, hanno preso visione con preoccupazione della norma in
oggetto, inserita nell’ambito del decreto-legge “milleproroghe” relativo all’anno 2010,
ed in particolare laddove si prevede che «gli istituti tecnici superiori hanno personalità
giuridica ed autonomia amministrativa ed accorpano gli istituti tecnici e professionali
che ne fanno parte e che siano capofila di poli formativi».
Poiché l’accorpamento costituisce tecnicamente una operazione che comporta il venir
meno dell’individualità di una istituzione scolastica per il formarsi di altra struttura con
diversa natura e denominazione, queste OO.SS. esprimono la preoccupazione che
l’applicazione letterale della norma possa causare l’assurdo giuridico di integrare in
una struttura di natura privatistica (l’ITS costituito come fondazione) istituzioni
scolastiche che hanno natura pubblica e svolgono un servizio pubblico statale.
Poiché riteniamo che sia necessario un chiarimento in merito all’applicazione della
norma in questione, al fine di evitare l’ingenerarsi di equivoci interpretativi, chiediamo
un urgente incontro.
In attesa di un cortese sollecito riscontro si porgono distinti saluti.
Roma, 17 marzo 2010

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