A Bologna Scuole chiuse per 11 giorni fra elezioni e festività pasquali

Vacanze record per gli alunni bolognesi: dal 27 marzo al 6 aprile. “Per otto seggi devo lasciare a casa 1300 alunni. Ma non era meglio un cinema?”, è lo sfogo del preside del liceo Righi
Arriva tra le proteste il lungo Ponte della scuola bolognese che sommerà le elezioni regionali alle vacanze pasquali. Un doppio evento che si tradurrà in undici giorni di stop alle lezioni in classe. Molte le famiglie in crisi: è già partito l´arruolamento forzato dei nonni e la caccia alla baby sitter. Mentre i presidi sono costretti a fare i conti sui 200 giorni di lezione da garantire per legge. In ogni caso la combinata «voto e uovo» si tradurrà in molti istituti scolastici in una vacanza-record che andrà da sabato 27 marzo a martedì 6 aprile.

Felici gli studenti, che tra occupazioni, neve, scioperi (legittimi), elezioni regionali e vacanze pasquali negli ultimi mesi sono andati a scuola a singhiozzo. Un po´ meno i genitori, che appena mal digerita la chiusura per neve devono organizzarsi di nuovo. Margherita, tre figli, dalla materna alle medie, a Casalecchio: «Mi pare esagerato, molte mamme sono a dir poco arrabbiate. In qualche modo faremo, ma non è facile». Valeria, un figlio alle elementari Albertazzi, uno alle medie Zanotti: «Ho sempre trovato assurda la consuetudine di utilizzare le scuole come seggi elettorali. Ora stiamo esagerando. Ho sentito tante famiglie preoccupate, chi lavora e non ha nonni non sa come fare».

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