Liceo classico

Il liceo classico è una delle scuole superiori a cui si può accedere in Italia al termine della scuola secondaria di primo grado.

Istituito nel 1859 con la legge Casati, sul modello della tradizione scolastica umanistica preunitaria, è stato fino al 1923 – anno della riforma Gentile – l’unico liceo dell’ordinamento scolastico italiano – se si eccettua la circoscritta ed estemporanea esperienza del liceo moderno (1908-1923), istituito in sole otto città e poi confluito nel liceo scientifico. A lungo il liceo classico ha goduto di una posizione privilegiata all’interno dell’ordinamento scolastico italiano: la riforma Gentile, che non ne alterava il precedente impianto complessivo, ma anzi ne accentuava l’aspetto umanistico, lo poneva al vertice degli indirizzi secondari, poiché ai soli diplomati da questo liceo era concessa la libera iscrizione in qualsiasi facoltà universitaria; a causa di questo primato gerarchico previsto dalla legge, caduto solo nel 1969, e a causa inoltre di un generale conservatorismo della società italiana in ambito scolastico, il liceo classico ha a lungo accolto gli studenti delle classi più istruite o abbienti, e tuttora viene frequentato da un’utenza analoga (anche se ormai mantiene molti meno iscritti del liceo scientifico, cui è riconosciuta socialmente una pari dignità).

Ancora oggi il liceo classico gode della fama di scuola altamente formativa, ed è uno degli ultimi indirizzi scolastici europei dove viene obbligatoriamente impartito l’insegnamento delle lingue e letterature classiche.

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