Riforma scuola superiore gelmini

Il Governo vara la riforma dell’istruzione secondaria superiore:

si parte dal prossimo anno scolastico.

Il Consiglio dei ministri in data odierna ha dato il via libera definitivo alla riforma dell’istruzione secondaria superiore, che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico per le prime classi ma comporterà riduzioni di organico su tutte le altre classi, escluse le quinte. Ne dà comunicazione il Miur sul proprio sito, con due comunicati dell’ufficio stampa.

I licei diventeranno 6: classico, scientifico, linguistico, artistico, musicale e delle scienze umane. Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 negli anni successivi con alcune eccezioni (nel liceo classico negli ultimi 3 anni sono previste 31 ore per rafforzare la lingua straniera; nell’artistico fino a 35 ore e nel musicale fino a 32 ore).

Per gli istituti tecnici sono previsti 2 settori, economico e tecnologico, e 11 indirizzi. Tutti gli attuali corsi e le relative sperimentazioni confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento. L’orario settimanale sarà di 32 ore di 60 minuti (ora sono 36 ore di 50 minuti).

Negli istituti professionali si passa a 2 macro-settori, servizi e industria/artigianato, e 6 indirizzi, con un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione (ora 36). Il percorso è articolato in due bienni e un quinto anno.


Una riforma “globale”, l’ha definita il presidente del consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri. E di intervento “epocale”, che non ha “impronta ideologica” e che privilegia la qualità alla quantità ha parlato Maria Stella Gelmini.

Dura e fortemente critica è invece la posizione della Gilda degli Insegnanti: trattasi di una riforma che penalizza fortemente le seconde, terze e quarte classi su cui ricadranno i tagli previsti dal governo, crea caos per studenti e famiglie e pone un forte punto interrogativo anche sul futuro degli insegnanti. Lo ha dichiarato il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio, commentando l’esito dell`incontro avvenuto ieri, alla vigilia del Consiglio dei Ministri, tra i sindacati e i tecnici del ministero dell’Istruzione.

Via: www.gildains.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *