Riforma scuola

Snals: sì alla riforma scuola, no ai tagli nei tecnici e nei professionali – Incontro al Miur

Si è svolto nella tarda serata del 3/2, l’incontro di cui all’oggetto derivante dalla richiesta congiunta avanzata dalle OO.SS. Ha introdotto i lavori il Sottosegretario On. Pizza, in rappresentanza del Ministro, di cui ha motivato l’assenza per impegni istituzionali. Nel suo intervento introduttivo ha informato che in Consiglio dei Ministri sarebbero stati approvati, in seconda lettura, gli schemi di regolamento relativi alla riforma del secondo ciclo con modifiche derivanti dai diversi pareri acquisiti dal CNPI, dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni Parlamentari. Ha anche affermato che l’approvazione avrebbe consentito l’avvio dell’orientamento degli studenti in tempo utile per l’avvio della stessa dal prossimo anno scolastico e ha concluso affermando che la riunione era un atto di doverosa informazione.

Ha poi preso la parola il Dott. Cosentino che ha ricordato che si trattava di una “seconda lettura” e che, quindi, vi era il vincolo per le possibili modifiche legato alla loro richiesta all’interno dei pareri previsti dai diversi passaggi istituzionali. Ha concluso dicendo che l’ulteriore vincolo era dato dal fatto che si trattava di un atto di competenza non esclusiva del MIUR e ha lasciato la parola al Dott. Bruschi e alla Dott.sa Nardiello per illustrare gli aspetti specifici di rispettiva competenza.


PER I LICEI il Dott. Bruschi ha puntualizzato alcuni aspetti di modifica derivanti da indicazioni dei diversi pareri che si possono sintetizzare:

1. si è resa necessaria una diversa articolazione delle discipline attribuendo maggior rilievo nel primo biennio a quelle che devono consentire il completamento dell’obbligo. In questa logica è stato potenziato l’asse delle scienze;

2. si partirà solo dalle classi prime;

3. le materie dell’ultimo anno nel quadro dell’autonomia non possono essere eliminate in funzione dell’esame di stato;

4. l’articolazione del collegio dei docenti in dipartimenti e la costituzione del comitato scientifico sono previste come possibilità e non come obbligo;

5. è stato eliminato il previsto comitato nazionale;.

6. è stata fatta una puntuale verifica delle confluenze in particolare per i licei artistici che sono stati articolati in sei indirizzi sia per facilitare l’orientamento degli studenti sia per garantire la confluenza degli istituti d’arte a cui è stata data, comunque, la possibilità di confluire negli istituti professionali. La possibilità di “diversa confluenza” è prevista anche per alcuni istituti liceali sperimentali;

7. sono state apportate limitate modifiche di quadro orario nel liceo musicale e coreutico dando più spazio ad alcune discipline definite “culturali”;

8. è stata modificata la denominazione del liceo scientifico ad opzione tecnologica in liceo delle scienze applicate accompagnata da una rivisitazione del quadro orario;

9. si è potenziato l’insegnamento di economia e diritto nel liceo socio economico sociale e nel biennio del liceo delle scienze umane;

10. è stato riscritto l’allegato A);

11. è stato riscritto l’allegato H) arricchendo l’elenco delle materie attivabili per dare ampia possibilità alle scuole;

12. nel primo biennio è previsto l’insegnamento di storia e geografia come insegnamenti abbinabili e non scindibili.

PER GLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI la Dott.sa Nardiello ha puntualizzato alcuni aspetti di modifica derivanti da indicazioni dei diversi pareri che si possono sintetizzare:

1) avvio dei nuovi ordinamenti solo dalle classi prime;

2) negli istituti tecnici le classi successive alla prima, ad esclusione della quinta, pur rimanendo con il vigente ordinamento dovranno svilupparlo con 32 ore settimanali. La individuazione di quale insegnamento perderà ore avverrà col decreto che determinerà le cattedre e riguarderà le discipline che hanno più di 99 ore settimanali e nel limite di “non più del 20% di riduzione”;

3) negli istituti professionali per la seconda e la terza permane quanto previsto in prima lettura, cioè il limite di 34 ore settimanali;

4) l’articolazione del collegio dei docenti in dipartimenti e la costituzione del comitato scientifico sono previste come possibilità e non come obbligo;

5) è stato eliminato il previsto comitato nazionale

6) si è modificato il profilo di uscita rafforzando alcuni risultati di apprendimento e si è migliorata la loro esplicitazione in particolare per cittadinanza e costituzione prevedendone la connessione tra l’ambito letterario e del diritto;

7) si è ribadita la centralità dei laboratori senza confusione tra attività di laboratorio e compresenze;

8) sono state previste nuove articolazioni per favorire la confluenza di alcuni indirizzi attuali;

9) la confluenza dei percorsi sperimentali è una sola, ma modificabile in base a motivata richiesta;

10) per gli istituti professionali sarà previsto un regime non solo sussidiario ma anche surrogatorio fino alle delibere che regolamenteranno le nuove qualifiche professionali che, secondo gli accordi in corso, saranno definite nel numero di 21;

11) negli istituti professionali è stato recuperato l’indirizzo odontotecnico e ottico;

Nel suo intervento la delegazione dello SNALS-CONFSAL ha fatto una serie di osservazioni, puntualizzazioni e richieste di modifica. In particolare, nell’esprimere un apprezzamento per alcune modifiche introdotte rispondenti anche a richieste del sindacato, ha sottolineato:

Ø la inderogabilità del rispetto del principio della gradualità di entrata in vigore della riforma che non è certo soddisfatto dall’enunciazione di principio del mantenimento dei vigenti ordinamenti per le classi successive alla prima ma con una inaccettabile contrazione dell’orario complessivo. Al riguardo ha chiesto il rispetto del diritto degli alunni alla continuità educativa con la conseguente invarianza degli ordinamenti attuali con i rispettivi quadri orari nelle classi successive alla prima per tutte le articolazioni del secondo ciclo e non solo per il sistema liceale. Tutto il lavoro fatto per costruire rischia di essere vanificato da questo aspetto;

Ø la contraddizione del principio enunciato dei criteri con cui si andranno ad operare le contrazioni orarie e il fatto che se applicato si produrrebbe una improponibile penalizzazione nei fatti in particolare delle discipline professionalizzanti;

Ø la necessità che l’attuazione sia accompagnata dalle necessarie condizioni di fattibilità che implicano risorse umane, economiche e strutturali, cosa questa che stante il condizionamento della politica dei “tagli” che sembra prevalere non si vede come possa sussistere;

Ø la necessità di investire sulle risorse umane con opportune qualificate iniziative di formazione in servizio;

Ø la necessità che sia data concreta risposta al principio dell’arricchimento dell’offerta formativa da parte delle istituzioni scolastiche autonome e, quindi, la dotazione di pacchetti di organico aggiuntivo per garantire le necessarie condizioni per realizzare la prevista flessibilità dei percorsi, il potenziamento delle discipline previste e l’introduzione di altre per rispondere alle diverse necessità del territorio. Questo riporta di piena attualità la richiesta del nostro sindacato della dotazione di un organico d’istituto congruo e stabile.

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Comunicato stampa

RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE

SNALS-CONFSAL: SI’ ALLA RIFORMA, NO AI TAGLI NEI TECNICI E NEI PROFESSIONALI

Roma, 4 febbraio – Lo Snals-Confsal – apprese le modifiche al testo conosciuto di riforma degli ordinamenti del II ciclo scolastico e che rispondono a istanze del sindacato e del parlamento – ritiene però inaccettabile la mancata previsione di una “vera” fase transitoria. Questa fase, mentre garantisce agli allievi dei percorsi liceali la continuità educativa secondo gli attuali ordinamenti, non fa altrettanto nei confronti degli studenti degli istituti tecnici e professionali che, formalmente, proseguono i vecchi ordinamenti, ma su quantità orarie ridotte.

In particolare, vi sarà una forte penalizzazione delle materie professionalizzanti, ridotte fino a 4 ore settimanali nei trienni degli istituti tecnici, con grave danno agli allievi, alla serietà e alla qualità degli studi e, di riflesso, all’intero Paese.

“Lo Snals-Confsal afferma che questa riforma non può avviarsi rispondendo alla mera logica dei tagli ma deve garantire l’indispensabile gradualità di avvio, partendo, come previsto, solo dalle prime classi ma lasciando invariati gli ordinamenti attuali con i rispettivi quadri orari per le classi successive”. Lo ha dichiarato il segretario generale, Marco Paolo Nigi, che ha aggiunto: “Se non si introdurranno correttivi, lo Snals-Confsal sarà costretto ad assumere forti iniziative”.

Via: www.snals.it

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