Comitato per il monitoraggio e la valutazione dell’alternanza scuola lavoro

Dopo un lungo periodo di inattività si è riunito ieri il comitato in oggetto, per dare corso agli impegni connessi alla diffusione ed al potenziamento della modalità di realizzazione dei corsi in alternanza nel secondo ciclo di istruzione e nella formazione professionale. In apertura il consigliere del Miur ha esplicitato la volontà del ministro rilanciare un tavolo specifico sulla formazione e la occupabilità con il ministero del lavoro, al fine di promuovere sinergie tra il mondo del lavoro e sistemi di istruzione e formazione, come definito dal Piano Italia 2020; il rappresentante del ministro del lavoro ha focalizzato l’esigenza di rilanciare le diverse tipologie di apprendistato e favorire l’elaborazione di linee guida condivise con le regioni e le parti sociali, e per la parte specifica con il MIUR (la bozza è già disponibile sul sito istituzionale).
Tutti hanno condiviso l’importanza del ruolo rappresentato in tale ambito dai percorsi in alternanza. Nel merito degli aspetti specifici la dott.ssa Nardiello ha evidenziato l’esigenza di un raccordo tra l’attuazione del decreto istitutivo 77/2005, con i percorsi di orientamento alle professioni e al lavoro del decreto 22/2008, anche nell’ambito dell’apprendistato, in riferimento ad un utenza tra 15 ed 18 anni, coerente con meccanismi di individuazione dei fabbisogni professionali e formativi; altra questione attiene i finanziamenti utilizzati anche per la terza area degli istituti professionali.
Noemi Ranieri componente per la UIL Scuola ha sottolineato la disponibilità ad istruire nell’ambito del comitato tutte le questioni attinenti il concreto avvio del sistema in considerazione del ritardo con cui si dà attuazione ad un decreto che nel 2005 intendeva raggiungere obiettivi definiti nella strategia di Lisbona per il 2010. I percorsi in alternanza vanno collocati nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e di istituti formativi, per l’alto livello di differenziazione dei percorsi, dalla forte personalizzazione, anche attraverso la valorizzazione delle diverse funzioni professionali, ad esempio del tutor di scuola, nell’ambito di nuovi profili contrattuali che rendano effettivamente esercitabili tali funzioni; utili indicazioni in tal senso saranno fornite dalle organizzazioni sindacali con il contributo delle RSU delle scuole che hanno già realizzato percorsi.
Occorre valorizzare il ruolo sinergico tra scuola e aziende, attraverso condizioni che favoriscano l’accoglienza di giovani in alternanza; a ciò può contribuire la previsione di un comitato tecnico scientifico che in ogni scuola di secondo grado favorisca attraverso le rappresentanze dell’impresa e della parti sociali le sinergie richiamate; un ruolo rilevante potrebbe essere a tale fine ricoperto dalla possibilità di costituire reti, sia tra scuole di uno stesso territorio, che tra scuole, istituzioni formative e imprese in apposite convenzioni.
Altra importante questione attiene alla certificazione delle competenze da definire nel quadro dell’EQF ma capace di marcare la specificità, anche in termini di spendibilità nel mercato del lavoro. Il prossimo incontro è fissato per la prima settimana di marzo.

Via: www.uil.it/uilscuola


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