Scuola dell’obbligo

Non svilire l’obbligo di istruzione – Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

Mentre i regolamenti di riforma del II ciclo, ormai in fase di perfezionamento, affrontano e risolvono sul piano pedagogico, curricolare e didattico il corretto e proficuo incardinamento dell’obbligo di istruzione nel primo biennio della scuola superiore, e mentre le Regioni stanno implementando e sempre più efficaci i percorsi di istruzione e formazione professionale di loro competenza, la Commissione Lavoro della Camera, approva un emendamento proposto dal relatore, che non solo riporterebbe a 15 anni la possibilità dei giovani di stipulare con le imprese contratti di apprendistato, ma permetterebbe anche di assolvere in una azienda quell’obbligo di istruzione, innalzato a 16 anni dalla legge 296/06.

La CISL Scuola, che a suo tempo ha sollecitato e condiviso l’innalzamento dell’obbligo di istruzione, considerandolo condizione fondamentale per garantire a tutti un’indispensabile formazione di base, esprime totale contrarietà e dissenso per il blitz odierno compiuto dalla Commissione Lavoro intempestivamente e senza alcun preventivo confronto con le forze sociali, sicuramente destinato ad introdurre elementi di ulteriore turbativa e fibrillazione nel sistema scolastico e formativo del nostro Paese.

Non è credibile che le imprese – tutte le imprese – possano assumere una precisa funzione educativa e formativa.

Riteniamo che questo intervento segni un momento di regresso culturale e sociale del nostro ordinamento e per questo ci auguriamo che il dibattito in aula ne decreti la sua cancellazione.

Roma, 20 gennaio 2010

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola


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