Docenti scuola: Regolamenti secondaria superiore

Con una lettera ai Presidenti dei gruppi parlamentari e delle Commissioni Istruzione di Camera e Senato ribadita la necessità, ormai nelle cose, del rinvio almeno di un anno dell’attuazione nella scuola.

La FLC Cgil ha scritto oggi ai Presidenti di tutti i gruppi parlamentari ed ai Presidenti della VII Commissione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, per segnalare la necessità, ormai ineludibile, del rinvio almeno di un anno dell’attuazione di quei regolamenti.

Al di là del giudizio di merito negativo dei caratteri e dei contenuti del riordino della scuola secondaria che abbiamo espresso in maniera articolata e che confermiamo, pensiamo che i tempi ormai non consentano più l’ avvio dell’attuazione dal prossimo settembre, che garantisca correttezza delle procedure e le attività di informazione ed orientamento per genitori e studenti per una scelta ponderata di un percorso che, a detta di tutti gli esperti e confermato da autorevoli indagini internazionali, incide in maniera significativa sui successivi percorsi formativi, lavorativi e di vita delle persone.

Né Regioni ed Enti Locali possono procedere alla programmazione dell’offerta formativa tenendo conto di un quadro normativo ancora in fieri.

Se non si rinvia almeno di un anno, saremmo in presenza di una forzatura che, negando le condizioni minime per una scelta consapevole e ponderata, produrrà solo danni per la scuola, negherebbe diritti fondamentali ai giovani e renderebbe palese, senza possibilità di smentita, che l’unica finalità dei regolamenti, prevalente su qualsiasi altro criterio, è il risparmio.

La necessità di una riforma della scuola secondaria superiore, che da anni sosteniamo e rivendichiamo, richiede ben altro, a cominciare dalla rimozione dei tagli e l’assunzione di decisioni davvero funzionali alla qualificazione ed al miglioramento dell’offerta scolastica, che implicano investimenti di risorse e di personale.

Nell’auspicare che la nostra richiesta, fondata su motivazioni difficilmente confutabili, venga accolta, invitiamo le istituzioni territoriali, le scuole, le associazioni, gli studenti ed i genitori e tutti coloro che conoscono ed apprezzano il valore di una buona scuola pubblica, a far sentire la loro voce e ad unirsi a noi nella richiesta di rinvio di un anno di un’attuazione che si trasformerà inevitabilmente solo in un taglio, da cui nulla di buono può scaturire né per i singoli né per il Paese.

Via: www.flcgil.it


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