Scuola Trentino: riordino scuola superiori

Aggiornamenti su scuola trentino, novità su riordino superiori.

Nella seduta odierna, la Giunta ha approvato il Conchiuso presentato dall’assessore all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, contenente la proposta di riordino complessivo del secondo ciclo d’istruzione e formazione della scuola trentina. Per quanto riguarda la scuola trentina, la Giunta esclude obiettivi di “risparmi” indiscriminati ed anzi conferma “un miglior utilizzo delle risorse” e ribadisce di ritenere “strategico il sostegno della scuola” dove peraltro gli investimenti “presentano livelli anche comparativi di assoluto rilievo.”

Il Conchiuso, approvato oggi dalla Giunta, oltre alle motivazioni di carattere politico ed alla filosofia sottesa alle varie scelte, contiene tre allegati:
– Il piano dell’offerta formativa provinciale
– I quadri orari per i Licei
– I quadri orari per gli Istituti Tecnici

Quanto alle motivazioni politiche ed alla filosofia sottesa alle scelte operate, la Giunta ribadisce con forza che l’obiettivo della proposta di riordino del secondo ciclo “non consiste nel conseguimento di risparmi volti a recuperare risorse dal settore della scuola, ma si propone di favorire un miglior utilizzo delle risorse finanziarie, organizzative e strumentali complessivamente disponibili per migliorare i livelli qualitativi delle attività formative ed il grado di efficienza ed efficacia delle azioni e dei processi di innovazione promossi nel campo scolastico.”
Viene altresì confermato nel Conchiuso il sostegno strategico della scuola, “gli impegni e gli investimenti nel settore che già presentano livelli anche comparativi di assoluto rilievo.”


“Dal punto di vista amministrativo – ha spiegato l’assessore Dalmaso – non si tratta di portare all’approvazione una delibera formale, in quanto ciò potrà essere fatto soltanto a seguito dell’adozione da parte del Governo nazionale dei decreti definitivi di riforma del II ciclo di istruzione. I decreti disciplinano infatti materie che rientrano nell’ordinamento scolastico e quindi sono cornice di riferimento per l’amministrazione provinciale all’interno della quale sviluppare le competenze statutarie in campo scolastico.”

QUADRO PROVINCIALE OFFERTA FORMATIVA
Il quadro provinciale dell’offerta formativa è stato presentato in giunta provinciale il 6 novembre per un primo esame e con l’indicazione di avviare una fase di confronto prima di giungere al provvedimento definitivo.
Tale fase di confronto ha coinvolto le parti sociali ed i dirigenti scolastici e soprattutto il territorio attraverso otto conferenze territoriali, che hanno interessato tutti i Comprensori della provincia.
In questi incontri territoriali hanno partecipato una sessantina di amministratori locali (Sindaci e Presidenti dei Comprensori), nonché un centinaio tra Dirigenti scolastici formativi o loro delegati. In due incontri (Rovereto e Tione) sono intervenute anche alcune significative rappresentanze del personale docente.
Il territorio ha per lo più raccolto le istanze emerse dalla scuola sostenendole con forza, soprattutto in termini di difesa delle vocazioni economiche di alcune valli o di attenzione ai fenomeni di pendolarismo che la scuola cerca di contenere.

QUADRI ORARIO
I Piani di studio del secondo ciclo intendono prestare un’attenzione speciale al primo biennio, in considerazione del rilievo strategico che è destinato ad assumere questo segmento scolastico e formativo. Esso rappresenta la conclusione del ciclo dell’istruzione obbligatoria e quindi dovrà integrarsi in un curricolo verticale unitario dai 6 ai 16 anni, che nel rispetto dei processi di maturazione e di sviluppo della personalità degli allievi, sappia dosare accuratamente elementi di continuità e di discontinuità (verticalità con il primo ciclo). Questa attenzione, doverosa e opportuna, non deve portare a sottovalutare un altro aspetto altrettanto importante: il biennio non prevede una terminalità, ma rappresenta il primo gradino di un percorso destinato a durare 3, 4 o 5 anni. In tal senso, il biennio dovrà garantire a tutti gli studenti i prerequisiti per proseguire con successo il percorso di studi intrapreso (verticalità verso il triennio).
Sulla base di questa impostazione pedagogica vengono ripresentati per la validazione i quadri orario dei diversi licei ed istituti tecnici che dovranno confluire nel regolamento sui piani di studio del II ciclo di istruzione. Si tratta dei quadri orario provinciali che potranno essere rivisitati a livello di ogni singola istituzione scolastica che avrà per questo a disposizione significative quote di flessibilità da utilizzare per rafforzare la caratterizzazione dei propri indirizzi. Rispetto alla versione presentata lo scorso 6 novembre, anche in seguito alle osservazioni provenienti dal mondo della scuola, sono state apportate alcune modifiche. Di seguito si riportano le più significative novità.

1. Tutti gli indirizzi: è stata inserita la dicitura relativa all’insegnamento, in classe quinta, per almeno una lezione settimanale, di una disciplina inserita nei quadri orari, diversa dagli insegnamenti linguistici, in lingua Tedesca o Inglese, e non solamente in Inglese.

2. Liceo classico: sono stati potenziati il Latino e il Greco nel primo biennio (da 3 a 4 lezioni settimanali). Pertanto le lezioni di Latino passano da 18 a 20 settimanali nel quinquennio. Inoltre il monte ore quinquennale complessivo si attesta a 4725, con un aumento di 58 ore.

3. Liceo Scientifico opzione scientifico tecnologica: il monte ore quinquennale di Fisica e Chimica è stato ridistribuito in modo diverso prevedendo l’insegnamento di entrambe le discipline fin dal primo biennio. Sono inoltre previste 20 ore complessive di codocenza, utilizzabili dalla scuola in autonomia.

4. Istituti tecnici “Amministrazione Finanza e Marketing” e “Turismo”: è stata inserita Economia aziendale nel primo biennio, 2 ore in prima e 2 in seconda; Fisica è stata scorporata da Matematica e resa disciplina autonoma, 2 ore in seconda; Chimica è stata scorporata da Scienze integrate e resa disciplina autonoma, 2 ore in prima.

5. Istituti tecnici del settore tecnologico: è stata riarticolata l’area scientifica con l’aumento dell’orario settimanale di Fisica e Chimica nel primo biennio (rispettivamente 3 lezioni in prima e 3 in seconda) e conseguente riduzione di 1 lezione settimanale di Matematica e Scienze.

6. Istituti tecnici del settore tecnologico: la codocenza nel primo biennio dell’area comune è stata aumentata a 12 lezioni settimanali.

7. Tutti gli indirizzi del settore tecnologico: è stata potenziata la codocenza.”

L’obiettivo delle azioni in precedenza indicate non consiste nel conseguimento di risparmi volti a recuperare risorse dal settore della scuola, ma si propone di favorire un miglior utilizzo delle risorse finanziarie, organizzative e strumentali complessivamente disponibili per migliorare i livelli qualitativi delle attività formative ed il grado di efficienza ed efficacia delle azioni e dei processi di innovazione promossi nel campo scolastico.
La Giunta, ritenendo strategico il sostegno della scuola per gli obiettivi di sviluppo, conferma conseguentemente gli impegni e gli investimenti nel settore che già presentano livelli anche comparativi di assoluto rilievo.

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