Onorevoli Ministri, di Rosalinda Gianguzzi

La riforma della scuola in questi giorni, furoreggia in tutte le televisioni.
Si parla di riforma dell’università si, riforma dell’università no, forse si o forse tra un po’.
E in egual modo di occupazioni, atti di forza, inviti alla prudenza, smentite o precisazioni.

Gli unici di cui non si parla più sono i precari della scuola.
Se non per dir loro, solidarietà, o come ha affermato il ministro Calderoli, “protesta legittima”, ma alla fine PICCHE!
Non è chiaro cosa la “legittima”, se poi si dice che combattiamo per diritti che non abbiamo!

In mezzo ad una strada eravamo, ed in mezzo ad una strada siamo.
Ebbene si, per noi malgrado l’articolo 3 della Costituzione “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.”, malgrado i concorsi vinti, malgrado una legge Finanziaria, malgrado tante parole di comprensione, malgrado SIAMO STATI I PRIMI A PROTESTARE (lo sapete bene voi e i giornalisti che hanno taciuto volontariamente, è da mesi che ricevete le nostre email), per noi NIENTE!

Si tratta per l’Università, si apre il dibattito con gli studenti, PER NOI NIENTE!

La legge 133, è stata posta come una lapide sul problema precariato.
Ma quelli che avete sepolto, o meglio coperti, nascosti, sono persone vive.
Con famiglie, impegni, mutui, figli, rate.
Le cose comuni di gente comune.

Noi siamo in crisi E NOI siamo la crisi per capirci.
E ci vuole una bella faccia tosta a pensare “peggio per voi”, era un rischio, lo sapevate avete giocato d’azzardo ed avete perso!

Come vedete vi leggo anche i pensieri!

No Signori deputati, è la società che ha perso e continuerà a perdere!
Ha perso gente preparata che faceva un lavoro per il quale aveva competenze, gente che pagava le tasse, gente che “comprava” facendo girare l’economia.

Noi, inoltre non abbiamo giocato, abbiamo “vissuto”!
Non potevamo aspettare voi per “cominciare a vivere”, ma avevamo fiducia!

Fiducia in uno Stato (di diritto) che non ha interesse a gettare per strada, gente che lavora, e scusate se insisto paga le tasse (perchè non combattete gli evasori?), senza scatti d’anzianità, che lavora la dove serve, pagata 10 mesi l’anno!

Fiducia che chi saliva al potere avrebbe sempre e comunque cercato di “occupare” chi non lavorava, non chi punto dopo punto, anno dopo anno, cercava sempre più di trovarsi in “zona franca”, garantito da una GRADUATORIA AD ESAURIMENTO!

Non storcete il muso: franca intesa come stabilità lavorativa, non come passaporto per non far nulla!
Non esistono fannulloni nella scuola sapete perchè?

Perchè siamo gli unici che 5ore su 5 sono al contatto con un’utenza media di 25 persone!
Alle quali DEVI fare lezione, semplicemente perchè con i ragazzi di oggi non si può abbassare la guardia!

Sono critici, informati consapevoli, già dalle elementari.
Voi parlate di merito e valutazione, bene noi siamo valutati giorno per giorno, da loro, giudici inflessibili, ai quali non puoi raccontare barzellette!

E comunque il termine “stabilità” che tanto contestate ricordate che è garante di diritti inviolabili:
-il diritto di lavorare fino alla pensione (garanzia di non essere soppiantato da uno più giovano ed economico).
-la tutela delle lavoratrici madri (garanzia di non trovarsi per strada perchè hai usufruito dei 3 mesi di congedo).
-il diritto a fare bene il proprio lavoro in orari UMANI (c’è chi si vanta di lavorare 15h ore al giorno, io ritengo che bisogna lavorare il massimo NEL PROPRIO ORARIO, anche se poi non è mai così, ma in questo caso deve essere una scelta, la passione per ciò che fai, non un obbligo, per evitare di essere scalzato).

E’ una bella parola la “competitività”, ma se non diventa alibi per coprire magagne e trucchetti che sbattono per strada la povera gente, in quel caso è una CAROGNATA!

Scusate il gergo non consono, ma dato che per noi “giovani maestre” si lustrano i manganelli, mi esprimo con il massimo della ferocia e della violenza che riesco ad esprimere!

Un’ultima cosa voglio ricordarVi, che Voi come noi siete servitori dello stato e PRECARI (con la differenza che il vostro periodo di precariato, vi assicura il benessere di una vita intera di lavoro nostro), Vi prego perciò di ASCOLTARE IL POPOLO SOVRANO, e calibrare le vostre azioni per docenti, e alunni e non PER LA SCUOLA, per i cittadini e non PER LO STATO!
Perchè un GRANDE MAESTRO, NON UN FANNULLONE ha scritto “le leggi sono fatte per gli uomini, non gli uomini per le leggi”!
Cordialmente
Gianguzzi Rosalinda

PS TROVATE IL MODO DI FERMARE LA MATTANZA DEI PRECARI!

Rosalinda Gianguzzi

Insegnante precaria della scuola primaria siciliana.
Mamma e docente per vocazione, scrittrice per diletto


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