Racconti scuola:APOLOGIA DEI VINTI di Ermanno Cottini

Condannati dai libri di storia ,

dimenticati dai più, senza prove di appello

né difensore d’ufficio

negletti in civiltà senza valori

creatrici di eroi stereotipati su modelli fallaci .

Vinti perché orfani di ideologie,

per vacillare di fedi,

per congenita assenza di bella presenza,

per rigetto di competizione,

per moderata ambizione,

per innata timidezza,

permanente incertezza,

per essere cultori del dubbio,

per mancata accettazione di un cliché,

per esser diventati demodé,

per ostinata volontà a ricercare la verità,

per riconosciuto primato della ragione,

per rifiuto del conformismo,

per aver ammesso eccezioni,

per riconoscimento delle attenuanti generiche .

Vinti per mancata ostentazione dei propri talenti,

per non aver saputo leggere tra le righe,

vinti per aver rotto anzitempo le righe,

per essere una voce fuori dal coro,

vinti per aver emesso una nota stonata,

per essere una taglia forte .

Vinti per non aver osservato l’etichetta,

perché privi di etichetta .

Vinti perché etici,

forse eretici …

Vinti per esser over 35.

Per essere precari

Per essere etichettati fannulloni,

eterni mammoni .

Perché si poteva dare di più,

per over booking,

per scadenza dei termini,

per essere dell’attuale generazione,

per essere incappati in una riforma,

per averla subita,

per introduzione del numero chiuso,

per essere lontani dalla finestra,

per essere in una zona d’ombra,

in un punto dove non c’è campo

nonostante ci s’inciampi sempre in una zolla;

per non essere della sezione A ,

per essere diversamente abili,

per barriere architettoniche insormontabili,

per essere giunti appena chiuso il cancello

quando i buoi erano già scappati,

per clausole non lette,

per asterischi celanti postille,

per vizio di forma,

per tagli non più procrastinabili,

per mancanza di fondi,

perché pare finita l’epoca in cui era importante

ottenere “il pezzo di carta”,

per ignorata franchigia.

Vinti per assenza di predestinazione,

per incompatibilità di segno zodiacale.

Vinti per destino avverso,

per esser al momento sbagliato nel posto sbagliato.

Vinti per esser nati.

Per non poter essere più premiati ,

per esaurito alloro , impiegato a coronar vivande

ad aromatizzare un vinto perenne :

l’animale sacrificale.

Vinti perché l’importante è partecipare

Vinti per non aver padrini

ma solo genitori senza figli d’arte.

Vinti per non aver oliato gl’ingranaggi.

Vinti per non aver mosso la coda a tempo,

per essere in coda ai titoli di coda .

Vinti per essere una sfumatura di grigio

in una società in bianco e nero

con ostentato bipolarismo .

Vinti per aver accettato gli eventi con filosofia,

per aver usato diplomazia,

per aver riconosciuto al cuore la supremazia

in apparente stato di democrazia

ma in realtà,

nella ragion dei forti,

divenuta assoluta oligarchia .

ERMANNO COTTINI

NATO A TORINO IL 24 MARZO 1955 , DOVE VIVE E LAVORA ; LAUREATO IN MEDICINA & CHIRURGIA , SVOLGE ATTIVITA’ DI MEDICO DI FAMIGLIA DAL 1984 . HA INSEGNATO MATERIE SCIENTIFICHE ALLE SUPERIORI . DA CIRCA CINQUE ANNI COLLABORA CON LA FACOLTA’ DI MEDICINA IN QUALITA’ DI TUTOR . SCRIVE POESIE E BREVI RACCONTI PER HOBBY .

HA PUBBLICATO LA SUA PRIMA RACCOLTA DI POESIE NEL CORSO DEL 2006 COL TITOLO “ECHI DAL CUORE DI UN GEODE” EDIZIONI SAVIOLO-VERCELLI. ALCUNE SUE POESIE SONO STATE INCLUSE IN ANTOLOGIE DI ALETTI EDITORE DI ROMA, FARA EDITORE DI RIMINI E CARTMAN EDITORE DI TORINO . HA VINTO IL PREMIO DI POESIA “ALBANO-GREGGIO-OLDENICO”EDIZIONE 2008 IN PROVINCIA DI VERCELLI. SI E’ CLASSIFICATO NEI PRIMI POSTI DEL PREMIO LETTERARIO PER MEDICI SCRITTORI “MEDITO”2005. E’STATO FINALISTA COL SUO LIBRO AL FESTIVAL INTERNAZIONALE “AREZZO POESIA 2008”.


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