Scuola sostegno

Scuola sostegno

L’insegnante di sostegno è un docente specializzato nell’assistenza e formazione di alunni diversamente abili o appartenenti a categorie di disagio sociale, culturale o familiare. Gli insegnanti di sostegno dovrebbero di norma essere presenti nelle scuole di ogni ordine e grado. Spesso, a seguito di carenza di insegnanti di sostegno specializzati, il posto viene ricoperto da insegnanti senza l’esperienza e la formazione necessaria.[1]

La figura dell’insegnante di sostegno è nata come risorsa finalizzata ad attuare interventi di integrazione, assieme agli insegnanti curricolari.

L’insegnante di Sostegno ed Integrazione scolastica ad inizio anno scolastico attuerà una “osservazione partecipata” rilevando tramite una griglia, anche tramite il sociogramma di Moreno, il livello di integrazione degli alunni nella classe. Successivamente l’insegnante di sostegno provvederà a compilare una griglia valutativa iniziale delle procedure di apprendimento dell’allievo diversamente abile (analisi dei processi di apprendimento: come apprende con quali strumenti e strategie). Infine, l’insegnante di Sostegno si confronterà con ciascun insegnante curricolare per personalizzare il piano di lavoro, compatibilmente con le capacità dell’alunno e con la programmazione dell’attività didattica della classe in cui è inserito.

Incontri L’insegnante di Sostegno, inoltre, organizza e coordina gli incontri con tutti i soggetti coinvolti: – famiglia – consiglio di classe – équipe di riferimento (servizi socio-sanitari, specialisti privati, assistenti sociali, se coinvolti) Tutte le informazioni raccolte da questi colloqui sono verbalizzate ed inserite nella documentazione personale dello studente a cura dell’insegnante di Sostegno. L’orientamento sul tipo di percorso formativo dell’alunno diversamente abile e la distribuzione oraria per disciplina delle ore di sostegno, deve essere attuata tenendo conto dell’Area disciplinare e delle competenze del docente di Sostegno (da ciò si evince che non si può richiedere all’insegnante di sostegno l’intervento specifico in aree disciplinari lontane dal suo percorso di studi, per es. una lingua straniera non conosciuta, l’algebra ecc.)


L’intervento dell’insegnante di sostegno L’intervento dell’insegnante di sostegno è un intervento mirato all’integrazione scolastica dell’alunno diversamente abile, secondo una complessa attività di azioni mirate: l’analisi delle dinamiche di classe in cui è inserito, l’analisi degli apprendimenti, e quindi, l’adattamento degli obiettivi curricolari, l’adattamento dei testi scolastici in base allo stile di apprendimento ed alle potenzialità individuali dell’alunno seguito, la programmazione di attività alternative e integrative degli obiettivi ridotti attraverso lapromozione delle abilità sociali per un migliore inserimento nella società.

Programmazione L’insegnante di sostegno attua la programmazione attraverso le seguenti azioni: 1. concorda con ciascun docente curricolare i contenuti del progetto per la relativa disciplina o per gruppi di discipline 2. redige inoltre il modulo “Piano Educativo Individualizzato” (P.E.I.) in cui vengono esplicitati: – gli obiettivi educativi; – gli obiettivi didattici; – i contenuti programmatici; – le attività integrative o alternative agli obiettivi ridotti (spesso relativi a grammatica e matematica); – i metodi e gli strumenti utilizzati; – le modalità di verifica; – i tempi; – i criteri di valutazione.

Il P.E.I. originale è inserito nel fascicolo personale dello studente e una copia è consegnata alla famiglia. Copie del documento vengono trasmesse all’équipe di riferimento e al Servizio Assistenza alla Persona, nel caso in cui l’alunno sia affiancato da un assistente ad personam. Durante tutto l’anno scolastico l’insegnante di Sostegno prende accordi, quindi, programma, con ciascun insegnante curricolare relativamente alle attività da proporre, alle modalità organizzative e alla funzione del singolo docente per ogni ora di compresenza.

Ogni insegnante curricolare si accorda con l’insegnante di sostegno e segue le linee educative proposte dall’insegnante di Sostegno che ha analizzato e studiato la patologia dell’alunno diversamente abile, e garantisce all’alunno certificato una proposta didattica che rispetti le indicazioni del P.E.I. e gli accordi presi. L’attività didattica con l’alunno può essere svolta in un luogo diverso da quello del resto della classe per rispondere ad esigenze particolari, compatibilmente con quanto previsto e deciso nel P.E.I.

Modalità di verifica alunno diversamente abile Le modalità di verifica e i criteri di valutazione sono previsti dal P.E.I e relativi ad obiettivi che possono essere differenziati ma equipollenti ai livelli previsti dai programmi ministeriali o alternativi e riferiti unicamente al percorso individualizzato. La valutazione si differenzia in relazione al percorso didattico svolto e agli obiettivi raggiunti dall’alunno in situazione di handicap.

Verifica in itinere Le scelte adottate sono sottoposte a continua verifica: ciascun insegnante, curricolari o di sostegno, presta attenzione ai feedback che riceve dall’alunno e dai colleghi giornalmente, dalla famiglia e dall’équipe periodicamente. Momenti specifici di verifica del percorso sono previsti dalla programmazione didattico-educativa e sono verbalizzati nel fascicolo personale dello studente.

Verifica finale Al termine di ogni anno scolastico, l’insegnante di sostegno redige, in collaborazione con il Consiglio di Classe, una relazione finale in cui, sulla base del P.E.I., descrive i criteri secondo cui si è svolto il percorso didattico ed esprime una valutazione circa il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati nel PEI. Tale relazione è successivamente inserita nel fascicolo personale dello studente.

Il C.I.I.S. (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno) è nato dall’incontro spontaneo di alcuni insegnanti che si sono specializzati a seguito della frequenza dei Corsi Biennali di Specializzazione, attivati presso le Università, in conformità al D.I. n. 460/98. Ad esso aderiscono insegnanti di ruolo, insegnanti abilitati e non di ruolo, dirigenti, genitori e quanti ne condividono le finalità.

Il C.I.I.S. aderisce all’Osservatorio Scuola della F.I.S.H. (Federazione Italiana Superamento Handicap). Il C.I.I.S. è un’Associazione di volontariato, presente a livello nazionale, che opera per realizzare gli obiettivi previsti dallo Statuto, e precisamente:

“L’Associazione esercita le proprie attività in aderenza ai bisogni territoriali, alle proprie risorse ed alle proprie iniziative al fine di promuovere l’aggregazione e la formazione degli insegnanti di sostegno e sviluppare una maggiore e migliore collaborazione con le Istituzioni che interagiscono nell’area dell’handicap, dello svantaggio e del disagio.

L’Associazione intende quindi operare al fine di:

•potenziare la professionalità dei docenti specializzati;
•promuovere attività di aggiornamento e di formazione;
•promuovere attività di interazione e confronto sulle esperienze maturate;
•promuovere azioni di sensibilizzazione nel tessuto sociale in generale;
•favorire iniziative di auto mutuo aiuto;
•favorire l’integrazione scolastica e sociale degli alunni diversamente abili; collaborare con le Famiglie, le Associazioni, le realtà scolastiche e sociali che interagiscono nell’area dell’handicap;
•tutelare e promuovere la professionalità dei docenti specializzati e in generale dei docenti che si occupano dei diversamente abili.
Tali attività sono rivolte sia ai soci che alla collettività e senza fini di lucro, al fine di realizzare scopi sociali, culturali, educativi, ricreativi, nel rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne .”

www.sostegno.org


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