Autonomia scolastica

Le professionalità della scuola come risorsa per l’Agenzia di Supporto
all’ Autonomia scolastica e per l’Istituto di Valutazione del Sistema dell’Istruzione
Documento UIL Scuola
Il sistema italiano dell’istruzione sta attraversando una fase particolarmente delicata dei
necessari processi di qualificazione e modernizzazione; tale fase necessita di strumenti
privilegiati di supporto tra cui la diffusione della cultura dell’autonomia delle istituzioni
scolastiche, il potenziamento della attitudine alle attività di ricerca innovazione
sperimentazione e sviluppo già definiti dal DPR 275/99, gli interventi di carattere ordina
mentale ed un’efficace struttura per la valutazione del sistema scolastico.
Tutti gli strumenti richiamati fanno leva sul ruolo di forte rilevanza ricoperto dalla
formazione in servizio di tutti gli operatori scolastici.
Alla complessità riportata si aggiunge l’esigenza, da più parti sollevata, di valorizzazione
della professionalità docente e di meccanismi di sviluppo di carriera che possano sostenere
l’ appartenenza ad una categoria di professionisti tanto importante per lo sviluppo e la
crescita culturale ed economica della società.
In relazione a tale enunciato, la scrivente organizzazione sindacale ritiene importante
operare in modo coerente sulle funzioni da assegnare all’Agenzia Nazionale per il
Supporto all’Autonomia Scolastica, (ANSAS) ed all’Istituto Nazionale per la Valutazione del
Sistema dell’Istruzione (INVALSI).


I due soggetti vanno rafforzati in relazione alle specifiche identità che devono essere
chiare e definite con particolare riferimento all’integrazione ed al collegamento con la
scuola, con cui in primo luogo interagiscono, alle attività che con essa dovranno svolgere,
ed alla funzione di sollecitazione e supporto che dovranno assumere.
In ordine a tali esigenze vanno superate funzioni burocratizzate, di succursale della
amministrazione scolastica centrale, vanno dotate di strutture, ordinamenti professionalità
impegni e risorse adeguate alla finalità di sostenere concretamente la progettualità delle
scuole e la loro attitudine alla ricerca.
Dalle bozze di regolamento circolanti in via informale emergono invece preoccupanti
orientamenti ed indirizzi poco coerenti con le prospettive enunciate, anche in ordine alla
esigenza di valorizzare competenze ed esperienze professionali maturate dagli operatori
attualmente impegnati.
Per il raggiungimento degli obiettivi da perseguire, in stretto rapporto con la scuola, è
necessario che il bagaglio culturale e professionale del personale della scuola rimanga
risorsa professionale necessaria allo sviluppo delle attività istituzionali dell’ANSAS e
dell’INVALSI.
Risulta inoltre insostenibile il prospettato ulteriore dimagrimento degli organici, che non
trova giustificazioni rispetto alle previsioni degli articoli 610 e 611 della legge 296/2007,
cui si continua a fare riferimento per evitare la soppressione dell’ente prevista dall’art. 26
del D.L 112/2008.
Come già evidenziato unitariamente dalla UIL e dalla UIL Scuola inoltre le complessive
problematiche delle diverse tipologie di personale presenti all’interno dell’ANSAS possono
essere portate a soluzione attraverso percorsi differenziati per il personale
dell’amministrazione e scolastico da un lato e del personale precario da stabilizzare
dall’altro.
Ruolo fondamentale è a tale fine ricoperto dal confronto con il sindacato, che, ai fini della
rappresentanza dei lavoratori, va ricercato in ogni fase del percorso. Il ruolo della UIL
scuola mira anche a prevenire le perplessità già espresse dal personale coinvolto dalla
razionalizzazione, con risposte a bisogni ed aspettative rese attraverso uno statuto snello
ed essenziale, demandando a successivi regolamenti la definizione dei particolari.
Il regolamento organizzativo in oggetto deve comunque indicare gli elementi ed i principi
ai quali i successivi decreti attuativi dovranno attenersi.


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