Scuola: riordino secondo ciclo

 

 

Scuola: riordino secondo ciclo
Audizione Commissione Cultura Camera dei Deputati
Le osservazioni della UIL

Il riordino dell’intero secondo ciclo di istruzione deve favorire la crescita personale degli individui ed al contempo offrire ai giovani maggiori possibilità di occupazione ponendo le basi per il potenziamento lungo l’intero corso della vita di competenze culturali e professionali adeguate ai
profili di avanguardia e di sviluppo sociale ed economico cui ognuno è chiamato a contribuire attivamente.
Una revisione degli ordinamenti che riguarda contestualmente gli istituti tecnici, i professionali ed i licei va introdotta con la gradualità necessaria a rispettare le scelte operate dagli studenti e dalle famiglie nel tempo, oltre che per graduare nei modi più opportuni gli interventi attuativi; il riordino
dovrà coinvolgere ad avviso della UIL Scuola gli studenti iscritti alle classi prime per l’anno scolastico 2010-2011, e seguire gradualmente la leva anagrafica fino al naturale completamento del ciclo.
La revisione del sistema richiede misure di accompagnamento che non risultano al momento previste in maniera chiara e sufficiente, né in relazione alla formazione in servizio degli operatori, né rispetto ad opportunità di valorizzazione professionale.


Il naturale sviluppo del processo di riordino, sia in termini di abilità e competenze degli studenti che per la modernizzazione del sistema dell’istruzione non può prescindere dalla attuazione delle previsioni della legge 40/2007 per ciò che attiene la nascita dell’Istruzione Tecnica Superiore, dei Poli formativi territoriali ad alta specializzazione ed al potenziamento del sistema degli IFTS, nelle cui prospettiva il riordino dell’istruzione tecnica e professionale va complessivamente orientata e
potenziata.
Tra le misure di accompagnamento assume particolare rilevanza la previsione di organici funzionali pluriennali di istituto; ciò consentirebbe la realizzazione dei progetti formativi qualificati, favorirebbero la salvaguardia di esperienze formative di pregio oltre che supportare la flessibilità
didattica ed organizzativa nell’ambito degli indirizzi definiti e più ancora delle opzioni che le scuole, in accordo con le regioni, potranno declinare.
In questo ambito è fondamentale per la UIL Scuola il pieno utilizzo del personale, vera risorsa professionale, il cui contributo e la cui motivazione sono indispensabili per gli esiti del processo di innovazione.
L’assenza di tali condizioni, connessa alla riduzione del monte ore e dei quadri orario delle discipline determina il forte rischio di un utilizzo improprio del personale se individuato come soprannumerario.
A tal proposito la UIL Scuola ritiene che tale obiettivo possa essere raggiunto anche attraverso la rimodulazione della norma finanziaria fissata dall’ articolo 64 del decreto 112/2008, in quanto, al di là delle esigenze di razionalizzazione della spesa la previsione di un così ampio progetto di
revisione del sistema non può essere sostenuto dalla scuola con una riduzione così netta delle risorse.
L’introduzione degli organici di istituto pluriennali e funzionali avrebbe inoltre il merito di ridurre atteggiamenti di contrasto al riordino, come conseguenza di una situazione di stabilità della sede di lavoro che orienterebbe un atteggiamento più costruttivo ed attivo in primo luogo degli insegnanti.
In merito agli indirizzi ed alle articolazioni che il riordino va assumendo le proposte della UIL Scuola attengono:
– l’esigenza di salvaguardare la specificità di alcuni indirizzi che hanno nel tempo evidenziato elementi di forte competitività a livello nazionale ed internazionale in termini di competenze di avanguardia in particolari settori di sviluppo produttivo: tra questi citiamo ad esempio il ruolo degli istituti aeronautici e dell’istituto tecnico ambientale dei corsi FASE;
– lasciare agli istituti d’ arte la possibilità di esprimere una opzione favorevole alla trasformazione in licei artistici ovvero in istituti professionali per l’artigianato in relazione ad opzioni e tradizioni formative consolidate;
– garantire al piano di studi del liceo delle scienze umane una opzione formativa più marcata in ordine all’indirizzo di studi base, il cui biennio costituisce l’unico esempio di assenza di materie caratterizzanti, – filosofia, scienze umane- proprio nell’indirizzo da cui maggiormente si rileverebbe , almeno in linea teorica, la provenienza degli studenti orientati
a proseguire gli studi verso corsi universitari che aprono a successive carriere ed attività di formatori e di insegnanti;
– in merito ai licei musicali vanno eliminate le rigidità quantitative individuate in sede legislativa per favorire, nella fase attuativa, l’inserimento di tali licei nei piani regionali, coordinandone l’attività all’interno di una fase sperimentale che ne accompagni il consolidamento.


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