Verso lo sciopero generale dei lavoratori della conoscenza

 

Verso lo sciopero generale dei lavoratori della conoscenza

Licenziamenti indiscriminati, impossibilità di funzionamento delle istituzioni,condizioni di lavoro che si appesantiscono, qualità dell’offerta formativa che viene penalizzata; contratti nazionali di lavoro che vanno avanti da anni e non si chiudono, mancanza di risorse per quelli che si devono rinnovare.
Dall’ Università alla Ricerca, dalla Scuola statale a quella non statale, dall’Afam alla Formazione Professionale alla dirigenza scolastica, mai il mondo della conoscenza sui era trovato in una condizione così difficile e travagliata.

Il CDN della FLC Cgil traccia le tappe di un percorso che porta allo sciopero generale dei lavoratori della conoscenza.

Roma, 16 ottobre 2009
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Ordine del giorno del Comitato Direttivo FLC Cgil del 14 ottobre 2009
Il Comitato Direttivo della FLC Cgil riunito a Roma il 14 ottobre 2009, nel denunciare gli effetti devastanti dei tagli operati dal Governo nei settori della conoscenza, ritiene indispensabile reagire ad un disegno di negazione progressiva dei diritti garantiti ad ogni persona dalla nostra Costituzione.


Le conseguenze negative sul versante della qualità del sistema educativo e sul versante occupazionale sono evidenti sul funzionamento delle scuole ma investono ormai in pieno università e ricerca, mettendone in discussione autonomia e finalità istituzionali.

Le ricadute fortemente negative del decreto Brunetta sul potere contrattuale del sindacato e sul rispetto della dignità e della funzione sociale del lavoro pubblico, la mancanza di risorse per i rinnovi dei contratti, le conseguenze del nuovo modello contrattuale, firmato da CISL e UIL, determineranno un drastico ridimensionamento dei diritti e dei salari dei lavoratori.

Per queste ragioni, occorre chiudere i contratti ancora aperti e rinnovare quelli scaduti sulla base delle piattaforme elaborate dalla FLC Cgil e rivendicare, nella ridefinizione dei comparti, la costituzione del comparto unico della filiera conoscenza, a partire da scuola, università, ricerca e Afam.

Il Comitato Direttivo ritiene importante e positiva la volontà di reagire dei lavoratori della conoscenza, come evidenziato dalle numerose iniziative di mobilitazione degli scorsi mesi e dalla forte partecipazione alle assemblee per approvare le piattaforme contrattuali dei nostri comparti.

In tal senso, il Comitato Direttivo esprime soddisfazione per tutte le iniziative di lotta fin qui realizzate, in particolare per la manifestazione del 3 ottobre scorso sul precariato nella scuola finalizzata ad ottenere prospettive di stabilizzazione dei lavoratori, immediate risposte sul versante dell’estensione degli ammortizzatori sociali, la revisione dei tagli attraverso la copertura di tutti i posti vacanti.

Il Comitato Direttivo ribadisce la propria determinazione nel garantire a tutti i lavoratori della scuola la possibilità di votare il prossimo dicembre per il rinnovo delle RSU.

A sostegno delle proprie rivendicazioni il Comitato Direttivo decide:

•di proclamare entro il mese di dicembre uno sciopero generale di tutti i comparti della conoscenza;
•di verificare le condizioni di una mobilitazione che coinvolga tutti i comparti e le categorie del pubblico impiego sui rinnovi contrattuali, che ristabiliscano equità, giustizia salariale e normativa.
Lo sciopero generale deve essere preceduto da un’ampia fase di mobilitazione che deve intrecciarsi con le iniziative confederali decise dal Comitato Direttivo della CGIL, e che prevede l’attivo delle RSU del 22 ottobre, l’iniziativa delle “100 piazze” del 7 novembre, quella sulla Ricerca del 19 novembre e la manifestazione nazionale del 21 novembre.

 

Via: www.flcgil.it


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