Scuola: protocollo d’intesa, incontro al Miur sul PON Istruzione

 

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Protocollo d’intesa: incontro al Miur sul PON Istruzione

Richiesta di un protocollo d’intesa presentato da CGIL, FLC Cgil, Cisl, Cisl Scuola, Uil e Uil Scuola.

Si è svolto al Miur un incontro, richiesto dalle OOSS confederali e di categoria, per avviare un confronto sulla realizzazione di un protocollo d’intesa tra il partenariato economico, sociale e il Miur.
CGIL CISL e UIL confederali e di categoria hanno presentato una bozza di documento sul tema che sarà vagliato sia dall’Autorità di Gestione che dal Capo dipartimento per la programmazione, con l’intento di giungere ad un testo condiviso con tutte le parti sociali.

Nel corso dell’incontro l’Autorità di gestione ha ritenuto opportuno ribadire le regole comunitarie a cui devono rifarsi tutti i soggetti impegnati in attività finanziate da risorse dei Fondi Strutturali, ed in particolare del Fondo Sociale Europeo (FSE): i finanziamenti FSE sono uno strumento finanziario da utilizzare nel pieno rispetto delle disposizioni regolamentari imposte dall’UE, aggiuntive rispetto agli strumenti d’intervento nazionale e agiscono in maniera mirata e complementare alle politiche attive del mercato del lavoro.
L’utilizzo improprio delle risorse FSE per spese non ammissibili comporterebbe inevitabilmente la revoca delle risorse anche in occasione di controlli differiti nel tempo.


Come CGIL e FLC abbiamo evidenziato che la messa a punto di protocolli d’intesa, previsti dal CIPE e dal Quadro Strategico Nazionale 2007/13 costituiscono uno strumento di fondamentale importanza per il coinvolgimento attivo e permanente delle parti sociali ed economiche nella realizzazione degli obiettivi definiti dai programmi Operativi Nazionali per l’Istruzione ”Ambiente per l’apprendimento” e “Competenze per lo sviluppo”.

Abbiamo inoltre denunciato l’utilizzo improprio delle risorse del FSE che da risorse aggiuntive stanno diventando sostitutive a causa degli ingenti tagli che hanno subito le scuole delle quattro regioni del Meridione presenti nell’”Obiettivo Convergenza”.
L’utilizzo improprio di queste risorse non solo rischia di tradursi in una perdita finanziaria e un conseguente onere amministrativo per il ministero ma impoverisce ancora di più il territorio.

Le scuole delle regioni “Obiettivo Convergenza” necessitano di reali interventi per incentivare il successo formativo, l’inclusione sociale dei più deboli, così come individuati dall’UE con gli obiettivi di Lisbona, siamo invece in presenza di una politica di sottrazione di risorse e che in nome della crisi sta cercando di utilizzare in modo improprio queste risorse.

 

Via: www.flcgil.it


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