Scuola e finanziamenti. Fondi alle scuole per le supplenze e per il funzionamento

 

Scuola e finanziamenti. Fondi alle scuole per le supplenze e per il funzionamento. Dopo mesi di lotte un risultato. In arrivo una nuova tranche di pagamento. Ma è ancora poco.

Le mobilitazioni della FLC producono risultati. In arrivo 60 milioni di euro per il funzionamento e 150 milioni di euro per supplenze. Ma il Miur resta debitore delle scuole di oltre un miliardo di euro.

150 milioni di euro per le supplenze e 60 milioni di euro per il funzionamento: è questo l’incremento dei fondi assegnati alle scuole per il 2009. In parte con la legge di assestamento al bilancio e in parte con il “piano programmatico interno” dopo i tagli della finanziaria e le proteste e la mobilitazione di scuole e sindacati, FLC in testa. Nei prossimi giorni dovrebbe partire una nuova tranche di finanziamento per le spese di personale.

È un primo risultato che smentisce clamorosamente l’ostinazione del ministro Gelmini a negare che le scuole fossero al collasso, arrivando persino a minacciare i dirigenti scolastici che sollevavano il problema.

Ma non si tratta di soldi freschi, sia pur benvenuti. È il ripristino di una parte dei fondi tagliati e nel caso del funzionamento 2009 azzerati, in quantità inferiori a quanto lo stesso Ministro aveva promesso il 4 agosto scorso ai sindacati e molto al di sotto dei bisogni delle scuole. E inferiori a quanto assicurato ai dirigenti scolastici dopo una clamorosa protesta dell’aprile scorso con un simbolico incatenamento davanti al MIUR.


Mentre per quanto riguarda le supplenze si tratta di somme insufficienti a far fronte al probabile aumento delle richieste da parte delle scuole per effetto dei tagli agli organici.

Ciascuna scuola disporrà in media di circa 5.000 euro per il funzionamento e di circa 12.000 euro per le supplenze. Resta ancora aperto un pesante indebitamento delle scuole e viene taciuto il credito di oltre un miliardo di euro che le scuole vantano nei confronti del Miur.

Si tratta di un primo passo e non di una nuova e illuminata politica di investimenti sulla conoscenza. L’assestamento di bilancio, infatti, serve a verificare gli equilibri contabili all’interno dei singoli centri di spesa finanziati dal bilancio Miur: la rimodulazione della spesa all’interno dei “programmi ciascun Ministero”, anche spostando cifre da un capitolo all’altro.

Su questa annosa vicenda la posizione della FLC è nota: è indispensabile un piano di rientro straordinario per far uscire le scuole dalla crisi finanziaria e lo spostamento degli stipendi dei supplenti saltuari a carico del Mef.

Con questi fondi si dà una boccata d’ossigeno. Ma la scuola pubblica ha bisogno di ben altro.
In occasione del previsto incontro di martedì prossimo chiederemo al Miur di conoscere i criteri di assegnazione dei fondi per il funzionamento didattico e amministrativo.

Continua l’azione della FLC in tutte le sedi politiche e istituzionali per incalzare il Governo e ottenere il ripristino integrale dei fondi tagliati.

 

Via: www.flcgil.it


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