Scuola: Atto di Indirizzo sull’armonizzazione

 

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Scuola: Atto di Indirizzo sull’armonizzazione

Il MIUR ha pubblicato – ieri, sul proprio sito web – l'”Atto di Indirizzo” recante i “criteri generali per armonizzare gli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione con gli obiettivi del Regolamento (dPR 20.3.2009, n. 89)”.

Il provvedimento (previsto dall’art. 1, comma 3, del suddetto Regolamento e sul quale si è espresso il CNPI nella recente seduta del 2 settembre, con un parere approvato all’unanimità) è stato firmato dal Ministro martedì scorso, 8 settembre, ed inviato agli Organi di Controllo per il visto e la registrazione.

Il suddetto comma 3 è costituito da due periodi:

nel periodo iniziale si afferma che in prima attuazione del Regolamento medesimo (e per un periodo non superiore a tre anni scolastici) si applicano le “Indicazioni Nazionali” allegate al Decreto Legislativo 59/04 (Moratti/Bertagna), così come aggiornate dal D.M. 31.10.2007 (Fioroni/Ceruti);


nel secondo periodo si affida al MIUR il compito di individuare, attraverso uno specifico “Atto di Indirizzo”, i criteri generali necessari ad armonizzare gli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi agli obiettivi del nuovo Regolamento (entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15.7.2009: pienamente vigente, quindi, a partire dal corrente anno scolastico, 2009/10).
L'”Atto di Indirirzzo” si apre con un’ampia “Premessa” nella quale

si richiamano le prerogative dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, ritenuta “un quadro di riferimento irrinunciabile”;

si considera che il processo di armonizzazione delle “Indicazioni” e l’essenzializzazione dei curricoli costituisce “un’opportunità progettuale per le scuole dell’autonomia”.
Nei successivi tre capitoli – a loro volta articolati in numerosi sub paragrafi – si affrontano le varie problematiche, sia generali che specifiche, riferite ai tre segmenti scolastici: infanzia, primaria e secondaria di primo grado, per ciascuno dei quali sono declinate le “priorità” ed evidenziate le modalità organizzative.


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