Precari scuola: nessuna estensione degli ammortizzatori sociali e nessuna risorsa in più

 

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Via: www.flcgil.it

Precari scuola: nessuna estensione degli ammortizzatori sociali e nessuna risorsa in più

Secondo incontro al Miur su precari e operazioni di avvio dell’anno scolastico.

Dopo quello del 26 agosto, si è tenuto oggi 3 settembre presso la sede del Miur il secondo incontro con le organizzazioni sindacali sui temi relativi al precariato e alle procedure relative all’inizio dell’anno scolastico.

Nessuna estensione degli ammortizzatori sociali, nessuna risorsa in più per i precari, conferma dei tagli previsti anche per i prossimi anni, nessuna certezza sulle stabilizzazioni del personale docente e ATA. Nessun cambiamento quindi nella politica scolastica di questo Governo.

Questo è quanto è emerso durante la riunione con i funzionari del Ministero.

Il Ministro spaccia il contratto di disponibilità come la panacea per la drammatica situazione dei precari licenziati dopo i tagli previsti da Tremonti.
Il provvedimento fantasma, condiviso politicamente dal Consiglio dei Ministri di questa mattina, ma non esaminato nel merito né approvato, in realtà non attribuisce nessuna risorsa in più per il personale precario: si limita a garantire l’utilizzo intermittente dell’indennità di disoccupazione, che sarebbe comunque stata erogata a questo personale e prevede una priorità sulle supplenze temporanee assegnate dalle scuole, annullando di fatto l’utilizzo delle attuali graduatorie d’istituto.

Inoltre, questa nuova tipologia contrattuale dovrebbe garantire la maturazione del solo punteggio ai soli fine della graduatoria.
Tutto questo mentre le scuole registrano sofferenze finanziarie che hanno reso difficile, lo scorso anno, il pagamento degli stipendi dei precari.

La FLC Cgil ha chiesto: risorse aggiuntive, l’abolizione dei tagli, un piano certo di immissioni in ruolo per docenti e ATA. Continuiamo a promuovere e a sostenere insieme al movimento dei precari la mobilitazione nei territori, per difendere l’occupazione e garantire la qualità del servizio scolastico nazionale.

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