Tagli alla scuola pubblica, il nuovo anno si apre all’insegna della protesta

 

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Via: www.flcgil.it

Tagli alla scuola pubblica, il nuovo anno si apre all’insegna della protesta

Un disastro annunciato: organici all’osso e licenziamento dei precari. Al via la “scuola meno” del Ministro Gelmini, le iniziative della FLC Cgil per dare voce e sostegno alla protesta fin dal primo giorno del nuovo anno scolastico.

“Si preannuncia un inizio di anno scolastico pieno di tensioni a causa della irresponsabilità del Governo”, così Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC Cgil, concludeva un suo recente comunicato.

Diventano tangibili, infatti, i tagli agli organici e vengono al pettine tutti i nodi di una “riforma” che nel corso di questi mesi abbiamo denunciato con forza. I precari della scuola li avvertono più di altri, proprio nei giorni in cui gli Uffici Scolastici Provinciali stanno procedendo nelle operazioni di nomina per il nuovo anno scolastico. E la protesta di chi rimane senza lavoro, spesso a fronte di un numero crescente di studenti, si fa anche estrema, come nel caso dei precari di Caserta e di Benevento.

Prive di consistenza finora le risposte del Governo e del Ministro Gelmini per trovare soluzioni adeguate a fronteggiare la situazione. È così che, come avevamo annunciato, le sedi territoriali della FLC Cgil si stanno adoperando per dare voce e sostegno alla protesta fin dal primo giorno del nuovo anno scolastico.


Tagli alla scuola pubblica: la voce dai territori e la protesta dei precari La FLC di Caserta, facendo seguito all’incontro in prefettura della nostra delegazione di sabato 29 settembre chiede l’apertura di un tavolo interistituzionale per il reperimento di risorse economiche per i lavoratori ATA rimasti senza incarico. La riforma Gelmini/Tremonti obbliga dunque l’Amministrazione scolastica a ricorrere a pezze finanziarie regionali (l’assessore Gabriele ha stanziato 10 milioni di euro con i quali si attiveranno in Campania circa 400 posti per i docenti precari) e ora pezze finanziarie provinciali per i lavoratori ATA. Questa è la scuola disegnata dal Governo. Una scuola rattoppata e striminzita. Il personale precario è quello più duramente colpito dai tagli alla scuola pubblica anche in provincia di Cagliari. Il 31 agosto nella sede della FLC Cgil si è tenuta una riunione autoconvocata di lavoratori precari (docenti e ATA) e si è deciso unitariamente di mobilitarsi immediatamente contro i tagli, organizzando per mercoledì 2 settembre alle ore 11.30 un sit-in di protesta davanti alla sede dell’ufficio Scolastico Provinciale a Elmas in Via Sulcitana. Questi gli effetti del tagli agli organici previsti dai provvedimenti Gelmini/Tremonti nella provincia di Cagliari: 800 docenti e 300 ATA in meno; 712 pensionamenti e solo 121 immissioni in ruolo; migliaia di precari senza lavoro. Continuano la mobilitazione e le iniziative di protesta in Sicilia contro la politica dei tagli agli organici del personale della scuola. Dopo le iniziative di protesta di Agrigento, Trapani, Messina ed Enna dilaga la protesta anche a Palermo. Dopo una settimana di sit-in permanente dei precari e delle organizzazioni sindacali davanti i locali dell’USP di Palermo, dopo una assemblea molto partecipata nei locali del provveditorato di Palermo, si è deciso di proseguire l’iniziativa di protesta occupando i locali e mantenendo il sit-in fino all’11 settembre, per protestare contro i drammatici tagli agli organici della scuola siciliana che stanno producendo un vero e proprio terremoto sociale. In un documento le segreterie provinciali dei sindacati di categoria hanno chiesto misure concrete per fronteggiare il dramma occupazionale chiedendo alla deputazione regionale e nazionale di promuovere un dibattito pubblico sulla scuola per la necessaria assunzione di responsabilità delle forze politiche e istituzionali nei confronti della scuola pubblica siciliana. La FLC sollecita l’assessore regionale Leanza a dare seguito alla richiesta di convocare con urgenza le organizzazioni sindacali per concordare le modalità di applicazione dell’accordo MIUR-Regione del 6 agosto. Sono iniziate il 31 agosto e proseguiranno nei prossimi giorni le operazioni di nomina dei supplenti annuali presso le “scuole polo” della provincia di Frosinone. Quest’anno però i tanti aspiranti ad una supplenza annuale sia docenti che ata si sono trovati di fronte ad una drammatica novità: la forte riduzione dei posti disponibili per le supplenze. Infatti, i posti in organico di diritto sono stati drasticamente tagliati: rispetto all’anno scorso sono circa 460 i posti in meno per il personale docente e circa 160 per il personale ATA. La FLC Cgil di Frosinone ha ripetutamente denunciato questi tagli di organico (anche la mattina stessa all’inizio delle operazioni di nomina) per le conseguenze negative che essi comportano sia per l’occupazione che per la qualità della scuola pubblica. La protesta si è trasformata in una manifestazione con cartelli, fischi e slogan contro i tagli dei posti di lavoro ed è proseguita con l’accorrere delle televisioni locali che hanno ampiamente ripreso e diffuso un avvenimento mai accaduto negli anni precedenti. In assenza di novità significative a favore dei precari, con l’avvio del nuovo anno scolastico saranno programmate nuove iniziative di protesta e mobilitazione. A Messina il 28 agosto e dal 31 in modo permanente, un gruppo di precari ha dato vita ad un presidio spontaneo presso la sede di via Bonino dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Allarmati dalle notizie relative alle disponibilità per le supplenze annuali, si sono rivolti direttamente al Provveditore Dott. Ricevuto. Confermati tutti i tragici numeri che in questi mesi la FLC Cgil aveva diffuso: 781 posti in meno hanno prodotto 253 docenti soprannumerari di ruolo che sono stati collocati in parte su cattedre libere, mentre molti saranno chiamati a completare il proprio orario effettuando supplenze a disposizione della scuola. Tutto questo produrrà disagio al personale, diminuzione della qualità dell’offerta formativa della scuola pubblica, ma soprattutto farà di circa mille professionisti della scuola (tra docenti e circa 200 ATA) dei disoccupati senza alcuna possibilità di reintrodursi nel mondo del lavoro. Mercoledì 2 settembre in un’assemblea organizzata alle ore 11 presso i locali della Camera del Lavoro di Messina, la FLC Cgil informerà i precari della scuola sugli sviluppi delle iniziative sindacali regionali che in questi giorni stanno chiedendo con urgenza, all’Assessore Leanza e al Direttore dell’USR Di Stefano, la definizione dei criteri di distribuzione di incarichi e progetti per la tutela dell’occupazione di 1500 docenti e 300 ATA. Con volantinaggi e “Il rito della decimazione” riparte a Pesaro e Urbino la protesta dei precari della scuola. Il 27 agosto, in occasione del conferimento delle nomine annuali ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia, è stato consegnato a tutti i 700 convocati un comunicato che evidenzia e denuncia il comportamento del Ministero dell’Istruzione nei confronti del funzionamento del sistema scolastico pubblico. Il 28/29/31 agosto e 1° settembre in occasione della stipulazione dei contratti a tempo determinato presso l’USP di Pesaro, i precari attuano “Il rito della decimazione”, una protesta per denunciare la progressiva precarizzazione dei lavoratori della scuola e per protestare contro i tagli. Prima di firmare l’accettazione della nomina a tempo determinato, uno ogni dieci, per evidenziare la decimazione avvenuta, viene letto il seguente comunicato: “Nell’accettare questo incarico vorrei denunciare la progressiva precarizzazione dei lavoratori della scuola. Da anni sottoscriviamo contratti a tempo determinato con risibili speranze di stabilizzazione. Decine di migliaia di posti sono stati tagliati, impoverendo l’offerta formativa ed aumentando il numero di alunni per classe. Di cose da fare per migliorare la scuola ce ne sono tante, cominciare coi tagli significa non avere a cuore la scuola pubblica”. Allarme disoccupazione nella scuola anche in provincia di Matera: saranno tagliati 341 posti di lavoro (- 239 tra il personale docente e – 102 tra il personale ATA). La FLC Cgil e gli altri sindacati insieme al personale precario della scuola, a partire da 24 agosto hanno presidiato permanentemente l’Ufficio Scolastico Provinciale di Matera. In un incontro tenutosi nei giorni scorsi – presenti tra gli altri rappresentanze della Provincia di Matera e della Regione Basilicata – le istituzioni locali si sono impegnate ad affrontare con sollecitudine le problematiche esposte. Nel ribadire l’intenzione di continuare la protesta, i sindacati e i precari hanno trasferito il presidio presso la Prefettura di Matera in Piazza Vittorio Veneto, finché gli impegni assunti negli incontri non si tradurranno in soluzioni concrete. La FLC Cgil della Sardegna non intende lasciar passare sotto silenzio la grave situazione in cui versa la scuola della regione. Vuole denunciarla all’opinione pubblica, fornendone tutti i dati dettagliati con le conseguenti considerazioni. Per questo ha convocato una conferenza stampa per il 31 agosto, alle ore 10,30 presso il Salone Congressi della Camera del Lavoro Metropolitana di Cagliari in Viale Monastir, 17. L’avvio del nuovo anno scolastico sarà contrassegnato da pesanti tagli di classi, sezioni e organici che metteranno sempre più a rischio l’erogazione del servizio scolastico e difficoltoso garantire il diritto all’istruzione per bambini, ragazzi e giovani sardi, con particolare riguardo per i diversamente abili. Questa politica dei tagli, per nulla contrastata dalla Regione Sardegna ha prodotto l’ulteriore devastante effetto di pochissime immissioni in ruolo, ancor di meno per colpevoli comportamenti delle istituzioni sarde, e nessuna occasione di lavoro, nel nuovo anno scolastico che inizia, per molti precari della scuola sarda. In Molise, grazie alla mobilitazione del Coordinamento dei precari e della FLC Cgil, il 1° settembre ci sarà un incontro per stabilire i criteri di attribuzione dei 500mila euro stanziati dalla Regione Molise. La mobilitazione continuerà a far sentire la propria voce poiché le risorse sono misere. L’appello della FLC Cgil si rivolge anche ai docenti in servizio attraverso una lettera inviata alle scuole. Insieme ai tagli di oltre 480 posti, tra docenti e ATA, la situazione è difficile anche per i docenti di ruolo: in Molise quasi 300 sono stati dichiarati soprannumerari. In molti casi per rientrare nei tagli imposti, sono state costituite cattedre in organico di diritto illegittimamente a più di 18 ore in aperta violazione del contratto. In considerazione dell’elevato numero di ore residue restituite ai dirigenti scolastici dall’USP, si chiede ai docenti in servizio di non accettare proposte di ore aggiuntive. Ecco, infine, i prossimi due appuntamenti: il 31 agosto in occasione delle nomine, prosecuzione della protesta davanti alla scuola media “Colozza” di Campobasso ed all’USP di Isernia. Il giorno seguente, in occasione della convocazione del tavolo tecnico, sit in davanti all’assessorato all’Istruzione in Via Crispi a Campobasso. A Benevento, presso l’USP il 27 agosto è partito il presidio dei precari docenti e ATA che lamentano il mancato incarico a 500 lavoratori della scuola. Striscioni, cartelli, volantini si sono poi trasferiti in piazza Risorgimento dove il gazebo informativo ha funzionato fino alle 24, incontrando le migliaia di persone presenti agli spettacoli della manifestazione “Quattro notti e più di luna piena”. La giornata seguente ha visto momenti di tensione quando i precari hanno impedito l’ingresso all’USP per segnalare la loro difficoltà legata all’entità dei tagli agli incarichi annuali. Il Sindaco di Benevento ha portato la propria solidarietà e in un confronto con i precari si è impegnato a convocare per il giorno 29 la Giunta comunale presso i locali dell’USP a fianco dei precari e dei loro problemi. In serata, intervento sul palco del concerto di De Gregori di una precaria della scuola che ha letto un documento che stigmatizzava le difficoltà della loro condizione e si chiudeva con un esplicito “SIAMO TUTTI COINVOLTI” a rappresentare la trasversalità della problematica che vede implicata tutta la società civile beneventana. Leggi il comunicato della FLC Cgil di Benevento. Nel corso dell’incontro del 28 agosto organizzato dalla Rete Docenti Precari di Bari, la FLC Cgil ha assicurato il pieno supporto per tutte le iniziative che, a breve, saranno adottate per combattere la grave emergenza occupazionale che ha colpito la scuola della provincia. La situazione è così riassumibile: saranno licenziati 1.230 docenti e 435 ATA; a fronte di 1.312 pensionamenti ci sono state solo 246 immissioni in ruolo. Pesanti anche le ripercussioni sulla qualità del servizio offerto alle famiglie, con l’aumento del sovraffollamento delle classi con 29, 30, 33 alunni. La FLC Cgil di Bari, che ha denunciato e contrastato questa politica fin dai suoi inizi, lancia un appello ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola, agli studenti, alle famiglie, affinché si manifesti l’indignazione della società civile fin dal primo giorno del nuovo anno scolastico foriero di ben tristi novità per migliaia di lavoratori. Un presidio per il 1° settembre a Torino in via P. Micca, 20 dalle 11.30 alle 15.00 è l’iniziativa organizzata da FLC Cgil, CISL Scuola e UIL Scuola. Leggi il comunicato unitario.  

 

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