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Docenti scuola: Regolamenti secondaria superiore

Con una lettera ai Presidenti dei gruppi parlamentari e delle Commissioni Istruzione di Camera e Senato ribadita la necessità, ormai nelle cose, del rinvio almeno di un anno dell’attuazione nella scuola.

La FLC Cgil ha scritto oggi ai Presidenti di tutti i gruppi parlamentari ed ai Presidenti della VII Commissione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, per segnalare la necessità, ormai ineludibile, del rinvio almeno di un anno dell’attuazione di quei regolamenti.

Al di là del giudizio di merito negativo dei caratteri e dei contenuti del riordino della scuola secondaria che abbiamo espresso in maniera articolata e che confermiamo, pensiamo che i tempi ormai non consentano più l’ avvio dell’attuazione dal prossimo settembre, che garantisca correttezza delle procedure e le attività di informazione ed orientamento per genitori e studenti per una scelta ponderata di un percorso che, a detta di tutti gli esperti e confermato da autorevoli indagini internazionali, incide in maniera significativa sui successivi percorsi formativi, lavorativi e di vita delle persone.

Né Regioni ed Enti Locali possono procedere alla programmazione dell’offerta formativa tenendo conto di un quadro normativo ancora in fieri.

Se non si rinvia almeno di un anno, saremmo in presenza di una forzatura che, negando le condizioni minime per una scelta consapevole e ponderata, produrrà solo danni per la scuola, negherebbe diritti fondamentali ai giovani e renderebbe palese, senza possibilità di smentita, che l’unica finalità dei regolamenti, prevalente su qualsiasi altro criterio, è il risparmio.

La necessità di una riforma della scuola secondaria superiore, che da anni sosteniamo e rivendichiamo, richiede ben altro, a cominciare dalla rimozione dei tagli e l’assunzione di decisioni davvero funzionali alla qualificazione ed al miglioramento dell’offerta scolastica, che implicano investimenti di risorse e di personale.

Nell’auspicare che la nostra richiesta, fondata su motivazioni difficilmente confutabili, venga accolta, invitiamo le istituzioni territoriali, le scuole, le associazioni, gli studenti ed i genitori e tutti coloro che conoscono ed apprezzano il valore di una buona scuola pubblica, a far sentire la loro voce e ad unirsi a noi nella richiesta di rinvio di un anno di un’attuazione che si trasformerà inevitabilmente solo in un taglio, da cui nulla di buono può scaturire né per i singoli né per il Paese.

Via: www.flcgil.it


Novità scuola: secondo ciclo

Si è svolto il 7 novembre un incontro tra il MIUR e le OO.SS. sui regolamenti riguardanti la scuola secondaria superiore.

L’incontro aveva un carattere tecnico, preparatorio di quello prossimo delle segreterie sindacali col Ministro Gelmini, al momento non ancora rientrata dalle vacanze natalizie, come richiesto dalle stesse.

I rappresentanti del MIUR hanno comunque ribadito l’intenzione di andare avanti con i regolamenti per il secondo ciclo, nonostante i rallentamenti dovuti ai tempi della Conferenza Stato Regioni e alle eccezioni sollevate dal Consiglio di Stato, le quali, a loro volta, hanno determinato un allungamento dei tempi per i pareri delle commissioni parlamentari.

Rispetto al Consiglio di Stato si sa tuttavia che le eccezioni sono state superate, anche se ancora non è disponibile il testo del parere.

Questo, a detta del MIUR, dovrebbe rendere praticabile una attuazione dei regolamenti organica e non a pezzi.

C’è l’impegno del MIUR a richiedere a Tremonti un avvio dell’attuazione solo nelle prime classi.

Per le classi di concorso, dati i tempi che non ne consentono una meditata revisione, si ritiene opportuno il mantenimento di quelle attuali ancora per un anno.

Tempi e procedure
L’ipotesi è che si arrivi all’approvazione dei testi definitivi dei regolamenti in seconda lettura al Consiglio dei Ministri intorno alla fine di gennaio, mentre in questi stessi giorni verrà definita la tempistica relativa all’orientamento (entro dieci giorni le prime indicazioni) e alle iscrizioni, confermando il termine del 27 di febbraio per il primo ciclo, mentre per il secondo ciclo si ipotizza lo slittamento del termine a fine di marzo.

Il MIUR si dice anche sicuro di una perfetta confluenza delle sperimentazioni nei nuovi percorsi e della possibilità di utilizzare il personale soprannumerario per il potenziamento disciplinare così come previsto dall’art 10 del regolamento sui licei (estendendolo eventualmente anche agli istituti tecnici e professionali).

Si prospetta dunque una netta separazione tra il dimensionamento, per il quale le funzioni sono aperte fino al 31 gennaio, la pianificazione dell’offerta formativa da parte delle regioni, e l’attuazione delle nuove misure, i cui contorni saranno espliciti solo dopo. Gli organici della secondaria superiore saranno chiari solo a fine aprile. E’ perciò intenzione del MIUR lo spostamento in avanti della mobilità per la secondaria superiore, con scadenze necessariamente successive all’approvazione definitiva dei regolamenti.


Contenuti
Nel merito dei regolamenti non vi è stata una illustrazione di eventuali cambiamenti, quali quelli prospettati da alcuni organi di stampa, rispetto ai testi scritti che risalgono al giugno 2009.

Sul fronte dei licei il MIUR ha ribadito le questioni aperte sull’opzione scientifico-tecnologica e su quella economico-sociale.

Sul fronte dei tecnici e dei professionali è stato presentato lo stato dell’arte anche rispetto ai rapporti e al ruolo delle regioni. Il 28 gennaio sarà approvato il quadro delle 21 figure di riferimento relative alle qualifiche dei percorsi d’istruzione e formazione professionale di durata triennale (che raccolgono tutte le figure professionali in pieno accordo con art 18 del 226/05) e di 14 figure di riferimento dei percorsi d’istruzione e formazione professionale sperimentali di durata quadriennale.

Ai sensi dell’art 17 della legge 40/07 per il nuovo anno scolastico si pone il problema della sussidiarietà per gli istituti professionali, in mancanza di leggi regionali (in fase transitoria si possono considerare anche atti di giunta). In assenza di atti normativi su tale punto,l’attuale sistema d’istruzione professionale statale continua ad assicurare corsi finalizzati al rilascio delle qualifiche (art 27 comma 7 d.lgs 2236705)

La conferenza Stato Regioni ha approvato, nei giorni scorsi, uno schema di modello relativo alla certificazione dei saperi e delle competenze relative all’assolvimento dell’obbligo d’istruzione previsto dal DM 139/07. Tale modello accompagnato da linee guida presto costituirà il testo di un decreto ministeriale che le scuole dovranno adottare già nel corrente anno scolastico.

È imminente anche l’attuazione dei nuovi Istituti Tecnici Superiori (ITS) in 10 regioni, infatti il 14 gennaio si riunirà il Comitato tecnico per la loro definizione.

Istruzione degli adulti: il regolamento di riorganizzazione dell’istruzione per gli adulti, pur avendo il parere favorevole condizionato all’accoglimento di alcuni emendamenti, da parte della conferenza delle Regioni, manca del parere formale della Conferenza Unificata.
Sarà il ministro che nei prossimi giorni valuterà se passare all’approvazione definitivo di tale regolamento o rinviarlo al prossimo anno.

La posizione della FLC
La FLC ribadendo le proprie posizioni e giudizi di merito sui regolamenti, rafforzati da una tempistica che, per ammissione stessa del MIUR, è tutt’altro che di facile praticabilità e che quindi consiglia almeno il rinvio di un anno, è intervenuta con alcune richieste specifiche:

•Ricognizione puntuale, come già richiesto, da parte del Miur delle ricadute sulle scuole del primo ciclo dell’attuazione, nell’anno scolastico in corso, del relativo regolamento.
•La garanzia che si parta dalle prime classi e non dalle seconde e senza che ciò si scarichi sulle altre classi della secondaria superiore con riduzioni dell’orario, né sugli altri gradi di scuola, già tartassati quest’anno, né sul solo personale ATA.
•La contemporaneità dell’attuazione in tutti e tre gli ordini di scuola: licei, istituti tecnici e istituti professionali.
•L’attuazione di un biennio iniziale unitario tra tutti gli ordini di scuola, caratterizzato da una consistente area comune e da un modello orario omogeneo.
•Il pieno rispetto, in tutti gli indirizzi e ordini di scuola nei quali si articola la scuola secondaria superiore, degli assi culturali definiti dal D.M. 139 del 22 agosto 2007, che non risulta abrogato, per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
•Garanzie sul ripristino di alcune discipline, come, ad esempio, Diritto ed Economia e Scienze all’interno dei saperi di base del biennio iniziale obbligatorio.
•La garanzia che per gli esami di stato siano previsti criteri analoghi (formula e composizione delle commissioni) per tutti gli indirizzi e ordini nei quali si articola la scuola secondaria superiore.
•L’incremento del numero delle sezioni di liceo musicale, la cui fissazione a 40 non è neppure coerente con il corrispondente numero dei conservatori (78).
•La definizione della confluenza degli istituti d’arte, per i quali nel passato recente è stata ipotizzata anche quella negli istituti professionali, oltre che nei licei artistici; così come per i licei scientifico-tecnologico, in sospeso tra istituti tecnici e licei scientifici.
•L’adozione diffusa della didattica laboratoriale che, pur non esaurendosi nei soli laboratori, ne implica almeno il mantenimento degli attuali, se non il loro incremento.
Alcune di queste richieste (ma non tutte!) sono state condivise anche da altre organizzazioni sindacali, anche se la richiesta di rinvio è stata esplicitata solo dalla FLC e dalla Gilda.

Le risposte del MIUR
Il MIUR ha risposto alle osservazioni, ribadendo l’utilità dell’incontro anche al fine di trovare un “nuovo” equilibrio per la seconda lettura da parte del Consiglio dei Ministri. Si è detto convinto di poter gestire la tempistica e ha quindi rifiutato qualsiasi ipotesi di rinvio. Nel merito dell’attivazione sulle sole classi prime ha ribadito che si tratta di una richiesta a Tremonti e non di un impegno che il MIUR può assumersi autonomamente e implicitamente, anche nel caso di una accettazione di questa richiesta, non ha perciò escluso il ricorso ad altre compensazioni per garantire gli obiettivi di taglio degli organici.

Roma, 8 gennaio 2010

Via: www.flcgil.it

Tagli alle superiori: 3.643 docenti in esubero e oltre 6.000 precari licenziati

 

Via: www.flcgil.it

Tagli alle superiori: 3.643 docenti in esubero e oltre 6.000 precari licenziati

I dati dopo i trasferimenti confermano la drammaticità dei tagli

Dal riepilogo dell’organico della scuola secondaria di secondo grado dopo i trasferimenti pubblicati il 26 giugno, è possibile ricavare immediatamente l’ effetto dei tagli voluti da Gelmini e Tremonti: oltre 3600 professori di ruolo non trovano posto nelle scuole della loro provincia e quindi sono dichiarati soprannumerari.
Inoltre, in molti casi per rientrare nei tagli imposti, sono state costituite cattedre in organico di diritto illegittimamente
a più di 18 ore in aperta violazione del Ccnl.

Il dato conferma quanto avevamo sostenuto, malgrado i tentativi di rassicurazione del Ministro: ci sarà meno scuola, ma anche meno docenti, sia di ruolo che precari.

Questa situazione di esubero, infatti, si aggiungerà alla riduzione dei posti determinando il licenziamento, solo per i docenti della scuola secondaria di secondo grado, di oltre 6.000 lavoratori precari per i quali il Ministero, dopo alcuni annunci propagandistici, non ha ancora fornito risposte concrete.


Dopo i dati della primaria, questo è un altro effetto tangibile dei tagli al quale si aggiungeranno a breve quelli per secondaria di primo grado e per il personale ATA oltre agli ulteriori tagli previsti in organico fatto.

Di fronte a questa intollerabile situazione la FLC Cgil prosegue nelle sue iniziative di contrasto alla politica di tagli e di smantellamento della scuola pubblica e sarà in piazza Montecitorio il 15 luglio per sostenere le rivendicazioni e i diritti dei lavoratori precari della scuola.

Roma, 13 luglio 2009

 

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Organico di fatto 2009-2010: il Miur emana la circolare. La scuola è in ginocchio!

 

Via: www.flcgil.it

 

Il Miur ha emanato la circolare n. 63 del 6 luglio 2009 con cui vengono fornite indicazioni per la definizione dell’organico di fatto per il prossimo anno scolastico. Come era già chiaro nell’incontro della scorsa settimana con i sindacati, non cambia la sostanza di queste disposizioni. Come denunciato dalla FLC Cgil, non c’è alcun riscontro positivo rispetto alle dichiarazioni e agli impegni del ministro Gelmini ad attenuare il taglio agli organici, non c’è nessuno sconto rispetto all’ammontare complessivo della riduzione, né sul personale docente (-42.000 posti) né sul personale Ata (-15.000 posti). Questa ulteriore riduzione, pari a 5.000 unità, da effettuare in organico di fatto rispetto a quella pesantissima già fatta nell’organico di diritto comporterà che saranno attivate meno deroghe dello scorso anno, a prescindere dalle esigenze aggiuntive che porranno le scuole, rispetto alle deroghe di posti in più autorizzate ed attivate nello scorso anno nel passaggio dall’organico di diritto a quello di fatto. In sostanza per il prossimo anno dovranno essere autorizzate 5.000 deroghe in meno. A ciascuna regione è attribuita la quota di posti da contenere rispetto a quelli aggiuntivi autorizzati nell’organico di fatto dello scorso anno.

Saranno le singole Direzioni Scolastiche Regionale a dover individuare le modalità per ottenere tale risultato, mentre il Miur, su questo, si è limita solo a fornire, a mò di esempio, alcune piste di lavoro. Il taglio sul personale Ata è ancor più intollerabile perché mette a rischio, nelle scuole, oltre alla funzionalità degli uffici amministrativi, la chiusura dei laboratori e di numerosi plessi. Molte scuola hanno avuto assegnati meno collaboratori scolastici rispetto al numero di plessi che dovranno funzionare. E’ inaccettabile che il MIUR, pur conoscendo bene il problema, si limiti a scrivere nella circolare che “l’attivazione di ulteriori posti nell’adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto non deve comportare, a livello provinciale, incrementi di posti del medesimo organico. Qualora necessario, le SS.LL., sulla base delle indicazioni e delle richieste formulate dai dirigenti scolastici, possono autorizzare eventuali incrementi di posti esclusivamente a mezzo di compensazione, a livello provinciale”. Si tratta di una circolare che tenta disperatamente di nascondere la drammatica realtà dei fatti.

Per la FLC Cgil l’adeguamento dell’organico alle situazioni di fatto non può essere limitata solo a casi eccezionali (sicurezza e inidonei), ma va estesa a tutte quelle situazioni dove è necessario almeno un collaboratore scolastico per ogni plesso e per ogni turno.

Nel testo finale della circolare, su pressante richiesta da parte della FLC Cgil, questo passaggio è stato inserito cosi come il rispetto dovuto agli obblighi del Ccnl. Non si può imporre al personale, come già accade oggi, orario straordinario e turni di lavoro massacranti.

Nei confronti delle decisioni che ora dovranno assumere i Direttori Regionali occorre rivendicare almeno un collaboratore scolastico per ogni plesso e per ogni turno per tutte quelle situazioni dove è necessario.

Sintesi dei punti principali trattati nella circolare
Per effetto della L. n. 14 del 24/2/2009, tutte le operazioni per l’anno prossimo vanno concluse entro il 31 agosto (e non più 31 luglio).
I parametri relativi al numero massimo di alunni per la costituzione delle classi per l’anno prossimo sono quelli previsti dal nuovo regolamento sul dimensionamento della rete scolastica, norma che ha sostituito i precedenti del DM 331/98 e 141/99. Ovviamente rispetto al numero di alunni per classe è obbligatorio il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulle dimensioni delle aule.
La ripartizione dell’ulteriore riduzione di 5.000 posti, non rispetto all’organico di diritto ma rispetto alle deroghe autorizzate nello scorso anno regione per regione, è contenuta nella tabella G (colonna C) allegata alla circolare.
Le richieste di adeguamento dell’organico da parte delle singole scuole, cosi come la comunicazione dei posti e/o spezzoni disponibili, va comunicata ai singoli USP entro la data definita da ciascuna Direzione Regionale e comunque non oltre il 20 luglio 2009.


Lo sdoppiamento delle classi o l’attivazione di nuove classi deve essere autorizzata, per effetto delle disposizioni contenute nella finanziaria 2007, dal Direttore Regionale (o Usp se delegato).
Dopo il 31 agosto non sono più consentiti sdoppiamenti di classi, fatta eccezione per la scuola secondaria di secondo grado qualora la scuola abbia programmato la verifica sul recupero dei debiti scolastici ai primi giorni di settembre. Tale eventuale variazione va comunicata entro il 10 settembre.
Va mantenuta in organico di fatto la stessa composizione delle cattedre definita in organico di diritto. Solo in caso di aumento di ore nella scuola in cui si è titolari, si ha diritto a lasciare le ore esterne per completare nella stessa scuola. Questo vale anche per i docenti di religione cattolica.
Scuola dell’infanzia: è la prima volta che non si attribuirà nemmeno un posto in più e nemmeno in presenza di liste d’attesa.
Scuola primaria.

Le ore necessarie per il servizio mensa, oltre le 30 ore, dovranno essere ricavate dalle eventuali e residue ore di compresenza dovute al docente aggiunto per la religione cattolica, oppure le l’insegnamento dell’inglese, oppure utilizzando le 4 ore di compresenza nella classi a tempo pieno. Dunque non si garantisce il tempo mensa in tutte le scuole perché non è detto che ci siano le ore necessarie.
Le ore in più in organico di fatto per l’insegnamento della lingua inglese potranno essere date solo se sono stati completamente utilizzati i docenti in possesso del titolo e già in servizio nella scuola. Su questo deve però essere anche ben chiaro che a nessun docente, titolare di posto comune, può essere imposto di operare di fatto come specialista. Quindi l’insegnamento della lingua inglese è dovuto esclusivamente nelle classi in cui si opera anche come docente comune.
Nella circolare, su richiesta dei sindacati, è stato scritto chiaramente che, date a ciascuna scuola le risorse di organico, poi è la scuola che decide, in piena autonomia, come utilizzarle. Quindi nessun presunto maestro unico, né prevalente, può essere obbligatorio né imposto.

 
Scuola secondaria di primo grado.

Su richiesta della FLC Cgil viene chiarito una volta per tutte (a differenza della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 carente su questo) che sono possibili anche cattedre inferiori a 18 ore (es. 15 per lettere, 16 o 17 per le altre classi di concorso) quando non si può abbinare tutte le ore a 18. Ad esempio in tutte quelle scuole che hanno classi a tempo prolungato per le quali, nelle terze, si è mantenuto ancora per un anno il precedente quadro orario. Una conferma, se ce ne fosse bisogno, dell’illegittimità di tutte quelle cattedre che in organico di diritto sono state costituite oltre le 18 ore settimanali, per “risparmiare”, anche nei casi non previsti dagli ordinamenti.
Per il tempo prolungato si precisa che l’eventuale disattivazione di tale modello, per mancanza delle condizioni necessarie per effettuare almeno 2 rientri pomeridiani, deve assicurare comunque la prosecuzione delle scelte operate negli anni passati dalla famiglie e pertanto opererà sole nelle nuove prime classi.

 
Scuola secondaria di secondo grado. Rispetto alla costituzione delle cattedre a 18 ore vale quanto detto sopra per la scuola media e dunque rimane la possibilità di costituzione di cattedre inferiori a 18 ore come previsto dalla precedente normativa, quando non è possibile abbinare a 18 ore esatte.
Posti di sostegno. Viene confermata, tra dotazione di diritto e quota aggiuntiva nel fatto, la stessa dotazione complessiva dello sorso anno.
Istruzione degli adulti. Si ribadisce il rinvio all’anno prossimo dell’attivazione dei nuovi CPIA. Pertanto sono confermati gli attuali CTP e serali.
Progetti. Possono essere assegnati posti per progetti, se richiesti dalle scuole, nel limite di quelli attivati nello scorso anno.
Personale educativo. Si rinvia ad una successiva comunicazione.
Personale Ata. E’ data la possibilità di consentire deroghe “motivate”, non solo previa compensazione da scuola a scuola, ma anche in deroga alla dotazione complessiva già assegnata in organico di diritto, nei casi in cui non sia assicurata la funzionalità del servizio nelle singole scuole (cioè se, ad esempio, ci sono meno collaboratori rispetto alle sedi oppure nel caso siano necessari doppi turni), oppure per garantire la sicurezza degli allievi e del personale della scuola (ad esempio per il personale tecnico nei laboratori), nonché per fare fronte a situazioni di difficoltà nel servizio per la presenza di più unità di personale inidoneo alle mansioni per motivi di salute.
Roma, 7 luglio 2009


Quanti sono i percorsi della scuola secondaria superiore?

 

Sezioni, indirizzi e opzioni dei licei, istituti tecnici e professionali rappresentano un quadro più complesso di quello che si vuol far credere.

In questi giorni abbiamo sentito molto parlare del fatto che esistevano troppi indirizzi per la scuola secondaria superiore a cui si aggiungevano ben 900 sperimentazioni che creavano una confusione indescrivibile. Per questo il Ministro Gelmini si è vantata di avere ridotto a 6 i licei, a 11 indirizzi i tecnici e a poche filiere l’istruzione professionale.
Ma le cose stanno veramente così?
Se si vanno a vedere programmi e piani orari si scopre che tra sezioni, indirizzi, opzioni ed articolazioni il quadro è ben più complesso, Esso esce grosso modo così:

Liceo Classico
Liceo Scientifico
Liceo Scientifico Tecnologico (opzione del liceo scientifico)
Liceo Linguistico
Liceo delle Scienze Umane
Liceo Economico-Sociale (opzione del liceo delle scienze umane)
Liceo Musicale (sezione del liceo musicale-coreutico)
Liceo Coreutico (sezione del liceo musicale-coreutico)
Liceo Artistico Figurativo (indirizzo del liceo artistico)
Liceo Artistico Audiovisivo (indirizzo del liceo artistico)
Liceo Artistico Architettura Ambiente Design (indirizzo del liceo artistico)
Liceo Artistico Design dei metalli (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Liceo Artistico Design del libro (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Liceo Artistico Design del tessuto (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente design)
Liceo Artistico Design del vetro (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Liceo Artistico Design della ceramica (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Liceo Artistico Design del legno (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Istituto Tecnico Amministrazione Finanza Marketing
Istituto Tecnico Turismo
Istituto Tecnico Meccanica Meccatronica (articolazione dell’indirizzo Meccanica meccatronica energia)
Istituto Tecnico Energia (articolazione dell’indirizzo Meccanica meccatronica energia)
Istituto Tecnico Trasporti (articolazione dell’indirizzo Trasporti e Logistica)
Istituto Tecnico Logistica (articolazione dell’indirizzo Trasporti e Logistica)
Istituto Tecnico Elettronica-Elettrotecnica (articolazione dell’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica)
Istituto Tecnico Automazione (articolazione dell’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica)
Istituto Tecnico Informatica (articolazione dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni)
Istituto Tecnico Telecomunicazioni (articolazione dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni)
Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione
Istituto Tecnico Chimica e Materiali (articolazione dell’indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologie)
Istituto Tecnico Chimica e biotecnologie Ambientali (articolazione dell’indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologie)
Istituto Tecnico Chimica e biotecnologie sanitarie (articolazione dell’indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologie)
Istituto Tecnico Tessile Abbigliamento e Moda (articolazione dell’indirizzo Sistema moda)
Istituto Tecnico Calzature e Moda (articolazione dell’indirizzo Sistema moda)


Istituto Tecnico Produzioni e Trasformazioni (articolazione dell’indirizzo Agraria e agroindustria)
Istituto Tecnico Gestione dell’ambiente e del territorio (articolazione dell’indirizzo Agraria e agroindustria)
Istituto Tecnico Costruzioni Ambiente e Territorio
Istituto Professionale dei servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
Istituto Professionale dei servizi di manutenzione e assistenza tecnica
Istituto Professionale per i servizi socio-sanitari
Istituto Professionale dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
Istituto Professionale per i servizi commerciali
Istituto Professionale per l’industria (articolazione dell’indirizzo Produzioni industriali e artigianali)
Istituto Professionale per l’artigianato (articolazione dell’indirizzo Produzioni industriali e artigianali)

Si tratta di percorsi che soprattutto a partire dal terzo anno, ma non esclusivamente, si differenziano per discipline impartite o per dimensione oraria delle stesse con variazioni del 10-20 e 30%. Quindi è difficile concepirli come delle piccole e ininfluenti variabili.

Ma non è finita qui: la noma prevede che una quota dell’orario e delle discipline venga stabilita dalle regioni e/o gestita dalle scuole nelle seguenti quantità:

20% nelle prime e nelle seconde di licei e istituti tecnici e nelle quinte dei licei
25% nelle prime e nelle seconde degli istituti professionali
30% nelle terze e nelle quarte degli istituti tecnici e dei licei
35% nelle terze e nelle quarte degli istituti professionali e nelle quinte degli istituti tecnici
40% nelle quinte dei professionali.
Essendo le regioni 20 in linea teorica potrebbero esserci ben 860 percorsi diversi uno dall’altro solo per le differenti scelte regionali.

Il dato è puramente teorico perché non in tutte le regioni ci sono tutti gli indirizzi, tutte le opzioni, tutte le articolazioni ecc., ma è evidente che, allo stato attuale della norma, non esistono limiti a questa proliferazione dei percorsi.

Ma poiché tutto ciò è lasciato poi operativamente anche alla decisione delle 3500 scuole italiane e poiché ogni scuola ha mediamente 2 o 3 indirizzi, opzioni ecc., non ci sarà da meravigliarsi se alla fine ci trovassimo con un numero di percorsi variabile da 7.000 a 10.000.

Altro che riordino e semplificazione! Bisognerà augurare agli alunni di non trovarsi a cambiare regione per via di un trasferimento di residenza della famiglia.

Roma, 23 giugno 2009