Archivi tag: scuola

Scuola, un disagio che diventa eccellenza

Quante volte abbiamo sentito parlare della scuola in Italia, spesso si afferma che proprio da questa si riparte per fare in modo che un paese abbia nuovamente una spinta a crescere, belle parole spesso accompagnate da un nulla di fatto, non sempre le istituzioni si sono dimostrate sensibili.
La scuola in Italia da alcuni anni è stato oggetto di una riforma radicale che ne ha di fatto cambiato il volto, riforme e contro riforme si sono susseguite in un crescendo altalenante, un problema che da molto tempo di trascina, come sempre in Italia la realtà è divisa a metà.
Ci sono scuole che presentano grandi problemi, sia in termini di organizzazione, sia per quanto riguarda le reali possibilità che hanno, infatti spesso non sono in grado di erogare quel servizio di qualità che dovrebbero dare ai bambini.
Tuttavia esiste anche un risvolto della medaglia differente, infatti esistono insegnati e capacità in grado di trasformare un problema, in una reale possibilità di crescita per tutto il paese, alla base di questo esiste una reale volontà di migliorare le cose.
Cosa fare se dei bambini che vogliono imparare si trovano magari nella condizione di non avere una scuola nel loro paese? La tecnologia, il web possono venire incontro a questi problemi, dando una spinta a trasformare una scuola in una istituzione innovativa che è in grado di rispondere a problemi concreti.
Questa è la storia di Marettimo, un piccolo paese delle Egadi dove non esisteva una scuola media, la figlia del panettiere e della guardia forestale, avevano un grande desiderio, quello di avere la scuola media nel proprio paese, senza doversi spostare verso altri luoghi.
Grazie a qualche istituzione più sensibile e a degli insegnanti aperti che hanno scovato dei fondi europei, hanno potuto frequentare le medie utilizzando la rete, il canale più forte in assoluto, un’esperienza di insegnamento a distanza che ancora una volta testimonia come la scuola possa fare tanto con le persone giuste.
Un esempio di eccellenza italiana applicata, basta solo volerlo realizzare.

Lettera alla ministra Carrozza e scioperi contro la scuola-quiz

La ministra robotica e gli indovinelli Invalsi
Gli scioperi di maggio contro la scuola-quiz e la scuola-miseria

Cara ministra Carrozza, innanzitutto complimenti per la rapidissima carriera politica, appena ieri capolista del PD in Toscana, evitando primarie e guerre per bande; e oggi già ministra della (Pubblica, speriamo) Istruzione. Ma ancor più congratulazioni per la sua biografia professionale “picomirandolesca”. Scienziata di fisica nucleare, bio-ingegnera (noi femminilizziamo i titoli) robotica e meccatronica, esperta di domo-robotica e neuro-robotica, risparmio energetico, biotecnologie e biomeccatronica; e in più rettora di Scuola superiore e supervisora di dottorandi e ricercatori, nonché conferenziera globale. Di fronte a tanta scienza, ogni dubbio sulla sua nomina dovrebbe sparire. Eppure un interrogativo ci è venuto in mente: ma di scuola-scuola, delle materne, elementari, medie e superiori, delle condizioni di lavoro e di studio negli istituti, di precari e inidonei, docenti ed Ata, quanto ne sa al momento? E per stare alla stretta attualità, come si concilia la ministra robotica con gli indovinelli Invalsi, con il Sistema di (s)valutazione, con la scuola-quiz e la scuola-miseria, triste realtà che si apre davanti a milioni di giovani, al di fuori dei “fasti” del modello Sant’Anna? E cosa ne pensa della farsa che dal 7 al 16 maggio si ripeterà nelle nostre tormentate scuole con i quiz Invalsi, divenuti metri di misura della qualità dell’istruzione? E contro cui – oltre ad altri temi – abbiamo convocato uno sciopero di tre giorni (il 7 alle elementari, il 14 alle medie e il 16 alle superiori) di tutto il personale della scuola? Qualora non fosse in materia preparata come nella enorme gamma di sue competenze, la inviteremmo a leggere l’Appello (vedi www.cobas-scuola.it) che abbiamo lanciato contro la scuola-quiz e che ha raccolto già molte migliaia di firme di docenti di scuola e Università, uomini e donne della cultura e delle arti – tra i/le quali Pietro Barcellona, Cesare Bermani, Marina Boscaino, Maria Grazia Campari, Luciano Canfora, Donatella Della Porta, Giorgio Israel, Romano Luperini, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Salvatore Settis e Guido Visconti. Nell’Appello si sottolinea che “i quiz standardizzati avviliscono il ruolo dei docenti e della didattica, abbassando gravemente la qualità della scuola” e che “l’inserimento di queste prove, come valutazione dell’efficacia della scuola, spinge i docenti ad abdicare alla loro primaria funzione intellettuale e a piegarsi all’addestramento ai quiz”. L’Appello invita a lottare contro i test Invalsi perché annullano “le soggettività coinvolte nell’atto pedagogico: ad uno studente privo di pensiero critico corrisponde un docente ‘tabulatore’ sempre più lontano dall’autonomia e dalla libertà d’insegnamento”; e perché “l’impostazione standardizzata è assolutamente inadeguata a rilevare il grado di preparazione di uno studente e di un docente, né tanto meno dell’efficacia di una scuola”. L’Appello sottolinea gli interessi di un apparato economico esterno “non interessato a che la scuola miri alla formazione complessiva dei futuri cittadini, ma che vuole che addestri una forza lavoro con competenze generiche e flessibili, capace di adattarsi alla precarietà endemica nel mondo del lavoro”. “Pertanto – conclude l’Appello – chiediamo ai docenti, agli studenti e a tutti i cittadini interessati alla scuola pubblica di aiutarci a fermare la scuola-quiz, il Sistema di (s)valutazione, l’uso di indovinelli per imporre una scuola-miseria, degradata e impoverita per lasciare il posto alla scuola privata e alla mercificazione dell’istruzione e della cultura”. Ci piacerebbe che firmasse anche lei l’Appello, ma forse pretendiamo troppo in così poco tempo. Però, potremmo approfittare dei due sit-in che terremo davanti al suo Ministero il 7 e il 16 maggio per confrontarci su questi temi e sugli altri argomenti per cui lo sciopero (il primo convocato con il nuovo governo) è indetto: e cioè la restituzione a docenti ed Ata del salario rubato con il blocco dei contratti e degli scatti di anzianità; l’annullamento della deportazione dei docenti “inidonei” e dell’espulsione degli Ata precari; l’assunzione dei precari su tutti i posti disponibili; il rifiuto delle prove selettive per entrare a scuola e delle classi-pollaio; la restituzione nella scuola del diritto di assemblea e di contrattazione per tutti/e. Sperando di poterla incontrare presto, le auguriamo di essere inclusa nei prossimi mesi tra i rarissimi politici e politiche di cui si possa dire che hanno lavorato per la difesa e il miglioramento dell’istruzione pubblica.

Piero Bernocchi portavoce nazionale Cobas


Unisciti alla Community della Scuola Pubblica

Genitori e partecipazione a scuola: Tavola rotonda

Partecipazione dei genitori e organi collegiali: un evento imperdibile si terrà sabato 4 maggio a Livorno con la tavola rotonda “Scuola e Famiglia: elementi di base per la partecipazione”, organizzata dall’Ufficio scolastico regionale in collaborazione con il Forum delle associazioni dei genitori FoRAGS (AGe, Agesc, Cgd e Moige) e la Provincia di Livorno. L’appuntamento è per sabato 4 maggio alle ore 10.00, presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno, in via Roma 234.

Nell’occasione sarà presentato il vademecum “Scuola e Famiglia – Gli Organi collegiali”, realizzato dal FoRAGS Toscana e stampato a cura della Provincia di Livorno.
Si discuterà, poi, della partecipazione attiva dei genitori alla vita scolasticaanche in relazione alle recenti “Linee d’indirizzo” per la partecipazione dei genitori e della corresponsabilità educativa(documento del Ministero dell’Istruzione del 22 novembre 2012).

Alla tavola rotonda, moderata da un giornalista, parteciperanno rappresentanti delle Associazioni dei genitori del Forum, degli studenti e la dott.ssa Laura Paolucci, dell’Avvocatura di Stato di Bologna.

”Intendiamo ringraziare l’Ufficio Scolastico Regionale per l’aver coadiuvato l’operato delle organizzazioni di genitori con spirito costruttivo e intelligenza organizzativa –dichiara Claudio Borghesi, coordinatore del FoRAGS Toscana nonché tesoriere AGe Toscana- Le Associazioni appartenenti al FoRAGS toscano sono composte da persone che, seppur diverse per nascita, presupposti culturali e storia, sono state spinte da un comune ideale e da una comune finalità di intenti. Tre anni or sono, il FoRAGS ha coordinato e svolto una serie capillare di assemblee e di corsi di formazione, nell’ambito di ogni Provincia della Toscana”.

”La pubblicazione del libretto –prosegue Borghesi- è stata realizzata con l’intento di permettere una sintetica ma fondamentale preparazione su organi collegiali della scuola e partecipazione. Un interessante “vademecum” rivolto soprattutto ai genitori, che costituiscono la parte per certi aspetti più debole (entrano ed escono negli organi collegiali della scuola nel solo periodo di studio dei figli) e hanno, in tempi relativamente ristretti, poche opportunità di informazione o di formazione adeguate. Questo è uno dei motivi dell’esistenza delle Associazioni dei genitori: dare un’adeguata possibilità formativa e una continuità nel tempo su aspetti normativi che troppo spesso subiscono variazioni anche fondamentali”.

Chi desidera partecipare all’evento, per motivi organizzativi, è necessario che si pre-iscriva collegandosi all’indirizzo:

https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dDdsS3BBM2VleVlFSExOYml0TkdkVnc6MQ

e compilare interamente il modulo, dove sarà possibile indicare anche suggerimenti di discussione relativi al tema, entro e non oltre il 30 aprile 2013.

Il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno è raggiungibile dalla Stazione FS Livorno Centrale con l’autobus 8 nero, che ha una frequenza di circa 20 minuti e impiega 15’ a raggiungere piazza Matteotti; da qui bastano 5’ a piedi per raggiungere il Museo, situato in via Roma 234.

Per chi fosse impossibilitato a partecipare, il manuale “Scuola e Famiglia – Gli Organi collegiali” è scaricabile gratuitamente dalla rubrica Documenti del sito associativo www.agetoscana.it , come pure il libro di Sara Ruffo “Il Consiglio d’istituto: cosa è, come (non) funziona”.

Per eventuali ulteriori informazioni specifiche è possibile contattare, presso l’USR Toscana:
–  prof.ssa Cristina Benvenuti, tel. 0552725236, e-mail: cristina.benvenuti@istruzione.it

e per l’A.Ge. Toscana:
–  Rita Manzani Di Goro, tel. 328 8424375, e-mail: agetoscana@age.it

Circolare Ufficio scolastico regionale inviata alle scuole

Linee Guida per la partecipazione e la corresponsabilità educativa

Cosa sono i FORUM dei genitori


Unisciti alla Community della Scuola Pubblica

Firenze: il mal di schiena si previene a scuola

Tuo figlio studia con la testa appoggiata sul braccio? I tuoi alunni hanno i piedi sospesi a mezz’aria o attorcigliano le gambe intorno alle zampe della sedia? Ecco alcuni dei principali segnali di allarme che verranno approfonditi nel convegno “La postura in età evolutiva: la scuola”, che si terrà lunedì 15 aprile dalle ore 9 alle ore 13,30 presso l’Aula magna dell’Istituto superiore “Leonardo da Vinci” in via del Terzolle 91 a Firenze.

A scuola occorrono attenzione, silenzio, disciplina e soprattutto una postura statica: ore e ore seduti nello stesso banco, a scrivere, disegnare, leggere, ascoltare; il corpo invece è costruito per muoversi, con i muscoli che si contraggono e si rilassano e le articolazioni si lubrificano attraverso il movimento. ”La postura ci forma e deforma, il corpo è in costante evoluzione a qualsiasi età -scheletro compreso- e tante patologie, compresa la scoliosi possono essere causate da atteggiamenti sbagliati, soprattutto oggi che i ragazzi passano la maggior parte del loro tempo seduti” avverte il prof. Sergio Zanfrini, relatore al convegno nonché docente universitario specializzato in analisi posturale.

Fare prevenzione è importante, per un malanno, come il mal di schiena, che affligge una grossa fetta della popolazione adulta. E’ per questo che come Associazione Genitori A.Ge. Toscana abbiamo scelto di offrire una giornata di formazione specifica ai docenti incaricati dell’Educazione alla salute nelle scuole di Firenze e provincia e ai referenti alla salute degli Uffici scolastici della Toscana” dichiara la presidente regionale Rita Manzani Di Goro.

Il convegno si avvale del supporto scientifico del Centro di Ricerca Interuniversitario Sulla Anatomia Funzionale, neurofisiologia e patologia delle posture delle Università degli Studi di Firenze – Pisa – Siena (C.R.I.S.A.F.), in collaborazione con l’I.S.I.S. “Leonardo da Vinci” e il patrocinio del Comune di Firenze e dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana.

La collaborazione con l’Istituto Da Vinci non è casuale, infatti vi funziona dal 2006 un laboratorio di postura che è uno dei fiori all’occhiello della scuola: “Il nostro laboratorio di postura è un servizio in collaborazione con la Facoltà di medicina dell’Università di Firenze, che l’ISIS Leonardo Da Vinci offre agli allievi delle prime classi per valutarne la corretta postura e per proporre eventuali cicli di ginnastica specifica. I risultati sono poi comunicati in modo dettagliato alle famiglie” dice il dirigente scolastico prof. Giacomo D’Agostino.

Una postura scorretta protratta nel tempo può causare numerosi problemi –evidenzia il dr Raul Guelfi, esperto di osteopatia, posturologia e posturometria- Ad esempio una seduta alta provoca una compressione alla parte inferiore della coscia, con conseguente rallentamento della circolazione; se invece è bassa le gambe si possono trovare in posizione troppo estesa e anche in questo caso la pianta del piede non poggia adeguatamente al pavimento. Purtroppo la normativa UNI EN 1729/1/2 , che regolamenta produzione e acquisto di banchi e sedie, prescrive ben 8 diverse misure di arredi contrassegnate da colori diversi, ma viene in genere disattesa”.

PROGRAMMA:

ore 9,00 – Accoglienza – registrazione

ore 9,30 – Saluti delle Autorità
–  Prof. Giacomo D’ Agostino, Dirigente scolastico dell’I.I.S. “Leonardo da Vinci”
–  Ass. Cristina Giachi, Assessore all’Educazione, Università, Ricerca  del Comune di Firenze
–  Dott.ssa Angela Palamone, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana

ore 10,00 – Interventi
–  Prof. Sergio Zanfrini:  “Posturometria, stabilometria: evidenze”
–  Prof. Marcello Brunelli:  “Modificazioni fisiologiche da postura scorretta”
–  Dr Raul Guelfi:  “Ergonomia e postura”

ore 11,15 – Coffee break

ore 11,30
–  Prof. Stefano Scidone, Dr Paolo Donati “L’esperienza del centro postura dell’ISIS Leonardo da Vinci”
–  Prof.ssa Cristina Benvenuti, Referente Salute Ufficio Scolastico Territoriale Firenze
–  Dott.ssa Emanuela Balocchini, D.G. Diritto alla salute Regione Toscana
–  Rilevazione stabilometrica – Esperienze concrete
–  Dimostrazione del banco UP di Fami School
–  Dibattito

ore 13,00 –  Conclusioni a cura del prof. Sergio Zanfrini

Sponsor della manifestazione è la ditta FAMI di Rosà (Vicenza), un’azienda familiare dal respiro internazionale che, sentendosi toccata in prima persona dai tanti problemi che affliggono i bambini con problemi di postura e le loro famiglie, ha scelto di adottare i criteri scientifici del Centro di Ricerca Interuniversitario per la propria linea Fami School ( www.famischool.it ) avviando la produzione, unica al mondo, di un banco e di una sedia totalmente adattabili, a scopo dichiaratamente preventivo.

L’iscrizione al convegno, obbligatoria, dovrà essere effettuata unicamente su:
https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dGhtbHkxLTg3cFRHd3NsLWdqR3R5NkE6MQ

Il convegno è rivolto prioritariamente ai docenti referenti di Educazione alla salute, ai quali l’USR per la Toscana ha concesso l’esonero dal servizio, ma possono partecipare anche genitori, medici, amministratori. Poiché per motivi di sicurezza non è possibile superare il numero massimo di 100 partecipanti, saranno accolte prioritariamente le domande dei docenti referenti per l’Educazione alla salute e le altre in ordine di iscrizione.

A tutti coloro che faranno pervenire la loro iscrizione saranno in ogni caso forniti i materiali di documentazione e la possibilità di avvalersi della consulenza gratuita degli esperti del C.R.I.S.A.F.
E’ possibile richiedere l’invio dei materiali di documentazione scrivendo ad info@agetoscana.it.

Per informazioni: info@agetoscana.it – 328 8424375 – www.agetoscana.it – www.facebook.com/agetoscana


Unisciti alla Community della Scuola Pubblica

Tribunale di Avellino riconosce i punti ssis,ordinanza integrale

Poichè negli ultimi giorni, molti insegnanti hanno chiesto informazioni sul provvedimento dei mesi scorsi del Tribunale di Avellino che ha attribuito i 6 punti SSIS a diversi docenti, si rende necessario pubblicare integralmente la relativa ordinanza .

http://www.dirittoscolastico.it/wordpress/wp-content/uploads/Tribunale-di-Avellino-Ordinanza-del-03-10-12.pdf

Avv. Angelo Maurilio Tuozzo

Rete Studenti Medi Lazio – Digitalizzazione: Continua la truffa del Ministro Profumo

Non possiamo rimanere in silenzio mentre gli studenti e le loro famiglie vengono ingannati per l’ennesima volta dal Ministro Profumo. Il Ministro ha annunciato nel tardo pomeriggio di ieri le novità presenti nel decreto sulle adozioni dei libri di testo riempendosi la bocca di parole come innovazione e digitalizzazione.

L’annunciata riduzione del tetto massimo di spesa per i libri di testo dal 20% al 30% grazie alla digitalizzazione da cui dovrebbe conseguire un risparmio, secondo Profumo, dovrà essere usato per finanziare il passaggio dai libri stampati ai libri in formato digitale. Essendo ben consapevoli dello stato dell’arte, sappiamo che il finanziamento non basterà a sostenere questo processo. Forse è il caso di ricordare che in Italia abbiamo il costo della connessione ad internet più alto in Europa e, nel meridione, abbiamo il 30% delle famiglie senza accesso al web.

Moltissime scuole non hanno laboratori d’informatica e neppure i fondi per fornire i docenti e le classi dei computer, dei tablet e delle connessioni ad internet necessari per la digitalizzazione; per non parlare della mancata organizzazione, sempre per motivi economici, di sufficienti corsi di formazione informatica per i docenti.

Ci sorge spontaneo domandarci se a sostenere le spese per queste innovazioni non debbano essere ancora le famiglie, come già avviene, con il contributo volontario. Occorre un piano di investimenti per arginare il gap tecnologico, investire realmente nelle strutture necessarie, come i laboratori d’informatica, spesso inesistenti e di conseguenza nell’edilizia scolastica.

Considerando che le famiglie spendono dai 300 ai 500 euro all’anno per i libri di testo, riteniamo che prima che nella digitalizzazione, si debba investire in comodato d’uso gratuito e nelle biblioteche d’istituto. Bisogna attaccare, inoltre, la diffusa pratica dei cosiddetti “libri consigliati”, che nella griglia dei libri di testo adottati dai docenti risultano come non obbligatori ma il cui acquisto viene poi richiesto agli studenti poiché necessario allo svolgimento dell’attività didattica. Cosi facendo le scuole risultano in regola rispetto al tetto di spesa falsando, però, il dato della spesa complessiva che le famiglie sono tenute a sostenere.

Sede Regionale del Lazio
Via G. B. Morgagni 27 – 00161 Roma
Telefono: 3493423365
E-mail: rdsmlazio@gmail.com
www.rdsmlazio.com


Unisciti alla Community della Scuola Pubblica