Archivi tag: scuola milano

Comune di Milano e la Dote Scuola

Per far fronte ai disagi che le famiglie si trovano ad affrontare in questo periodo di crisi sono stati varati moti programmi. In particolar modo il settore della cultura e dell’istruzione sono i settori più interessanti, sia che si tratti di istituti statali sia di istituti privati doveè possibile il recupero anni scolastici comune milano. Proprio il Comune di Milano ha deciso di attivare per tutto il 2013 la dote scuola, si tratta di un contributo rilasciato da parte della regione Lombardia sotto forma di voucher, che può essere spendibile presso servizi convenzionati e scuole accreditate.
Possiamo definire la dote scuola come un istituto creato da Regione Lombardia che racchiude al suo interno, tutti i contributi regionali rilasciate per le famiglie. E’ necessario sapere che la dote scuola per gli studenti delle scuole statati elementari, medie e superiore e formata da due componenti: Sostegno al reddito e merito.

Il sostegno al reddito è un contributo economico sotto forma di voucher che agevola le famiglie nelle spese collegate all’acquisto di materiale scolastico.

I requisiti richiesti sono:
• la famiglia dello studente deve risiedere in Lombardia;
• Lo studente deve frequentare una scuola statale che si trova in Lombardia oppure in una regione confinante (a condizione che rientri quotidianamente nella propria residenza);
• La famiglia deve avere un ISEE inferiore o uguale a euro 15.458,00
La dote merito rilasciato presso gli istituti scolastici di Milano è un contributo rivolto a tutti gli studenti meritevoli, dal 3anno della scuola secondaria di primo grado fino al quinto anno delle superiori. Per l’anno 2013/2014 le domande potranno essere presentate dal 3 settembre al 1 ottobre.
La dote scuola risulta disponibile anche per gli utenti delle scuole paritarie, in questo caso i componenti offerti sono Buono Scuola ( considerato a tutti gli effetti un aiuto alla liberà di scelta nel settore educativo) oppure Merito.
• Quali sono i requisiti richiesti dagli istituti scolastici paritari? La famiglia dello studente deve risiedere in Lombardia;
• Lo studente deve frequentare una scuola paritaria che si trova in Lombardia oppure in una regione confinante (a condizione che rientri quotidianamente nella propria residenza; fanno eccezione le scuole statali che applicano una retta di iscrizione e frequenza – es. i convitti)
• la famiglia deve avere un Indicatore reddituale inferiore o uguale a 30.000,00 euro.

No al professore interinale del Comune di Milano

Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi contatti!

Le precarie e i precari delle scuole statali aderiscono al presidio
dei precari del Comune di Milano
e dei rilevatori del Censimento 2011 in lotta
di lunedì 16 alle ore 17 in Piazza Scala davanti a Palazzo Marino

Come ormai tutti sappiamo bene il governo Berlusconi ha affossato la scuola pubblica statale tagliando finanziamenti, affollando le classi e riducendo l’offerta formativa al solo scopo di tagliare 150mila posto di lavoro per far cassa continuando però a finanziare ampiamente le scuole private in un chiaro disegno di dequalificazione e impoverimento del servizio pubblico.
Sulla stessa scia e con le stesse finalità ideologiche, l’ex-sindaco Moratti ha portato avanti a livello locale il non-celato disegno di depotenziare le scuole comunali chiudendo prima le scuole civiche serali e poi riducendo al minimo i finanziamenti alle scuole civiche diurne, alle scuole d’infanzia e agli asili comunali.

Ma ora, ci hanno detto, “il vento è cambiato”!

Eppure la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Pisapia e dal vicesindaco Guida, nascondendosi dietro allo spauracchio del Patto di Stabilità, non ha avuto remore a procedere ad un’ulteriore esternalizzazione del personale delle scuole d’infanzia e delle scuole civiche superiori.
Nelle scuola materne e nei nidi il personale precario che ogni anno veniva assunto con incarichi a tempo determinato attraverso graduatorie pubbliche è stato sostituito con personale integrativo di cooperativa.
Nelle scuole civiche abbiamo invece assistito, per la prima volta nella storia della scuola pubblica italiana, all’introduzione della figura del “professore interinale”, ovvero docenti assunti tramite un’agenzia interinale con contratti co.co.pro.
Questi fatti ci sembrano di una gravità enorme non solo perché perfettamente in linea con la gestione Moratti nel voler procedere alla privatizzazione del servizio pubblico, ma anche perché segnano dei precedenti gravissimi per i diritti dei lavoratori che vedono peggiorare la propria situazione contrattuale e lavorativa e calpestati i propri diritti.
Troviamo infatti assolutamente assurdo che proprio un’amministrazione che si dice di centro-sinistra, abbia potuto anche solo pensare di calpestare il contratto nazionale creando la nuova figura del “professore interinale” che neanche la Gelmini aveva osato proporre.

Per questo motivo esprimiamo solidarietà ai precari del Comune di Milano e ai rilevatori del Censimento 2011 in lotta e chiediamo con forza al Sindaco e alla sua Giunta di rivedere le proprie politiche procedendo al più presto alla stabilizzazione di tutto il personale precario.

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
coordinamento3ottobre@gmail.com
http://www.facebook.com/ Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre cps Milano
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com


Scuola Milano: presidi sotto l’USP Milano

Il Provveditore di Milano, dott. Giuseppe Petralia, incontrato lo scorso martedi dalle precarie e dai precari della scuola, si è mostrato sordo a gran parte delle richieste, più che legittime, presentate dalla folta delegazione di circa 80 lavoratori della scuola, volte ad affrontare la drammatica situazione di disoccupazione di centinaia di docenti e Ata milanesi, causata dal terzo anno di pesanti tagli di cattedre e di ore nella scuola pubblica voluti dal Ministro Gelmini e dal Governo Berlusconi.

Questi tagli si ripercuotono nel difficilissimo avvio di anno scolastico per le scuole di ogni ordine e grado caratterizzato da: classi sovraffollate, studenti senza insegnanti, alunni diversamente abili a cui viene negato il diritto allo studio in mancanza di un numero adeguato di ore di sostegno, tagli delle compresenze e del tempo pieno, problemi nel garantire un adeguato servizio di pulizia, sorveglianza e segreterie scolastiche senza personale sufficiente.

Noi però non ci accontentiamo delle risposte evasive, dello scarica-barile, delle pratiche da azzeccagarbugli e delle procedure illegittime in cui si stanno esibendo i più alti funzionari dell’Amministrazione provinciale e regionale in questi giorni. Sappiamo che la battaglia è dura e lunga, che l’obiettivo finale è il completo ritiro dei tagli della Legge 133/2008 e della contro-Riforma Gelmini e che le precarie e i precari della scuola devono contare prima di tutto sulle loro forze, sull’unità dal basso tra lavoratori della scuola (docenti precari e di ruolo e ATA), studenti e genitori e sull’autorganizzazione.

Noi non ci arrendiamo e facciamo appello a tutte le precarie e i precari, ai lavoratori della scuola, agli studenti e ai genitori a unirsi in questa lotta per la dignità, per il lavoro e per garantire una scuola pubblica di qualità e per tutti.

I lavoratori della scuola di Milano in agitazione presenti all’incontro di martedì 13 rilanciano e indicono un Presidio sotto l’USP/USR di Milano per:

LUNEDI 19 e MERCOLEDI 21 SETTEMBRE ORE 15.30
VIA RIPAMONTI 85

Per vigilare sul rispetto delle promesse fatte dal Provveditore Petralia di indire nuove convocazioni su base provinciale, pubbliche e trasparenti, su tutte le disponibilità residue e sopravvenute, su tutte le classi di concorso.

Per esigere un Tavolo di trattativa con l’USP Milano e l’USR Lombardia sui seguenti temi:

1) immediata azione di rifinanziamento sulla scuola pubblica in drammatica crisi, da parte delle Amministrazioni comunali, provinciali e regionali per ripristinare tutte le cattedre tagliate dalla Legge 133/2008 e della contro-Riforma Gelmini e tamponare l’emergenza con regolari assunzioni a T.D. secondo il contratto nazionale;

2) non più cattedre e accorpamenti superiori alle 18 ore e anche gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore devono essere assegnati dall’USP con convocazione pubblica e trasparente;

3) sul sostegno si autorizzino tutte le deroghe necessarie per ripristinare nelle scuole milanesi il rapporto 1 docente di sostegno–2 alunni diversamente abili, fatto saltare dalla Gelmini per mere esigenze di risparmio e copertura delle disabilità gravi in base all’effettivo bisogno;

4) smembrare le classi sovraffollate con più di 25 alunni e rispettare il limite massimo di 20 alunni per classi in presenza di ragazzi diversamente abili;

5) apertura di uno sportello di vigilanza presso l’USP, a carattere permanente, dove denunciare tutte le emergenze, inadempienze e irregolarità nella comunicazione delle disponibilità e nelle procedure di nomina.

Grazie

I Lavoratori della scuola di Milano

Per info:coordinamento3ottobre@gmail.com
fb: Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre
tel. 338 1641083

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano: prossima riunione

Segnaliamo la prossima riunione Coordinamento Lavoratori Scuola Milano:

giovedì 09 giugno ore 15,30 a Chiama Milano, Largo Corsia dei Servi 11, Milano

Ordine del giorno:
Situazione tagli nella scuola 2011/2012
Privatizzazione sostegno
Sciopero degli scrutini 14-15 giugno
Presidio nazionale Coordinamento precari scuola davanti Montecitorio, Roma sabato18 giugno: http://www.facebook.com/event.php?eid=208318742544633
Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
per contatti diretti chiamare al numero: 338 1641083
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com

Manifestazione del 12 marzo: intervento degli studenti milanesi

Siamo le studentesse e gli studenti milanesi del movimento che quest’autunno ha scosso l’Italia, invadendo ogni piazza del paese e raggiungendo i mezzi di comunicazione di ogni parte del mondo. Siamo gli studenti del movimento che si è opposto e continua a opporsi alla privatizzazione dei beni comuni, alla mercificazione dei saperi, alla volontà di piegare ogni aspetto dell’esistenza alla logica del profitto. Siamo gli studenti che hanno lottato e lottano per il futuro, per le possibilità di progresso sociale, e di sviluppo sostenibile. Per il futuro dei giovani che non vedono nessun’altra forma di occupazione se non precaria, per il presente degli operai e di tutti i lavoratori che si vedono sottrarre, sotto ricatto, i posti di lavoro e i diritti inalienabili di tutti i lavoratori.
Crediamo di aver perseguito, nel nostro agire, un’idea e un progetto reale di alternativa alle politiche liberiste e autoritarie, proprie non solo dell’attuale governo italiano, ma di una tendenza generalizzata assoggettata agli interessi dell’economia globale.

Abbiamo sempre rivendicato, e rivendichiamo tutt’ora, la nostra autonomia e indipendenza dalle dinamiche di palazzo, e su queste basi abbiamo costruito la nostra alternativa di scuola e di società, nelle pratiche, nei metodi, nelle idee, nel modo di concepire noi stessi e gli altri.
Per questo motivo non aderiamo alla manifestazione del 12 Marzo, che riteniamo un vano tentativo , da parte di forze politiche ormai incapaci di costruire un proprio percorso di opposizione, di cavalcare il consenso che siamo riusciti a costruire attorno al movimento studentesco e alle tematiche riguardanti la scuola pubblica.

Non condividiamo una mobilitazione senza piattaforma, promossa da soggetti politici che non si sono mai opposti al processo di demolizione della scuola pubblica, da esponenti di centro destra e centro sinistra che hanno condiviso e sostenuto i tagli alle scuole statali a favore delle private.

Non abbiamo bisogno dell’ennesima dichiarazione estemporanea di un premier in decadenza per invocare una piazza e una sollevazione di popolo. Il nostro impegno parte dalle scuole che ci cadono addosso ogni giorno, dalle difficoltà per un numero sempre maggiore di studenti di accedere ai livelli più alti di istruzione, dalle aspettative occupazionali sempre più ristrette, dai ricatti dei padroni e dagli attacchi ai diritti fondamentali degli studenti, dei lavoratori e di ogni individuo.

Tuttavia crediamo sia fondamentale rialzare i toni delle nostre mobilitazioni, per evitare il reflusso che segue ad ogni grande movimento ed, anzi, consolidando il nostro ruolo nelle dinamiche di mobilitazione globale, in ogni ambito della società. Per questo motivo siamo scesi in piazza con i metalmeccanici della Fiom, il 28 gennaio, e per questo motivo saremo di nuovo in agitazione il 25 marzo. Vogliamo che la mentalità dell’opposizione propositiva e dell’alternativa reale investa le coscienze dell’intera popolazione, e che tutti gli studenti di ogni ordine e grado siano attivamente partecipi del processo di costruzione di una scuola realmente formativa e accessibile senza limitazioni di base economica. Continuiamo a costruire l’AltraRiforma dal basso, dalle scuole che già la stanno applicando, dall’approvazione del primo Statuto delle studentesse e degli studenti in stage all’alberghiero Berghese di Genova, continuiamo a rivendicare un welfare di cittadinanza e un fondo nazionale per il diritto allo studio.

La nostra azione non si limita agli ambiti prettamente scolastici, ma rientra in un percorso di riflessione e analisi su tematiche generali di rapporti economici e produttivi. Sappiamo che i provvedimenti che hanno colpito l’istruzione e la ricerca non sono atti isolati, ma rientrano in un programma complessivo di privatizzazione dei beni comuni e riduzione sempre più drastica dei diritti fondamentali. In tal senso abbiamo già avviato, assieme a tutte le forze sociali in mobilitazione, un ampio percorso di costruzione e preparazione allo sciopero generale del 6 maggio, da noi studenti invocato a lungo durante le mobilitazioni dell’autunno e dei mesi successivi.

Abbiamo portato e porteremo in piazza e ai sordi luoghi della politica l’urlo generazionale di chi vive nelle scuole. Il tema non è, quindi, se gli studenti si mobiliteranno il 12 Marzo, ma se il 12 Marzo la scuola pubblica sarà oggetto di difesa costituzionale o sarà, come noi crediamo, un feticcio, un’ulteriore chiave per parlare di quanto la figura personale di Berlusconi sia in grado di governare o meno. Gli studenti continueranno in autonomia la propria mobilitazione nelle prossime settimane nella speranza che si parli di scuola e di formazione, non con la retorica e la strumentalità del momento e sfruttando le uscite indegne di Berlusconi, ma con un’idea chiara su come si vuole costruire una scuola pubblica di tutti e per tutti su cui bisogna aprire un vero dibattito pubblico e politico nel Paese.

Laboratorio di Partecipazione Studentesca
Rete Studenti Milano
Assemblea dei Collettivi

Contro le cattedere “fantasma” presidio all’USP Milano

 

Pubblichiamo un comunicato stampa sul Coordinamento lavoratori Scuola “3ottobre” Milano in merito alle “cattedre fantasna“.

Lunedì una delegazione di insegnanti precari delle superiori è andata a parlare con la dottoressa Pace, responsabile delle nomine per le scuole superiori dell’USP di Milano, per chiedere ancora una volta nuove convocazioni e il quadro completo di cattedre e spezzoni rimaste.

Ancora una volta abbiamo avuto conferma di come il problema delle cattedre e spezzoni c.d. “fantasma” cioè non comunicati dai presidi all’USP prima delle convocazioni, sia un problema assolutamente reale e che l’USP non abbia (o non voglia avere) alcun controllo della situazione e si disinteressi di porre rimedio a questo “malcostume” dei Dirigenti Scolastici. A meno chè il funzionario di turno (in questo caso la suddetta dottoressa Pace) a fare una verifica, non sia sollecitato, o meglio quasi obbligato… da chi? Dai diretti superiori? Dai sindacati? Niente affatto, dai precari stessi che questo problema lo vivono direttamente sulla loro pelle e ne pagano le conseguenze, come se non bastassero già i tagli e l’angoscia di un’attesa (di nomina) che si fa ogni anno più lunga e incerta.

9 ore all’Istituto “Don Milani” di Meda
2 cattedre all’Istituto “Carlo Porta” di Milano

Il passa-parola tra i precari ha funzionato per far riapparire queste disponibilità nel sostegno superiori, ma solo l’insistenza della delegazione ha “convinto” la dottoressa Pace lunedì a fare una verifica direttamente presso i Presidi di quegli istituti in nome di un obbligo di legge troppe volte disatteso da alcuni Dirigenti scolastici: la trasparenza.

Quante altre cattedre e spezzoni non arrivano alle nostre orecchie e quindi restano sommerse togliendo possibilità di lavoro ai precari con diritto alla nomina? Quante disponibilità in più avremmo avuto nelle ultime convocazioni se USP e sindacati confederali avessero fatto il loro dovere di controllo e vigilanza sulle scuole? Quanto durerà questa presa in giro?
In un importante istituto superiore di Milano, ogni anno da ormai alcuni anni una cattedra di sostegno “fantasma” (quindi non comiunicata all’USP dal Dirigente scolastico prima delle nomine) viene occupata dalla stessa persona senza titolo. Il clientelismo e nepotismo, effetti nefasti della chiamata diretta degli insegnanti da parte dei Presidi che tanto piace ai nostri “riformatori” al governo, è già da alcuni dirigenti praticato, ancor prima che diventi legge, approfittando della mancanza di controlli da parte di USP e dall’inerzia dei sindacati confederali.

E’ VERGOGNOSO!

MERCOLEDì 29 settembre ALLE 16 TROVIAMOCI DI NUOVO SOTTO L’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, Via Ripamonti 85, PER PRETENDERE MAGGIORI CONTROLLI E VIGILANZA SULLE SCUOLE E CHIEDIAMO UNA SERIA E IMMEDIATA RICOGNIZIONE DA PARTE DELL’USP, DI TUTTE LE DISPONIBILITA’ SCUOLA PER SCUOLA, AL FINE DI FAR RIAPPARIRE TUTTE LE EVENTUALI CATTEDERE E SPEZZONI “FANTASMA” IN TUTTE LE CLASSI DI CONCORSO PRIMA CHE VENGA DICHIARATA DA PARTE DELL’USP LA CHIUSURA DEFINITIVA DELLE OPERAZIONI DI CONVOCAZIONE DI QUEST’ANNO.

Coordinamento lavoratori Scuola “3ottobre” Milano
http://coordinamento3ottobre.blogspot.com