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Scuola media: come iscriversi, insegnare

Un tempo veniva chiamata scuola media, ora questo istituto viene riconosciuto come scuola secondaria di primo grado. Stiamo parlando di quelle strutture che fanno parte dell’ordinamento italiano, hanno un ciclo di istruzione di durate triennale.
In Italia la scuola secondaria di primo grado non fa altro che promuovere la formazione dei giovani, favorendo la scelta dell’orientamento ai fini della scelta del percorso successivo. Attraverso il decreto legge n 112/2008 viene stabilito che l’orario obbligatorio di questa tipologia di scuola è di 29 ore settimanali o di 36 per le classi a tempo prolungato. Le materie di insegnamento sono: italiano, storia, geografia, matematica e scienze, tecnologia, inglese, seconda lingua comunitaria, arte e immagine, scienze motorie e sportive, musica, religione cattolica. Sono previste anche attività di approfondimento in materie letterarie.
L’insegnante attivo nelle scuole secondarie di primo grado, dovrà essere capace di trasmettere agli alunni, i contenuti approfonditi di ogni singola materia, per favorire lo sviluppo integrale degli allievi. Decreto Ministeriale n. 249/2010 ha introdotto modifiche sostanziali alla formazione iniziale degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.


A partire dall’anno accademico 2011/2012, per intraprendere la professione di insegnante di scuola secondaria di primo e secondo grado è necessario conseguire una laurea magistrale, di durata biennale, oppure un diploma accademico di secondo livello a indirizzo didattico per l’insegnamento di materie artistiche, musicali e coreutiche.
Per accedere a questo percorso di studi gli aspiranti insegnanti devono essere in possesso di una laurea o di un diploma accademico di primo livello. Per avere maggiori informazioni sui corsi di laurea ttivi per questo livello, basta visitare il sito www.miur.it dopo aver superato il ciclo di studi per diventare insegnanti di scuole secondarie di primo grado, per esercitare la professione sarà necessario essere in possesso della relativa laure magistrale.
Il Ministero dell’Istruzione attualmente non ha rilasciato informazioni ufficiali sulle nuove modalità di assegnazioni degli incarichi e fino alle conferme ufficiali, le graduatorie saranno ad esaurimento fino al 2014. Inoltre ci teniamo a precisare che per insegnare la religione cattolica nelle scuole primarie e necessario essere in possesso dell’idoneità della Curia Vescovile.
Per iscriversi alle scuole secondarie di primo grado è necessario terminare la scuola primaria con esito positivo. Il modulo di domande d’iscrizione va consegnato direttamente alla sede della scuola primaria frequentata che provvederà in automatico a trasmettere la richiesta all’istituto di destinazione.
Per questo motivo è sempre meglio inviare la richiesta d’iscrizione entro tempi brevi, per evitare di trovare la scuola completamente piena e doversi recare presso un altro istituto.

Connettività e telefonia: il caso di una scuola di Avellino

Spett. redazione di Scuola Magazine,

con questa nostra Le inviamo una case study inerente le esperienze della Scuola Media Statale Leonardo da Vinci di Avellino con il FRITZ!Box 7270 del produttore Berlinese AVM Computersysteme Vertriebs GmbH. La case study è di grande attualità, considerando che il 6 giugno scorso il nostro Governo ha messo a disposizione delle scuole un pacchetto “WiFi”.

Con questa case study AVM illustra i servizi avanzati di cui si avvale la Scuola Leonardo da Vinci di Avellino da ormai 6 mesi, impiegando il dispositivo wireless FRITZ!Box Fon WLAN 7270.

Per eventuali domande non esitate a contattarci!
Cordiali saluti e grazie dell’attenzione
Silvia Amelia Bianchi
SAB Communications

Case Study
AVM FRITZ!Box, la centrale per internet e telefonia
A scuola con il FRITZ!Box 7270 di AVM
Le attuali difficoltà in cui attualmente versano le istituzioni scolastiche e, più in generale, quelle statali per la necessità di ridurre le spese correnti, impone la ricerca di strategie atte a ottimizzare, per quanto possibile, le risorse già disponibili.
In particolare, una delle voci che incide in maniera rilevante sui bilanci di spesa di un Istituto scolastico è rappresentata dagli oneri telefonici, che – per quanto eventualmente modesti e a carico dell’amministrazione comunale che ospita l’Istituto – indirettamente pesano sull’intera comunità. Il conseguente taglio delle risorse impedisce, di fatto, di poter fornire alle scuole servizi di telefonia differenziati per singole esigenze come, ad esempio, linee telefoniche diverse per gli uffici di segreteria, per la dirigenza, per le funzioni accessorie. Nel tempo però, esigenze di tipo didattico e scolastico hanno consentito di dotare moltissimi istituti di una connessione Internet stabile e permanente favorendo la telefonia VoIP, che, al di fuori delle esigenze di tipo educativo, offre parallelamente opportunità talora ignorate o scarsamente considerate.

Il caso della Scuola Media “Leonardo da Vinci” di Avellino
La Scuola Media “Leonardo da Vinci” di Avellino è uno tra i più prestigiosi istituti scolastici del capoluogo, e si è guadagnata in tempi molto brevi un’ indiscussa fiducia in termini di affidabilità e qualità dell’insegnamento, divenendo, di fatto, un punto di riferimento dell’istruzione scolastica della provincia, grazie soprattutto all’apertura della sua Preside, la Prof.ssa Mirella Napodano, verso interventi ed innovazioni utili alla didattica.
L’Istituto scolastico si avvaleva di un’unica linea telefonica analogica condivisa da tutti gli uffici, con ovvie conseguenze sulla reperibilità dei collaboratori, ove buona parte delle comunicazioni è indirizzata o gestita dall’ufficio di Presidenza. Inoltre, tale linea non era accompagnata da una seconda linea destinata al fax. Un altro problema riscontrato presso l’Istituto era l’assenza di una infrastruttura di rete wireless, che desse maggior mobilità ai Professori ed alla stessa Preside.
Nel gennaio 2011 è stato installato un modem/router AVM FRITZ!Box Fon WLAN 7270, collegato nell’ufficio di Presidenza alla rete Internet di cui l’istituto è dotato e il cui cablaggio copre molte delle aree dell’Istituto stesso. Il 7270 è stato corredato di un cordless DECT. Congiuntamente veniva attivato un numero telefonico presso un fornitore esterno, dotato di un account prepagato.
Con l’installazione “plug & play” del 7270 l’Istituto ha conseguito, contemporaneamente, tre risultati:
disponibilità di un numero telefonico separato per la Dirigente che, attraverso il cordless, acquisisce una maggiore mobilità nell’Istituto. Il centralino telefonico integrato nel 7270 consente altresì di impostare un trasferimento di chiamata a qualsiasi numero, massimizzando la reperibilità della Dirigente anche fuori sede, e la segreteria telefonica dedicata.
e’ stato attivato un numero di fax separato per la Presidenza, gestito con la funzione fax-to-mail.
il servizio di Access Point wireless integrato nel dispositivo, basato sul nuovo standard 802.11n, offre un’ampia ed efficiente copertura wireless nell’area circostante alla Presidenza stessa e, in particolare, nella sala dei Docenti, che si avvalgono ora di tale connettività per esigenze di servizio durante le ore di lavoro.
Nel prossimo futuro è prevista l’attivazione di un’ulteriore linea, fruibile attraverso il FRITZ!Box Fon WLAN 7270, che dispone di due porte per il collegamento di telefoni cablati e supporta fino a sei cordless DECT.
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Per ulteriori informazioni sull’intera gamma di prodotti FRITZ! di AVM La invitiamo a consultare www.fritzbox.eu/it  o ad unirsi a noi su Facebook: www.facebook.com/FRITZBox.it

Informazioni su AVM

Fondata a Berlino nel 1986, AVM è uno dei fornitori leader di dispositivi ADSL in Europa. Con una quota di mercato superiore al 50%, AVM è il principale produttore in Germania, il maggiore mercato europeo. L’azienda conta 400 dipendenti ed ha registrato nel 2010 un fatturato di € 200 milioni. AVM sviluppa e realizza prodotti per la connessione a banda larga. Specialista nelle comunicazioni con sede a Berlino, ha ricevuto oltre 400 riconoscimenti per l’innovativa famiglia di prodotti FRITZ! che offre un accesso ADSL semplice e rapido, un collegamento in rete facile, telefonia Internet a costo zero e applicazioni multimediali versatili.
Informazioni sulla Scuola Media Statale “Leonardo da Vinci”
La Scuola Media “Leonardo Da Vinci è una delle scuole medie di Avellino che vanta tra le più alte tradizioni di innovazione culturale e tecnologica del capoluogo.
La sede, un moderno edificio completamente ricostruito nel 1982 con la tecnica della prefabbricazione industriale, è situata in Piazza Solimena, quartiere Trinità, nel cuore del centro storico, ormai quasi del tutto ricostruito, dopo i gravi danni del sisma del Novembre 1980.

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Firenze: occupazione a oltranza della scuola secondaria di primo gradi di San Brunone

Riportiamo una notizia dell’occupazione a Firenze di una scuola secondaria di primo grado. Ecco la nota del comitato genitori.

A tutti i genitori delle II e III della San Brunone tramite i loro rappresentanti di classe

Oggi si è riunito il Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Galluzzo, presenti i rappresentanti di tutte le classi II e III della San Brunone, per decidere come reagire all’abolizione degli insegnamenti di Discipline Plastiche e di Discipline Pittoriche anche nelle II e nelle III.

Con 20 voti favorevoli e 6 astenuti il Comitato si è espresso a favore dell’occupazione a oltranza della San Brunone a partire da giovedì 16 settembre, primo giorno di scuola, e fino al raggiungimento dell’obiettivo di ripristinare gli insegnamenti soppressi.

E’ opinione del Comitato che il Piano di Offerta Formativa che è stato prospettato a chi si è iscritto alla San Brunone nel 2008 e nel 2009 sia un’obbligazione che l’Istituto Comprensivo Galluzzo ha assunto nei confronti di tutte le famiglie che hanno scelto la scuola media con indirizzo artistico, un’obbligazione che l’Istituto deve rispettare fino alla fine del corso di studi dei nostri figli. Si tratta di ottenere il ripristino degli insegnamenti soppressi con urgenza, per questo il Comitato si è espresso per una forma di protesta che crei immediata attenzione nei mezzi di informazione e costringa tutti i protagonisti istituzionali di questa vicenda (Istituto Comprensivo Galluzzo, Ufficio Scolastico Provinciale, Assessorati Regionale e Comunale all’Istruzione) a abbandonare le chiacchiere e a risolvere il problema in tempo utile per non perdere l’anno scolastico 2010/2011.

Parallelamente verrà intrapresa un’azione legale davanti al TAR poiché l’accoglimento della domanda d’iscrizione da parte dell’Istituto Scolastico, a fronte di un Piano di Offerta Formativa a Indirizzo Artistico, ha determinato con le famiglie l’instaurazione di un vero e proprio vincolo negoziale, di un contratto sociale con valore giuridico il cui adempimento deve essere assicurato, o fornendo quanto promesso nel POF o risarcendo le famiglie.

L’inizio dell’occupazione dei locali della San Brunone da parte dei genitori è previsto per giovedì 16 alle ore 8,00 al momento dell’ingresso a scuola degli alunni. Non verrà arrecata alcuna forma di disturbo alle lezioni, che si potranno svolgere regolarmente. L’intenzione è proseguire l’occupazione nel pomeriggio e nella notte e nei giorni seguenti fino al ripristino dei corsi soppressi.

Naturalmente c’è bisogno della maggiore solidarietà possibile da parte dei genitori della San Brunone e anche della loro disponibilità a organizzare turni di presidio ai locali della scuola.

Siamo tutti adulti e sappiamo bene che una protesta dura ma rispettosa non potrà essere trattata come un problema di ordine pubblico. Chi ci ha promesso incontri e aiuti che non sono mai venuti sarà costretto a prenderci sul serio. Tutto dipende da quanti saremo e da quanto a lungo sapremo insistere nella nostra protesta.

Per questo preghiamo tutti i genitori delle II e III San Brunone di essere presenti giovedì alle 8,00 davanti al cancello della scuola per contarci, per verificare di quante forze disponiamo, e per avviare nel modo più coinvolgente possibile la nostra forma di protesta.

IL COMITATO GENITORI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO GALLUZZO

Fantasia e creatività a scuola

XX edizione del Premio ‘Fantasilandia: Creatività e Fantasia a Scuola’

Un concorso che valorizza il patrimonio di originalità creativa nato all’interno delle nostre scuole

Il Centro Studi Fantasilandia di Siano (Salerno) organizza la XX edizione del Premio “Creatività e Fantasia a Scuola”, un concorso nazionale rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di I grado.

Nata nel 1990, questa iniziativa intende promuovere una rivalutazione della produzione dei ragazzi delle scuole elementari e medie, incentivando lo sviluppo della creatività, del “pensiero laterale” e della fantasia. Troppo spesso i bambini vengono considerati solo dei fruitori passivi di media: in realtà in classe si rivelano essere dei dinamici produttori di cultura, grazie soprattutto all’impegno di docenti intelligenti e capaci che danno vita ad attività innovative. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, la scuola non sa poi valorizzare adeguatamente i lavori frutto di tali attività, sia per mancanza di fondi sia perché gli elaborati degli alunni vengono troppo spesso sottovalutati.

Il concorso è a tema libero, per favorire una cultura che non abbia vincoli di nessun genere e per permettere un’autentica espressione del mondo e delle potenzialità dei più giovani. Possono essere realizzati prodotti originali individuali o di gruppo presentati su qualsiasi supporto: in forma scritta (elaborati in versi, in prosa, limerick, filastrocche, giochi di parole, giornalini di classe), musicata, grafico-pittorica (disegni, fumetti, ecc.). Ma possono essere creati anche lavori in legno o in ceramica, oppure audio, video, prodotti multimediali.

Il termine ultimo per l’invio delle opere è il 5 marzo 2010 e il premio in palio per la scuola che avrà inviato i lavori più creativi ed originali è di mille euro. Sono previsti riconoscimenti per quei docenti che invieranno le migliori relazioni illustrative sulle esperienze didattiche realizzate e sulle possibili strategie individuate per sviluppare in classe la creatività dei ragazzi. I lavori migliori saranno poi raccolti in un libro che sarà distribuito gratuitamente alle scuole partecipanti.

La manifestazione finale, che si terrà a Siano (SA) dal 27 al 29 maggio 2010 in occasione del “Festival del Racconto per Ragazzi”, prevede la premiazione delle scuole vincitrici e l’allestimento della “Mostra della Fantasia”, con l’esposizione di tutti i lavori inviati. In tale occasione una delegazione della scuola vincitrice sarà ospite dell’organizzazione. Il programma della manifestazione sarà presto disponibile sul sito www.fantasilandia.net .

Anche quest’anno il Premio prevede una sezione speciale chiamata “La paura e la speranza” rivolta a tutti gli insegnanti che hanno dovuto elaborare strategie per aiutare gli alunni che hanno vissuto situazioni drammatiche conseguenti a perdite e lutti familiari, ad eventi sociali tragici o a calamità naturali. Tale sezione si pone l’obiettivo di raccogliere e valorizzare tutto il materiale espressivo prodotto da questi bambini e al contempo di valorizzare il lavoro svolto dagli insegnanti che hanno dovuto affrontare queste delicate situazioni. I docenti interessati potranno inviare il materiale, corredato da una relazione esplicativa sul lavoro svolto, all’indirizzo Centro Studi Fantasilandia – via Aia n° 15 – 84088 Siano (SA) scrivendo sulla busta insieme al titolo del concorso anche la dicitura – Sezione speciale “La Paura e la Speranza”.

Scarica il bando di concorso:
Bando_di_concorso_XX_edizione.pdf


La campanella della vita, racconto sulla scuola di Rita Parisi

Il mio primo sette in italiano. Lo ricordo come fosse ieri. Tornai a casa con il cuore colmo di gioia, immaginando l’espressione dei miei genitori nell’apprendere la notizia. Uno dei giorni più belli della mia vita. Grazie a lei. A lei che il primo giorno di scuola era entrata in classe con un’espressione severa, urlando: “Ordine e disciplina!” Ci aveva subito zittiti tutti, noi studenti al primo anno di liceo, freschi di scuola media, noi studenti indisciplinati e scalmanati, che facevamo fatica a stare fermi sulle sedie. La prof. di lettere, con quei suoi occhiali enormi e gli occhi che, da sotto le lenti, si illuminavano quando parlava di Leopardi o D’Annunzio, lei che dietro la corazza nascondeva un cuore grande, lei che ci sosteneva se qualcosa ci faceva soffrire, lei, che un giorno mi si è avvicinata dicendo:”Tu sei nata per scrivere.” La prima persona che ha creduto in me, la prima persona che mi ha indirizzata verso il futuro, l’unica che ha saputo accendere in me la passione per lo studio, per la letteratura, per i libri, quando non sapevo ancora chi fossi e cosa volessi dalla vita, quando ero una ragazzina alle prese con le prime delusioni, i complessi di inferiorità e le insicurezze tipiche di quell’età. Ricordo che mi prestava quantità industriali di libri, li leggevo in pochi giorni e glieli riportavo e ogni volta lei mi guardava con orgoglio. Per quello sguardo avrei fatto di tutto. Ma una mattina la prof. di lettere è andata via. Era giunto per lei il momento di andare in pensione. Le abbiamo organizzato una festa di addio, eppure nessuno di noi era felice. Al suono della campanella dell’ultima ora, ci siamo guardati negli occhi, consapevoli che un pezzo della nostra vita sarebbe andato via con quella minuscola donna di mezz’età, consapevoli di aver perso una guida, un punto di riferimento, una persona vera, autentica, amante del proprio lavoro e dei suoi ragazzi.

Ritorno a quei momenti con tanta nostalgia, adesso che ho quasi trent’anni e non ho un futuro, adesso che mi divido tra un lavoro precario e un altro, adesso che è finito il tempo dei sogni e il domani ha la forma di un grosso punto interrogativo. Adesso, che gli studenti non rispettano più i professori, adesso che i professori sono sempre più stanchi di essere additati come nullafacenti che rubano lo stipendio a fine mese, adesso che la scuola è trattata come l’ultima ruota del carro, quando invece senza di essa il carro resta arenato all’ignoranza e all’inciviltà. Adesso che la campanella della vita è suonata anche per me e la spensieratezza degli anni di scuola ha lasciato il posto all’amarezza di una società che non offre più niente, se non vuoto e superficialità. Adesso che non so più se la mia cara prof di italiano, sapendo che sono laureata anch’io in lettere e aspiro a fare l’insegnante, mi guarderebbe con orgoglio o compassione.

Rita Parisi
Laureata in lettere moderne (ind. musica e spettacolo), collaboratrice di un quotidiano on line, autrice di un libro di poesie, edito nel 2003, per la casa editrice “LibroitalianoWorld”.


Tagli alle medie: 2.487 docenti in esubero e oltre 6.500 precari licenziati

 

Via: www.flcgil.it

 

Tagli alle medie: 2.487 docenti in esubero e oltre 6.500 precari licenziati

I dati dopo i trasferimenti confermano la drammaticità dei tagli

Dal riepilogo dell’ organico della scuola secondaria di primo grado dopo i trasferimenti pubblicati il 17 luglio, è evidente l’effetto dei tagli voluti da Gelmini e Tremonti: oltre 2400 professori di ruolo non trovano posto nelle scuole della loro provincia e quindi sono dichiarati soprannumerari.

Questa situazione di esubero si aggiungerà alla riduzione dei posti determinando il licenziamento, solo per i docenti della scuola secondaria di secondo grado, di oltre 6.500 docenti precari per i quali il Ministero, dopo alcuni annunci propagandistici, non ha ancora fornito risposte concrete.

Dopo i dati della primaria, e della secondaria di secondo grado questo è un altro effetto tangibile dei tagli al quale si aggiungeranno a breve quelli per il personale ATA oltre agli ulteriori tagli previsti in organico fatto.

Roma, 21 luglio 2009