Archivi tag: scuola dell’infanzia

Asili nido e scuola dell’infanzia: prosegue la raccolta firme per la petizione nazionale USB

Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi contatti!

Domani banchetto a Roma vicino Piazza Navona

Domani, 5 gennaio, dalle 10.00 alle 20.00 presso piazza S. Pantaleo a Roma, sarà possibile firmare la Petizione Popolare nazionale per i nidi e le Scuole dell’Infanzia redatta da USB.
La petizione, frutto del lavoro di chi lavora nei nidi e di chi ne fruisce, mira ad ottenere un vero e proprio riconoscimento degli asili nido nell’ambito del sistema dell’istruzione pubblica. Attualmente i nidi sono invece considerati “servizi a domanda individuale” e quindi non obbligatori.
La petizione nazionale chiede inoltre idonei percorsi di stabilità per il personale precario e adeguati contingenti di personale tanto per i nidi che per le scuole dell’infanzia; di realizzare una effettiva partecipazione e condivisione da parte dei genitori e di avviare percorsi per reinternalizzare quei servizi ora privatizzati. La petizione verrà infine inviata ai presidenti della Camera e del Senato.
“Abbiamo voluto salutare i bambini della nostra città proprio in prossimità di Piazza Navona che rappresenta un luogo simbolico ben conosciuto dai cittadini romani per la festività dell’Epifania”, spiega Caterina Fida della USB. “Mentre è in atto un fortissimo attacco verso tutto il sistema dell’istruzione pubblica, noi ci rendiamo interpreti delle difficoltà che in tutto il paese vivono le famiglie con i bambini piccoli e per questo sentiamo di dover dar voce alla cittadinanza per chiedere alle più alte cariche dello Stato di non colpire i bambini a colpi di manovre lacrime e sangue”.
La raccolta firme proseguirà nei nidi e nelle scuole della capitale per tutti i mesi di gennaio e febbraio. Durante lo stesso periodo sarà possibile firmare la petizione nelle principali città italiane.

Unione Sindacale di Base
00185 Roma, V.le Castro Pretorio 116 – Tel. 0659640004 – web: http://www.usb.it

e-mail: usb@usb.it


“Com’è umano, lei!

“Com’è umano, lei!” è una battuta tormentone pronunciata da Giandomenico Fracchia, la maschera buffa e surreale inventata da Paolo Villaggio, che lo interpretò per la prima volta nel 1968 nel programma televisivo Quelli della Domenica. Il timido Fracchia è imparentato con il personaggio tragicomico più famoso ideato da Villaggio, il rag. Ugo Fantozzi, protagonista di una fortunata serie cinematografica e letteraria (in origine Fantozzi era il protagonista di un racconto umoristico scritto nel 1971 da Villaggio).
Fracchia è l’antesignano involontario di una situazione che, attraverso la finzione letteraria e cinematografica, anticipa e precorre una vicenda reale e paradossale insieme, impietosa e drammatica, per la serie “la realtà supera la fantasia”. Fracchia è l’espressione patetica e grottesca dell’Italia di oggi, una società che diventa sempre più assurda e mostruosa, crudele e disumana oltre ogni limite accettabile.
Nella fattispecie, la “belva umana” è un sindaco leghista che ha minacciato di far licenziare le maestre della Scuola dell’Infanzia di Fossalta di Piave, un piccolo comune in provincia di Venezia. Le insegnanti sono “colpevoli” di un gesto di elementare solidarietà umana nei confronti di una bimba africana di quattro anni, i cui genitori, a causa delle ristrettezze economiche, non potevano permettersi di pagare il servizio della refezione scolastica. Per risolvere il problema le maestre avevano deciso di rinunciare a turno al pasto a cui ciascun insegnante ha diritto durante la pausa mensa, per cederlo all’alunna. Ma l’intervento del sindaco, infuriato per l’atto di generosità (indubbiamente lodevole) compiuto dalle maestre, ha indotto la direttrice ad emanare un ordine di servizio nei loro confronti in base ad una lettera stilata dal primo cittadino in cui, fra le altre cose, si legge: “Si sottolinea che il personale non può cedere il proprio pasto senza incorrere in un danno erariale per il comune di Fossalta di Piave”.
Così, mentre la Gelmini e i funzionari ministeriali gareggiano per dispensare consigli e impartire circolari, sorgono casi di ordinaria ferocia come quello raccontato. Inoltre, s’inaspriscono pregiudizi e rancori suscitati da velenose campagne ideologiche sugli “insegnanti fannulloni”, per cui nascono accuse che diffamano il corpo docente, già mortificato da tempo, una categoria professionale chiamata ad assolvere il compito delicato di formare i cittadini del futuro, per cui meriterebbe molto più rispetto.
D’altronde, le campagne demagogiche sul presunto “parassitismo” degli insegnanti e dei lavoratori statali in genere non sono affatto una novità. Esse servono soprattutto a coprire interessi affaristici. Gli emolumenti salariali assegnati agli insegnanti italiani sono i più bassi in Europa dopo quelli dei colleghi greci e portoghesi. E il governo si ostina a tagliare le risorse, arrecando danni irreversibili al già misero bilancio destinato alla scuola pubblica, dirottando i soldi altrove: alle banche e alle grandi imprese, oppure si pensi agli investimenti militari e ai massicci contributi regalati alle scuole private.
A commento della vicenda sopra descritta vale l’assunto racchiuso in Lettera a una professoressa, il manifesto programmatico della Scuola di Barbiana di don Milani: “Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”. Un principio che invoca una concezione antiborghese della democrazia. La nostra è una scuola di disuguali inserita in una società sempre più ingiusta, laddove dure contraddizioni e sperequazioni materiali e sociali sono destinate ad aggravarsi. Dinanzi a disuguaglianze crescenti ed allarmanti situazioni di disagio legate alle nuove povertà generate dai fenomeni migratori, la nostra scuola non è attrezzata adeguatamente per fronteggiare tali emergenze anzitutto per ragioni di ordine finanziario. Ogni azione è affidata alla buona volontà, alla generosità, alle capacità, all’ammirevole zelo spontaneo (altro che fannulloni!) degli insegnanti, all’iniziativa autonoma delle istituzioni scolastiche e dei lavoratori delle scuole pubbliche, ormai abbandonate completamente a se stesse.
La stessa “democrazia” non può risolversi in un’offerta, oltretutto insufficiente, di “pari opportunità”, riducendosi ad una proposta di uniformità distributiva delle risorse, così come avviene nelle società che hanno applicato un modello di welfare universalistico e indifferenziato. Occorre piuttosto rilanciare l’attenzione verso un’ipotesi di giustizia redistributiva del reddito sociale, intesa in termini di equità sociale e redistribuzione delle ricchezze che sono possibili solo in un altro assetto statale e sociale, in grado di fornire “a ciascuno secondo i propri bisogni” e chiedere ad ognuno “secondo le proprie possibilità”. Il che significa ribaltare l’ordinamento sociale vigente, capovolgendo l’idea e la prassi finora applicata e conosciuta di democrazia, di scuola e di stato sociale.

Lucio Garofalo

Progetto di cooperazione internazionale Twogether

Pubblichiamo notizie relative al progetto di cooperazione internazionale “Twogether” portato avanti, per la prima volta, da una scuola dell’infanzia (si tratta della scuola dell’infanzia di Castelcavallino di Urbino PU) in collaborazione con “Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo Onlus”.

Il progetto ha portato alla realizzazione di tre libri scritti a più mani dai bambini di Urbino e da quelli di Kampala.

L’Italia e l’Uganda sono divise da oltre 5.000 chilometri, ma per i bambini della scuola dell’infanzia di Castelcavallino di Urbino e di Kampala questa distanza sembra non esistere: sono tutti…sotto lo stesso cielo.

Ed è proprio “Twogheter. Due scuole, due culture, due mondi … sotto lo stesso cielo” il progetto, ideato e realizzato dall’insegnante Giosiana Cepile, che hanno portato avanti, per la prima volta, i bambini della scuola dell’infanzia della nostra provincia insieme a quelli della scuola ugandese e che ha già portato i suoi frutti: tre libri scritti a più mani, tre storie che, viaggiando letteralmente da un continente all’altro, hanno permesso un interessante scambio umano e culturale.

Proprio per accentuare questi aspetti di multiculturalità,“Storia di un’amicizia”, “La Rondine Azzurra” e “Storia di un piccolo, piccolo seme” sono bilingue, ovvero scritti in italiano e inglese e sono arricchiti da numerose immagini che mostrano parte delle attività sperimentate con i bambini di Urbino e Kampala.

Un lavoro, dunque, che ha permesso agli insegnanti, grazie alla metodologia della ricerca-azione, di educare i bambini, fin da piccoli, al rispetto e all’amore per culture che, seppure diverse dalla nostra, hanno davvero tanto da insegnarci.

Questo progetto ha permesso di creare nuove sinergie fra il mondo della scuola, le famiglie, le istituzioni grazie anche alla proficua collaborazione con “Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo”. “Con questa esperienza – ha sottolineato don Sandro De Angeli padre spirituale di Cooperazione e Sviluppo Onlus – ci apriamo ad un ambito, per noi, nuovo, più strettamente legato al settore dell’educazione. Tale progetto, infatti, ci impegna in un vero e proprio gemellaggio umano e culturale con i nostri amici ugandesi. Credo che questa esperienza sia, per entrambe le scuole italiana e africana, davvero un momento di alta formazione”.

I proventi dei tre libri saranno interamente devoluti ad “Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo” per sostenere i progetti a Kampala finalizzati all’educazione scolastica a favore della Our Lady of Consolata Infant School e all’acquisto di un terreno per la costruzione di un nuovo edificio per la Great Valley School of Kampala.

Concorso Materna: convocazione dell’USP di Varese il 20 Agosto

Riportiamo una nota della Flc Cgil Lombardia riguardo al concorso materna ordinario a Varese. Per le nomine in ruolo convocazione dell’USP di Varese il 20 Agosto.

Ecco la nota:

In data 20 agosto l’USP di Varese procederà, presso la scuola media “Pellico” alle nomine in ruolo su posto comune. Sono convocati 131 candidati collocati dal posto 3651 al posto 3872 della graduatoria.

Come tutti gli anni è l’UST di Varese a procedere alle nomine in ruolo essendo delegato sull’ordinario Scuola dell’infanzia dell’anno 2000.

E’ molto probabile che si prevedano ulteriori e successive convocazioni in quanto il numero delle rinunce è sempre molto alto a causa del lungo tempo trascorso dall’effettuazione del concorso.

Andando direttamente alla nota troverete i link per questi allegati:

– la circolare dell’USP di Varese con istruzion e indicazioni

– Elenco dei convocati su posti comuni, esclusi i docenti rinunciatari

-Elenco delle disponibilità provinciali per le nomine in ruolo del concorso ordinario di scuola dell’ Infanzia pervenute alla data odierna

Scuola Pavia: pesanti tagli nelle scuole dell’infanzia

Taglio degli organici nella Scuola Pavia. Situazione insostenibile nelle scuole dell’infanzia della provinica di Pavia.

Sono quasi 1000 i bambini della Provincia, che non troveranno collocazione nelle scuole materne statali (più di 200 nel solo comune di Vigevano).

Leggi, in allegato, sull’argomento, il Comunicato congiunto di FLC CGIL e Cisl Scuola di Pavia.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

L’USP di Pavia ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali  l’organico di diritto della Scuola dell’Infanzia della Provincia di Pavia per il prossimo anno scolastico.
Sono quasi 1000 i bambini della Provincia, che non troveranno collocazione nelle scuole materne statali (più di 200 nel solo comune di Vigevano).
Ben 580 di questi sono nati nel 2007 e quindi avrebbero pieno diritto di frequentare la scuola dell’Infanzia, gli altri sono i “ cosiddetti “ anticipatari cioè i nati nel 2008 che hanno rappresentato il fiore all’occhiello del Ministro Gelmini: né gli uni né gli altri troveranno posto nella scuola dell’infanzia statale.
In quasi tutta la Provincia le Sezioni saranno costituite da un numero elevato di bambini ( 28 e 29 alunni per sezione ) che renderà molto problematica qualunque seria attività didattica pur in presenza di docenti che vantano generalmente una professionalità molto elevata e una grandissima disponibilità ad andare ben oltre i compiti previsti istituzionalmente.
Anche in presenza di portatori di handicap che richiederebbero particolari attenzioni non si è contenuto il numero di iscritti alle sezioni, ciò con grave compromissione delle possibilità di recupero degli alunni disabili.
Si scarica pertanto sugli Enti Locali questa “emergenza sociale”.
Dubitiamo fortemente che la situazione possa migliorare a settembre con la costituzione dell’ organico di fatto.
Molte famiglie dovranno quindi appoggiarsi a strutture private (se le troveranno) facendosi carico dei relativi costi.
Non trattandosi di scuola dell’obbligo evidentemente per il Ministro Gelmini non è un servizio essenziale da garantire…. 

LE SEGRETERIE PROVINCIALI
FLC/CGIL-Scuola di Pavia

CISL Scuola e Formazione di Pavia

Scuola dell’infanzia

Come abbiamo già dettto nel precedente articolo la denominazione Scuola dell’infanzia è stata introdotta dalla Riforma Moratti del 2003 in sostituzione della dicitura “scuola materna”, inserendola, in questo modo, a pieno titolo, nel sistema educativo. La durata della scuola dell’infanzia è di 3 anni, come già nei precedenti ordinamenti.

Attualmente vengono seguite le “Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia 2007”, che fanno riferimento sia agli Orientamenti del 1991, sia alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (pur non essendo una scuola dell’obbligo), in un’ottica globale di scuola. Dietro ai “Campi d’esperienza” si delineano i saperi disciplinari.

Il sé e l’altro
I bambini prendono coscienza della propria identità, scoprono le diversità, apprendono le prime regole della vita sociale. Acquistano consapevolezza delle proprie esigenze e sentimenti e sanno controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Conoscono la loro storia personale e familiare, le tradizioni della comunità e sviluppano il senso d’appartenza. Si pongono domande e cercano risposte sulla giustizia e sulla diversità, arrivando ad un primo approccio della conoscienza dei diritti e dei doveri. Imparano ad esprimere i propri punti di vista e a rispettare quelli degli altri.

Il corpo in movimento
I bambini conoscono ed acquisiscono controllo del proprio corpo, imparano a rappresentarlo. Raggiungono autonomia personale nell’alimentarsi, nel vestirsi e nel prendersi cura della propria igiene. Raggiungono diverse abilità nel movimento, anche fine, imparano a coordinarsi con gli altri e a rispettare regole di gioco.

Linguaggi, creatività ed espressione
I bambini imparano ad apprezzare spettacoli di vario tipo, sviluppano interesse per la musica e per le opere d’arte. Imparano ad esprimersi con tutti i linguaggi del corpo utilizzando non solo le parole, ma anche il disegno, la manipolazione, la musica. Diventano capaci di formulare piani di azione, individuali e di gruppo, per realizzare attività creative. Esplorano materiali diversi, i primi alfabeti musicali, le possibilità offerte dalla tecnologia per esprimersi.

I discorsi e le parole
I bambini sviluppano la padronanza della lingua italiana ed arricchiscono il proprio lessico. Sviluppano fiducia e motivazione nel comunicare con gli altri, raccontano, inventano, comprendono storie e narrazioni. Confrontano lingue diverse, apprezzano il linguaggio poetico. Formulano le prime ipotesi di simbolismo e di lingua scritta (utilizzando anche le nuove tecnologie).

La conoscenza del mondo
Attraverso le esperienze e le osservazioni i bambini confrontano,raggruppano ordinano secondo criteri diversi. Sanno collocare sé stessi e gli oggetti nello spazio, sanno seguire un percorso sulla base di indicazioni date. Imparano a collocare eventi nel tempo. osservano fenomeni naturali e organismi viventi formulando ipotesi, cercando soluzioni e spiegazioni, utilizzando un linguaggio appropriato.