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Prevenzione e cura dell’ovaio policistico

Al giorno d’oggi molte donne sono colpite dalla sindrome dell’ovaio policistico, che non prende di mira chiunque chiunque, ma solo soggetti maggiormente predisposti.

Il peso rappresenta da sempre un problema grandissimo, perché il più delle volte porta a squilibri ormonali, così come anche ad una notevole resistenza all’insulina; in altri frangenti, persino una perdita di peso non rappresenta una soluzione definitiva verso un lungo ma impegnativo processo di guarigione.

Il più delle volte la predisposizione familiare gioca un ruolo molto importante, diviene dunque necessario tenere d’occhio quelli che sono i segni, i campanelli d’allarme che l’organismo riesce a lanciare, ma non solo!

Vanno valutate alcune situazioni, tra cui ad esempio la tendenza, tra gli uomini della propria famiglia, a perdere capelli, andando così incontro ad una calvizie in giovane età, ma non solo, perché questa sindrome potrebbe essere ereditaria, quindi è bene capire se ne sono affette anche la madre, sorelle o zie.

Occhio anche al diabete di tipo II, verificare dunque se in famiglia ci siano soggetti che hanno questo problema e tenerlo ben a mente, perché potrebbe rappresentare, così come gli altri appena descritti, un segno premonitore.

A volte i sintomi si riconoscono da subito!

Ebbene si, è opportuno avere sempre gli occhi ben aperti e valutare, magari con il proprio medico di fiducia, tutti i segnali che il nostro organismo può farci notare; a tal proposito vanno sottolineate le anomalie ormonali, basti pensare ad esempio ad un livello elevato di LH in concomitanza con il ciclo mestruale, così come anche di androgeni che solitamente sono presenti nella donna, ma in quantità ridotte!

A modificarsi saranno anche le stesse ovaie, la forma non sarà più la stessa ed in alcuni frangenti si potrebbe verificare anche un accrescimento delle loro dimensioni; tale particolarità viene evidenziata a seguito di un esame ecografico.

Tuttavia, con il passare degli anni, la malattia non si mantiene sugli stessi livelli, ma si alternerà in fasi differenti, motivo per cui, occorre tenere la situazione in costante monitoraggio e chiaramente intervenire utilizzando particolari integratori che avranno come obiettivo, quello di migliorare la condizione del soggetto interessato.

 

Esiste un integratore realmente efficace?

A dire il vero ce ne sono molti, ma uno dei più diffusi, nonché efficaci è senza dubbio Inefert Combi, indicato soprattutto per tutte quelle donne che non solo soffrono di PCOS, ma che si trovano visibilmente in sovrappeso!

Questa particolare condizione avrà bisogno di un aiuto esterno per normalizzare il più possibile i livelli di insulina, motivo per cui, Inefert Combi , grazie alla presenza di Myo-Inositolo e D-Chiro-inositolo, sarà in grado di offrire ottimi risultati nel tempo.

Il nostro organismo continua sempre a lanciare campanelli d’allarme, sta a noi interpretarli!