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Mobilità territoriale professionale personale educativo: ulteriori nuovi termini per le operazioni

Nota prot. A00DGPER n. 4869 Roma, 7 maggio 2010
Oggetto: Organico di diritto del personale educativo anno scolastico 2010/2011. Acquisizione dati.
Si fa seguito alla ministeriale n. 4719 del 4.5.2010 e si comunica che il termine ultimo per la
comunicazione dei posti disponibili per il personale educativo è prorogato all’11 giugno 2010 e la
pubblicazione dei movimenti è fissata al 24 giugno 2010.

Oggetto: Organico di diritto del personale educativo anno scolastico 2010/2011. Acquisizione dati.
Si fa seguito alla ministeriale n. 4719 del 4.5.2010 e si comunica che il termine ultimo per la
comunicazione dei posti disponibili per il personale educativo è prorogato all’11 giugno 2010 e la
pubblicazione dei movimenti è fissata al 24 giugno 2010.

ECCO LA NOTA:
Si rende noto che, per la determinazione dell’organico del personale in oggetto, le funzioni saranno
disponibili dal 24 maggio p.v., alla voce: ORGANICO DI DIRITTO \ GESTIONE ISTITUZIONI
EDUCATIVE \ GESTIONE U.S.P. \ ACQUISIZIONE E RETTIFICA.
L’inserimento dei posti deve essere effettuato secondo i criteri ed i parametri previsti dal decreto
interministeriale in corso di perfezionamento, criteri e parametri che sono interamente recepiti nelle
istruzioni operative disponibili nel portale SIDI alla voce: PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI \
ORGANICI \ CRITERI DI AUTOMAZIONE DEGLI ORGANICI DI DIRITTO DEL PERSONALE
EDUCATIVO.
A decorrere dalla stessa data le SS.LL. avranno cura di aggiornare la base anagrafica di
ciascun istituto educativo provvedendo ad inserire nel codice di ciascun istituto i nuovi
titolari (per trasferimento o per nomine in ruolo) ed a depennare i nominativi dei cessati o
passati ad altro ruolo.
Sulla base del numero massimo di posti, calcolato dal Sistema Informativo, dovrà poi essere
comunicata, sempre a cura degli Uffici Territorialmente competenti e con le modalità indicate nelle
istruzioni operative, la ripartizione effettuata dall’istituzione educativa dei posti relativi alla
convittualità maschile (da destinare al solo personale maschile), di quelli concernenti la
convittualità femminile (riservati unicamente alle istitutrici) e quelli inerenti la semiconvittualità (da
ricoprire indistintamente con istitutori e/o istitutrici).
I Direttori degli Uffici Scolastici Regionali, in relazione al numero dei convittori ed in base alle
specifiche e motivate esigenze rappresentate dai rettori dei convitti presenti nel territorio di
competenza, valuteranno la possibilità di accordare l’apertura per il sabato e la domenica.
Effettuata tale ripartizione, previo assenso del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale,
sarà poi operata, improrogabilmente entro l’11 giugno p.v., la trasmissione dei dati al Sistema
Informativo. Dal giorno successivo le stampe riguardanti tutte le informazioni comunicate al
Sistema riporteranno la dotazione organica convalidata a livello regionale.
L’Amministrazione centrale effettuerà unicamente attività di monitoraggio.
Le schede di Istituto, debitamente firmate da Direttore del Convitto e dal Dirigente dell’Ufficio
Territorialmente competente, saranno custodite presso gli Uffici territorialmente competenti, previa
validazione delle stesse schede da parte del Direttore Regionale.
Si raccomanda il puntuale rispetto della tempistica ed, in modo particolare, di provvedere al
corretto aggiornamento della base anagrafica, poiché solo su di essa verrà calcolato il numero dei
posti da coprire con nomine in ruolo.

Organico di diritto

Pubblicato organico di diritto per l’anno scolastico 2010/2011. Pubblichiamo nota di Gilda degli Insegnanti

Il MIUR ha diffuso, in data odierna, i provvedimenti di determinazione della dotazione organica di diritto del personale docente per l’anno scolastico 2010/2011:

– la circolare relativa alla trasmissione dello schema di di decreto interministeriale – organici 2010/2011;

– le tabelle contenenti gli organici del personale docente 2010/11.

Di seguito le principali novità ed i punti salienti della circolare:
– Tagli per complessivi 25.558 posti (22.018 organico di diritto; 3.540 organico di fatto) rispetto al 2009/10.
– Prosecuzione nel triennio 2009/11 dell’ innalzamento del rapporto docenti/alunni.
– Emanazione del DPR 81/09 per l’ incremento alunni/classe.

SCUOLA DELL’ INFANZIA
– Conferma in organico di diritto di tutti i posti attivati nell’organico di fatto attuale (+560 posti);
– conferma nelle zone montane, nelle piccole isole e nei piccoli comuni di max 3 bambini fra 2 e 3 anni nelle sezioni sottodimensionate;
– orario settimanale standard di 40 ore, con opzioni a 50 e 25 ore, se si forma almeno una classe;
– in presenza di esubero di iscrizioni, precedenza a chi ha frequentato le “sezioni primavera” nella medesima istituzione scolastica.

SCUOLA PRIMARIA
– Il decremento di organico sarà complessivamente di 8.711 posti:
– s estende alle seconde l’ opzione a 24 h del maestro unico, purchè si formi almeno una classe;
– l altre opzioni confermano le 27 e le 30 h. L’ organico si calcola secondo questa formula: 27 h x n. classi I e II : 22 h = docenti spettanti.
Nelle restanti classi si confermano le opzioni a 27 e 30 h. L’ organico si calcola secondo questa formula : 30 h x n. classi III, IV e V : 22 h = docenti spettanti;
– i “risparmi” per adozione maestro unico e parziale utilizzo docenti per organico aggiuntivo di IRC e specialisti di inglese, incrementano prioritariamente il tempo mensa;
– i presenza di spezzoni cumulabili di posto comune, inglese, ecc. di almeno 12 ore, si assegna un posto intero;
– i tempo pieno è confermato a 40 ore, assegnando 2 docenti per classe (44 ore): le ore residue incrementano il tempo pieno ed il potenziamento dell’offerta formativa;
– si conferma l’ insegnamento degli specializzati in inglese solo nelle classi loro assegnate, nelle altre restano gli specialisti con max 7/8 classi per 18 ore frontali.

ISTRUZIONE SECONDARIA DI I GRADO
– Il decremento d’organico sarà complessivamente di 3.661 posti;
– l’orario è di 30 ore. Il tempo prolungato di 36/40 ore, con orario medio di 38 ore + eventualmente 2 ore di approfondimento a disposizione della scuola;
– va evitata la costituzione di cattedre con la sola ora di approfondimento delle materie letterarie;
– il tempo prolungato, in presenza delle strutture, sarà attivato solo se si prevede il funzionamento per scorrimento di un intero corso;
– il tempo prolungato attivato negli anni precedenti prosegue per scorrimento;
– l’ approfondimento della lingua inglese (Italiano per gli extracomunitari) sarà possibile in organico di fatto in assenza di esubero nella scuola o provinciale delle discipline interessate e purchè si costituisca almeno una classe;
– nelle scuole con corsi di solo tempo prolungato, qualora sia previsto l’insegnamento dello strumento musicale, le 2 ore di approfondimento a disposizione della scuola vanno destinate a tale insegnamento;
– le scuole annesse ai conservatori sono definitivamente chiuse.

ISTRUZIONE SECONDARIA DI II GRADO
– Il decremento d’ organico sarà complessivamente di 13.746 posti;
– nelle prime classi parte la riforma con i rispettivi orari;
– sono state approntate le confluenze dei nuovi insegnamenti nelle vecchie classi di concorso, con la salvaguardia delle titolarità dei docenti in organico, le graduatorie incrociate per individuare l’ esubero e l’ assegnazione delle disponibilità alle classi di concorso con esubero provinciale;
– sono stati approntati i decreti interministeriali per le riduzioni orarie delle discipline delle classi intermedie dell’istruzione tecnica e di quelle delle II e III dell’istruzione professionale,
– i licei ed i licei tecnologici non subiscono decurtazioni, mentre gli istituti d’arte conservano gli orari previsti dal proprio ordinamento fino alla loro definitiva chiusura;
– la denominazione di istituti d’istruzione superiore compete solo alle istituzioni scolastiche che inglobano almeno 2 fra licei, istituti tecnici e professionali;
– le classi si formano distintamente per i licei, i licei musicali e coreutici, gli istituti tecnici ed i professionali;
– le classi prime delle sezioni staccate o scuole coordinate con un solo corso possono essere attivate con almeno 25 alunni. Tale numero è richiesto anche per l’ attivazione delle prime dei corsi serali;
– le classi iniziali articolate possono funzionare con almeno 27 alunni, di cui il gruppo minoritario non deve essere inferiore a 12;
– le classi intermedie vanno confermate per scorrimento, purchè il numero medio di alunni non sia inferiore a 22;
– le classi terminali vanno tutte confermate per continuità didattica, purchè ci siano almeno 10 alunni per classe, altrimenti vanno accorpate, ma non smembrate;
– solo la salvaguardia delle titolarità (una per classe di concorso in ciascuna istituzione scolastica) può consentire lo sforamento delle 18ore, salvo le classi di concorso con diverso ordinamento (p. es. A025 e A060 nei licei scientifici di 20 ore, se non sono possibili raggruppamenti a 18);
– le restanti cattedre eventualmente non riconducibili a 18 ore, malgrado le possibili aggregazioni dei vari insegnamenti, non devono essere costituite con meno di 15. Le ore mancanti saranno utilizzate in autonomia per il potenziamento o per nuove discipline;
– scompaiono le cattedre ordinarie e restano solo quelle interne;
– le istituzioni scolastiche potranno utilizzare il 20% dell’ orario annuale delle singole discipline quale quota per la flessibilità in particolare per attività di laboratorio, purchè non si crei esubero di personale;
– negli istituti professionali la flessibilità va calcolata rispettivamente fra biennio (20%) e restanti classi (25%), senza superarne i limiti complessivamente previsti;
– presso gli istituti professionali è stata consentita l’ iscrizione ai corsi di qualifica contestualmente alla frequenza dei corsi quinquennali, in attesa delle determinazioni della Conferenza Stato Regioni;
– per il potenziamento degli insegnamenti obbligatori e per l’ attivazione di nuovi insegnamenti a scelta delle istituzioni scolastiche potrebbe essere utilizzato il personale in esubero sull’ organico di fatto.

ISTRUZIONE PER GLI ADULTI
L’ organico non potrà eccedere complessivamente quello relativo al 2009/10.

SOSTEGNO
– L’incremento complessivo (ultima tranche della Finanziaria Prodi 2008) sarà pari a 4.885 posti;
– la Corte Costituzionale ha sancito l’incostituzionalità del limite massimo dei docenti di sostegno e, quindi, dei posti di sostegno e, pertanto, per quanto l’ organico complessivo di diritto sia stato portato a 63.348 posti e l’ incremento in organico di fatto sia stato determinato in 27.121 posti, per un totale di 90.469 posti, qualora le necessità d’ integrazione eccedano tale limite, i posti dovranno comunque essere attivati in organico di fatto, nel rispetto delle quantificazioni previste dalle diagnosi funzionali;
– in organico di diritto, invece, si dovrà rispettare il tetto sopra indicato (70% del totale per le operazioni di mobilità ed immissioni in ruolo);
– in presenza di disabili gravi la circolare raccomanda la costituzione di classi con non più di 20 alunni dall’ infanzia alle superiori.

Bologna, organici scuola: non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari

 

Bologna, organici scuola: non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari

FLC Cgil e CISL Scuola di Bologna e Imola
Comunicato stampa

La beffa degli organici scuola a Bologna:
non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari
Prima si è visto il maldestro tentativo di spacciare per “posti in più” una miserevole e tardiva stabilizzazione di precari della scuola: 8.000 docenti a livello nazionale, contro i 25.000 dello scorso anno e i 50.000 di quello precedente, e 8.000 ATA, la qual cosa per Bologna significa ad esempio n. 6 (!) assunzioni a tempo indeterminato nella scuola superiore e complessive 107 figure di non docenti a fronte di grandi scuole senza neppure un dipendente stabile nelle segreterie o tra i collaboratori scolastici.

Ora siamo ai tagli dell’ organico di fatto, ovvero a quell’operazione che deve garantire le risorse umane realmente necessarie – al di là del blocco o addirittura del taglio del personale stabile com’è successo quest’anno – alle esigenze delle classi che devono aprire a settembre.

I ragazzi aumentano, la domanda di scuola dell’infanzia e di tempo pieno restano inevase, insegnamenti previsti per legge non sono ancora garantiti così come il rispetto delle norme di sicurezza, ma per la prima volta nella storia della scuola bolognese le risorse calano rispetto all’ organico di diritto. Si era già denunciato un saldo negativo di 9 posti (che pagherà la scuola superiore), ma in realtà è l’intera scuola bolognese ad essere tagliata.

Nella primaria soprattutto, per recuperare 24 posti di lingua inglese (contro una necessità stimata in 64 unità che lo Stato è obbligato a dare) li si tolgono alle scuole cosiddette “ricche” a tempo pieno, per le quali la garanzia di legge, a salvaguardia di un preciso modello didattico, di 2 insegnanti per classe evidentemente non vale più. Queste scuole “ricche” sono ad esempio l’IC 11 al Pilastro che aveva già visto una decurtazione di 2 insegnanti, il l’XI Circolo Didattico a Borgo Panigale con più del 20% di ragazzi stranieri, o l’IC di Crespellano che con quasi le stesse risorse dello scorso anno deve aprire due classi prime in più a tempo pieno.


Non è “il lusso” delle ore di compresenza ad essere tagliato in una situazione di crisi, ma è l’intera organizzazione didattica di queste scuole ad essere sfasciata, in una logica puramente contabile che considera opzionali la continuità e la progettualità della relazione educativa, ovvero il senso stesso della scuola. Per quanto invece riguarda il personale ATA, nessuna deroga ai “bitagli” (in base ai parametri previsti dal nuovo Regolamento ed a quello ulteriore di 89 unità): l’operazione fatta con i docenti di togliere ai ricchi per dare ai poveri non poteva funzionare perché le scuole erano già tutte troppo povere. Con la seconda dose di tagli dell’anno prossimo i dirigenti scolastici consegneranno le chiavi delle scuole ai Sindaci e non ci pensiamo più. La nostra regione, evidentemente, non è la Lombardia che è stata in questi giorni beneficiata con un minore taglio di 1.040 unità da destinarsi al tempo pieno, all’infanzia, all’alfabetizzazione degli stranieri, all’inglese nella scuola primaria che ci risulta non se la passino benissimo anche in casa nostra. Non solo lo smantellamento storico della buona scuola pubblica, ma anche le clientele elettorali: una vergogna completa. Com’è noto, è già stato indetto dai sindacati regionali CGIL CISL UIL e SNALS lo stato di agitazione di tutto il mondo della scuola e siamo certi che le famiglie che con tanta convinzione si sono spese lo scorso anno, così come le Istituzioni locali, non staranno semplicemente a guardare. Un avvio molto caldo dell’anno scolastico è assicurato. Bologna, 11 agosto 2009

Personale ATA, slittano le date di pubblicazioni dei trasferimenti e per le domande di utilizzazione

 

Via: www.flcgil.it

Personale ATA, slittano le date di pubblicazioni dei trasferimenti e per le domande di utilizzazione

I trasferimenti saranno pubblicati il 3 agosto, le domande utilizzazioni e assegnazioni provvisorie potranno essere presentate entro il 10 agosto 2009.

Il Ministero con la nota 10169 del 23 luglio 2009 comunica che a seguito del rinvio del termine finale per la determinazione dell’organico di diritto del personale ATA, le operazioni relative alla mobilità sono così modificate:

• pubblicazione trasferimenti, 3 agosto;
• termine ultimo presentazione domande utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, 10 agosto.

Le funzioni di trasmissione al Sistema informativo dei dati inerenti l’adeguamento dell’ organico di diritto alla situazione di fatto saranno rese disponibili a decorre dal 5 agosto 2009.

Roma, 23 luglio 2009


Operazioni concernenti il personale della Regione Abruzzo: firmata l’integrazione al CCNI sulle utilizzazioni

 

Via: www.cislscuola.it

 

Operazioni concernenti il personale della Regione Abruzzo: firmata l’ integrazione al CCNI sulle utilizzazioni

Entro il 24 luglio il personale docente e educativo interessato potrà presentare domanda verso regioni diverse dall’ Abruzzo (tranne che per gli insegnanti di scuola primaria per i quali la scadenza è fissata al quinto giorno successivo alla pubblicazione dei relativi movimenti, non ancora ufficializzati). Analoga possibilità, ma entro il 4 agosto, per il personale ATA. Sarà, invece, la contrattazione integrativa regionale a definire i termini di presentazione delle domande verso la Regione Abruzzo e all’interno di questa.

E’ stato sottoscritto nel primo pomeriggio di oggi, dopo una serie di lunghi confronti con l’Amministrazione, il contratto integrativo che regola le utilizzazioni del personale docente, educativo e ATA coinvolto dal sisma che ha colpito l’Abruzzo.


L’accordo raggiunto rappresenta la migliore mediazione possibile rispetto alle diverse specifiche esigenze e tensioni sulle quali gravano, altresì – oltre ai problemi causati dal terremoto – le conseguenze, a livello provinciale, dei “tagli” agli organici, comunque applicati dal MIUR. Nelle posizioni dell’Amministrazione durante la trattativa è prevalsa, infatti, ancora una volta l’attenzione al risparmio di spesa e al rispetto dei vincoli posti dalla Finanziaria.

La CISL Scuola, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, si è preoccupata di individuare – nello stato di attuale incertezza rispetto alle condizioni scolastiche e alloggiative del prossimo anno – soluzioni atte a favorire il ripristino della piena attività scolastica nella regione, a partire dall’area più direttamente colpita dal sisma, e la tutela di tutto il personale coinvolto.

Nel contratto, infatti, si richiama l’esigenza di adeguare le consistenze dell'”organico di diritto” alle “situazioni di fatto“, tenendo conto delle necessità delle scuole (sia di quelle coinvolte direttamente sia di quelle sulle quali ricadono gli effetti del sisma) e considerando, per gli alunni, sia il ritorno nelle scuole di provenienza sia la richiesta di rimanere nelle località di attuale, temporanea dimora.

Il contratto siglato consente:

al personale – titolare nelle scuole del comune dell’Aquila o dei comuni del “cratere sismico” – di prestare servizio nella scuola di titolarità anche a disposizione, una volta assicurata la copertura dei posti vacanti e disponibili nello stesso comune, nella stessa tipologia di posto e/o classe di concorso di appartenenza (art. 1, comma 1);
al personale – che il 5.4.2009 risiedeva e/o dimorava stabilmente nei comuni colpiti dal sisma e che attualmente dimora in comuni diversi sia della regione Abruzzo sia di altre regioni – di essere utilizzato a domanda su posto disponibile nel comune di attuale dimora o in una scuola o comune del cratere sismico (art. 1, comma 2). Tale personale qualora presenti domanda di utilizzazione in provincia diversa da quella di titolarità, anche al di fuori dell’Abruzzo, partecipa alle operazioni al pari dei docenti appartenenti a classe di concorso in esubero (art. 1, comma 3).
E’ comunque rimandata alla contrattazione regionale l’individuazione (e la regolamentazione) di ulteriori soluzioni, nonché il termine per la presentazione delle domande di utilizzazione in entrata o all’interno della regione Abruzzo.


Organico di fatto del personale docente ed ATA (a.s. 2009/10): ieri, 2 luglio, primo incontro al MIUR

Via: www.cislscuola.it

Organico di fatto del personale docente ed  (a.s. 2009/10): ieri, 2 luglio, primo incontro al MIUR

L’Amministrazione ha presentato alle Organizzazioni Sindacali la “bozza” di circolare ministeriale che riporta, in allegato, la tabella “G” predisposta all’atto della emanazione del Decreto Interministeriale sull'”organico di diritto” del personale docente e nella quale, come è noto, si indicava l’entità dei “tagli” da apportare alle dotazioni organiche in ciascuna regione, rinviandone una quota (pari a 5.000 unità) alle operazioni concernenti l'”organico di fatto“.

La CISL Scuola, fermo restando il dissenso ripetutamente manifestato verso i provvedimenti di pesante riduzione degli organici aveva assunto, a suo tempo, come dato positivo il fatto che in organico di diritto ci fossero 5.000 perdenti posti in meno;
aveva, però, immediatamente indicato la necessità che l’adeguamento in organico di fatto dovesse avvenire assumendo come priorità non l’indiscriminato rispetto degli obiettivi di contenimento della spesa, ma l’esigenza di garantire la piena funzionalità del servizio scolastico, tanto da farne il primo punto di una sua specifica vertenza avviata nel mese di aprile con manifestazioni in tutte le regioni d’Italia.
Tale priorità è fermamente richiamata nel comunicato di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola, nel quale si denuncia ancora una volta il prevalere di una cieca logica dei numeri, che vede le ragioni della scuola e della sua qualità ulteriormente subordinate a mere esigenze di natura contabile, imposte dal MEF.

In questo senso la CISL Scuola si è espressa in apertura dell’incontro di ieri, anche con riferimento alla scuola dell’infanzia per la quale, interrompendo la pur graduale generalizzazione del servizio avviata negli ultimi anni, non sono previsti gli incrementi di posti necessari per eliminare le liste d’attesa.

La CISL Scuola, inoltre

ha rimarcato come i limitati interventi di adeguamento degli organici del personale ATA, oggetto di 15.000 “tagli” in organico di diritto, uniti alla massiccia presenza di personale precario, possano determinare seri rischi per la funzionalità dei servizi offerti in molti istituti, in particolare in presenza di plessi e personale “inidoneo” per motivi di salute.
Il confronto si è successivamente sviluppato sulla bozza di circolare presentata dal MIUR. Il testo – che, riproponendo in buon parte quello dello scorso anno, richiama però le istruzioni già impartite con il Decreto Interministeriale relativo agli organici di diritto dell’a.s. 2009/10 (con la relativa circolare di accompagnamento n. 38/09) – tiene naturalmente conto delle innovazioni introdotte con il Regolamento relativo all’assetto ordinamentale del I ciclo di istruzione.


La CISL Scuola

ha chiesto per la scuola primaria (ove pesa l’eliminazione delle ore di compresenza) che nel testo sia assicurato l’impiego autonomo e flessibile – nell’ambito del POF e nel rispetto dell’ autonomia scolastica – delle risorse di organico complessivamente attribuite a ciascuna scuola, con particolare riferimento ai docenti assegnati sugli “spezzoni-orario” istituiti per la prima volta con il prossimo anno;
ha chiesto, altresì, sempre per la scuola primaria, che per l’ insegnamento della lingua straniera sia specificato l’impegno dei docenti specializzati esclusivamente nell’ambito delle proprie classi;
ha rilevato, per la scuola secondaria di I grado, come nella definizione degli organici di diritto siano state illegittimamente costituite cattedre con più di 18 ore, al fine di evitare – pur in presenza di cattedre miste tempo normale/prolungato – l’istituzione di posti con orario inferiore a quello previsto contrattualmente;
ha chiesto (e ottenuto), al riguardo, l’impegno dell’Amministrazione ad evidenziare nella circolare la possibilità di prevedere eccezioni alla riconduzione a 18 ore in presenza di tali situazioni.
Nella bozza di circolare – con riferimento alla nuova composizione della cattedra di italiano, storia e geografia – si riconosce la piena autonomia delle scuole nell’articolazione e distribuzione dei diversi insegnamenti tra i docenti titolari.

Per la scuola secondaria di II grado – per la quale si ribadisce che l’applicazione dei regolamenti attuativi dei nuovi ordinamenti è stata rinviata all’a.s. 2010/11 – nella circolare si evidenzia che anche per questo grado di scuola la riconduzione a 18 ore trova eccezione – nei limiti comunque previsti dagli attuali ordinamenti – nei casi in cui questa si renda impossibile anche ricorrendo ad una diversa organizzazione modulare degli insegnamenti (come per la classe di concorso 52/A che può essere costituita anche con 17 ore).

Circa i CTP (istruzione degli adulti) – in attesa dell’istituzione dei nuovi CPIA – sono confermate per il prossimo anno scolastico le attuali dotazioni organiche di diritto. I docenti resteranno, pertanto, in servizio presso i CTP di titolarità e i corsi serali degli istituti di II grado.

I posti di sostegno – comprensivi degli “spezzoni” e dei posti in deroga – sono confermati nella consistenza numerica riportata nella relativa tabella “E” del Decreto Interministeriale, consistenza comprensiva della prima quota di incremento utile per le immissioni in ruolo. Sono stati confermati, di fatto, i posti istituiti a livello nazionale nell’a.s. 2008/09 con le modifiche a livello regionale necessarie per raggiungere gradualmente il rapporto di un docente ogni due alunni disabili e perequare gli scostamenti esistenti.

Il confronto, in materia, proseguirà nella giornata di lunedì prossimo, 6 luglio.