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SCUOLA, MIUR PRENDE POSIZIONE SU CONTRIBUTO VOLONTARIO: “I PRESIDI NON LO POSSONO IMPORRE”

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“Dopo le numerose denunce e vertenze che abbiamo portato avanti in centinaia di scuole sul problema del contributo volontario, dopo i servizi televisivi e le inchieste giornalistiche che hanno confermato ulteriormente gli abusi che avvengono quotidianamente in queste settimane sui contributi alle scuole, il MIUR con una circolare ha finalmente ribadito il corretto comportamento che presidi ed istituzioni scolastiche devono avere su questo argomento – dichiara l’Unione degli Studenti in una nota stampa -.

Nella circolare vengono ribadite alla luce dei numerosissimi comportamenti scorretti registrati, le questioni che abbiamo sempre tenuto a sottolineare: il contributo è volontario e non può essere in alcun modo imposto, di questo le istituzioni devono dare comunicazione chiara e trasparente a studenti e famiglie, la scuola è un servizio di cui si usufruisce gratuitamente ed il mancato pagamento di contributi ulteriori non può essere sanzionato in alcun modo.

Questa circolare – conclude l’Unione degli Studenti – è un prezioso strumento nelle mani degli studenti che hanno subito comportamenti scorretti da parte delle scuole, perchè oltre a ribadire i termini di legge demanda agli Uffici Scolastici Regionali di prendere provvedimenti anche sanzionatori nei confronti delle istituzioni scolastiche che non avranno un comportamento corretto.

UNIONE DEGLI STUDENTI


UDS: MIUR AVVANTAGGIA LOBBY EDITORIALI

Con la circolare n. 378 del 25 gennaio il MIUR ha cancellato l’obbligo di adozione sessennale nelle scuole. Uno strumento che provava a mantenere i costi dei libri sotto una certa soglia, evitando cambi annuali di edizioni identiche, contenendo parzialmente il fenomeno del caro-libro. Un attacco spudorato al diritto allo studio.

“E’ uno scandalo che il Ministero abbia cancellato così in sordina l’obbligo di adozione per sei anni dei libri – dichiara Roberto Campanelli, coordinatore nazionale Unione degli Studenti – per quanto ritenessimo questo strumento insufficiente a combattere il caro-libri, era pur sempre una forma di contenimento. Con questo gesto il ministro Profumo si è schierato apertamente dalla parte delle lobby editoriali e contro il diritto allo studio degli studenti”

“Siamo stati rintronati per un anno dal Ministro che parlava di digitalizzazione dei libri di testo e modernizzazione – prosegue nella nota l’Unione degli Studenti – ed ora ci troviamo nella stassa situazione di un anno fa, senza aver fatto un solo passo avanti, anzi compiendone indietro. In tempi di crisi è inammissibile che si sdoganino in questo modo le minime garanzie per chi studia!”

UNIONE DEGLI STUDENTI

Accordi Miur/Regione Sicilia: le por-cate continuano sulla pelle dei lavoratori

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Sono trenta, al momento, le scuole siciliane di ogni ordine e grado segnalateci che non hanno retribuito (o lo hanno fatto solo in parte) i docenti e il personale Ata per le attività svolte nell’ambito degli accordi Miur/Regione, meglio noti come Progetti POR siciliani.
La cosa più sconcertante di tutta questa brutta storia di “mala scuola” è da un lato la totale assenza di un “chiaro” referente politico dei Progetti Por presso l’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione in uno scaricabarile costante di responsabilità; dall’altro l’avvilente incapacità delle scuole di “pretendere” dall’Assessorato le somme per pagare i lavoratori della scuola, procedendo in via eccezionale con l’utilizzo del fondo d’istituto e adendo le vie legali nei confronti della Regione.
Invitiamo tutti i colleghi a continuare nelle loro segnalazioni perché tante sono le scuole siciliane che hanno “sfruttato” il lavoro di docenti e personale Ata, ed invitiamo i dirigenti scolastici di queste istituzioni inadempienti ad intraprendere una azione collettiva di messa in mora della Regione per pretendere dignità per le proprie scuole e per i lavoratori che in quelle scuole hanno svolto (e terminato) “gratuitamente” le loro funzioni.
Elenco scuole:
Palermo e Provincia:
1. Liceo scientifico “G. D’Alessandro” (Bagheria)
2. Liceo classico “F. Scaduto” (Bagheria)
3. I. C. “Nuccio” (Palermo)
4. I. C. Boccadifalco-Tomasi di Lampedusa (Palermo)
5. I. C. “G. Marconi” (Palermo)
6. I. T. C. G. “Filippo Parlatore” (Palermo)
7. S.M.S. “Franchetti” (Palermo)
8. D. D. “Botta” (Cefalù)
9. I.C. “G. Vasi” (Corleone)
10. I. C. “A. Ugo” (Palermo)
11. I.C. “Borgese” (Polizzi Generosa)
12. D.D. “Falcone” (Carini)
13. I.C. Abba-Dante Alighieri (Palermo)


Messina e Provincia:
1. I.T.C.G. “L. Da Vinci” (Milazzo)
2. I. C. “D’Alcontres” (Barcellona)
3. I. C. “Giovanni Paolo II” (Capo d’Orlando)
4. I. C. Milazzo (Milazzo)
Siracusa e Provincia:
1. I. C. “V. Littara” (Noto)
2. I. C. “O. M. Corbino” (Augusta)
3. Primo Circolo Didattico “Gabriele Judica” (Palazzolo Acreide)
Catania e Provincia:
1. I.C. “Paolo Vasta” (Acireale)
2. I.C. “Giuseppe Parini” (Catania)
3. I.P.S.A.A. “A.M. Mazzei” (Giarre)
4. I.C.S. “Purrello” (San Gregorio)
5. I.C. “G. PONTE” (Palagonia)
6. II C.D. (Bronte)
7. IPSIAS “Meucci” (Acireale)
8. I. C. S. “Piero Gobetti” (Caltagirone)
9. Scuola primaria “Capponi-Recupero (Catania)
Enna e Provincia:
1. III Circolo Didattico “Chinnici” (Piazza Armerina)

Seguite sul sito la nostra battaglia: http://sicilia.usb.it/

USB SCUOLA SICILIA

Progetto Miur: Educazione al mare e sicurezza in acqua

Si è svolto questa mattina, a bordo di MSC Fantasia, nave ammiraglia della flotta MSC Crociere, “Educazione al mare e sicurezza in acqua”, il primo seminario nazionale di formazione per l’educazione alla sicurezza in mare, organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio IV della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione.

L’iniziativa interamente dedicata all’informazione-formazione sulla sicurezza, ha dato il via ad un’importante idea progettuale per la prossima stesura delle Linee Guida sulle tematiche della sicurezza in mare che saranno divulgate presso tutti gli Istituti Scolastici Italiani.

L’evento ha visto la partecipazione di tecnici, esperti, professionisti del mare e del salvamento, che attraverso un dibattito arricchito da suggerimenti, idee e consigli, hanno gettato le basi per tutto ciò che potrà essere utile al progetto al fine di facilitare e concretizzare l’educazione al mare nelle aule di tutti gli Istituti Scolastici della Penisola, per la salvaguardia dell’ecosistema marino, il rispetto della vita e la tutela dell’ambiente.

Alla convention hanno partecipato anche i Referenti Regionali e Provinciali che, in supporto all’Autonomia Scolastica, già operano per l’ Educazione Stradale. A loro competerà anche l’Educazione al Mare.


Il MIUR considera il seminario una base essenziale per l’inizio di un lavoro che non ha precedenti, interamente rivolto ai ragazzi.
“Il nostro obiettivo prioritario” ha spiegato Michela Corsi, Dirigente Uffico IV MIUR, “è formare una coscienza etica nei bambini e negli adolescenti, per educarli ad un corretto stile di vita, fondato sul rispetto delle regole e della natura, oltre che basato sull’educazione alla sicurezza in mare”.

Domenico Pellegrino, managing director di MSC Crociere ha dichiarato“MSC Crociere ha ricevuto premi e certificazioni importanti per il suo impegno per la salvaguardia dell’ecosistema marino e la tutela della salute e della sicurezza dei viaggiatori e del personale. Le vacanze in mare sono vacanze sicure, oltre che eleganti, affascinanti e sempre più convenienti. Questa iniziativa ci aiuta a diffondere tale messaggio, avvicinando i giovani ai viaggi in mare e alle professioni del mare”.

A settembre, il MIUR proseguirà il suo lavoro con l’apertura ufficiale di un Tavolo Tecnico composto da un numero ristretto di professionisti del settore che porterà alla stesura delle Linee Guida sull’educazione alla Sicurezza in Mare.

Il seminario di oggi, coordinato da Ketty Volpe, ha visto, tra gli altri, la partecipazione del Contrammiraglio Giovanni de Tullio, Capo II Reparto Affari Giuridici e Servizi d’Istituto Comando Generale, Ugo Terracciano, Direttore Cnes di La Spezia, Paolo Cremonesi, Presidente dell’Associazione Nazionale Medici di Bordo, Giuseppe Marino, Presidente dell’Associazione Nazionale Salvamento, Giovanni Adamo, Comandante Gruppo dei Carabinieri di Ostia, Francesco Saverio Manozzi,Capo Ufficio Operazioni Aereonavali del 3° Reparto Operazioni Comando Generale della Guardia di Finanza, Franco Cintorino, Direttore Generale Lega Navale Italiana, Daniele Giorgi, Amministrazione Delegato Sogea – Scuola Formazione RINA.

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Il 10-13 maggio Indignati contro i quiz Invalsi

10-13 MAGGIO IL POPOLO DELLA SCUOLA
INDIGNATO CONTRO I QUIZ INVALSI

Nonostante il gravissimo deficit di democrazia sindacale, che impedisce ai COBAS di svolgere assemblee in orario di servizio, la nostra campagna ha smascherato la colossale e pericolosissima truffa dei quiz Invalsi che si terranno nelle scuole tra il 10 e il 13 maggio e ha fatto sbandare vistosamente il carrozzone Invalsi, il MIUR e i tanti presidi-dirigenti che si considerano oramai i proprietari delle scuole. Gli stessi “valutatori” Invalsi hanno ammesso quale è – parole loro – “il vero intento del MIUR: quello di avere uno strumento al servizio dell’odiosa campagna contro i lavoratori della scuola pubblica, un “testificio” per fare la classifica dei docenti buoni e cattivi, per delegittimare e smantellare la scuola pubblica”: esattamente quello contro cui stiamo lottando. E il MIUR, vista la mala parata, ha scaricato i presidi-kamikaze, ammettendo con la Nota 2792 del 20 aprile che ogni decisione sui quiz Invalsi deve essere “deliberata dal Collegio docenti”; che non ci sono obblighi per i docenti in assenza di tali delibere (e anche in tal caso, il “vincolo di minoranza” consente di continuare a svolgere la normale attività didattica); che le delibere dei Collegi contrarie ai quiz non sono illegali ma solo “improprie”. Smascherata la truffa, molti presidi-kamikaze, diffidati in centinaia di scuole dai COBAS dal procedere nelle illegalità, stanno convocando precipitosamente i Collegi per far loro cambiare il piano delle attività, inserendo in extremis l’Invalsi. Anche tali modifiche in extremis sono illegali: e i presidi che le useranno per interrompere il pubblico servizio e imporre i quiz rischieranno nei tribunali.
Accanto ai docenti che in moltissime scuole hanno bocciato nei Collegi gli ignobili quiz, e a quelli che comunque si rifiuteranno di collaborare al massacro della didattica di qualità e del loro lavoro, ci saranno in molte città gli studenti delle superiori che, come quelli dei Collettivi di Senza Tregua a Roma, usciranno dalle classi dove si dovessero svolgere i quiz o consegneranno in bianco i materiali, nonostante che in molte scuole gli studenti vengano banditescamente minacciati di “penalizzazioni” negli scrutini finali. E infine, accanto a noi ci sarà anche la terza componente del popolo della scuola pubblica, quei genitori che denunceranno anch’essi i presidi che imporranno agli studenti i quiz Invalsi, e che comunque, nelle situazioni dove la protesta non fosse significativa, terranno i figli a casa.

CHI FA I QUIZ INVALSI AVVELENA ANCHE TE: DIGLI DI SMETTERE

I quiz Invalsi insultano la scuola pubblica, ogni didattica di qualità, la professionalità dei docenti e qualsiasi serio apprendimento da parte degli studenti. I quiz saranno usati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare gli stipendi degli insegnanti. Impediamo l’interruzione illegale della didattica e lo svolgimento dei quiz nelle scuole: e comunque evitiamo in ogni modo di parteciparvi.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

Personale ata: come valorizzarlo

Segnaliamo un articolo di Cisl Scuola dove si fa un resoconto dell’incontro
propedeutico alla stesura dell’accordo complessivo sulla prima  e seconda posizione economica del personale ATA, svoltosi  al MIUR  nella giornata di mercoledì 30 marzo.

Il prossimo incontro al Miur è stat programmato per mercoledì 6 aprile. In questa occasione potrebbe già essere sottoscritto definitivamente l’accordo sulla valorizzazione orizzontale ed iniziare il confronto sulla valorizzazione verticale del personale ata.

Si attende, infine, da parte del MIUR, la convocazione delle Organizzazioni Sindacali per l’inizio dell’“informativa” concernente gli organici ATA per l’a.s. 2011/12.