Archivi tag: ministro gelmini

Studenti in piazza in 90 città

Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi contatti!

Gli studenti e le studentesse, gli stessi che lo scorso anno hanno fatto tremare il ministro Gelmini e il governo, tornano in piazza in tutt’Italia. 90 cortei in tutt’Italia, di cui 72 promossi dall’Unione degli Studenti.
L’insofferenza di tutti noi studenti per una scuola e un’università sempre più in ginocchio è ormai giunta ai limiti massimi di sopportazione.
Il 40 % delle scuole è privo di certificato di idoneità statica, il 47% dei giovani è precario, il 29% dei giovani è disoccupato, il governo ha tagliato le risorse per le borse di studio del 94,75%. Non siamo numeri, fredde percentuali, ma studenti.
Siamo in piazza per ribadire il nostro no ad una politica di continui tagli alla formazione, di riforme calate dall’alto. A tutto ciò fin dallo scorso anno abbiamo contrapposto non solo la forza dei nostri NO, ma anche e soprattutto la forza delle nostre proposte: l’AltraRiforma.
Il testo integrale delle proposte, che oggi porteremo fin sotto le porte del Ministero è reperibile sul blog www.altrariforma.it . Dalle proposte per una didattica di qualità che renda protagonisti gli studenti, a una riforma dei sistemi di valutazione, dalla ridefinizione della progressività della tassazione a come ottenere una copertura totale delle borse di studio. Le proposte dell’AltraRiforma sono tantissime, e concrete, sfidiamo il Ministro Gelmini a rispondere nel merito di queste proposte.
Per tutto lo scorso anno il ministro ha ignorato le nostre proteste, probabilmente anche oggi proverà a dipingerci come “strumentalizzati” e “pretestuosi”. Dalla nostra parte abbiamo i nostri argomenti e i nostri contenuti, e soprattutto sappiamo bene, a differenza dell’inquilino di viale Trastevere, che non c’è alcun tunnel tra il Cern e il Gran Sasso. Invitiamo tutti i giornalisti a sollecitare risposte concrete dal ministro sulle proposte che migliaia di studenti hanno scritto negli scorsi mesi in tantissime assemblee su tutto il territorio nazionale. Quest’anno non potrà non ascoltarci.
Per la prima volta sarà possibile seguire la cronaca delle piazze con la diretta che l’Unione degli Studenti e la Rete della Conoscenza metteranno in campo minuto per minuto tramite facebook e twitter.

La diretta città per città, con slogan, cronaca dei momenti salienti, immagini, si svolgerà sulle pagina fan di facebook

Rete della Conoscenza: http://www.facebook.com/pages/Rete-della-Conoscenza/135290899853354#

LINK – Coordinamento Universitario: http://www.facebook.com/pages/LINK-coordinamento-universitario-nazionale/339441304011

UdS – Unione degli Studenti: http://www.facebook.com/unionedeglistudenti.sindacatostudentesco

e su twitter: http://twitter.com/#!/reteconoscenza

La diretta sarà disponibile anche sul sito internet www.retedellaconoscenza.it

Ministro Gelmini, alla scuola servono risorse e non vuote parole

Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi colleghi!

Se la situazione delle nostre scuole non fosse così grave verrebbe quasi da ridere alle parole del Ministro Gelmini che in questi anni ha finanziato poche briciole sull’ edilizia scolastica. Anche in questa Finanziaria scarse sono le risorse per le scuole che cadono a pezzi e ancora una volta non viene costruito un piano straordinario per l’edilizia scolastica lasciando alla contingenza della situazione economica lo stato di salute delle scuole italiane e quindi anche l’incolumità delle studentesse e degli studenti.

Non è concepibile che a 3 anni di distanza dalla morte di Vito Scafidi, 2 dal terremoto dell’Aquila, dove crollò la Casa dello Studente, e a 9 dal terremoto di San Giuliano di Puglia, dove un’intera classe elementare venne sepolta sotto le macerie della propria scuola – dichiara Mariano Di Palma Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Studenti – dobbiamo continuare a denunciare la scarsità di risorse sull’edilizia scolastica che ancora in questa Finanziaria non subiscono alcuna variazione. Pochi spiccoli per un problema che dovrebbe vedere un piano straordinario di finanziamento.

Il Governo e le amministrazioni locali devono impegnarsi in una campagna seria che abbia come obbiettivo l’adeguamento di tutti gli edifici scolastici alle norme anti-sismiche, in particolare nelle zone a più alto rischio; l’adeguamento degli edifici rispetto alle norme igienico-sanitarie, troppo spesso violate dalla necessità di avere classi più numerose, come il MIUR negli ultimi anni ha imposto; l’abbattimento delle barriere architettoniche, che possano permettere a tutti di poter accedere ai luoghi della formazione.

L’Unione degli Studenti ha raccolto oltre 500 scuole censite con il questionario online nell’ultimo anno, attraverso la campagna online e sui territori “Sicuri da Morire” tesa all’indagine della situazione delle nostre scuole.

Dalle scuole censite: Circa il 38% delle scuole è stato costruito tra il 1965 e il 1990, solo il 6% dopo il 2000. Il 34% delle scuole si trova a rischio sismico, il 17% a rischio idrogeologico, l’87% degli edifici non utilizza energia a basso consumo. Nel 45% delle scuole censite esistono barriere architettoniche all’ingresso. Il 62% delle scuole non prevede tutte le uscite di sicurezza, i servizi igienici sono valutati per quasi il 70% dei casi come inadeguati, senza acqua potabile, senza scopini e non accessibili ai disabili. nel 50% dei casi non viene verificato il lavoro di manutenzione annuale. Oltre il 60% giudica inadeguato l’intervento degli enti locali. Solo nel 21% delle scuole esiste un certifico igienico sanitario e d’agiblità statica. Sotto il 50% la funzionalità e l’accessibilità ai laboratori.

.

Il 7 Ottobre ci mobiliteremo contro quindi anche contro questa Manovra Finanziaria. La politica è inevitabilmente responsabile delle tragedie di questi anni. Basterebbe tagliare spese militari e togliere i fondi alle scuole private per risolvere i problemi della scuola italiana. Preferiscono invece altre scelte economiche facendone pagare le conseguenze alle studentesse e agli studenti di questo Paese.

Unione degli Studenti

I dati su evasione scolastica e perdita di fiducia nella scuola

Due giorni fa lo studio Censis dichiarava che un giovane su due ha perso la fiducia nella scuola, oggi il rapporto di Save the Children dichiara che in Italia 800 000 giovani tra i 18 e i 26 hanno abbandonato la scuola senza concluderla. Queste la preoccupanti cifre dell’ evasione scolastica italiana. Un peso sconvolgente che ci porta alla coda dell’Europa e che rappresenta un problema economico ma soprattutto sociale enorme l’Italia.

Evasione scolastica – vorremmo ricordare al ministro Gelmini – significa disoccupazione, significa criminalità, significa disagio sociale per milioni di persone. é questo il dato politico che il Ministero dovrebbe assumere, che i tagli e la scelleratezza delle politiche che stanno portando avanti ledono solo alla possibilità di migliorare le condizioni di chi vive nel paese.

Se il ministro Gelmini pensa che problemi del genere si risolvano con la scuola del “rigore” come quella del libro Cuore si sbaglia di grosso. Abbattere gli investimenti, la partecipazione e il protagonismo studentesco significa allontanare ancora di più i soggetti a rischio. Rivendichiamo ancora una volta la scuola dell’inclusione i cui torni al centro un’idea in cui la scuola deve essere in grado di accogliere gli studenti e portare tutti alla valorizzazione delle proprie capacità senza lasciare nessuno indietro.

Per questo ci vogliono soldi, impegno e competenza, se la prima necessità è sottoposta alle scelte di Tremonti sul quale la Gelmini non è in grado di imporre nulla – questione che dimostra la debolezza della sua figura – delle altre due ne è proprio sfornita. Chiediamo di conseguenza che le nostre proposte vengano messe in discussione ed accolte, assieme a quelle delle associazioni dei docenti e dei sindacati.

UNIONE DEGLI STUDENTI

Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi colleghi!


Ingiuste le sanzioni per boicottaggio prove invalsi: illegali le sospensioni

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’ Unione degli Studenti sulle sanzioni per il boicottaggio delle prove Invalsi.

Le prove INVALSI che il Ministero ha somministrato ieri sono state
contestate da molti studenti e insegnanti in numerose scuole d’Italia.
Con le prove Invalsi – istituto ministeriale che come tale non può
essere definito indipendente – il ministro Gelmini sta andando a
costruire un sistema perverso pseudo-meritocratico intrecciato a una
forte discriminazione delle situazioni di difficoltà, unita a un
soffocante appiattimento dei processi di apprendimento su un modello
unico definito dal vertice ministeriale. Dietro a tutto ciò non c’è
una visione scientifica, ma un preciso progetto politico che mira a
indebolire la libertà di insegnamento.

“Il primo effetto disastroso di questo test è già visibile: la “corsa
al premio” fra scuole ha scatenato reazioni antidemocratiche,
repressive e talvolta letteralmente illegali dei dirigenti scolastici
– denuncia Jacopo Lanza per l’Unione degli Studenti – Come la mancanza
di una corretta e completa informazione ai procedimenti disciplinari:
se i collegi docenti non sempre hanno avuto la possibilità di
esprimersi, ma gli studenti studenti vengono invece schiacciati
dall’opacità di norme non chiare (il Ministero non ha la facoltà di
imporre direttamente il test), e da dirigenti che spesso dimenticano
che il rispetto per l’altro è un dovere che nella scuola si basa sulla
reciprocità e non sull’autorità.”

“È assurdo – tuona Lanza – il caso dell’Liceo Artistico – Istituto
d’Arte Roma 2 di Roma nel quale più di quaranta studenti hanno
lasciato il test Invalsi in bianco. La protesta è stata spontanea ed è
partita nel momento in cui gli alunni si sono accorti che il quiz non
era anonimo, come era stato loro detto, ma veniva ricondotto a un
identificativo; inoltre venivano richieste informazioni personali
sulle quali i ragazzi, tutti minorenni, non si sarebbero potuti
esprimere trattandosi di dati coperti da privacy. La Preside della
scuola si è rifiutata più volte nella giornata di ascoltare le domande
di chiarimento e confronto dei ragazzi e ha sospeso decine di studenti
da un giorno all’altro per tre giorni. Quanto accaduto è di una
gravità sconcertante in quanto viola l’art. 4 comma 6 della legge 249
/ 1998 poiché la sanzione disciplinare sarebbe dovuta partire dal
Consiglio di Classe e non dalla Presidenza.”

l’UdS conclude dicendo “Sono già decine i casi i cui gli studenti ci
hanno contattato per situazioni simili, non c’è da scoraggiarsi o da
avere paura, risolveremo ogni problema attraverso il nostro sportello
SOS DIRITTI, potete contattarci info@unionedeglistudenti.it , o sul
sito .

UNIONE DEGLI STUDENTI

Nuovi tagli all’istruzione, Gelmini impreparata

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Rete della Conoscenza.

Durante la puntata di Ballarò del 19 aprile il ministro Gelmini ha dimostrato la tesi che abbiamo portato avanti nei tre anni in cui ci siamo mobilitati: Tremonti taglia, la Gelmini tace. Davanti alla dimostrazione concreta dei tagli che il Ministro Tremonti ha presentato in Europa, il ministro Gelmini si è dimostrato impreparato, a differenza di quelli studenti che lei chiama facinorosi e senza voglia di studiare, mentre invece lottano per un futuro migliore.

“Questa è la prova concreta del fatto che la Gelmini sia purtroppo una figura fantoccio di questo governo, per nulla in grado di influire sulla politica, tanto che non è neanche informata di ciò che il Ministro Tremonti porta avanti in autonomia.” dichiara Mariano di Palma dell’ Unione degli Studenti.
“Dopo che ci hanno preso in giro – continua Di Palma – dicendoci che quelli del 2008 sarebbero stati gli ultimi tagli all’istruzione e che dal giorno dopo si sarebbe cominciato ad investire, arriva l’ennesima umiliazione per una generazione che chiede accesso al futuro e alla conoscenza. La riduzione della spesa per l’istruzione sotto il 3,6 % del PIL significa voler strangolare la scuola e senza investimenti in saperi e formazione questo paese non uscirà mai dalla crisi, come invece altri paesi europei fanno.”

Come Unione degli Studenti ribadiamo il fatto che il ministro Gelmini non sia in grado di assolvere minimamente ai propri compiti di gestione e miglioramento della scuola come tutto il governo che in questi anni ha solo aggravato i problemi del paese. Lo ribadiremo bloccando quest’ennesimo scempio, parallizzando l’intero paese il 6 maggio assieme ai lavoratori che incroceranno le braccia in quella giornata per lo sciopero generale indetto dalla CGIL. Gli studenti faranno sentire la propria voce scendendo in ogni piazza del paese assieme ai lavoratori. Da soli siamo invisibili ma insieme saremo invicibili!


Docenti della scuola: pioggia di ricorsi al Tar

Sono partiti i ricorsi al Tar del Lazio di A.D.I.D.A., Associazione Docenti Invisibili da Abilitare, per annullare il Decreto del Ministro Gelmini che ha istituito il numero chiuso per l’abilitazione all’ insegnamento. “Siamo tra i pochi Paesi in Europa che si distingue per un numero chiuso per l’insegnamento” riferisce la Coordinatrice Nazionale di Adida “il Ministro Gelmini ha istituito una triplice prova con un test di ingresso per docenti che insegnano come precari della Scuola anche da oltre 20 anni; sono migliaia i docenti assunti e sfruttati con contratti a tempo determinato ad essere colpiti da un decreto che pregiudica non solo i loro diritti ma anche tutto il servizio scolastico nazionale che subirà un ulteriore duro colpo”. Adida in poche settimane ha raccolto oltre 10.000 adesioni e ha già notificato più di seimila ricorsi mediante un pool di legali esperti del settore coordinati dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Riccardo Gozzi. Il Tar del Lazio si pronuncerà nei prossimi giorni sulla sospensione di questo Decreto.

www.associazioneadida.it