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Una nuova collana per la scuola di oggi e del futuro

Dalla grande esperienza di Giunti Scuola nasce la nuova collana Giunti Universale Scuola, destinata non più solo agli insegnanti ma a tutti coloro che nei modi più diversi operano nel mondo dell’educazione e della formazione.

Varata all’inizio del 2011, propone infatti testi divulgativi di pedagogia, psicologia e didattica per insegnanti, dirigenti scolastici, operatori culturali, studenti di Scienze della formazione primaria.

Si tratta di libri agili nel formato e di piacevole lettura che interpretano i bisogni emergenti in campo formativo e offrono approfondimenti teorici e metodologici.
Oltre a un’area dedicata alla vita di scuola, in cui confluiscono esperienze, pratiche didattiche, biografie, sono previste due aree specifiche: Educazione e didattica (direzione scientifica di Bruno D’Amore) e Psicologia e scuola (direzione scientifica di Cesare Cornoldi).

Ogni volume ha un’espansione in rete (www.giuntiscuola.it/gus ) con documenti, dati, lemmari, bibliografie, approfondimenti, percorsi iconografici, spunti operativi.

La Gus si avvale del contributo dei migliori nomi di studiosi, docenti, ricercatori e specialisti nel campo dell’educazione.

Quattro i titoli con i quali è stata varata la collana:
Mario Lodi, maestro” a cura di Carla Ida Salviati
Il più famoso maestro d’Italia ritorna con le pagine più belle di “C’è speranza se questo accade al Vho”. La nuova edizione del libro di Mario Lodi è un’occasione imperdibile per capire da dove viene la scuola dei nostri giorni: attraverso il suo diario il maestro Lodi ci racconta la sua ricerca didattica, le attività di ogni giorno, l’entusiasmo dei suoi bambini. Una scrittura sorprendentemente attuale dalla quale abbiamo tutti ancora tanto da imparare, che stupisce per vivacità e freschezza.
Il volume contiene una lunga intervista a Mario Lodi.

A scuola nessuno è straniero” di Graziella Favaro
L’immigrazione ha cambiato profondamente la scuola: i bambini e i ragazzi stranieri che frequentano le nostre classi sono sempre più numerosi non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli centri. Questo libro racconta la scuola della “buona integrazione” attraverso l’apprendimento dell’Italiano come seconda lingua; la gestione della classe multiculturale e plurilingue; la cura delle interazioni positive fra i bambini; l’accompagnamento nei passaggi cruciali da un ordine di scuola a un altro.

In classe ho un bambino che… L’insegnante di fronte ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento”, di Cesare Cornoldi e Sara Zaccaria
La scuola è rivolta a tutti e non solo a quelli che ce la fanno al primo colpo. E molti dei bambini che incontrano difficoltà hanno le risorse per superarle e per raggiungere traguardi meravigliosi. Sempre di più gli insegnanti se ne rendono conto e chi incontra difficoltà a studiare, commette errori di ortografia, fallisce in matematica, non viene più messo da parte perché “somaro” o “privo di buona volontà”. Tuttavia per sostenere i ragazzi a superare le difficoltà di apprendimento gli insegnanti hanno bisogno di conoscenze e competenze adeguate.

Dialogo su una scuola possibile” di Franco Fabbroni e Cesare Scurati
Didattica laboratoriale, curriculum interculturale, formazione permanente, tecnologia e innovazione didattica: come si configura oggi la professione dell’insegnante? Di quali strumenti e competenze ha bisogno? Il volume risponde a queste domande suggerendo approfondimenti sul piano della ricerca e della pratica didattica.

La lettera di Mario Lodi agli insegnanti

Care maestre e cari maestri,

mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi. La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”. I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano etc.

Anch’io, come voi, soprattutto nei primi anni della mia attività di maestro, mi ponevo interrogativi analoghi. Ho cominciato ad insegnare subito dopo la guerra. Le classi erano molto numerose. Capitava anche di avere bambini e bambine di età diverse.

Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio. I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori.

Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: NON SENTITEVI MAI DA SOLE E DA SOLI! Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi. Poi ci sono altre e altri che, come voi, si stanno chiedendo in giro per l’Italia quale sia ancora il senso di questo bellissimo mestiere. Capitò così anche a me, anche a noi. Cercammo colleghe e colleghi che si ponessero le nostre stesse domande e fu così che incontrammo Giuseppe Tamagnini, Giovanna Legatti, Bruno Ciari e altre e altri con i quali costruimmo il Movimento di Cooperazione Educativa. Poi ci sono anche i genitori e le zie e i nonni dei vostri alunni e delle vostre alunne, che possono darvi una mano, se saprete, anche insieme a loro, rendere la scuola un luogo accogliente e bello, in cui ciascuno abbia il piacere e la felicità di entrare e restare assieme ad altri.

Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro.

Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale.

Un abbraccio grande.

Mario Lodi