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Gelmini a Milano: andiamo a ringraziarla

Riceviamo un comunicato del Coordinamento Lavoratori scuola di Milano. Un invito a presentarsi con pentole e fischietti per accogliere il Ministro Gelmini che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) ad una presentazione di un volume a Milano il 16 settembre.

Questo l’evento:

La Fondazione Corriere della Sera e la Società editrice il Mulino
hanno il piacere di invitarLa alla presentazione del volume

L’Università per tutti
Riforme e crisi del sistema universitario italiano
di Andrea Graziosi

L’incontro si terrà a Milano, giovedì 16 settembre 2010, alle 17.30
in Sala Montanelli, via Solferino 26/A

Parteciperanno insieme all’autore
Enrico Decleva, Giunio Luzzatto, Michele Salvati e Giovanni Vertova

introdotti da
Piergaetano Marchetti

Interverrà Mariastella Gelmini

Scuola: svanite le cattedre fiorentine dell’accordo Renzi – Gelmini?

Scherzi dell’estate: a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, ancora mancano all’appello le cattedre di tempo pieno per Firenze promesse a fine luglio dal ministro Mariastella Gelmini e dal sindaco Matteo Renzi. Mentre l’ufficio scolastico si affanna a nominare tutti gli altri insegnanti, dal Ministero di viale Trastevere ancora nessuna notizia a proposito dei dieci posti che dovrebbero garantire il tempo pieno ai bambini del capoluogo toscano.

“Siamo ad agosto ormai avanzato –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell’ Associazione Genitori A.Ge. Toscana– Non dubitiamo tuttavia che il ministro Gelmini e il sindaco Renzi si attiveranno in ogni modo per mantenere gli impegni presi pubblicamente. Come genitori vorremmo che un uguale impegno fosse profuso per i bambini delle altre 56 classi rimaste escluse dal tempo pieno nella provincia di Firenze, e anche a favore dei ragazzi delle superiori, che subiranno tagli altrettanto pesanti”.

A fine luglio, comune di Firenze e ministero dell’Istruzione resero pubblico un accordo secondo il quale, a fronte di un numero di insegnanti contingentato a livello regionale, alla città di Firenze sarebbero state assegnate dieci cattedre in più per soddisfare le richieste di iscrizione al tempo pieno.
Per le altre 14 sezioni non coperte dall’accordo, come dichiara lo stesso comune di Firenze “il tempo pieno sarà coperto grazie all’impegno profuso dai dirigenti scolastici fiorentini che sono riusciti a coprire il fabbisogno di ore utilizzando gli insegnanti a disposizione anche se questo comporterà uno ‘spezzettamento’ dell’orario che sicuramente non va a vantaggio della qualità dell’insegnamento”.

Come sempre accade in Italia, la faccenda da scolastica ha fatto presto a diventare politica e si sono persi gli esatti confini della vicenda, fatto sta che bambini e ragazzi sono tutti uguali, che quello all’istruzione è un diritto e che (grazie anche al ritardo di un mese delle iscrizioni e agli esiti del ricorso al Tar sulla riforma della scuola superiore) per la prima volta dopo molti anni il suono della prima campanella troverà molti posti di insegnante ancora scoperti.

Intanto l’assessore all’educazione del comune di Firenze, Rosa Maria Di Giorgi, dichiara a una radio locale che il decreto di assegnazione dei docenti sta arrivando e che si sta valutando di assegnare alcune cattedre in più anche in provincia.

”Visto che la Toscana è una regione virtuosa –conclude Di Goro- con uno dei più alti rapporti fra numero di alunni e istituzioni scolastiche, con conseguente considerevole risparmio per le casse statali, troveremmo equo avere qualche insegnante in più per i nostri figli e soddisfare così almeno in parte le richieste delle famiglie. Fermo restando che i bambini sono tutti uguali e che i tagli sembrano davvero eccessivi ovunque”.

www.agetoscana.it  – agetoscana@age.it  – 328 8424375

Scuola: 358 milioni per la sicurezza degli edifici scolastici

Il Cipe sblocca 11 miliardi di investimenti nel settore delle infrastrutture, tra cui anche risorse per la messa in sicurezza di edifici scolastici.
“La riunione del Cipe e’ stata molto positiva. E’ passato il 1/o stralcio di 358 mln per garantire la sicurezza nelle scuole” dice Mantovani.

Il sottosegretario alle Infrastrutture aggiunge: ‘Partiamo con 1700 progetti in tutta Italia, per garantire la sicurezza dei nostri studenti, che riprenderanno l’ attivita scolastica il prossimo anno”.

Il Cipe ha dato il via libera anche ad un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, circa 1.706 istituti, con fondi per 358 milioni di euro, e per le convenzioni autostradali.

Per il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, “è un risultato importantissimo. Sono stati assegnati 100 milioni in più rispetto ai fondi complessivamente investiti negli ultimi tre anni. Il nostro prossimo obiettivo – ha aggiunto la Gelmini – è il completamento del monitoraggio degli edifici in vista di un successivo stanziamento di 420 milioni di euro”.

Influenza A, Gelmini: situazione sotto controllo

 

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Comunicato del Ministero della Pubblica Istruzione

 

Influenza A, Gelmini: situazione sotto controllo,
al momento nessun rinvio apertura dell’anno scolastico

Roma, 30 agosto 2009

Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, in merito alla questione del virus influenzale A/H1N1, intende precisare che al momento non è previsto nessun rinvio dell’apertura dell’anno scolastico, in quanto in Italia attualmente non ci sono le condizioni perché si renda necessario un provvedimento di questo tipo.

E’ importante, comunque, non sottovalutare la situazione e proseguire nel continuo confronto anche con gli altri Paesi Europei. In ogni caso il Governo, grazie alla stretta sinergia tra Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, ha elaborato un piano di intervento per fronteggiare possibili evoluzioni della situazione che al momento resta sotto controllo.

 

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Regolamento sulla valutazione, uno strappo al principio della laicità

 

Via: www.flcgil.it  

Regolamento sulla valutazione, uno strappo al principio della laicità

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.

Il regolamento sulla valutazione, pubblicato il 19 agosto ma in vigore dal 22 giugno, nonostante la sentenza del Tar, conferma la partecipazione degli insegnanti di religione agli scrutini e non prevede lo stesso criterio per quelli delle materie alternative.

Il Ministro Gelmini ritiene di potere ignorare le leggi promulgando regolamenti già in vigore da due mesi e discriminare coloro i quali non si avvalgono dell’ ora di religione.

Siamo di fronte alla violazione dei principi e dei valori costituzionali, a partire dalla laicità, e questo non può essere tollerato in un Paese democratico.

Occorre, perciò, una forte risposta morale e civile alla deriva autoritaria che calpesta i diritti fondamentali delle persone.

 

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Assunzioni e precariato scuola: incontro del 4 agosto con il Ministro Gelmini

 

Via: www.flcgil.it

 

Assunzioni e precariato scuola: incontro del 4 agosto con il Ministro Gelmini

Poche novità e ancora proposte fumose. Affrontato anche il tema dei finanziamenti alle scuole e dei fondi per le scuole dell’Abruzzo.

Con colpevole ritardo – e solo dopo le ultime sollecitazioni unitarie – il Ministro Gelmini ha convocato il tavolo, promesso nell’ultimo incontro del 10 giugno, per discutere sulle immissioni in ruolo e sulle tematiche relative al precariato.

Il Ministro ha confermato i dati relativi alle immissioni in ruolo del personale docente e ata per il prossimo anno scolastico ed ha informato di una complicata trattativa con il MEF, volta soprattutto a rendicontare al ministro Tremonti la compatibilità economica complessiva dell’operazione. Ha anche ammesso che si è arrivati alla soluzione grazie al sostegno delle iniziative sindacali e alla disponibilità delle forze politiche di opposizione.

Il Ministro ha, inoltre, comunicato di aver dato ai Dirigenti degli USR, convocati in mattinata, disposizioni per accelerare, per quanto possibile, le operazioni per l’immissione in ruolo di tutto il personale docente e ata.

Dopo aver rapidamente dato conto delle difficoltà che hanno impedito l’approvazione in Consiglio dei Ministri dell’emendamento relativo ai precari (contratti di disponibilità), ha assicurato che l’emendamento stesso sarà inserito in un decreto in via di approvazione entro il mese di agosto per essere pienamente attuativo entro la fine di settembre.

Il Miur ha anche approntato una convenzione con l’INPS che regola tutte le procedure per la definizione della “indennità di disponibilità” per tutti i supplenti annuali e fino al termine delle attività didattiche, docenti e ata, che non avranno l’attivazione del contratto per l’anno scolastico 2009/2010.

La firma della convenzione è prevista nei prossimi giorni e le risorse utilizzate saranno, oltre a quelle relative alla indennità di disoccupazione, anche quelle rese disponibili dalle Regioni.

A questo proposito è stata comunicata la firma di un primo protocollo d’intesa con la Regione Sardegna ed è stata comunicata la disponibilità alla stipula di altre sei Regioni.

Il dott. Cosentino ha fornito chiarimenti sulla possibilità di presentare alle Regioni uno schema di accordo unico per garantire uniformità di applicazione su tutto il territorio nazionale.


In relazione alla situazione dei finanziamenti alla istituzioni scolastiche è stata comunicata l’attivazione di un finanziamento straordinario
per le scuole
del primo ciclo.

Infine, è stato definito al tavolo tecnico l’accordo tra Governo e Conferenza Unificata sulle Sezioni Primavera che potrà essere approvato solo dopo un esito positivo dell’incontro politico tra le parti, previsto per questa sera a Palazzo Chigi.

Il Segretario generale della FLC Cgil Domenico Pantaleo, nel suo intervento, dopo aver ricordato la responsabilità politica del Governo per i tagli agli organici e per il licenziamento del personale precario, ha ribadito l’inadeguatezza del numero di assunzioni in ruolo del personale docente e ata a fronte delle disponibilità di posti vacanti (39.000 per i docenti e 65.000 per gli ata).
Ha sottolineato, quindi, che questo risultato, seppur del tutto insufficiente, è stato raggiunto grazie alle nostre iniziative di protesta fino al sit-in del 15 luglio con le Associazioni dei precari.

Purtroppo, ha sottolineato Pantaleo, dobbiamo constatare che sugli interventi a favore dei precari della scuola siamo ancora alle comunicazioni verbali ed ad ipotesi fumose.

Le Organizzazioni sindacali, peraltro, non hanno avuto la possibilità di affrontare in sede tecnica l’ipotesi ministeriale, per poter avanzare le proprie osservazioni e proposte su una materia complessa e con notevoli ripercussioni giuridico-amministrative rispetto alla normativa vigente.

Pantaleo ha comunque ribadito che l’intervento proposto, deve garantire identiche condizioni di accesso e di sostegno al reddito sia per il personale docente che per il personale ata.
Al momento non è chiaro quali strumenti legislativi il governo intende utilizzare, né come saranno definite le normative di accompagnamento ed i tempi necessari per la loro applicazione.

Il Segretario generale della FLC ha anche ribadito con fermezza che tutte le operazioni di immissioni in ruolo e di nomine annuali devono concludersi entro la fine di agosto nel rispetto delle norme e per dare certezze ai lavoratori e alla programmazione didattica delle scuole.

Per quanto riguarda i finanziamenti alle scuole, la FLC ha sottolineato che con interventi una-tantum non si risolve il vero problema che è quello di dare certezza finanziaria alle scuole e provvedere alla totale copertura dei debiti pregressi.
Il Segretario generale della FLC ha anche chiesto conto dei finanziamenti previsti per la scuola abruzzese, che rischiano di essere utilizzati per altre finalità ricordando la lettera di protesta unitaria. Il Ministro ha chiarito che le risorse non saranno toccate e restano disponibili per le finalità previste.

Dopo aver dato la disponibilità della FLC a partecipare agli incontri tecnici e politici che saranno convocati, a cominciare da quello proposto per il 26 agosto, Pantaleo si è riservato di comunicare le valutazioni della FLC Cgil solo dopo aver preso visione del testo della proposta ministeriale, dell’emendamento che il Governo intende proporre, della convenzione con l’INPS e del testo degli accordi che il Ministro intende stipulare con le Regioni.

In assenza di risposte e senza un preciso impegno sui tempi di applicazione delle norme in via di definizione da parte del Governo, l’inizio dell’anno scolastico sarà inevitabilmente contrassegnato da forti tensioni e la FLC Cgil proclamerà ulteriori iniziative di mobilitazione nei territori, in coincidenza con il primo giorno di scuola.

Roma, 5 agosto 2009

 

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