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Formarsi in Italia o all’estero?

Non è mai troppo presto per occuparsi del proprio futuro. Lo sanno oggi le giovani generazioni che si trovano spesso a dover pensare, già dalle scuole superiori a come progettare la propria formazione e piani di studi per avere qualche possibilità lavorativa in più. La scuola italiana fra l’altro, fino a poco tempo fa, prima che alcuni governi effettuassero dei pesanti tagli, era ritenuta una delle migliori scuole del mondo. Oggi comunque una volta completato un percorso di studi anche universitario nulla è scontato; il posto di lavoro bisogna sudarselo e le selezioni (vista la grande offerta di profili specializzati) è molto forte.

Sicuramente chi decide di fare un percorso formativo all’estero è avvantaggiato; infatti se una volta la conoscenza di una lingua poteva essere un valore aggiunto oggi è dato quasi per scontato. Spesso addirittura vengono ricercate delle figure che parlino fluentemente due lingue. Oltre a questo un periodo di formazione all’estero permette di allargare la conoscenza di altre culture, di sviluppare idee e progetti, conoscere delle realtà imprenditoriali nuove. Città come Londra o Berlino si stanno oggi rivelando delle vere e proprie fucine di idee. In queste città da alcuni anni si stanno sviluppando numerose startup, delle idee di impresa, spesso nel settore tecnologico, con grosse potenzialità di sviluppo. In queste due città, in particolare a Londra, è inoltre possibile aprire in giornata una società con pochi euro (sterline in questo caso). Da ricordare inoltre che la tassazione in questi paesi è notevolmente inferiore a quella italiana. Questo è uno dei motivi che portano molti cervelli italiani ad andare a sviluppare le proprie idee all’estero. I venture capital (gli investitori per intenderci) non vedono di buon occhio il fatto di venire ad investire in una società italiana, non solo per la forte tassazione ma anche per la parte burocratica che soffoca la voglia di fare impresa.

Molti ragazzi oggi iniziano già dalle superiori a fare delle vacanze estive all’estero. Ne approfittano quindi non solo per imparare sul campo una lingua ma anche per stringere amicizie, capire come funzionano altre realtà in modo da prepararsi una eventuale carriera all’estero. Oggi le scuole di lingue che operano all’estero non sono più quelle ingessate di anni fa. Oggi sono delle strutture che offrono una esperienza viva e stimolante, a contatto con persone provenienti da ogni parte del mondo. Vi segnaliamo fra le altre www.thamesvalleysummer.com se vi interessa una scuola che opera in Inghilterra. Affidarvi ad una struttura specializzata vi permetterà di godere al meglio non solo della parte formativa della lingua inglese ma anche di avere una esperienza a contatto di persone provenienti da tutte le parti del mondo.

“You Must Speak English!”

Sempre più persone imparano l’inglese. L’insegnamento della lingua inizia dai primi anni della scuola materna o primaria e prosegue durante gli anni della scuola superiore diventando materia obbligatoria.

La sua conoscenza è sempre più un requisito fondamentale non solo nel lavoro, ma anche nello studio.

Sono infatti molte le facoltà che offrono corsi di studio interamente in lingua inglese per competere con le istituzioni universitarie più quotate del Regno Unito e degli Stati Uniti; mentre un numero sempre maggiore di atenei ne richiederà, in futuro, la sua conoscenza per l’ammissione ai corsi accademici o per essere ammessi alla laurea.

You must speak English!” è ormai un imperativo improrogabile per rimanere al passo con i tempi.

E non ci sono dubbi che il metodo più rapido ed efficace per apprendere una lingua è quello di affiancare allo studio scolastico corsi e vacanze studio all’estero.

L’offerta formativa è amplissima; tra questa i soggiorni linguistici e i corsi di lingua all’estero EF Education First sono da decenni sinonimo di qualità ed eccellenza. EF offre infatti ottime strutture didattiche, staff esperto e l’innovativo metodo EF Efcta™ Learning System che integra nell’insegnamento le più moderne tecnologie, come contenuti video interattivi e applicazioni iPad.

EF offre moltissime opportunità, differenti a seconda delle esigenze, dell’età, dei livelli di conoscenza linguistica e del tipo di esperienza. Dalle vacanze studio per i più giovani – dagli 8 ai 18 anni – ai corsi di lingua uniti ad una piacevole vacanza per universitari e adulti.

Tra le sue oltre 40 destinazioni, l’Inghilterra rimane una delle più amate dagli studenti di ogni nazionalità.

A sole due ore di volo dall’Italia con EF si ha la possibilità di vivere in un Paese dalla grande storia, con un patrimonio artistico e culturale vastissimo e ben conservato, in una delle città più dinamiche e cosmopolite del mondo, come Londra sempre richiestissima.

Per maggiori informazioni sui corsi EF in Inghilterra è possibile contattare direttamente EF o consultare le pagine specifiche relative a Vacanze Studio Inghilterra.

Impara l’inglese grazie al concorso Ireland for English

La conoscenza della lingua inglese è ormai parte fondamentale del bagaglio culturale di ogni studente e docente, ma troppo spesso in Italia si tende a sottovalutare questo aspetto, approcciandosi allo studio delle lingue in modo poco efficace ed accattivante per gli studenti, in particolare i più giovani. Ogni iniziativa che permette di migliorarsi nella conoscenza della lingua e di aprirsi ad altre culture è quindi sempre da guardare con grande interesse.

Per questo segnaliamo che si concluderà il 31 ottobre il concorso “Ireland for English” promosso dall’ente turistico irlandese, che mette in palio una vacanza studio a Dublino per gli studenti delle scuole italiane.

Si tratta dell’ultima iniziativa, tra le tante promosse online del paese del trifoglio, da sempre molto presente nelle attività di promozione turistica che utilizzano come canale primario la Rete Internet.

Per partecipare al concorso e sperare di aggiudicarsi la partenza per Dublino, dove potersi perfezionare nella sempre più importante lingua inglese, è necessario registrarsi online, sul sito web “Irlanda concorsi” (http://www.irlandaconcorsi.com/inglese ) e rispondere a una domanda di cultura generale relativa ad una delle maggiori capitali europee. Tra tutti gli studenti (o i docenti) partecipanti che avranno risposto in modo corretto, verrà estratto il vincitore dell’ambito viaggio studio di due settimane nella capitale irlandese.

A vincere potrà essere un solo fortunato, ma il premio comprenderà anche voli (di andata e ritorno) per un secondo viaggiatore che vorrà accompagnare lo studente o recarsi a Dublino in visita.

Le offerte del sito, sempre attento alle ultime novità e capace di una comunicazione giovane, informale ed efficace, non si fermano ed offrono vacanze a Dublino, Belfast e Cork anche nel mese di novembre, per perfezionarsi nell’uso della lingua inglese, conoscere la cultura irlandese e divertirsi, in quelle che sono tra le più vitali città europee.

Anche in questo caso basta registrarsi e rispondere a delle semplici domande per entrare nella lista dei candidati alla vittoria.

Non mancheranno poi, nelle prossime settimane, altri concorsi dedicati al capodanno in Irlanda, per legare i festeggiamenti per l’arrivo del 2012 ad un momento formativo di grande importanza.

Queste iniziative dell’Ente del Turismo Irlandese rappresentano, in particolare per i nostri studenti, un’ottima occasione di scoperta, studio e divertimento, dalla quale sicuramente torneranno arricchiti e maggiormente consapevoli di quanto la conoscenza delle lingue straniere, ed in particolare dell’inglese, rappresenti ormai uno strumento straordinario per affacciarsi al mondo (in particolare a quello del lavoro) in un contesto sempre più globale.

Gli studenti della Valle d’Aosta “promossi” in Inglese

La sala della Biblioteca regionale era gremita di persone, genitori e studenti, accorsi per la consegna dei certificati che attestano il raggiungimento dei livelli base della conoscenza della lingua inglese secondo gli standard internazionali. Gli alunni valdostani che hanno ottenuto la certificazione hanno dai 7 ai 12 anni e sono 27, di cui 15 delle scuole primarie e 12 della scuola secondaria di primo grado.

Laurent Viérin – Assessore regionale all’istruzione e cultura
Chiaramente la lingua inglese è la lingua veicolare per eccellenza, non solo a livello europeo ma anche mondiale. Siamo partiti per questo progetto attraverso le istituzioni scolastiche per promuovere il riconoscimento a livello internazionale delle competenze linguistiche, quindi puntando sull’inglese con l’idea di avere dei ragazzi che siano sì radicati e connotati sul localismo ma anche aperti verso l’Europa, verso il mondo. Da un inizio un po’ titubante, i primi anni non avevamo tante adesioni, quest’anno i risultati sono stati entusiasmanti. Noi continuiamo ad investire sui giovani, sulle loro competenze linguistiche, perché imparare il maggior numero di lingue significa preparare i cittadini di domani, soprattutto in un quadro europeo e internazionale.

Uno alla volta, gli studenti sono stati chiamati per nome e hanno ritirato il certificato, tra le congratulazioni di rito e la foto ricordo. Gli alunni hanno brillantemente superato le sessioni di esami Young Learners Examinations, i cui test coprono le quattro principali abilità linguistiche, ovvero ascolto, comunicazione orale, lettura e scrittura, che offrono una valutazione completa del livello generale di competenza linguistica. I bambini della scuola primaria hanno superato il livello Starters, accessibile dopo 100-120 ore di lezione, mentre gli alunni del primo anno della scuola secondaria di primo grado, ex scuola media, hanno raggiunto il livello Movers, che prevede 200-240 ore di lezione. Le certificazioni sono state rilasciate dall’English Center di Aosta. L’utilità di un percorso didattico come questo è stata sottolineata dal direttore dell’English Center, John McKinnon.

John McKinnon – Direttore dell’English Centre
Diciamo che oggi c’è sempre più bisogno di dimostrare le conoscenze di qualsiasi materia e c’è sempre più mobilità sul mercato del lavoro. E perciò non si può immaginare che i bambini, i ragazzi, gli adulti, resteranno sempre dove sono stati, dove sono nati, e quindi un diploma, un certificato, che ha una valenza internazionale si può utilizzare, spendere altrove. Ormai questo è importantissimo, adesso che all’università i ragazzi vanno all’estero, fanno lo scambio Erasmus, fanno altre esperienze di questo tipo e magari trovano anche impieghi in altri Paesi.

Gli alunni provengono da diverse Istituzioni scolastiche. In particolare, ben dieci candidati sono stati presentati direttamente dalla scuola secondaria di primo grado Mont Emilius 1 di Nus. I risultati complessivi, come è stato sottolineato dal direttore dell’English Center, sono stati molto soddisfacenti, attestandosi su punteggi alti, soprattutto per quanto riguarda l’espressione orale.

John McKinnon – Direttore dell’English Centre
Abbiamo dato i certificati ai bambini della scuola elementare e fino ai ragazzi dei primi anni della scuola media. Chiaramente si tratta di livelli che non sono ancora altissimi, ma come avete visto questi ragazzi sono pieni di entusiasmo, e questo è il primo passo verso la certificazione a livelli più alti. Diciamo che li mettiamo sulla strada giusta.

Il British Council per docenti e precari: certificazione B2 richiesta dal MIUR

Il British Council organizza il B2 Open Day

Giovedì 28 luglio a Milano
Per tutti gli insegnanti, anche precari, delle scuole italiane, un incontro a cura dell’ente culturale britannico per conoscere l’esame inglese First di livello B2, richiesto dal MIUR.

Milano, 15 luglio 2011 – Per diventare insegnanti, di qualsiasi materia e di qualsiasi scuola, sarà necessario possedere la certificazione di conoscenza della lingua inglese al livello B2.
La previsione è contenuta nel decreto 249/10 del Ministero dell’Istruzione, concernente la “Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado”. Il medesimo requisito è richiesto anche ai docenti già abilitati per l’accesso ai percorsi formativi CLIL.
L’esame Cambridge English: First, generalmente noto come First Certificate of English (FCE), è uno degli esami più diffusi per certificare questa conoscenza. Rilasciato dal settore ESOL Examinations dell’Università di Cambridge, da sempre leader mondiale nella certificazione linguistica inglese, il First risponde pienamente al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue, delineato dal Consiglio d’Europa.
Giovedì 28 luglio a Milano il British Council ha organizzato il B2 Open Day, aperto gratuitamente ai docenti di qualsiasi scuola e disciplina, anche precari. A partire dalle 14.30 è previsto un workshop sulle tecniche di preparazione all’esame; successivamente, sarà possibile visitare il Resource Centre per conoscere una grande varietà di materiale di preparazione disponibile anche online e prenotare l’esame che vedrà una sessione straordinaria riservata ai docenti il prossimo 8 ottobre a Milano e Roma.


B2 Open Day

Milano, giovedì 28 luglio Ore 14.00 – 18.00
British Council – via Manzoni 38 – Metro 3 Montenapoleone

Il British Council, inoltre, organizza per il prossimo sabato 8 ottobre 2011, una sessione straordinaria dell’esame First, riservata ai docenti con una tariffa speciale di € 150,00 anziché € 189,00. Le iscrizioni si chiudono il 20 agosto.
Link: http://www.britishcouncil.org/italy-exams-fce-certificazione-inglese-b2-docenti-miur-milano.htm

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Promozione della lingua inglese nelle scuole elementari torinesi

In relazione all’ insegnamento della lingua inglese riceviamo un messaggio  Bercaru Alina di AIESEC Torino in merito ad un progetto volto a promuovere la diffusione della lingua inglese e la sensibilizzazione alle tematiche ambientali nelle scuole elementari torinesi.

Gentile redazione “Scuola Magazine”,
Sono Bercaru Alina di AIESEC Torino. Aiesec è la più grande organizzazione di studenti universitari al mondo, che opera da circa sessant’anni promuovendo stage internazionali ,progetti d’impatto sociale e sviluppo della leadership giovanile.
Vorrei gentilmente chiederLe di pubblicare sui vostri canali la seguente notizia , riguardante il progetto Green Education da noi organizzato , che ha cercato di promuovere la diffusione della lingua inglese e la sensibilizzazione alle tematiche ambientali nelle scuole elementari    torinesi.
Sotto pubblichiamo  il comunicato stampa relativo al progetto e i contatti per chi volesse approfondire la cosa.

AIESEC Torino, con il suo progetto Green University (vincitore del bando Gioventù Esplosiva realizzato dalla città, all’interno delle manifestazioni per Torino Capitale Europea dei Giovani 2010 e finanziato dal Ministero della Gioventù) ha contribuito con il suo progetto a diffondere nelle scuole elementari e negli oratori torinesi una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente, attraverso una serie di laboratori tematici svoltisi nei mese di novembre e dicembre.
Le lezioni, interattive ed educative, sono state ideate e tenute, parte in italiano e parte in inglese, da quattro ragazze appartenenti all’organizzazione, provenienti dalle sedi AIESEC di Brasile, Serbia, Polonia e Romania.
Tale iniziativa, per la sua finalità, è stata “ribattezzata “Green Education”, al fine di distinguerlo dal parallelo “Green University”, volto anch’esso alla promozione del rispetto per l’ ambiente, ma rivolto agli studenti universitari.
Ci siamo riproposti infatti, con questo progetto, di far arrivare il nostro “messaggio verde” anche nelle scuole elementari, negli oratori e nei doposcuola, assumendo come comune denominatore la diffusione della lingua inglese, la sensibilizzazione verso il nostro pianeta e l’apprendimento attivo.
Queste attività, rivolte a bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni, hanno avuto come obiettivo quello di promuovere il rispetto per l’ambiente, insegnare la lingua inglese in modo interattivo ed efficace e stimolare la creatività dei ragazzi in modo libero ma, al contempo, costruttivo. Esse si sono articolate su 8 incontri per scuola, distribuiti su un arco di tempo di un mese e mezzo. Le attività spaziavano dalla proiezione di video alla creazione di oggetti con materiale riciclato, da giochi educativi di gruppo a momenti riservati a un più generico “get to know each other”.
Le risorse del bando hanno permesso di rendere il progetto assolutamente sostenibile, cosi da renderlo accessibile a scuole di target differenti, tra cui San Giuseppe, Saint-Denis, Istituto Sociale (Torino) e Rodari, Pajetta, Aleramo, Aldo Mei, Gramsci, De Amicis (Beinasco).
Visto il potenziale ed il successo ottenuto dalla prima edizione, riproporremo il progetto nel mese di aprile, promuovendolo ad un maggior numero di scuole, senza dimenticare quelle che ci hanno sostenuto sin da subito.
Il nostro obiettivo primario, infatti, è quello di regalare ancora occasioni di crescita e confronto, sia per le giovani studentesse universitarie internazionali che si vogliono mettere in gioco in un Paese diverso, sensibilizzando in lingua inglese i più piccoli, sia per i prossimi, speriamo sempre più responsabili, cittadini del futuro.

AIESEC è la più grande organizzazione internazionale no -profit interamente gestita da studenti universitari, che offre ai giovani l’opportunità di scoprire e sviluppare il proprio potenziale ed avere un impatto positivo sulla società.
Visita il nostro sito www.aiesec.org/italy/torino

Per ulteriori informazioni:
Maria Luisa Balzano – Responsabile Relazioni Pubbliche AIESEC Torino
e-mail: marialuisa.balzano@aiesec.net
Cell: 3471204872