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Novità in libreria: Franco D’Attardi e Gesualdo Adelfio, Profumo d’altri tempi

Il libro non è soltanto la raccolta illustrata di un numero davvero rilevante di calendarietti: gli autori si sono soffermati a raccontarcene la storia, microcosmi di ricordi coriandoli di vita, il tempo che scorre tra le pagine ingiallite, sentimenti e sensazioni che si rinnovano al sentire di un profumo rimasto imprigionato nella memoria di chi, magari furtivamente, sbirciava nei cassetti dei papà, fortunati detentori di emozioni proibite, di caleidoscopici tumulti del cuore che anche il solo vedere spuntare il fiocco del cordoncino di seta pendente tra le sue paginette suscitava, insieme al rossore incontrollabile per un impulso irrefrenabile di giovanile vigore.

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“Fra le pagine dei profumi dimenticati” di Teresa Di Fresco (giornalista, vicepresidente Ordine giornalisti di Sicilia).

Conosco da parecchi anni Franco D’Attardi e la sua passione per ciò che è ricordo, memoria di un passato carico di idee, creatività e fantasia, qualità tutte racchiuse in scrigni di preziosa e quasi spasmodica ricerca che ne hanno fatto un collezionista, attento, di oggetti divenuti oggi simboli del XIX e del XX Secolo. Gesualdo Adelfio l’ho conosciuto da pochissimo tempo, solo un incontro, ma ho visto brillare nei suoi occhi la stessa luce che attraversa tutti i collezionisti quando mostrano i soggetti del loro culto, le conquiste delle loro trattative terminate con successo, cioè con il possesso dell’oggetto desiderato. Due vite lontane tra di loro, due percorsi diversi quelli dei due autori ma uniti dallo stesso amore e con un passato di raccoglitori di sogni perduti che ritrovati e messi in salvo tornano a vivere oggi in queste pagine. E se la vita è l’arte dell’incontro, per dirla con Vinicius de Moraes, è tramite Sebastiano Catalano — mercante scrittore – che Francesco D’Attardi e Gesualdo Adelfio si sono conosciuti, e gliene siamo grati perché forse ciascuno di loro, in solitudine, non avrebbe mai pensato seriamente di pubblicare il libro. “Profumo d’altri tempi” è una raccolta di calendarietti o meglio almanacchi, stille di cultura che attraverso poche pagine raccontavano la vita del tempo che fu, regalavano pillole di saggezza sulla seduzione attraverso la moda, i profumi, i fiori. Oppure, via via che gli anni passavano, narravano di guerre da poco trascorse o di gesta di antichi popoli. Anche il cinema ne fu affascinato e furono molti gli attori che prestarono i loro volti e spesso i loro corpi alle pagine profumate e racchiuse in piccole buste di carta velina. E che dire delle case farmaceutiche che propagandavano i benefici delle loro medicine, panacea di miracolose guarigioni. Il libro non è soltanto la raccolta illustrata di un numero davvero rilevante di calendarietti: gli autori si sono soffermati a raccontarcene la storia, microcosmi di ricordi coriandoli di vita, il tempo che scorre tra le pagine ingiallite, sentimenti e sensazioni che si rinnovano al sentire di un profumo rimasto imprigionato nella memoria di chi, magari furtivamente, sbirciava nei cassetti dei papà, fortunati detentori di emozioni proibite, di caleidoscopici tumulti del cuore che anche il solo vedere spuntare il fiocco del cordoncino di seta pendente tra le sue paginette suscitava, insieme al rossore incontrollabile per un impulso irrefrenabile di giovanile vigore. Insostituibile viatico per un viaggio nel tempo che attraversa due secoli e che ha visto esercitare l’arte del raccontare sintetico, dell’affascinare e, perché no? della pubblicità. Custodi di testimonianze, stimolo per una ricerca e una valorizzazione del passato perché senza di esso non v’è speranza di futuro, vogliamo ringraziarli per la loro passione che è per noi opportunità di godere delle piccole gioie di un viaggio a ritroso nel tempo, è riassaporare un profumo perduto d’antico. La raccolta, divisa in tematiche, offre esempi preziosi a far data dal 1885. Gli autori raccontano, a modo loro, un’ Italia da poco unita ma con un occhio e il cuore particolarmente attento alla Sicilia, e soprattutto a Palermo, perché è qui che è nata la loro passione, la scelta di un collezionismo d’autore con lo sguardo critico alla storia, alla cultura che c’è dietro ogni foglietto stampato e profumato. Sfogliare le pagine sarà come rivivere sensazioni perdute, riappropriarsi di un passato che è nostro, che è di tutti coloro che in qualunque modo, anche solo perché raccontato, sanno che è esistito e che può ancora rivivere nei nostri sogni, nelle nostre fantasie.

Come nascono i libri: un documentario per spiegarlo ai ragazzi nella scuola

 

La nostra redazione è stata contattata da Luca Albanese che ha realizzato un interessante cortometraggio per i bambini  su “come nascono i libri“. Il cortometraggio è un docu-fiction realizzato per i bambini delle scuole elementari, il modo scanzonato in cui viene raccontata la nascita di un libro, dall’idea alla pubblicazione, lo rende divertente e istruttivo allo stesso tempo.

Mi chiamo Luca Albanese e sono il presidente dell’ associazione culturale “L’ultimo banco”.
La nostra associazione si occupa di molteplici cose, tra cui l’animazione e la cultura rivolta ai bambini. Siamo di Latina e collaboriamo già con diverse strutture scolastiche.

Qualche mese fa, abbiamo deciso di produrre un cortometraggio che spiegasse ai bambini come nasce un libro, dall’idea alla pubblicazione, lo abbiamo fatto in maniera ironica, mai monotona, il corto dura 22 minuti e qui di seguito potrete vedere uno stralcio del nostro lavoro.

Il nostro prodotto può essere utile a chi lavora con i bambini o a chi ha un progetto scolastico dove si parla di libri.
 

Luca Albanese

 

 

Lettera presentazione cortometraggio

L’inSEGNA-LIBRO
Un “ corto” per raccontare la lunga storia di un libro

Scrivere un libro per molti è un grande sogno … leggere un libro è il piacere di pochi, sembra un paradosso ma è così. Crediamo che le nuove generazioni debbano essere aiutate prima di tutto a capire come nasce un libro , a partire dalla creatività degli autori fino ad arrivare alla realizzazione dello stesso.
Un percorso fatto di grinta, attese , impegno, sacrificio e forse, gioie per il raggiungimento di un sogno.
Il nostro progetto mira a far capire ai bambini che chiunque può scrivere ma per farlo deve impegnarsi, deve lottare, deve studiare, soffrire proprio come metafore del sacrificio che aspetta ognuno di noi per raggiungere un traguardo nella vita .
In fondo siamo tutti un po’ bambini e anche noi stiamo lottando per distribuire questo cortometraggio, lottiamo perché crediamo nel prodotto, sappiamo che è un ottimo mezzo , comprensibile e di piacevole visione, per portare per mano gli spettatori tra le pagine in bianco e nero dal tipico profumo di tipografia.
Il nostro obiettivo è portare virtualmente i ragazzi tra le pagine scritte con la speranza di appassionarli a quel mondo così importante per loro nella fase della crescita ma anche una volta adulti. Sarà un breve film senza velleità documentariste ma avrà solo la pretesa di aprire loro una finestra , 22 minuti circa tra sogno e realtà, la libreria non sarà più per loro la il deposito dei libri scolastici ma un vero e proprio parco a tema.
Insieme a noi , per questo breve ma intenso viaggio , anche Andrea Balestri si proprio lui il piccolo pinocchio di Comencini! Sarete voi a scoprire in quale ruolo …
Il cortometraggio ha la durata di circa 22 minuti, il titolo è “L’inSEGNA-LIBRO” E’ stato girato tra Latina e Pontinia (LT) .
In breve:
• sceneggiatura e soggetto Luca Albanese e Giulio Guardati
• regia: Maurizio Manduzio
• Protagonisti: Mauro D’addia, Andrea Balestri, Piermario De Dominicis, Nicoletta Bartolini,
• Co- protagonisti : Giorgio Manduzio, Maria Di girolamo, Anna Maria Giorgi
• Direttore della Fotografia : Maurizio Manduzio
• Montaggio : Stefano Amici
Una produzione: Ass. Cult. “L’ultimo banco” in collaborazione con Associazione Teatro dei ragazzi di Pontinia e con il patrocinio del comune di Pontinia

Nel mare ci sono i coccodrilli

Pubblichiamo la scheda di questo libro che sta avendo un bel risalto sui media. Si chiama “Nel mare ci sono i coccodrilli” ed è edito da Baldini Castoldi Dalai Editore.

Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo.
Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso.
Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive. Si occupa di disagio minorile e animazione culturale. Scrive su «linus» e su «La Stampa» circa i temi del crescere e dell’educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori di Torino e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Ha pubblicato i romanzi Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani (selezionato per il Premio Strega, Miglior Esordio 2007 per la redazione di Fahrenheit, vincitore del Premio Marisa Rusconi e, in Francia, del Prix Jean Monnet des Jeunes Européens) e L’esatta sequenza dei gesti (vincitore del Premio dei Lettori di Lucca). Gioca nell’Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori.

Quanto a Enaiatollah Akbari, la sua biografia è nelle pagine di questo libro.

La Scuola con la LIM

Il professor Mario Gabbari ci segnala un LIM-Libro che ho scritto con alcuni colleghi dal Titolo “La Scuola con la LIM” edito dalla Editrice la Scuola di Brescia.

Ecco cosa ci racconta presentando libro:

Il Libro-manuale è rivolto a tutti i colleghi docenti che desiderano iniziare ad utilizzare nelle proprie classi lo strumento LIM.
Nel mondo della scuola, le tecnologie si sovrappongono alla didattica senza influenzare sensibilmente la metodologia. Più comunemente si confonde il progresso tecnologico con l’evoluzione delle Tecnologie didattiche, dimenticando che la condivisione digitale porta necessariamente all’integrazione delle ICT. Diventa naturale, infatti, quasi un processo inconsapevole, usufruire delle immagini, dei video, dei suoni, delle musiche e dei testi che sono prevalentemente in formato digitale e che, per lo più, ci provengono da Internet o che noi pubblichiamo sulla rete.Le immagini, i testi, i suoni sono diventati dei file, degli oggetti che possiamo manipolare, gestire anche attraverso interfacce tattili, touchscreen, sui telefoni cellulari, sui display delle macchine fotografiche, sui monitor.

Questi prodotti, divenuti oggetti digitali, possono essere condivisi con gli altri, in processi di comunicazione e di socializzazioneplurimi e complessi, attraverso i cellulari e gli spazi del Social Network, come Facebook, Flickr, gli MSN.La LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) integra e rappresenta tutte queste realtà. Attraverso lo stilo o il dito, muoviamo, gestiamo, in maniera spontanea e immediata, concetti, rappresentazioni che diventano visibili e manipolabili. La lavagna, ridiventata il luogo dell’azione centrale in cui si svolge la comunicazione didattica tra insegnante-allievi, permette agli insegnanti e agli studenti di rappresentare, condividere e confrontare le esperienze e le conoscenze. La tracciabilità della lezione, cioè la possibilità di rivedere i passi e le fasi dello sviluppo dell’attività didattica, gli interventi dell”insegnante e degli allievi, permette di valutare il percorso cognitivo che si è compiuto e riflettere (metacognizione) sulle strategie, gli interventi e gli strumenti utilizzati.
Questo manuale è rivolto agli insegnanti che vogliano avvalersi della Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) nella didattica quotidiana ed è diviso in tre parti:
Parte A: Insegnare con la LIM – Parte B: Usare la LIM – Parte C: Materiali “on line”

Si tratta di una guida di base che propone esempi di lezioni, realizzate con la LIM, per diverse materie. Le lezioni sono spiegate attraverso esempi passo passo, perciò fruibili anche da chi è alle prime armi, con le procedure necessarie per l’utilizzo degli strumenti e delle risorse delle lavagne. Seguendo le esercitazioni svolte e gli esempi proposti, i docenti saranno in grado di utilizzare la LIM nelle loro attività didattiche come potente strumento per l’insegnamento e per l’apprendimento. I riferimenti metodologici, sono mirati a una didattica costruttivista e laboratoriale e permettono di inquadrare correttamente le possibilità dello strumento LIM e di progettare lezioni corrispondenti alle esigenze della propria programmazione e alle attitudini cognitive dei propri allievi.

Nella parte “on line” sono presenti diversi materiali scaricabili e utilizzabili, tra cui:
la realizzazione delle esercitazioni con il software proprietario della relativa LIM;
tutte le esercitazioni proposte in formato pdf;
materiali e schede di supporto e verifica per le esercitazioni;
indicazioni biblio/sitografiche generali e specifiche per ogni esercitazione
un utile prospetto comparativo dei comandi di tutte le LIM prese in esame nel volume
Gli autori del testo sono docenti di scuola statale, formatori per conto del MIUR, dell’IRRE Lombardia e dell’ex Indire; dal 1999 collaborano attivamente con l’USR-Lombardia (Area progettuale Isp. A.Tarantini) e con l’USP (ex CSA) di Milano, hanno svolto corsi per l’introduzione delle ICT e delle LIM nella scuola; sono tutor nel Piano Nazionale di formazione per le LIM; hanno partecipato e organizzato convegni; insegnano nei corsi di certificazione ECDL Core e Advanced; collaborano con l’OPPI di Milano (Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti) sulle metodologie didattiche in ambito costruttivista e hanno pubblicato numerosi articoli su riviste del settore.

Per altre informazioni visitare la pagina web :
http://www.lascuola.it/webapp/servlet/NavigationServlet?pAction=showDetailLibro&pLibro=1289404076640