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Scuola: Lessona (AIE): “Grande stupore per le dichiarazioni del Ministro Profumo. E’ irreale pensare che con la digitalizzazione dei libri il prezzo scenda al 90% dell’attuale prezzo di vendita”

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“Se le notizie di stampa riportate sono corrette siamo stupefatti rispetto alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Ministro Profumo sulla digitalizzazione dei libri scolastici”. E’ di grande sorpresa la reazione del presidente del gruppo Educativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Michele Lessona dopo le dichiarazioni rilasciate sui costi degli ebook scolastici rispetto ai testi cartacei.
“Il Ministro fa delle affermazioni non fondate perché, evidentemente, non conosce ancora la materia. – ha proseguito Lessona – .Non è vero che la carta pesa per il 60% del costo di un libro e non è vero che le spese delle famiglie per i testi scolastici oscillano fra i 300 e i 400 euro: vada a vedere i tetti di spesa per la scuola secondaria di primo grado – si chiama così ora la scuola media – e verifichi gli sforamenti oltre al 10% consentito. Si accorgerà che siamo nell’ordine di qualche punto percentuale oltre il tetto di spesa e che ci aggiriamo sulla metà della cifra da lui indicata”.


“Vorrei inoltre far presente al Ministro – ha continuato – che il tetto di spesa non coincide con la spesa delle famiglie per i libri scolastici perché esiste l’usato che con il blocco delle adozioni è aumentato in modo significativo e arriva in certi casi a coprire oltre il 50%”.
“E’ insomma irreale pensare che con la digitalizzazione dei libri il prezzo scenda al 90% dell’attuale prezzo di vendita – ha concluso Lessona – Questo vale per qualsiasi Paese al mondo. Siamo stupiti davvero per le dichiarazioni del Ministro, a maggior ragione dopo il confronto proficuo di tre giorni fa in audizione con il MIUR proprio sui libri digitali”.

Uno studente su tre non apprezza l’innovazione dei libri digitali a scuola

Gli studenti bocciano i libri digitali? Nonostante i giovani di oggi siano tutti Facebook addicted, iPhone dipendenti e così via, il 46% di questi ultimi dimostra di non essere attratto dai testi digitali. L’introduzione dei libri digitali dovrebbe servire per mettere in soffitta il vecchio libro cartaceo, ma la decisione fa discutere non poco.

A dirlo è un sondaggio portato avanti su Studenti.it, uno dei siti maggiormente consultati dagli studenti medi e superiori, ma anche universitari, di tutta Italia. Con questo non si vuole dire che i giovani non apprezzano le innovazioni, ma semplicemente che non sono entusiasmati da questa. Entrando nel dettaglio, il 33% dei coinvolti nel sondaggio si dicono convinti che questa novità farà risparmiare, il 21% apprezza il fatto che non si abbatteranno più tantissimi alberi, ma il dato più importante è quello del 46% che si dice contrario ai libri digitali.


Ricordiamo che con un circolare dello scorso 9 febbraio, il ministero dell’Istruzione ha stabilito l’introduzione dei libri a forma mista, ossia in parte digitali e in parte cartacei.

Comunicato del Ministero sul costo dei libri di testo

 

Via: www.pubblica.istruzione.it

Monitorare tetto libri. Nei prossimi 3 anni con i nuovi provvedimenti meno 30% di spesa per le famiglie

Roma, 24 agosto 2009

Dal monitoraggio in corso sui prezzi dei libri di testo scolastici risulta che i tetti di spesa segnalati dal Ministero dell’Istruzione sono stati in gran parte rispettati. E’ però necessario vigilare costantemente affinché studenti e famiglie siano tutelati.

Nei prossimi 3 anni, con i nuovi provvedimenti del Ministero, si calcola che le famiglie spenderanno il 30% in meno per l’ acquisto dei libri scolastici.

Ecco alcune delle novità introdotte:
introduzione dei tetti di spesa per le scelte dei libri da parte degli insegnanti
Gli insegnanti devono scegliere libri di testo che abbiano un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati dal Ministero. In questo modo è possibile tenere maggiormente sotto controllo il prezzo dei testi e andare incontro alle richieste delle famiglie;
stesso libro per 5 anni
Gli insegnanti dovranno scegliere testi che non cambieranno per 5 anni nella scuola primaria e per 6 in quella secondaria. In questo modo si spingono le scuole a fare delle scelte più oculate sui libri di testo che dovranno essere adottati per 5 o 6 anni consecutivi nella stessa sezione e si incentiva il mercato dell’usato. Gli editori, comunque, potranno integrare i testi con appendici di aggiornamento se sarà necessario in seguito a modifiche dei programmi di insegnamento;
da quest’anno e-book scaricabili da internet
Già da quest’anno scolastico è stato chiesto agli insegnanti di individuare preferibilmente i libri disponibili, in tutto o in parte, su internet. Dal 2011, invece, il collegio dei docenti dovrà adottare esclusivamente testi utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o miste (quelle cioè che integrano sezioni digitali e cartacee).

 

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