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Applicazione della Legge 170 dell 8 Ottobre 2010 sulla Dislessia

In merito alla legge 170 Dislessia, durante il 1° convegno nazionale delle associazioni Dislessia è stato chiesto l’aiuto di tutti i genitori, insegnanti dirigenti scolastici di firmare la petizione on line con la quale si chiede di poter avere fra i membri del Comitato tecnico-scientifico anche rappresentanti dei docenti, dirigenti scolastici e genitori, ritenendo indispensabili figure come quelle sopracitate nella definizione dei decreti attuativi. Cliccate sul seguente link e firmate  Grazie!

http://www.petizionionline.it/petizione/applicazione-della-legge-170-dell8-ottobre-2010-sulla-dislessia/3540

OCCORRONO MOLTE FIRME: firmate e divulgate se siete d’accordo!

Legge nazionale per la dislessia: il commento del Presidente AID Rosabianca Leo

Informiamo i lettori di Scuola Magazine che ieri alle 15.58 è stata approvata la legge nazionale per la dislessia.
Ora dobbiamo attendere che sia inserita nel gazzettino ufficiale.

Ecco il commento del presidente AID nazionale, Rosabianca Leo:
“Sono soddisfatta, anche come genitore, perché questa legge riconosce
finalmente dopo tante battaglie l’esistenza della dislessia e di altri
disturbi specifici di apprendimento stimolando la scuola a
individuarli precocemente e definendo i luoghi del percorso
diagnostico e didattico. Stiamo già lavorando con il ministero
dell’Istruzione, di cui abbiamo apprezzato la volontà di affrontare il
problema, in merito alle linee guida sulla legge. Certo è che siamo
solo all’inizio di un percorso che dovrà essere avviato con le scuole,
soprattutto sul tema della formazione dei dirigenti scolastici e le
strutture del Servizio sanitario nazionale. Il testo è certamente un
salto di qualità rispetto al passato ma va migliorato sia sotto
l’aspetto della valutazione sulla sua effettiva applicazione sia per
esempio con l’inserimento di sanzioni per chi non rispetta la
normativa. Siamo consapevoli, come Associazione, che le cose non si
cambiano in poco tempo ma l’approvazione di oggi ci conferisce più
forza per migliorare il testo e per tutelare meglio i diritti delle
persone con disturbi di dislessia. Infine, un ringraziamento va a
tutti i senatori e i deputati che in questi anni si sono impegnati per
far approvare la legge. Desidero poi anche ringraziare la Fondazione
Telecom Italia
, partner della nostra Associazione, per la
collaborazione che ci ha assicurato nel portare avanti importanti
iniziative di formazione, informazione e supporto agli studenti anche
in assenza di questa norma. Progetti sui quali Fondazione Telecom
Italia investe 1,5 milioni di euro e che da domani potranno
ulteriormente svilupparsi in tutto il Paese a sostegno dell’attività
didattica istituzionale”.

La legge nel dettaglio
Dopo la definizione dei termini dislessia, disgrafia, disortografia e
discalculia evidenziati nel primo articolo del ddl, nel secondo punto
del testo vengono evidenziate le finalità che si prefigge la norma tra
cui la promozione del successo scolastico, anche attraverso misure
didattiche di supporto, la garanzia di una formazione adeguata che
promuova lo sviluppo delle potenzialità anche attraverso la
preparazione degli insegnanti e la sensibilizzazione dei genitori nei
confronti delle problematiche legate ai DSA. Durante il percorso
formativo (art. 4) anche i docenti dovranno possedere un’adeguata
preparazione didattica, metodologica e valutativa in merito alle
problematiche relative ai DSA. Altro aspetto è quello che riguarda la
diagnosi (art. 3) che dovrà essere effettuata nell’ambito dei
trattamenti specialistici già assicurati dal Ssn a legislazione
vigente e sarà comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza
dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile
effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici
erogati dal Ssn possono prevedere, nei limiti delle risorse, che la
medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture
accreditate. Rilevante, poi, l’articolo 5 che mette nero su bianco le
misure educative e le didattiche di supporto come l’uso di una
didattica individualizzata e personalizzata o l’introduzione di
strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi
e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune
prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da
apprendere. È previsto pure per l’insegnamento delle lingue straniere,
l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione
verbale. Agli studenti con DSA, inoltre, sono garantite, durante il
percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria,
adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne
gli esami di Stato e di ammissione all’università nonché gli esami
universitari. Misure anche per i familiari (art. 6) che potranno
usufruire di orari di lavoro flessibili. Nell’articolo 7, invece,
viene indicato come a quattro mesi dall’entrata in vigore della legge,
attraverso un decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e
della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, previa intesa
in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede ad
emanare linee guida per la predisposizione di protocolli regionali, da
stipulare entro i successivi sei mesi. All’articolo 8 viene
evidenziato come sono fatte salve le competenze delle Regioni a
statuto speciale e province autonome che dovranno entro tre mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge provvedere a dare
attuazione alle disposizioni della legge stessa.

Legge su dislessia e DSA: appello per l’approvazione della legge

600 FIRME: APPELLO PER L’APPROVAZIONE IMMEDIATA DELLA LEGGE SU DISLESSIA E DSA – LETTERA APERTA AL SENATO DELLA REPUBBLICA

di Laura mamma di un bambino dislessico (Laura Ceccon)

Dopo 10 anni di lunga attesa è stata recentemente approvata alla Camera, all’unanimità, la legge di tutela degli studenti con DSADisturbi Specifici di Apprendimento quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia – ora al vaglio del Senato per l’approvazione definitiva.
Per tutti i genitori di bambini e ragazzi dislessici/DSA è un importante traguardo, preannunciato dall’approvazione negli ultimi anni di numerose leggi regionali volte a colmare il vuoto legislativo nazionale. Ma non possiamo ancora esultare. Per l’approvazione definitiva il Senato deve convalidarne le numerose modifiche. E se non lo facesse? Basterebbe anche una sola virgola per rimettere tutto in discussione e riprendere il rimpallo parlamentare, anche all’infinito. Funziona così in Italia, a meno che non ci sia il traino di forti interessi economici. Ma di mezzo, in questo caso, c’è qualcosa di ben più importante, dal valore inestimabile: c’è il futuro di tanti bambini e ragazzi intelligenti che non riescono a leggere, scrivere ed operare con i numeri con la stessa naturalezza dei loro compagni. Per apprendere e mettere in campo tutte le loro capacità hanno solo bisogno di modalità didattiche diverse, capaci di bypassare le difficoltà strumentali. Spesso invece, incompresi, tacciati di stupidità e pigrizia, derisi dai compagni e lasciati ai margini, perdono ogni motivazione allo studio e scivolano nell’insuccesso scolastico che ben presto si riversa negativamente in ambito personale, sociale e relazionale.
Attendiamo quanto prima l’approvazione definitiva di questa legge che riconosce non solo la particolarità dei bisogni formativi ed educativi degli studenti dislessici/DSA, ma anche la necessità di una diagnosi precoce, il diritto all’utilizzo degli strumenti compensativi e ad una didattica flessibile mirata alle esigenze di questi ragazzi. Molti di essi, nel frattempo, sono o stanno diventando adulti, con un vissuto scolastico penalizzante, privo di adeguata tutela.
Allora invitiamo i senatori, che stanno discutendo il testo di legge, ad ascoltare le nostre storie che parlano di sofferenze, di battaglie quotidiane, di abbandoni scolastici, di traumi familiari, di vite spezzate… Venite a conoscere i nostri figli: capirete le loro reali difficoltà, la loro incredibile fatica, il loro massimo impegno…capirete quanto pesante è il carico emotivo e quanto impegno è richiesto alla famiglia per seguirli nelle attività scolastiche. E soprattutto vi stupirete nello scoprire quali incredibili risorse posseggono e quanto sono intelligenti, intuitivi, sensibili, creativi ed addirittura geniali. Vi accorgerete anche che con la comprensione delle loro difficoltà e con l’aiuto di strumenti didattici adeguati sono studenti in grado di seguire il percorso di apprendimento spesso anche meglio dei loro compagni.
Quello che i tanti genitori ora chiedono è un rapido passaggio al Senato, senza intoppi e senza riserve, nonostante i limiti e le carenze di una legge che, dopo 10 anni di discussioni, avrebbe potuto essere decisamente migliore. Ma la posta in gioco è troppo importante: è il destino di tanti bambini e ragazzi intelligenti e troppo spesso incompresi. Non lasciate che diventino adulti in un mondo a loro così crudelmente ostile. Approvate la legge, subito!

FIRMATARI Ad oggi (26/7/10) ed in soli pochissimi giorni, le firme sono già 600
(visibili su http://www.facebook.com/topic.php?topic=18587&uid=456803020023&ref=mf  – per firmare clicca in alto a destra su “Rispondi”)