Archivi tag: istruzione tecnica e professionale

Istruzione secondaria superiore: Il parere del CNPI sugli schemi dei regolamenti relativi al riordino dei licei, istituti tecnici, istituti professionali

 

Via: www.flcgil.it

Istruzione secondaria superiore: Il parere del CNPI sugli schemi dei regolamenti relativi al riordino dei licei, istituti tecnici, istituti professionali.

Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione esprime un articolato parere e approva due ordini del giorno.

Nella seduta del 22 luglio scorso il consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso il proprio parere sui regolamenti di riordino della scuola secondaria superiore.

Parere sullo schema di regolamento relativo al riordino degli istituti tecnici ed istituti professionali: nel pronunciamento il CNPI pone l’attenzione su molti punti critici da noi più volte rilevati.

In particolare, viene evidenziata la non omogeneità nella riorganizzazione degli istituti superiori, una discrasia tra gli obiettivi connessi alla progettazione formativa e le risorse strutturali, professionali e finanziare a disposizione delle scuole.

Non sono fissate le condizione, in particolare per gli istituti professionali, per il pieno esercizio dell’obbligo d’istruzione per il biennio, e successivamente, per garantire l’opportunità a tutti di conseguire un titolo di studio o una qualifica professionale.


Manca qualsiasi forma di sostegno al’ autonomia delle scuole per il raggiungimento degli obiettivi formativi di loro competenza. La nuova organizzazione delle istituzioni con la presenza di nuovi organi di gestione solleva seri dubbi di sovrapposizione con gli attuali organi collegiali della scuola. Viene inoltre considerato inaccettabile l’ipotesi d’intervenire con tagli sul monte ore settimanale e sui curricoli delle classi successive alle prime. Il CNPI precisa che formulerà parere articolato sul riordino del sistema dei Licei entro settembre prossimo e questo perché ha bisogno di tempi distesi per analizzare una materia così complessa qual è quella presente nell’apposito schema di regolamento. Il Consiglio ha inoltre espresso parere sullo schema di Ordinanza Ministeriale concernente il calendario per l’anno scolastico 2009/2010. Nella stessa seduta il CNPI ha anche approvato due ordini del giorno su “misure d’accompagnamento e sperimentazioni regionali“ e “La Musica nella società”.   Consulta i nostri blog dedicati all’ Università e al Marketing.

Istruzione secondaria superiore: Il parere del CNPI sugli schemi dei regolamenti relativi al riordino dei licei, istituti tecnici, istituti professionali

 

Via: www.flcgil.it

 

Istruzione secondaria superiore: Il parere del CNPI sugli schemi dei regolamenti relativi al riordino dei licei, istituti tecnici, istituti professionali

Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione esprime un articolato parere e approva due ordini del giorno.

Nella seduta del 22 luglio scorso il consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso il proprio parere sui regolamenti di riordino della scuola secondaria superiore.

Parere sullo schema di regolamento relativo al riordino degli istituti tecnici ed istituti professionali: nel pronunciamento il CNPI pone l’attenzione su molti punti critici da noi più volte rilevati.

In particolare, viene evidenziata la non omogeneità nella riorganizzazione degli istituti superiori, una discrasia tra gli obiettivi connessi alla progettazione formativa e le risorse strutturali, professionali e finanziare a disposizione delle scuole.

Non sono fissate le condizione, in particolare per gli istituti professionali, per il pieno esercizio dell’ obbligo d’istruzione per il biennio, e successivamente, per garantire l’opportunità a tutti di conseguire un titolo di studio o una qualifica professionale.


Manca qualsiasi forma di sostegno all’ autonomia delle scuole per il raggiungimento degli obiettivi formativi di loro competenza. La nuova organizzazione delle istituzioni con la presenza di nuovi organi di gestione solleva seri dubbi di sovrapposizione con gli attuali organi collegiali della scuola.

Viene inoltre considerato inaccettabile l’ipotesi d’intervenire con tagli sul monte ore settimanale e sui curricoli delle classi successive alle prime.

Il CNPI precisa che formulerà parere articolato sul riordino del sistema dei Licei entro settembre prossimo e questo perché ha bisogno di tempi distesi per analizzare una materia così complessa qual è quella presente nell’apposito schema di regolamento.
Il Consiglio ha inoltre espresso parere sullo schema di Ordinanza Ministeriale concernente il calendario per l’anno scolastico 2009/2010.

Nella stessa seduta il CNPI ha anche approvato due ordini del giorno su “misure d’accompagnamento e sperimentazioni regionali“ e “La Musica nella società”.

 

Consulta i nostri blog dedicati al mondo bancario e al mondo immobiliare


Istruzione secondaria superiore: Il parere del CNPI sugli schemi dei regolamenti relativi al riordino dei licei, istituti tecnici, istituti professionali

Istruzione secondaria superiore: Il parere del CNPI sugli schemi dei regolamenti relativi al riordino dei licei, istituti tecnici, istituti professionali

Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione esprime un articolato parere e approva due ordini del giorno.

Nella seduta del 22 luglio scorso il consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso il proprio parere sui regolamenti di riordino della scuola secondaria superiore.

Parere sullo schema di regolamento relativo al riordino degli istituti tecnici ed istituti professionali: nel pronunciamento il CNPI pone l’attenzione su molti punti critici da noi più volte rilevati.

In particolare, viene evidenziata la non omogeneità nella riorganizzazione degli istituti superiori, una discrasia tra gli obiettivi connessi alla progettazione formativa e le risorse strutturali, professionali e finanziare a disposizione delle scuole.

Non sono fissate le condizione, in particolare per gli istituti professionali, per il pieno esercizio dell’obbligo d’istruzione per il biennio, e successivamente, per garantire l’opportunità a tutti di conseguire un titolo di studio o una qualifica professionale.

Manca qualsiasi forma di sostegno all’autonomia delle scuole per il raggiungimento degli obiettivi formativi di loro competenza. La nuova organizzazione delle istituzioni con la presenza di nuovi organi di gestione solleva seri dubbi di sovrapposizione con gli attuali organi collegiali della scuola.

Viene inoltre considerato inaccettabile l’ipotesi d’intervenire con tagli sul monte ore settimanale e sui curricoli delle classi successive alle prime.


Il CNPI precisa che formulerà parere articolato sul riordino del sistema dei Licei entro settembre prossimo e questo perché ha bisogno di tempi distesi per analizzare una materia così complessa qual è quella presente nell’apposito schema di regolamento.
Il Consiglio ha inoltre espresso parere sullo schema di Ordinanza Ministeriale concernente il calendario per l’anno scolastico 2009/2010.

Nella stessa seduta il CNPI ha anche approvato due ordini del giorno su “misure d’accompagnamento e sperimentazioni regionali“ e “La Musica nella società”.

Roma, 7 agosto 2009


Obbligo d’istruzione, istituito il repertorio nazionale di figure professionali per i percorsi d’istruzione e formazione

Via: www.flcgil.it

Obbligo d’istruzione, istituito il repertorio nazionale di figure professionali per i percorsi d’istruzione e formazione

Pubblicato in G.U. il decreto del 29 maggio 2009 che recepisce l’Accordo Stato Regioni del 5 febbraio 2009.

È stato pubblicato in G.U. il 19 giugno scorso il decreto del 29 maggio 2009 che recepisce l’Accordo definito in sede di Conferenza Stato-Regioni e Province autonome il 5 febbraio 2009, relativo all’istituzione del primo repertorio delle figure professionali di riferimento a livello nazionale per i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale; essi istituiscono il primo repertorio nazionale delle figure professionali di riferimento, stabilendone gli standard formativi minimi delle competenze tecnico-professionali.

Nel Repertorio sono comprese 19 figure professionali: 14, già introdotte con il precedente Accordo 5 ottobre 2006, sono state aggiornate; 5 sono di nuova istituzione. La loro spendibilità è garantita su tutto il territorio nazionale.
Le figure aggiornate sono: operatore alla promozione e accoglienza turistica,operatore della ristorazione-cuoco-cameriere, operatore del benessere, operatore amministrativo segretariale, operatore del punto vendita, operatore di magazzino merci, operatore grafico, operatore edile, operatore del legno e dell’arredamento, operatore all’autoriparazione, installatore e manutentore impianti termo-idraulici, installatore-manutentore impianti elettrici, operatore meccanico di sistemi, montatore meccanico di sistemi.

Le nuove figure sono: operatore dell’abbigliamento, operatore agroalimentare, operatore agricolo, operatore delle lavorazioni artistiche, operatore delle produzioni chimiche.


Gli standard formativi minimi relativi alle competenze di base, comuni per tutte le figure sopraelencate, sono definiti dall’Accordo 15 gennaio 2004 e dal regolamento emanato con decreto n. 139 del 22 agosto 2007 del Ministro della Pubblica Istruzione, recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione che prevede, tra l’altro,“l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell’identità dell’offerta formativa e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio”.

Si avvia, in tal modo, la definizione a livello nazionale di un sistema di figure professionali che dovranno costituire riferimento per i percorsi nei quali è possibile assolvere all’obbligo d’istruzione sia nel sistema d’istruzione che nel sistema dell’istruzione e formazione così come previsto nella legge 112 del 2008.

L’accordo, sulla base delle indicazioni previste nel DL 226/05, avvia un processo per la messa a regime di un stretto rapporto di collaborazione tra gli istituti tecnici – professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale.
Si realizzerebbe così un percorso d’integrazione tra il sistema nazionale d’istruzione (istituti tecnici e professionali) e il sistema regionale (della formazione professionale) di forte impatto su tutto il sistema d’istruzione e apprendimento.

La riforma dell’istruzione superiore partita nel 2005 con il D.L. 226 ha visto un percorso alquanto travagliato e sostanziali interventi correttivi. Non dobbiamo dimenticare che tutta l’istruzione tecnica e professionale veniva delegata alle regioni e solo l’intervento previsto nella Legge 40/07 del 2007 dal Governo Prodi ha riportato questo pezzo d’istruzione superiore a sistema nazionale.
Oggi sulla base delle bozze dei regolamenti sull’istruzione tecnica e professionale e l’accordo in oggetto si stanno ricreando le condizioni per un sistema d’istruzione misto nazionale e regionale. Sistema frammentato, confuso e che difficilmente potrà rispondere al mandato costituzionale di offrire pari opportunità d’istruzione e formazione su tutto il territorio italiano.

È il caso di ricordare che un processo così delicato sarebbe opportuno che fosse supportato da un confronto con le parti sociali e con chi opera nel settore.

Roma, 2 luglio 2009


Quanti sono i percorsi della scuola secondaria superiore?

 

Sezioni, indirizzi e opzioni dei licei, istituti tecnici e professionali rappresentano un quadro più complesso di quello che si vuol far credere.

In questi giorni abbiamo sentito molto parlare del fatto che esistevano troppi indirizzi per la scuola secondaria superiore a cui si aggiungevano ben 900 sperimentazioni che creavano una confusione indescrivibile. Per questo il Ministro Gelmini si è vantata di avere ridotto a 6 i licei, a 11 indirizzi i tecnici e a poche filiere l’istruzione professionale.
Ma le cose stanno veramente così?
Se si vanno a vedere programmi e piani orari si scopre che tra sezioni, indirizzi, opzioni ed articolazioni il quadro è ben più complesso, Esso esce grosso modo così:

Liceo Classico
Liceo Scientifico
Liceo Scientifico Tecnologico (opzione del liceo scientifico)
Liceo Linguistico
Liceo delle Scienze Umane
Liceo Economico-Sociale (opzione del liceo delle scienze umane)
Liceo Musicale (sezione del liceo musicale-coreutico)
Liceo Coreutico (sezione del liceo musicale-coreutico)
Liceo Artistico Figurativo (indirizzo del liceo artistico)
Liceo Artistico Audiovisivo (indirizzo del liceo artistico)
Liceo Artistico Architettura Ambiente Design (indirizzo del liceo artistico)
Liceo Artistico Design dei metalli (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Liceo Artistico Design del libro (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Liceo Artistico Design del tessuto (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente design)
Liceo Artistico Design del vetro (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Liceo Artistico Design della ceramica (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Liceo Artistico Design del legno (opzione dell’indirizzo Architettura Ambiente Design)
Istituto Tecnico Amministrazione Finanza Marketing
Istituto Tecnico Turismo
Istituto Tecnico Meccanica Meccatronica (articolazione dell’indirizzo Meccanica meccatronica energia)
Istituto Tecnico Energia (articolazione dell’indirizzo Meccanica meccatronica energia)
Istituto Tecnico Trasporti (articolazione dell’indirizzo Trasporti e Logistica)
Istituto Tecnico Logistica (articolazione dell’indirizzo Trasporti e Logistica)
Istituto Tecnico Elettronica-Elettrotecnica (articolazione dell’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica)
Istituto Tecnico Automazione (articolazione dell’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica)
Istituto Tecnico Informatica (articolazione dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni)
Istituto Tecnico Telecomunicazioni (articolazione dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni)
Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione
Istituto Tecnico Chimica e Materiali (articolazione dell’indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologie)
Istituto Tecnico Chimica e biotecnologie Ambientali (articolazione dell’indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologie)
Istituto Tecnico Chimica e biotecnologie sanitarie (articolazione dell’indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologie)
Istituto Tecnico Tessile Abbigliamento e Moda (articolazione dell’indirizzo Sistema moda)
Istituto Tecnico Calzature e Moda (articolazione dell’indirizzo Sistema moda)


Istituto Tecnico Produzioni e Trasformazioni (articolazione dell’indirizzo Agraria e agroindustria)
Istituto Tecnico Gestione dell’ambiente e del territorio (articolazione dell’indirizzo Agraria e agroindustria)
Istituto Tecnico Costruzioni Ambiente e Territorio
Istituto Professionale dei servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
Istituto Professionale dei servizi di manutenzione e assistenza tecnica
Istituto Professionale per i servizi socio-sanitari
Istituto Professionale dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
Istituto Professionale per i servizi commerciali
Istituto Professionale per l’industria (articolazione dell’indirizzo Produzioni industriali e artigianali)
Istituto Professionale per l’artigianato (articolazione dell’indirizzo Produzioni industriali e artigianali)

Si tratta di percorsi che soprattutto a partire dal terzo anno, ma non esclusivamente, si differenziano per discipline impartite o per dimensione oraria delle stesse con variazioni del 10-20 e 30%. Quindi è difficile concepirli come delle piccole e ininfluenti variabili.

Ma non è finita qui: la noma prevede che una quota dell’orario e delle discipline venga stabilita dalle regioni e/o gestita dalle scuole nelle seguenti quantità:

20% nelle prime e nelle seconde di licei e istituti tecnici e nelle quinte dei licei
25% nelle prime e nelle seconde degli istituti professionali
30% nelle terze e nelle quarte degli istituti tecnici e dei licei
35% nelle terze e nelle quarte degli istituti professionali e nelle quinte degli istituti tecnici
40% nelle quinte dei professionali.
Essendo le regioni 20 in linea teorica potrebbero esserci ben 860 percorsi diversi uno dall’altro solo per le differenti scelte regionali.

Il dato è puramente teorico perché non in tutte le regioni ci sono tutti gli indirizzi, tutte le opzioni, tutte le articolazioni ecc., ma è evidente che, allo stato attuale della norma, non esistono limiti a questa proliferazione dei percorsi.

Ma poiché tutto ciò è lasciato poi operativamente anche alla decisione delle 3500 scuole italiane e poiché ogni scuola ha mediamente 2 o 3 indirizzi, opzioni ecc., non ci sarà da meravigliarsi se alla fine ci trovassimo con un numero di percorsi variabile da 7.000 a 10.000.

Altro che riordino e semplificazione! Bisognerà augurare agli alunni di non trovarsi a cambiare regione per via di un trasferimento di residenza della famiglia.

Roma, 23 giugno 2009