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La cultura della sicurezza inizia tra i banchi di scuola

Questa mattina il confronto degli esperti sulle strategie da seguire affinché il numero delle vittime degli infortuni possa drasticamente diminuire.

Si continua a morire sul posto di lavoro. Nonostante una sensibile diminuzione dei casi mortali (1.120 casi mortali, -7,2% rispetto al 2007) si registra ancora la criticità del fenomeno degli infortuni sul lavoro (30.000 invalidi permanenti).
Un dato sul quale è necessario riflettere, è quello fornito dai ricercatori dell’Ispesl: le vittime degli infortuni sono soprattutto lavoratori di giovane età. Secondo delle stime recenti sono proprio i giovani sotto i 34 anni a riportare gravi infortuni, molti dei quali sono mortali.

La strategia dell’Ispesl, finalizzata a ridurre notevolmente gli infortuni sul lavoro, si pone come obiettivo precipuo l’informazione e la formazione nelle scuole. L’ambiente scolastico, insieme a quello familiare, si può trasformare in una vera e propria officina della ‘cultura della prevenzione’, affinché gli studenti, che di fatto sono i lavoratori di domani, possano migliorare la qualità di vita all’insegna della sicurezza.
E’ di notevole importanza l’aver identificato (D.lgs 81/08, art.11 c.4) dei percorsi formativi interdisciplinari nelle scuole e nelle università, finalizzati alla promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro affinché bambini, adolescenti e giovani ne facciano propri i valori e si costruiscano un bagaglio di conoscenze durature a cui attingere nel corso di tutta la vita..
“Educare alla salute e alla sicurezza sul lavoro – afferma Umberto Sacerdote, direttore generale dell’Ispesl – significa aiutare i ragazzi a sviluppare la capacità di prendere decisioni consapevoli nei riguardi del proprio benessere, in difesa del proprio equilibrio fisico, psichico e sociale, trasmettendo modelli positivi, promuovendo una corretta percezione dei rischi e l’adozione di comportamenti che diventino parte integrante dello stile di vita e di lavoro.”
“La scuola – ha aggiunto Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro – è il luogo primario della prevenzione, dove la formazione alla salute e sicurezza può trovare un terreno fertile sul quale radicarsi e diventare patrimonio dell’individuo e del gruppo.”
L’occasione per discutere di queste problematiche è la giornata dibattito organizzata da Ispesl e Cnel dal titolo “La Promozione della cultura della salute e sicurezza nelle scuole. Puntiamo sulla prevenzione per crescere in sicurezza”, in programma questa mattina a Roma, a partire dalle 9.30, presso il Cnel, in viale David Lubin 2, nella sala del Parlamentino.