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“Tuttinrete” per un’informazione responsabile sui minori

Tutela con i media e protezione nelle fasi della crescita

Promuovere una cultura della tutela dei minori nel rapporto con i mezzi di informazione e salvaguardarne il diritto ad essere protetti nella varie fasi di crescita, per un armonico sviluppo psico-fisico e morale, è l’obiettivo che si propone “Tuttinrete”, tavolo di dialogo permanente costituito il 13 febbraio a Torino presso il Centro Incontri della Regione.

Firmatari del protocollo d’intesa che lancia l’iniziativa e della carta dei valori che ne è parte integrante sono stati la Regione, il Comando regionale della Guardia di Finanza, la Questura e il Comando provinciale di Torino dei Carabinieri, l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, il Comitato regionale per le Comunicazioni, l’Ordine degli assistenti sociali del Piemonte, l’Ordine degli avvocati di Torino, l’Ordine dei giornalisti, l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Torino, l’Ordine degli psicologi del Piemonte, l’Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori, l’Associazione italiana magistrati per i minorenni e per la famiglia.

Le linee guida della carta dei valori raccomandano, in particolare, alcune indicazioni fondamentali da tenere in considerazione quando si vuole parlare e scrivere sui e con i minori: trattarne con responsabilità, rispettarne davvero l’anonimato, non considerarli come adulti, non pretendere di essere la loro voce, non fare del sensazionalismo sulla loro pelle, riferirne anche in positivo ed anche al plurale. “Tuttinrete” non si propone tuttavia intenti censori, che sono già compito di organi istituzionalmente preposti alla verifica di eventuali comportamenti illeciti, ma vuole contribuire alla formazione di una cultura condivisa, fatta di principi e di buone pratiche. Un tavolo di sintesi che intende da un lato programmare momenti di approfondimento e dibattito sul come fare ‘formazione comune’, dall’altro promuovere una cultura della tutela dei diritti dei minori nel delicato rapporto con i mezzi di informazione.

Tutelare i diritti dei minori – osserva l’assessore al Welfare, Teresa Angela Migliasso, che ha firmato per la Regione – è un dovere delle istituzioni ma anche una preoccupazione ed una tensione verso un impegno costante di politici, operatori e società civile. La Regione ha con grande entusiasmo al tavolo, sicura che un lavoro sinergico e di costante confronto possa contribuire a trovare il giusto equilibrio tra diritto di informazione e protezione dei minori. Questo tavolo offre anche una grande ed ulteriore opportunità: i soggetti partecipanti imparano a conoscersi meglio, a capire le ragioni dell’altro, a rispettare tempi e regole di ciascuno e quindi ad abbandonare stereotipi e pregiudizi che storicamente hanno contrapposto servizi, mezzi di informazione, magistratura”.

“Individuare linee di indirizzo volte a sviluppare un rapporto sempre più costruttivo tra i mezzi di comunicazione ed i minori – commenta l’assessore all’Istrizione, Gianna Pentenero – è un compito così impegnativo che potrà realizzarsi solo incentivando iniziative idonee a prevenire situazioni rischiose per la crescita dei ragazzi e, soprattutto, contribuendo ad armonizzare i contenuti e le modalità di utilizzo dei media con i processi educativi. E’ di fondamentale importanza che anche il mondo della scuola si apra sempre più all’universo dell’informazione, non solo per conoscere e sfruttare al meglio il potenziale tecnologico ed informativo dei nuovi media, ma soprattutto per trasmettere agli studenti le competenze necessarie per un utilizzo individuale quanto più possibile critico, efficace e consapevole”.

Al dibattito che ha preceduto la firma del protocollo d’intesa hanno partecipato anche gli studenti del liceo Copernico di Torino che, riferendosi a due recenti casi di ragazze suicide, hanno denunciato l’invadenza, la mancanza di sensibilità dei media. Tra i relatori anche i ragazzi di Zai.Net che hanno portato la loro esperienza di giovani giornalisti. L’assessore Pentenero ha esortato i cronisti a non dare un’immagine sempre negativa dei giovani e della scuola, ma di aiutare a trasmettere messaggi positivi. Dello stesso parere l’assessore Migliasso.