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Incontro sindacati scuola con il ministro Gelmini

Pino Turi (Uil Scuola): su scatti e immissioni
confermati gli impegni assunti dal Governo
Serve un confronto concreto per la valorizzazione professionale
Fino ad oggi molte parole, qualche idea, pochi fatti.

Immissioni in ruolo
Ok per le 16 mila assunzioni,
servono incarichi pluriennali per dare ulteriore stabilità al sistema
Non sono la soluzione al problema del precariato ma è un fatto positivo che sia data stabilità a 16 mila lavoratori della scuola (10mila docenti, 6 mila Ata e 170 dirigenti) – ha detto Pino Turi, segretario organizzativo della Uil Scuola, al termine della riunione di oggi con il ministro dell’Istruzione.
La Uil Scuola – ha precisato Turi – rilancia la proposta di incarichi pluriennali per dare ulteriore stabilità al sistema.

Scatti di anzianità
Rispettati gli impegni, ora va approvato il decreto
per fare arrivare i soldi degli aumenti retributivi legati all’anzianità di servizio.
Il provvedimento approvato a fine luglio è coerente con gli impegni assunti dal Governo, a seguito della nostra azione di mobilitazione, protesta e negoziato.
L’incontro di oggi è il primo passo per darne attuazione, ora occorre lavorare in fretta – ha detto Pino Turi – affinché a settembre, con la certificazione delle risorse, sia approvato il decreto interministeriale per fare arrivare i soldi degli aumenti retributivi legati all’anzianità di servizio.

Valorizzazione professionale
Rafforzare il sistema di valutazione, reti di scuole, centralità della didattica
Utilizzare questa opportunità per sburocratizzare la funzione docente
Occorre cominciare a definire regole specifiche che rappresenteranno i contenuti del ‘decreto Brunetta’ per la scuola (provvedimento già previsto dalle misure contenute nel decreto stesso che esplicitamente esclude la scuola dalle tre fasce di ‘merito’ e rinvia ad un decreto ad hoc).
Per la Uil Scuola sono essenziali due direttrici di intervento:

rafforzamento del sistema di valutazione nazionale dell’invalsi, prevedendo anche articolazioni per reti di scuole;
massima valorizzazione della funzione docente.
Questo significa valorizzare la didattica, il lavoro che si fa in classe con i ragazzi – ha ribadito Pino Turi. Le risorse vanno indirizzate verso questo fine. Bisogna utilizzare questa opportunità per sburocratizzare la funzione docente e non legare la valorizzazione ad aspetti procedurali o burocratici.
Sulla base di queste considerazioni, siamo interessati e disponibili – ha aggiunto il segretario organizzativo della Uil Scuola – ad aprire il confronto per la valorizzazione. Per fare una cosa concreta, occorre definire la quantità di risorse a disposizione.
Intendiamo lavorare affinché questa questione venga risolta positivamente.
Fino ad oggi abbiamo registrato molte parole, qualche idea, pochi fatti.