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Finanziamenti alle scuole: incontro al Miur sui fondi contrattuali

L’incontro che si è svolto il 13 maggio, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e delle Ricerca registra positivi riscontri alle nostre richieste, da tempo avanzate per imporre trasparenza dei dati, certezza delle risorse e finanziamenti extra Fis delle indennità fisse e delle ore eccedenti di cui abbiamo chiesto lo spostamento a carico del Mef. Si tratta in tutto e per tutto di spese assimilabili alle supplenze e come tali vanno garantite per assicurare il diritto all’istruzione.

L’informativa del Miur
Ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti. Il Miur ha chiarito, su nostra sollecitazione, che tali risorse (30 milioni di euro circa) sono specifiche, quindi, diverse rispetto a quelle del Fis, e che sulla base dei monitoraggi effettuati, procederà a breve al saldo dei residui attivi e passivi degli istituti contrattuali 2008/2009 (in particolare per ore eccedenti sostituzione colleghi assenti).

Incarichi specifici personale Ata. E’ già stata predisposta un’integrazione dei fondi, circa 240 euro per ogni unità di personale in organico di diritto non beneficiario della posizione economica ex art. 7. Il saldo, fino a raggiungere la quota (316 euro circa) prevista dalla pre intesa del 18 marzo, verrà accreditato solo dopo l’informativa completa da parte degli uffici scolastici regionali, tenuto conto che tuttora sono in corso le procedure per l’attribuzione della suddetta posizione economica.

Spese per le supplenze. Verrà assicurata la copertura integrale della spesa rilevata sulla base dei flussi finanziari con riferimento agli impegni.

Monitoraggi aperti:

•Indennità direzione al sostituto del Dsga
•Indennità di turno notturno e festivo nei convitti ed educandati
•Indennità di bilinguismo e trilinguismo
•supplenze brevi e saltuarie nei convitti ed educandati.
Le nostre richieste
Abbiamo chiesto, insieme agli altri sindacati, di conoscere gli esiti dei monitoraggi sulle risorse inviate dal Miur. Abbiamo poi chiesto di avviare quanto prima il monitoraggio sulle attività complementari di educazione fisica. Questo allo scopo di inviare quanto prima i fondi impegnati dalle scuole, sulla base dei progetti svolti, e successivamente distribuire eventuali economie residue sullo stanziamento nazionale che, lo ricordiamo, è di circa 60 milioni di euro.

L’esito dell’incontro
L’amministrazione si è impegnata a:

•informare il sindacato dell’invio e della composizione delle tranche
•avviare subito un confronto per pervenire in tempi rapidi alla definizione dei parametri per l’invio delle risorse contrattuali per il prossimo anno scolastico 2010-2011 (funzioni strumentali, incarichi specifici, educazione fisica, aree a rischio, ore eccedenti).
Il prossimo incontro è stato fissato per martedì prossimo.

Via: Flc Cgil

Verifica soprannumerarietà docenti: incontro al MIUR

Nella giornata di ieri, martedì 11 maggio, si è svolto un incontro interlocutorio, in quanto sono ancora indisponibili i dati relativi al soprannumero dei docenti, perfino quelli relativi alla scuola primaria, la cui funzione si è chiusa da appena qualche giorno. Solo orientativamente si sa che nella primaria l’ esubero sarà maggiore di quello attuale, soprattutto per il ridotto numero di pensionati (circa 6 mila) a fronte di circa 9 mila tagli. Comunque in molte realtà regionali la scuola primaria è stata assoggettata ad un numero maggiore di tagli previsti dalle tabelle da allegare all’emanando decreto interministeriale ed alla CM 37/10 per non falcidiare ulteriormente le superiori già gravemente penalizzate dalla riforma e dalle riduzioni orarie che interessano le classi intermedie dell’istruzione tecnica e le seconde e terze dell’istruzione professionale.

La Dott.ssa Palermo, che ha presieduto l’ incontro, oltre al dato revisionale sull’esubero della primaria, si è impegnata a farci pervenire nella giornata odierna i dati analitici relativi al suddetto esubero, onde consentire alle OO.SS. di concordare con l’ Amministrazione la gestione dello stesso mediante un’ eventuale sequenza contrattuale, oppure in sede di CCNI concernente le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Si è impegnata, altresì, a fornirci sempre in giornata i dati aggiornati relativi alle domande di pensionamento, per un esame dell’ esubero e delle disponibilità che si determineranno in ciascun ordine e grado d’ istruzione e nelle varie realtà geografiche.

Relativamente alla tempistica per l’ acquisizione delle disponibilità e del personale in esubero e per la pubblicazione dei movimenti, la Dott.ssa Palermo ha confermato il rispetto delle date previste per la pubblicazione della mobilità della scuola primaria – 24 maggio – , per l’ acquisizione delle domande e delle disponibilità – 17 maggio – e per la pubblicazione dei movimenti – 7 giugno – concernenti la scuola dell’infanzia, mentre in merito alla secondaria di primo grado, per la cui determinazione dell’ organico è attualmente aperta la funzione per l’ acquisizione degli alunni e delle classi da parte delle singole istituzioni scolastiche, dovrebbero essere confermate le date previste per la chiusura della suddetta funzione per le comunicazioni di rito – 27 maggio – e la pubblicazione – 22 giugno – dei movimenti. Per la secondaria di II grado ci è stata comunicata l’ apertura della funzione – 17 maggio – per l’ acquisizione al sistema degli alunni e delle classi ma, ovviamente, non sono prevedibili al momento nè la data di chiusura, nè quella preordinata per la pubblicazione dei movimenti, ma eventuali slittamenti, prevedibilmente poco significativi, non dovrebbero incidere sulla tempistica relativa alle ulteriori operazioni: utilizzazioni, assegnazioni provvisorie, immissioni in ruolo, ecc.

La Dott.ssa Palermo, infine, ci ha comunicato che alle varie Direzioni Generali sarà tenuta aperta la funzione fino al 21 maggio per poter integrare le confluenze e gli indirizzi di studio delle varie istituzioni scolastiche.

Per quanto riguarda, invece, le modalità di formulazione degli organici, con relativa individuazione dell’ esubero, da parte sindacale si è chiesto all’ Amministrazione di predisporre una proposta da discutere al tavolo di confronto nel prossimo incontro – attualmente non ancora calendarizzato – per verificare la praticabilità dell’ unificazione o meno degli organici, tenendo conto delle problematiche afferenti ai dimensionamenti scolastici (qualora riguardino istituzioni scolastiche ricomprese interamente nell’ Istruzione Liceale, Tecnica o Professionale) ed alle confluenze di istituzioni scolastiche – attualmente distinte – in un’ unica tipologia ai sensi della suddetta riforma. Solo in seguito alla formalizzazione di tale proposta da parte del MIUR, previa presenza di un esponente del sistema informativo come richiesto dalle OO.SS. per avere risposte tecniche, la parte sindacale valuterà la praticabilità di una modifica dell’ ordine delle operazioni, in particolare relativamente all’ individuazione ed alla gestione dell’ esubero.

Via: Gilda degli Insegnanti

Avvio dell’anno scolastico: primo incontro al Miur su precari e operazioni di inizio anno

 

Questo blog, fra gli altri tempa, parla di graduatorie scuola

Via: www.flcgil.it

Avvio dell’anno scolastico: primo incontro al Miur su precari e operazioni di inizio anno

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico con le scuole nel caos e mentre aumenta nelle province la protesta, nessun passo avanti e nessuna novità significativa per i precari

Si è tenuto ieri 26 agosto alle 16 presso la sede del Miur l’incontro con le organizzazioni sindacali sui temi relativi al precariato e alle procedure relative all’inizio dell’anno scolastico.

L’informativa da parte dell’amministrazione
In premessa il dott. Capo, rispondendo ad una precisa richiesta avanzata nell’incontro del 4 agosto dal Segretario Generale della FLC Cgil Domenico Pantaleo, ha assicurato che le risorse stanziate per la scuola abruzzese, che rischiavano di essere dirottate altrove dal Governo, sono tornate con ordinanza della protezione civile del 20 agosto nella piena disponibilità e per le finalità previste originariamente.
Con l’occasione sono state brevemente rendicontate le condizioni attuali dell’ edilizia scolastica abruzzese e sono state illustrate le condizioni, concordate con la protezione civile, per l’utilizzo delle strutture stesse. Una parte degli edifici saranno agibili per l’apertura dell’anno scolastico che è stata confermata per il 21 settembre, mentre per quelli più lesionati si provvederà inizialmente con l’utilizzo di prefabbricati pesanti per poi verificarne l’apertura non oltre il 3 ottobre.

Il dott. Chiappetta ha comunicato che, secondo un primo monitoraggio (ancora incompleto) si prevede che i docenti precari che non riavranno una nomina annuale dovrebbero essere in numero inferiore a quelli previsti inizialmente. E questo perché, diversamente da quanto ipotizzato in un primo momento, solo una parte dei docenti di ruolo soprannumerari potrà essere utilizzato su altra tipologia di posto. Nessuna comunicazione invece è stata data sulle previsioni relative al personale Ata per indisponibilità dei dati.
Ovviamente questi primi dati confermano una situazione territorialmente molto articolata con forti penalizzazioni sopratutto per le regioni meridionali.

Rispetto alla questione delle graduatorie permanenti e delle code, l’amministrazione ha comunicato che sta presentando appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar e che, pertanto, si procede senza tenerne conto. Infine, si prevede la pubblicazione delle graduatorie d’istituto entro l’avvio dell’anno scolastico e dunque tra il 15 ed il 20 settembre.


Il dott. Cosentino ha comunicato che sono in fase di chiusura accordi regionali per l’incremento dell’occupazione del personale della scuola con alcune Regioni: Abruzzo, Sardegna, Puglia, Campania e Sicilia. Si sta lavorando sulla disponibilità di altre Regioni e si spera comunque di chiudere, entro la fine della settimana prossima, il maggior numero possibile di accordi, anche se alcune Regioni hanno già dichiarato la loro indisponibilità.
Inoltre, è stato comunicato che continuano gli incontri con l’INPS per concordare i termini della convenzione che dovrebbe regolare l’attivazione dei “contratti di disponibilità” ed è stata confermata l’intenzione, da parte del ministro, di inserire nel decreto “Ronchi” i provvedimenti legislativi che dovrebbero permettere l’utilizzo di questa nuova tipologia contrattuale.
Infine, il Dott. Cosentino, aderendo alla richiesta della FLC, ha comunicato la disponibilità ad aprire un tavolo tecnico “permanente” con le Organizzazioni Sindacali per monitorare le situazioni di oggettiva difficoltà dovuta ai tagli agli organici, per monitorare le operazioni di avvio dell’anno scolastico, per analizzare i provvedimenti relativi ai precari e in particolare per ciò che attiene agli accordi regionali e all’attuazione dei “contratti di disponibilità”.

La nostra posizione
La FLC Cgil dopo aver preso atto della disponibilità dell’amministrazione all’apertura del tavolo tecnico, ha anche ricordato che tale disponibilità arriva solo il 26 agosto e ha ricordato che tutte le operazioni di immissioni in ruolo e di nomine annuali devono concludersi entro la fine di agosto nel rispetto delle norme e per dare certezze ai lavoratori e alla programmazione didattica delle scuole.

Purtroppo, anche questa volta, dobbiamo constatare che sugli interventi a favore dei precari della scuola siamo ancora alle comunicazioni verbali ed ad ipotesi tutte da verificare e confermare.
Non sono stati consegnati alle Organizzazioni Sindacali i testi dei vari accordi regionali in discussione (che, tra l’altro, ci risulta siano diversi tra di loro), non abbiamo il testo aggiornato della convenzione con l’INPS e, a tutt’oggi, non è chiaro quali strumenti legislativi il Governo intende utilizzare, né come saranno definite le normative di accompagnamento e quali saranno i tempi necessari per la loro applicazione.
Abbiamo quindi chiesto all’amministrazione tutti documenti e i monitoraggi (compresi quelli relativi alla situazione sull’organico di fatto relativo al personale docente, educativo ed Ata articolati per Regione) che sono indispensabili per affrontare in sede tecnica l’ipotesi ministeriale e per poter permettere alle Organizzazioni Sindacali di avanzare le proprie osservazioni e proposte su una materia nuova e complessa che comporterà notevoli ripercussioni giuridico- amministrative rispetto alla normativa vigente.
Come FLC Cgil abbiamo in particolare ricordato che qualsiasi intervento proposto dovrà garantire identiche condizioni di accesso e di sostegno al reddito sia per il personale docente che per il personale Ata.

La FLC Cgil la dato la propria disponibilità a partecipare agli incontri tecnici e politici che saranno convocati, a cominciare da quello previsto per il 3 settembre. Contestualmente abbiamo chiesto di poter prendere visione prima dell’incontro stesso della proposta ministeriale integrale, dell’emendamento che il Governo intende proporre, della convenzione con l’INPS, dei testi degli accordi che il Ministro intende stipulare con le Regioni e di avere i monitoraggi, articolati per regione, delle situazioni relative all’organico di fatto di tutto il personale.
Mentre decine di migliaia di precari in questi giorni vengono licenziati il ministro continua a prendere tempo e a non dare risposte .

Infine, la FLC Cgil ha chiesto l’apertura urgente di un tavolo parallelo su tutte le questioni relative alle sofferenze finanziarie delle scuole, ricordando che su questo già da tempo le Organizzazioni Sindacali unitariamente hanno chiesto un incontro e ricordando anche che su alcune delle risorse contrattuali, quali ad esempio quelle per le funzioni strumentali, per le aree a rischio, per gli ex incarichi Ata e sui residui, si deve avviare la contrattazione per definire tempestivamente i parametri di invio alle scuole per l’anno scolastico 2009-2010.

Su tutti questi problemi la FLC Cgil continuerà comunque, cosi come sta facendo in questi giorni, a sostenere nei territori tutte le iniziative di protesta. In mancanza di risposte certe e rapide intensificherà la mobilitazione insieme alle altre Organizzazioni Sindacali e alle associazioni dei precari che hanno partecipato alla manifestazione del 15 luglio, fino ad arrivare, se costretti, ad una giornata di sciopero nazionale per difendere l’occupazione, per salvaguardare il sistema nazionale d’istruzione e per garantire la qualità della scuola pubblica.

 

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