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Graduatorie ad esaurimento e d’istituto

 

Graduatorie ad esaurimento e d’istituto

 

Valutazione di più corsi universitari nello stesso anno accademico: chiarimenti MIUR
Il Ministero – con la nota prot. n. 17188 del 13.11.2009 – chiarisce, ribadendo quanto già previsto nelle tabelle di valutazione, che sia nelle graduatorie ad esaurimento sia in quelle di istituto può essere valutato un solo diploma universitario per ciascun anno accademico.

Al riguardo la nota 17188 precisa che:

•ai sensi dell’art. 42 del T.U. 1592/93 non è consentita la contemporanea iscrizione a due corsi universitari e il conseguimento di due titoli accademici;

•è ammessa esclusivamente la contemporanea frequenza di un corso di studi universitario ed un corso di perfezionamento di impegno inferiore a 1500 ore per complessivi 60 crediti;


•i Master universitari di I e II livello comportano sempre un impegno complessivo di 1500 ore e 60 crediti: non è consentito, pertanto, frequentare questi ultimi contemporaneamente ad altro corso universitario (a conclusione del quale si consegua un titolo accademico).

 

 

Via: www.cislscuola.it


Finanziamenti alle scuole

 

 
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Finanziamenti alle scuola. Informativa al MIUR.

Si è concluso nella serata di mercoledì 7 ottobre l’incontro convocato dal Capo del Dipartimento Programmazione, dott. Giovanni Biondi, e dal Direttore Generale per la Politica Finanziaria e per il Bilancio, dott. Marco Felisetti per fornire informazioni e chiarimenti alle OO.SS. sulla situazione dei finanziamenti 2009 alle istituzioni scolastiche, relativamente ai fondi per il funzionamento e a quelli per le supplenze.

I dati ci sono stati forniti mediante la consegna di 2 istogrammi relativi alle risorse erogate o in fase di erogazione dal 2007 al 2009.

I fondi per le supplenze, comprese quelle relative alle sostituzioni per maternità, sono così rappresentate:

Anno
Stanziamenti finali
Erogato

2007
759.315.599 euro
759.315.599 euro

2008
607.215.113 euro
607.215.113 euro

2009
874.967.193 euro
631.636.435 euro fino al 31/8/2009

A breve sarà erogato alle scuole uno stanziamento di 150 milioni di euro quale acconto dei restanti 4/12 del 2009, secondo i parametri definiti con il D.M. 21/2007.


Le spese di funzionamento sono così definite:

Anno
Stanziamenti finali
Erogato

2007
839.596.562 euro
839.596.562 euro

2008
538.221.356 euro
538.221.356 euro

2009
675.896.750 euro
355.896.750 euro fino al 31/8/2009

Il calo registrato nel 2008, ci è stato precisato, dipende dall’applicazione della clausola di salvaguardia a causa della mancata riduzione dell’organico di fatto dell’anno scolastico 2007/08 previsto nella Finanziaria 2007, ma non applicata dal governo Prodi.

Il Capo Dipartimento ha affermato che dall’analisi effettuata, a fronte di situazioni debitorie in uno svariato numero di scuole, complessivamente il sistema scolastico italiano è decisamente in attivo di ca. 500 milioni di euro, in quanto molte istituzioni scolastiche hanno consistenti residui attivi o avanzi di cassa. Sembrerebbe anche possibile l’affidamento del pagamento delle supplenze alle DPSVT.

L’erogazione dei fondi avverrà immediatamente con apposita comunicazione ed interesserà i circolo didattici, le scuole medie e gli istituti comprensivi. Successivamente sarà interessata la scuola secondaria di secondo grado.

La F.G.U., auspicando che possa realizzarsi quanto prima il preannunciato trasferimento al tesoro del pagamento delle supplenze al fine di dare certezza di riscossione del dovuto a chi presta servizio, ha invitato il MIUR a fornire gli esiti completi dei monitoraggi effettuati e l’informazione sulle risorse globali assegnate alle scuole per poter effettuare l’effettivo riscontro tra quanto assegnato e quanto lamentato dalle scuole.

Ha chiesto inoltre di conoscere nel dettaglio il reale fabbisogno del nostro sistema scolastico, le situazioni gravemente debitorie accumulatesi dal 2002 e la reale possibilità che i debiti contratti possano essere ripianati, dato che non sono infrequenti i decreti ingiuntivi da parte del personale che vanta crediti in sofferenza.

La F.G.U. ha proposto di svincolare quelle risorse che hanno un vincolo di spesa e che non possono essere considerate una risorsa finchè non diventano spendibili e di erogare le risorse prioritariamente a quelle scuole che sono in forte disavanzo.

Si è altresì invitato il MIUR a farsi carico delle spese per garantire il vaccino contro l’influenza A a tutto il personale.

L’amministrazione ha garantito che porrà a disposizione delle OO.SS. i dati relativi al fabbisogno finanziario delle scuole, e che a breve indirà un nuovo confronto.

 

Via: www.gildains.it


Scuola e riforme: riforma della Pubblica Amministrazione, il Consiglio dei Ministri approva il decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta

 

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Scuola e riforma. Riforma della Pubblica Amministrazione, il Consiglio dei Ministri approva il decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta

L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta di riforma della Pubblica Amministrazione rappresenta un gravissimo attacco al contratto e ai diritti dei lavoratori:

•meno democrazia nei luoghi di lavoro con la proroga delle Rappresentanze sindacali unitarie
•lesione delle prerogative delle organizzazioni sindacali, con il rinvio delle RSU effettuato attraverso un atto legislativo
•riduzione degli spazi di contrattazione, azzerando quel processo riformatore, partito negli anni 90′, finalizzato all’avvicinamento del lavoro pubblico a quello privato
•meno tutele per tutti i lavoratori pubblici
•più centralismo nella gestione amministrativa e burocratizzazione nella valutazione del lavoro pubblico
•più ingerenza della politica nella gestione della pubblica amministrazione con la relativa accentuazione delle pratiche clientelari
La FLC Cgil contrasterà i contenuti del decreto fin dai prossimi rinnovi contrattuali, rivendicando il diritto ad una piena contrattazione e al voto democratico dei lavoratori.

A questo proposito, già dal 13 ottobre prossimo la FLC Cgil presenterà migliaia di liste elettorali per il rinnovo delle RSU nel comparto scuola.


Scuola e salute: distribuita la prima merenda antivirus

 

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SCUOLA: COLDIRETTI, DISTRIBUITA LA PRIMA “MERENDA ANTIVIRUS”

Al via il programma per la distribuzione gratuita di frutta a ottocentomila studenti

Con la distribuzione gratuita nelle scuole di oltre duemila merende “antivirus” è iniziata la sperimentazione del progetto frutta che nel nuovo anno scolastico coinvolgerà in Italia quasi 800.000 alunni delle primarie in tutte le Regioni e nelle Province Autonome. Una anticipazione del piu’ vasto programma comunitario per la distribuzione gratuita di frutta nelle scuole mai realizzato fino ad ora è stata realizzata dagli agricoltori della Coldiretti in Romagna, la capitale della produzione di pesche. Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, prevede un investimento complessivo di 26 milioni di euro per l’annualità 2009/2010 che garantisce una capillare partecipazione in tutta la penisola alla “merenda antivirus”.

Una iniziativa di supporto al piano nazionale di difesa dal contagio insieme al programma di vaccinazione poiché l’importanza del consumo di frutta nel rafforzamento delle difese immunitarie necessarie nella prevenzione per combattere il virus è – sottolinea la Coldiretti – unanimemente condivisa dal mondo scientifico a favore della quale si sono recentemente espressi dal Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier all’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), fino alla Federazione italiana medici pediatri (Fimp).


In Italia purtroppo un bambino su quattro – riferisce la Coldiretti – non consuma ortofrutta a tavola almeno una volta al giorno e con il progetto si punta dunque – spiega la Coldiretti – ad incentivare i consumi di frutta e verdura tra i bambini di età compresa tra i 6-11 anni con la distribuzione gratuita di almeno quattro specie di prodotti ortofrutticoli per merenda in piu’ occasioni, che sarà accompagnata da attività informative sulle funzioni nutrizionali anche attraverso fattorie didattiche, laboratori sensoriali, creazione di orti scolastici. La frutta che verra’ distribuita nelle scuole sarà quella di stagione e del territorio, per coniugare la salute con il concetto di identita’ produttiva e di rispetto dell’ambiente, in altre parole – precisa la Coldiretti – “a chilometri zero”. L’iniziativa punta ad avere un effetto moltiplicatore attraverso la promozione, anche nelle case, di stili alimentari sani che aiutano a proteggere la salute.

Oltre ad avere un effetto concreto per fronteggiare nell’immediato, insieme ai vaccini, l’emergenza dell’influenza A nelle scuole, il progetto è importante – continua la Coldiretti – nell’educazione al consumo di cibi sani per combattere la dilagate obesità, con un bambino italiano su tre che è obeso o in sovrappeso. Ad un consumo di frutta inferiore ai 400 grammi giornalieri raccomandato dalle Istituzioni Internazionali della Sanità (OMS) si aggiunge il fatto che – precisa la Coldiretti – l a merenda della metà mattina consumata a scuola da otto bambini su dieci è troppo abbondante, l’11 per cento dei bambini non fa colazione e il 28 per cento la fa in maniera non adeguata, secondo l’ultima indagine “Okkio alla Salute” del Ministero della Salute. Piu’ di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo ed in particolare – rileva la Coldiretti – il 12,3 per cento dei bambini e’ obeso, mentre il 23,6 per cento e’ in sovrappeso soprattutto per le cattive abitudini alimentari e la mancanza, in vari casi, di una corretta informazione. E gli stessi genitori non sempre hanno un quadro corretto della situazione del proprio figlio tanto che tra le madri di bambini con sovrappeso o obesita’, ben 4 su 10 non ritengono – conclude la Coldiretti – che il figlio abbia un peso eccessivo rispetto all’altezza.

La Coldiretti ha firmato un protocollo di intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che prevede l’impegno a promuovere attraverso esperienze pilota, nel rispetto della propria autonomia e nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative comuni per sensibilizzare i giovani ad un corretto comportamento civico rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni alimentari italiane. Un impegno che rientra nell’ambito del progetto “Educazione alla Campagna Amica” che nel corso del nuovo anno scolastico – conclude la Coldiretti – coinvolgerà oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie che parteciperanno alle oltre tremila lezioni nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto che saranno organizzati nelle aziende agricole e in classe.


Scuola dell’infanzia: il documento del Coordinamento interassociativo per la qualità delle politiche per l’infanzia nel nuovo decennio

 

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Via: www.flcgil.it

Il documento del Coordinamento interassociativo per la qualità delle politiche per l’infanzia nel nuovo decennio

Il Coordinamento Nazionale per le Politiche dell’Infanzia e della sua Scuola ribadisce e rilancia il proprio impegno a sostegno di un vero sviluppo di politiche di qualità per l’infanzia.

Pubblichiamo in allegato il documento elaborato dal Coordinamento Nazionale per le Politiche dell’Infanzia e della sua Scuola per rilanciare il proprio sostegno alla qualificazione della scuola dell’infanzia.

L’impegno del Coordinamento prosegue in questa direzione ormai da quindici anni e viene ribadito in questa fase di importanti trasformazioni dell’intero sistema di istruzione e formazione. A queste, la scuola dell’infanzia è chiamata a fornire il proprio contributo di esperienze pedagogiche e di identità culturale, che rischiano, però, di essere fortemente compromesse dal ripristino degli anticipi, tanto più in assenza di adeguate risorse strutturali e professionali.


Il Coordinamento Nazionale intende programmare, a partire dal mese di novembre, una serie di iniziative per sostenere gli impegni assunti nel documento programmatico, sottoscritto dalle associazioni professionali e dalle organizzazioni sindacali costituenti il Coordinamento stesso. Il documento sarà inviato alle scuole e a tutti quei soggetti istituzionali che hanno un ruolo di proposta, indirizzo e gestione delle politiche per l’infanzia.


Emanato l’Atto di indirizzo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo. La parola passa ora alle scuole autonome

 

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Emanato l’Atto di indirizzo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo. La parola passa ora alle scuole autonome

Con la ripresa delle lezioni i docenti, oltre alla difficile situazione generata dalle tante, confuse e contraddittorie norme sul sistema di istruzione volute dal governo, dovranno misurarsi anche con questo provvedimento che detta linee di indirizzo trasmesso alle scuole in data 8 settembre 2009 per l’azione dei docenti nei diversi ordini e gradi di scuola, in attesa dell’armonizzazione tra le indicazioni nazionali e quelle per il curricolo.

Il testo definitivo, non si discosta sostanzialmente dalla bozza inviata al CNPI. Vale la pena, però, di sottolineare che nel testo definitivo la parte relativa alla definizione della scuola secondaria di primo grado trova una nuova definizione; infatti, nella bozza si definiva: “Una deriva silenziosa da contrastare” ora è più correttamente indicato come: “Un segmento formativo da valorizzare”. La FLC Cgil, nell’incontro del luglio scorso con l’Amministrazione, non aveva mancato di sottolineare questo pesante attacco a quella parte del nostro sistema di istruzione che, proprio per il ruolo di congiunzione che ha con la scuola primaria e con la secondaria di secondo grado, necessita invece di più attenzione e più risorse.


Già nei prossimi giorni sarà possibile capire che impatto avrà nei Collegi dei docenti l’atto di indirizzo e se alcune indicazioni in esso contenute potranno davvero essere utilizzate dalle scuole a sostegno dell’esercizio dell’autonomia scolastica, come auspicato anche dal parere del CNPI, per la difesa della qualità della scuola, piuttosto che rimanere parole al vento, contraddette pesantemente dai comportamenti e dalle decisioni concrete dell’Amministrazione.

Roma, 14 settembre 2009