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Cala l’uso della televisione fra i giovani

Fino a pochi anni fa questo dato avrebbe destato stupore; da recenti ricerche si deduce che sempre meno giovani stanno incollati allo schermo televisivo. Analizzando i dati si evince che i giovani sono sempre più fidelizzati non dallo scomodo televisore visto sempre più come mezzo passivo ma dai computer o dai più moderni tablet. Questa rivoluzione nel modo di vedere i programmi (che oramai sono trasmessi in contemporanea su internet dai canali televisivi) è un fatto recente, degli ultimi anni. I canali televisivi infatti all’inizio hanno visto di mal’occhio il fatto che i giovani seguissero i programmi su internet, temendo chiaramente un crollo dell’audience e quindi degli introiti pubblicitari; invece dopo l’esplosione della pubblicità online (l’unica che sale nei fatturati) hanno iniziato a guardare alla rete come un nuovo canale per veicolare e monetizzare i contenuti. In rete ci sono delle concessionarie online che oramai fanno fatturati di tutto rispetto.
Se un danno magari ci può essere in questa nuova fruizione dei contenuti pensiamo possa essere nel settore cinematografico. Infatti in rete ora spopola fra i giovani lo streaming dove si possono spesso trovare migliaia di film in tutte le lingue. Una volta il vedere un film in rete presupponeva scaricarlo o farselo masterizzare dagli amici. La tecnologia streaming ha permesso di abbattere il problema della pesantezza anche se questa cosa ha aumentato le polemiche sui diritti d’autore. Un altro settore molto seguito dai giovani in rete è il settore Sport Live. Infatti anche nel settore sportivo è possibile seguire tutti gli avvenimenti sportivi in tempo reale. Insomma la rete ha proprio rivoluzionato il mondo della fruizione della televisione da parte dei giovani e chissà quali altri diavolerie future seguendo quella che è una vera e propria rivoluzione tecnologica

Dibattito scuola – lavoro: Bisogna studiare o lavorare?

Troppo spesso purtroppo capita che i giovani, davanti ad annunci di lavoro che reputano interessanti, decidano di lasciare la scuola. Non c’è decisione più sbagliata, il lavoro deve essere affiancato alla scuola per poter così conseguire un titolo di studio prima di immergersi nel mondo del lavoro. Sempre più studenti infatti, non completano interamente gli studi, perché non hanno abbastanza pazienza e costanza per continuare ed ottenere il titolo di studi; però in che situazione si trovano questi giovani? Si trovano a dover fare lavori saltuari di alcuni anni, e poi non vengono rinnovati, non riescono ad avere una situazione economica stabile. L’importante è creare un buon Curriculum Vitae e vedere le prime entrate sul conto. Purtroppo gli studenti si lamentano dei troppi studi che si trovano a fare quando invece, negli altri Paesi come ad esempio la Germania c’è la possibilità di lavorare già a 19 anni appena finita la preparazione e guadagnare già 2200 euro lorde! Il paragone con l’Italia fa capire il perché della fuga dalla scuola dei giovani che si rendono conto che non hanno un posto certo e a tempo indeterminato appena escono dalla propria scuola e cercano subito di trovarsi un’occupazione. Per questo stesso motivo infatti sempre più spesso gli italiani si recano all’estero con la speranza di trovare maggiori possibilità di lavoro. Come migliorare questo? Sicuramente la situazione nel mondo del lavoro deve cambiare, offrire maggiori posti di lavoro, fare in modo che coloro che studiano possano comunque avere la possibilità di avere un contratto di lavoro da firmare una volta terminata la preparazione scolastica. Ci vuole un impegno costante per migliorare sia dal mondo del lavoro che dal mondo della scuola.

Il prestigioso Premio Azzurro Park agli studenti del Costa per “Repubblica Salentina”

Appena hanno appreso la notizia, gli studenti dell’Istituto Costa di Lecce hanno reagito con tutto l’entusiasmo e con tutta la gioia di cui solo i giovani possono essere capaci nello scoprire una vittoria. Sì, perché per loro, ricevere un premio, un riconoscimento o finanche una semplice menzione, vale sempre quanto una coppa del mondo! Eppure questi ragazzi non sono nuovi a questo genere di cose, anzi.

Gli studenti della classe 3B, eredi e successori della classe “fondatrice” di Repubblica Salentina, hanno ricevuto a scuola la lettera da parte della Fondazione Azzurro Park o.n.l.u.s. a firma del presidente Sergio Piccinno, con cui viene loro annunciato che lunedì 30 maggio, a Palmariggi, avrà luogo la cerimonia di consegna del “Premio Azzurro Park 2011” e che i ragazzi di Repubblica Salentina sono invitati a ritirare il premio a loro assegnato.

«Il Premio Azzurro Park viene assegnato – sottolinea il presidente Piccinno – alle personalità il cui impegno e attività hanno per oggetto la responsabilità sociale considerata nelle sue diverse espressioni del sostegno umanitario, del recupero ambientale, della valorizzazione del patrimonio artistico culturale, dell’attenzione alle problematiche attuali delle fasce deboli della popolazione. I ragazzi di Repubblica Salentina, con le campagne di sensibilizzazione di “GPace”, con il progetto “Salento EcoDay” e con tutte le iniziative svolte a favore della crescita artistica, culturale e turistica del territorio salentino, rispondono benissimo ai requisiti del riconoscimento.»

Gli studenti del Costa, i docenti ed il dirigente Nicola Greco hanno ringraziato il Presidente e, per suo tramite, tutti i componenti della fondazione.
Il Premio è inserito nel contesto della 14.ma edizione della manifestazione complessiva che si svolge a Palmariggi dal 29 maggio al 2 giugno. Con il patrocinio di Comune di Palmariggi, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Associazione Italiana Celiachia e Azienda di Promozione Turistica di Lecce, sono cinque giorni dedicati alla solidarietà verso l’infanzia più sofferente e vessata, cinque giorni di spensieratezza per i più piccoli. Si partirà il 29 di maggio prossimo con una passeggiata ecologica, aperta a tutte le famiglie, per i sentieri delle campagne dell’entroterra idruntina; quindi il giorno seguente la terza edizione del torneo di calciotto per ragazzi “Azzurro Park” , cui seguirà il 31 un divertentissimo musical teatrale, scritto curato ed interpretato dai ragazzi delle scuole Primaria e Secondaria palmariggine. Poi grande chiusura il primo e due giugno con due serate di luna park “diffuso”: un vero e proprio parco dei divertimenti per i più piccoli completamente gratuito.

Risultato shock di un’indagine: il 33% dei giovani è possibilista sul prostituirsi per pagarsi gli studi e se non si trova lavoro

E’ questo il risultato di un’indagine shock condotta da Studenti.it tra i suoi utenti.

L’indagine, dal risultato shock, è stata svolta per approfondire un aspetto emerso nel corso di un’inchiesta sul lavoro precario: tra le tante testimonianze drammatiche di precari e disoccupati giunte nella redazione di Studenti.it, il 10% riguardava storie di donne che per sfuggire alla disoccupazione e al precariato avevano scelto di prostituirsi.

Studenti.it, portale del Gruppo Banzai e leader sul target giovani con 2.695.000 utenti unici al mese (Dati Audiweb Gennaio 2011), ha voluto capire come si pongono le persone di fronte ad un fenomeno, quello della prostituzione, che negli ultimi tempi – forse anche a causa della crisi- sembra crescere inesorabilmente.

Il risultato dell’indagine mostra una società ormai assuefatta al fenomeno, che non si scandalizza più di nulla, tant’è che, a fronte di un 67% di giovani secondo cui ci sono sempre alternative valide, il 13% degli utenti che ha partecipato all’inchiesta dichiara di giustificare la prostituzione perché tanto “lo fanno tutti”, il 20% risponde che “dipende”. In definitiva il 33% dei giovani italiani è assolutamente possibilista.

Alcune testimonianze

Una donna di 36 anni diplomata che cerca lavoro ogni settimana, ma nessuno gliene offre uno stabile che le permetta di avere una vita dignitosa. Elena è di bella presenza e così ha deciso di fare la escort: “Mi sembra ingiusto che alle persone giovani debba essere negato un futuro senza una valida ragione”.

Un’altra donna di 33 anni, stessa scelta e stessa denuncia: “Questo è un paese che ti apre le porte solo se sei disposta ad aprire le gambe”.

Paola, 30 anni, ha sempre lavorato con contratti a termine ma ad un certo punto son mancati anche quelli e racconta: “Sono intelligente, una bella donna. Mi sono prostituita prendendo 150 euro per un’ora, l’ho fatto 3 volte. E mi fa tutto schifo”.

Per approfondimenti:

www.studenti.it/lavoro/primipassi/prostituzione-giovanile-sempre-di-piu-per-pagare-le-bollette.php

http://www.studenti.it/lavoro/leggicontratti/una-vita-con-la-data-di-scadenza.php

Te lo do io il computer: giovani e adulti alla scoperta del continente digitale

Fonte inesauribile di dissidi familiari, di opportunità e purtroppo anche di rischi, il nuovo mondo digitale ha messo a dura prova la capacità di educare di genitori e insegnanti. Che i nostri giovani abbiano una marcia in più con le nuove tecnologie è cosa risaputa, meno facile da accettare è il fatto che molto del loro vissuto quotidiano sfugga alla nostra comprensione. Ecco allora un corso che si propone di aiutarci a esplorare il continente digitale in un dialogo a distanza con i nostri figli: “Te lo do io il computer”, organizzato dai Centri diocesani di pastorale familiare e giovanile dell’Arcidiocesi di Firenze insieme all’associazione genitori A.Ge. Toscana.

“I genitori, chiamati ad educare figli che hanno una conoscenza e una padronanza dei nuovi strumenti tecnologici per molti di loro impensabile, trovano in quest’ultimi dei concorrenti spesso sleali e difficili da contrastare o anche solo da controllare o coordinare. Con questo corso non abbiamo la pretesa di dare soluzione al problema, ma riteniamo di offrire alcuni strumenti utili, con proposte qualificate, per aiutare genitori, educatori e ragazzi a confrontarsi con questa realtà” dichiara Giuseppe Cuminatto, responsabile del Centro diocesano di pastorale familiare.

“Certo, questo è un tema che sollecita a riflettere sul rapporto fra le età della vita, fra adulti e giovani. E’ innegabile che il mondo degli adulti fatichi non poco e si trovi a disagio di fronte a strumenti comunicativi di cui non comprende l’intelligenza più profonda, specie quando si confronta con l’uso disinvolto che i giovani ne fanno -sottolinea don Alessandro Lombardi, responsabile del Centro diocesano di pastorale giovanile- I giovani ormai sono tutti nativi-digitali. Se è vero che la bontà dell’uso di un mezzo non dipende dall’età di chi lo usa, e che un adulto in proposito ha molto da dire, è anche vero che i giovani possono insegnare agli adulti più di quel che ci immaginiamo, perché con i nuovi media sono nati e cresciuti. Ora più che mai, specialmente in questo campo, è il momento dell’ascolto reciproco”.

“Credo che per un insegnante sia fondamentale conoscere il più possibile il mondo dei propri studenti, un mondo che oggi è fortemente contraddistinto dall’uso dei nuovi media: senza questa attenzione da parte dei docenti, anche gli interventi didattici rischiano di essere inefficaci –mette in guardia Stefano Liccioli, insegnante e collaboratore del Centro diocesano di pastorale giovanile- Questo corso è un’occasione importante anche per gli insegnanti, per formarsi e capire meglio i giovani e le potenzialità educative dei nuovi media per una didattica che sia più incisiva e che parli il linguaggio dei nostri ragazzi”.

Appuntamento allora da sabato 19 febbraio a sabato 26 marzo dalle 15,30 alle 17,30 con “Te lo do io il computer! Giovani e adulti alla scoperta del continente digitale” presso il centro “Spazio Reale” di San Donnino a Campi Bisenzio (FI).
Inizierà sabato 19 febbraio Luca Paolini, insegnante e autore del libro “Nuovi media e web 2.0” con la tematica “Chiamati ad essere educatori 2.0- Educare con i nuovi media”; a seguire sabato 26 febbraio l’esperta di nuovi media e social network Elena Farinelli con “Aiuto! questi ragazzi stanno sempre al computer”.

Si entra in ambito più specificamente ecclesiale sabato 12 marzo con “La barca di Pietro nel mare di Internet” con al partecipazione di Don Danilo Costantino (referente regionale per la pastorale giovanile, curatore di ArezzoGiovani.it), Alessandra Olivari (direzione del portale dei teenagers “Cogitoetvolo”) e Don Marco Fagotti, parroco di Santo Stefano a Campi Bisenzio. Per concludere sabato 26 marzo “Va ora in onda… Processo ai media!” quando i giovani racconteranno in diretta agli adulti il loro rapporto con i nuovi media; moderatori i giornalisti Sabrina Carollo e Giacomo Guerrini.

E’ gradita l’iscrizione presso: giovani@diocesifirenze.it  055 2763724, famiglia@diocesifirenze.it  055 2763731 agetoscana@age.it  328 8424375. L’ingresso è gratuito.