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Piattaforma contrattuale Gilda

Riportiamo una nota via: www.gildains.it

In arrivo a tutti gli iscritti la Piattaforma contrattuale della Gilda.

Stiamo inviando a tutti gli iscritti – come è abitudine della Gilda- il testo della piattaforma contrattuale per il quadriennio 2010-2012, approvato dagli Organi decisionali della nostra Associazione.
Si tratta di un testo in cui abbiamo precisato quali sono i principi a cui ci ispiriamo; gli obiettivi a cui tendiamo; le condizioni necessarie che li renderebbero effettivi e le nostre richieste relative a tutti gli ambiti del rapporto di lavoro. Questa volta, siamo entrati nello specifico di richieste anche capillari poiché siamo consapevoli che, oltre ai principi fondamentali ed essenziali, esiste anche una quotidianità del fare scuola, sempre più oppressiva e demotivante, sulla quale è necessario intervenire con proposte dirette e articolate minuziosamente.
Come sappiamo, il rinnovo del nostro Contratto di lavoro non avrà un percorso né facile né breve: il Ministro della Funzione Pubblica ha infatti, mediante legge, ridotto i comparti del pubblico impiego a soli quattro. Una trattativa apposita dovrà quindi stabilire con quali settori sarà aggregata la Scuola e solo successivamente sarà avviato il rinnovo del contratto che è già scaduto. In questa occasione non mancheremo di riproporre la nostra battaglia per ottenere un contratto specifico per la docenza.


D’ altronde, abbiamo tutti coscienza che questo periodo è tra i più critici degli ultimi anni. Il ruolo del sindacato è spinto volutamente in retroguardia con l’ intenzione di indebolire sempre più la rappresentanza democratica dei cittadini. Gli eventi che si sono succeduti negli ultimi tempi dimostrano la volontà del governo di avocare a sé ogni decisione in maniera unilaterale, ignorando proteste e proposte, anche ragionevoli, come quella di rinviare di un anno la Riforma delle superiori, avanzata dalla Gilda.
Non sono tempi facili e lo sconforto potrebbe apparire inevitabile. Tuttavia, è bene rendersi conto che proprio questo tipo di reazioni si vuole suscitare. Pensare che tutto sia perduto e che non serva più l’ adesione convinta e partecipata al sindacato significa realizzare lo scopo a cui certa politica tende. Svuotare i sindacati di rappresentatività significherebbe regalare, su di un piatto d’ argento, la vittoria in questa situazione che è sì di stallo, ma che deve continuare ad esistere e a fare sentire la propria voce.
Per quanto ci riguarda, continueremo, insieme con i docenti, a farci sentire: la Scuola è ancora viva, si informa, riflette, ragiona e protesta. Malgrado tutto e malgrado tutti.

Febbraio 2010

Rino Di Meglio

Coordinatore nazionale