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Genitori e partecipazione a scuola: Tavola rotonda

Partecipazione dei genitori e organi collegiali: un evento imperdibile si terrà sabato 4 maggio a Livorno con la tavola rotonda “Scuola e Famiglia: elementi di base per la partecipazione”, organizzata dall’Ufficio scolastico regionale in collaborazione con il Forum delle associazioni dei genitori FoRAGS (AGe, Agesc, Cgd e Moige) e la Provincia di Livorno. L’appuntamento è per sabato 4 maggio alle ore 10.00, presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno, in via Roma 234.

Nell’occasione sarà presentato il vademecum “Scuola e Famiglia – Gli Organi collegiali”, realizzato dal FoRAGS Toscana e stampato a cura della Provincia di Livorno.
Si discuterà, poi, della partecipazione attiva dei genitori alla vita scolasticaanche in relazione alle recenti “Linee d’indirizzo” per la partecipazione dei genitori e della corresponsabilità educativa(documento del Ministero dell’Istruzione del 22 novembre 2012).

Alla tavola rotonda, moderata da un giornalista, parteciperanno rappresentanti delle Associazioni dei genitori del Forum, degli studenti e la dott.ssa Laura Paolucci, dell’Avvocatura di Stato di Bologna.

”Intendiamo ringraziare l’Ufficio Scolastico Regionale per l’aver coadiuvato l’operato delle organizzazioni di genitori con spirito costruttivo e intelligenza organizzativa –dichiara Claudio Borghesi, coordinatore del FoRAGS Toscana nonché tesoriere AGe Toscana- Le Associazioni appartenenti al FoRAGS toscano sono composte da persone che, seppur diverse per nascita, presupposti culturali e storia, sono state spinte da un comune ideale e da una comune finalità di intenti. Tre anni or sono, il FoRAGS ha coordinato e svolto una serie capillare di assemblee e di corsi di formazione, nell’ambito di ogni Provincia della Toscana”.

”La pubblicazione del libretto –prosegue Borghesi- è stata realizzata con l’intento di permettere una sintetica ma fondamentale preparazione su organi collegiali della scuola e partecipazione. Un interessante “vademecum” rivolto soprattutto ai genitori, che costituiscono la parte per certi aspetti più debole (entrano ed escono negli organi collegiali della scuola nel solo periodo di studio dei figli) e hanno, in tempi relativamente ristretti, poche opportunità di informazione o di formazione adeguate. Questo è uno dei motivi dell’esistenza delle Associazioni dei genitori: dare un’adeguata possibilità formativa e una continuità nel tempo su aspetti normativi che troppo spesso subiscono variazioni anche fondamentali”.

Chi desidera partecipare all’evento, per motivi organizzativi, è necessario che si pre-iscriva collegandosi all’indirizzo:

https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dDdsS3BBM2VleVlFSExOYml0TkdkVnc6MQ

e compilare interamente il modulo, dove sarà possibile indicare anche suggerimenti di discussione relativi al tema, entro e non oltre il 30 aprile 2013.

Il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno è raggiungibile dalla Stazione FS Livorno Centrale con l’autobus 8 nero, che ha una frequenza di circa 20 minuti e impiega 15’ a raggiungere piazza Matteotti; da qui bastano 5’ a piedi per raggiungere il Museo, situato in via Roma 234.

Per chi fosse impossibilitato a partecipare, il manuale “Scuola e Famiglia – Gli Organi collegiali” è scaricabile gratuitamente dalla rubrica Documenti del sito associativo www.agetoscana.it , come pure il libro di Sara Ruffo “Il Consiglio d’istituto: cosa è, come (non) funziona”.

Per eventuali ulteriori informazioni specifiche è possibile contattare, presso l’USR Toscana:
–  prof.ssa Cristina Benvenuti, tel. 0552725236, e-mail: cristina.benvenuti@istruzione.it

e per l’A.Ge. Toscana:
–  Rita Manzani Di Goro, tel. 328 8424375, e-mail: agetoscana@age.it

Circolare Ufficio scolastico regionale inviata alle scuole

Linee Guida per la partecipazione e la corresponsabilità educativa

Cosa sono i FORUM dei genitori


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Scuola: a Milano i genitori partecipano

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Metti quattro associazioni nazionali dei genitori Age – Agesc – Cgd – Moige, 700 consigli di istituto in rete, esperti di livello nazionale, un testo importante come le “Linee guida sulla partecipazione dei genitori a scuola”, aggiungi un Ufficio Scolastico sensibile al tema, mescola con sapienza e otterrai la Giornata di Formazione per i Genitori” che si terrà a Milano il 2 marzo 2013 dalle ore 9.00 alle 13.00 presso il Liceo G. Carducci, Via Beroldo, 9.

L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio scolastico regionale della Lombardia in collaborazione con i Rappresentanti dei genitori delle Associazioni più rappresentative presenti nel Forum regionale FoRAGS ed è rivolta ai componenti dei Forum provinciali delle Associazioni dei genitori della scuola (FoPAGS), i presidenti dei Consigli di istituto e dei Comitati genitori.

L’obiettivo  è quello di diffondere i principi per un efficace rapporto scuola famiglia indicati nella “Linee di Indirizzo” relative alla partecipazione dei genitori e al patto di corresponsabilità, diffuse dal MIUR nel mese di dicembre 2012.

La riflessione partirà dal coinvolgimento e dal protagonismo collaborativo dei genitori, finalizzato a valorizzare il loro contributo all’interno della vita scolastica.
Saranno individuati alcuni ambiti normativi che possono facilitare la partecipazione attiva dei genitori e l’applicazione concreta del Patto di corresponsabilità.  Saranno presentati inoltre alcuni progetti alla cuirealizzazione
hanno contribuito le Associazioni, i Comitati genitori, la scuola, e gli Enti locali.

Programma:
09.00/09.15 – Accoglienza e registrazione
09.15/09.30 –
Saluto del Direttore generale dell’Ufficio scolastico
regionale, dottor Francesco de
Sanctis.
09.30
/09.45 – Presentazione dei componenti del FoRAGS Lombardia
09.45/10.00 Gianni Alberta,
coordinatore FoRAGS Lombardia,
– Presentazione del sito ufficiale del FoRAGS L
ombardia
10.00/10.20 Giuseppe Richiedei, ex
Dirigente scolastico:
– Le linee di indirizzo del MIUR su “Partecipazione dei genitori e Patto di Correspons
abilità”
– Brevi cenni sulla normativa del Consiglio d’istituto
10.20/10.40 Marilisa Zappella, coordinatrice Comitati Associazioni genitori scuole superiori Bergamo:

– Rapporto tra Comitato genitori e Presidente del Consiglio d’istituto
10.40/10.
50 Coffee-break
10.50/12.30 Spazio agli
interventi
12.30/
13.00 Esperienze di buone pratiche,
Comitato genitori I. C. G. Rodari di
Vermezzo (MI)
Associazione genitori liceo Copernico Pavia

Il liceo Carducci può essere raggiunto facilmente con la linea rossa della metropolitana, fermata Loreto.Per motivi di carattere organizzativo, è richiesta l’iscrizione all’iniziativa attraverso il link:http://www.requs.it/?pagina=4368 scegliendo “Giornata di formazione dei genitori della scuola”.

Associazione Italiana Genitori
Via Frova 34
20092 Cinisello Balsamo (MI)
E-mail:
agelombardia@age.it
web www.agelombardia.it

Partecipazione genitori: Profumo batte Aprea 1-0

I genitori hanno trovato il loro paladino? chissà… In effetti le linee guida per la partecipazione dei genitori nella scuola emanate -sia pure in sordina- dal ministro dell’istruzione Profumo nel dicembre scorso segnano una profonda discontinuità rispetto al disegno di riforma degli organi collegiali stilato da Valentina Aprea e si richiama al vigente Testo unico della scuola: “è auspicabile la valorizzazione di tutti gli organi collegiali della scuola rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, interne ed esterne, così come delineate all’interno del Decreto Legislativo 297/1994”.

A differenza dell’ex presidente della Commissione cultura della Camera (la cui proposta spazzava via i rappresentanti di classe e comprimeva di molto la rappresentatività dei genitori nei consigli d’istituto) Francesco Profumo si è lasciato andare ad affermazioni molto impegnative a proposito di genitori a scuola: “E’ opportuno consolidare e diffondere ulteriormente politiche di governance che agevolino il passaggio dalla programmazione pianificata alla progettazione partecipata, dall’informazione alla consultazione, dalle responsabilità istituzionali alle responsabilità condivise” si legge nelle linee guida”.

Questo documento non è, come si può pensare, un semplice pour parler, ma diventa vincolante per tutte le scuole dal momento che lo riceveranno: “Le scuole, pertanto, dovranno sfruttare al meglio strumenti e risorse disponibili in modo da consolidare queste nuove forme di collaborazione con le famiglie e aprire nuove forme di dialogo e di comunicazione basate su uno scambio continuo, interno ed esterno, tali da caratterizzare realmente una comunità educante”.

E ancora: “La sfida da rilanciare consiste, per un verso, nel favorire la partecipazione dei genitori alla vita scolastica attraverso i comitati, le associazioni, le iniziative locali di formazione, il dialogo nel colloquio individuale e nelle assemblee e, dall’altro, nel sostenere la rappresentanza e incrementare l’attività nei FoRAGS (Forum Regionali dei Genitori della Scuola) e nel FoNAGS (Forum Nazionale dei Genitori della Scuola)”.

Non che il Ministro sia diventato improvvisamente fan della componente dei genitori (ne sia riprova la convocazione affrettata per l’XI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola, cui in certi casi non hanno potuto partecipare neppure gli unici aventi diritto) fatto sta che al Ministero si sono accorti che “Molte scuole hanno problemi di comunicazione interna e fra le componenti” (verbale FoNAGS 6.11.2012) e che esistono valide esperienze di formazione dei genitori da parte dei Forum, che hanno inciso positivamente sui rapporti fra le varie componenti e sulla legalità dell’azione amministrativa.

A questo aggiungiamo che la partecipazione dei genitori è correlata a un miglior successo scolastico, e allora perché buttare via la risorsa genitori? In effetti era da tempo che noi genitori ce lo chiedevamo e siamo lieti che se ne siano accorti anche loro.

Da un sondaggio fatto fra coloro che quotidianamente fruiscono della consulenza di AGe Toscana, si è rilevato che i genitori impegnati nella scuola si sono detti molto contenti del documento, anche se certe affermazioni (es: “il protagonismo attivo delle famiglie è ormai un dato acquisito”) hanno suscitato qualche sorriso e l’auspicio che sia presto davvero così.

“Non possiamo che dirci soddisfatti per i contenuti delle Linee guida –afferma Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- Preoccupa semmai che gli stessi promotori (Ministero e FoNAGS) vi abbiamo dato così scarso rilievo. Auspichiamo quindi che si adoperino fattivamente per concretizzare ciò che hanno siglato”.

Altro motivo di perplessità è stata l’enfasi con cui si tratta del patto di corresponsabilità educativa (“E’ opportuno e auspicabile che il processo di redazione del patto sia esso stesso esperienza di corresponsabilità tra la scuola e la componente genitori, in tutte le sue espressioni”, quando invece chi pratica la scuola sa benissimo che il patto è stato per lo più predisposto dalle scuole, che in certi casi contiene clausole vessatorie per le famiglie (anche se nulle perché adottate in violazione del codice civile) e che più di un Presidente di Consiglio di istituto si è rifiutato di sottoscriverlo in veste di genitore.

“Auspichiamo che il bilancio sociale, come già il patto, non divenga per le scuole un’ulteriore incombenza, che rende ancor meno graditi i genitori –conclude Di Goro- Tanta carta e tanto lavoro per diffondere contenuti spesso copiati su internet: non è certo aumentando gli adempimenti che si migliora la scuola. Ci riconosciamo invece nelle parole del Capo dipartimento Lucrezia Stellacci, che nella lettera di trasmissione agli Uffici scolastici regionali afferma che l’educazione e l’istruzione sono un servizio alle famiglie che non può prescindere da rapporti di fiducia e di continuità che vanno costruiti, riconosciuti, sostenuti e valorizzati”.

Per informazioni: www.agetoscana.it

Dai genitori AGe aiuti alle famiglie e alle scuole di Aulla

Aiuti per le famiglie e le scuole alluvionate provenienti da genitori e bambini di tutta Italia saranno consegnati sabato 17 dicembre alle ore 11 presso la sala consiliare comunale di Aulla ( Massa Carrara) dalle Associazioni genitori AGe Toscana e AGe “Alice e Flavio” di Aulla. Destinatari degli aiuti alcune famiglie gravemente colpite dall’alluvione e le scuole primarie e dell’infanzia del Circolo didattico di Aulla.

“I canali della solidarietà si sono subito attivati e ci sono giunte donazioni dalle AGe di tutta Italia, da classi intere di bambini e dalla generosità di semplici cittadini –dichiara la presidente AGe Toscana, Rita Manzani Di Goro– E’ con grande gioia che adesso, grazie all’AGe di Aulla e al suo Direttivo, incontriamo alcune famiglie con bambini che hanno subito gravi danni e consegniamo nelle loro mani tutto quanto finora pervenuto. L’intervento solidale proseguirà durante questo anno scolastico, perché le Associazioni genitori di varie regioni stanno portando avanti numerose iniziative. Sarà così possibile raggiungere altre persone in difficoltà”.

Oltre che dell’aiuto di singole classi e di benefattori, le famiglie alluvionate di Aulla beneficeranno di alcune iniziative di solidarietà che vanno avanti già da tempo. Una è quella del ‘compleanno solidale’ dell’AGe di Paderno Franciacorta (BS): ai bambini invitati viene richiesto un contributo di cinque euro, poi con metà dei soldi raccolti viene acquistato un solo bel regalo per il compleanno, mentre l’altra parte serve a sostenere il progetto solidarietà. Al bambino che decide di fare il compleanno solidale viene consegnato un attestato di ringraziamento da parte dall’AGe per aver sostenuto in concreto il progetto di solidarietà.

Ulteriore aiuto alle famiglie di Aulla colpite dall’alluvione è giunto tramite l’AGe dal Fondo di Solidarietà “Nicola Balbo”, istituito nel 2004 grazie ad un’iniziativa congiunta tra Ufficio risorse umane e RSU aziendali della Fosber SpA, un’azienda metalmeccanica ubicata nella provincia di Lucca. Il fondo è alimentato in egual misura da donazioni volontarie dei lavoratori aderenti e dall’azienda. In occasione del Natale Fosber ha scelto inoltre di collaborare con UNICEF sostenendo con una donazione il progetto “Guerra in Libia: non lasciamo soli i bambini”, per garantire a tanti bambini vaccini, acqua potabile e cura salvavita.

Giunge dal Casentino una specifica raccolta di solidarietà a favore le scuole primarie e dell’infanzia del Circolo didattico di Aulla: una delegazione guidata dal vicepresidente AGe Toscana Antonio Fani consegnerà nelle mani della Dirigente scolastica quanto raccolto grazie al grande sostegno e alla partecipazione nell’Istituto comprensivo “G. Sanarelli” di Stia (AR), del consiglio di istituto e della dirigente scolastica prof.ssa Graziella Bruni. L’iniziativa è stata promossa in accordo con le Pro loco dei comuni di Pratovecchio, Stia e Castel S. Niccolò, comuni sui quali insiste l’istituto comprensivo.
“Lavorare insieme per raccogliere fondi da destinare alle scuole di Aulla così gravemente colpite ha contributo a rinsaldare i rapporti fra genitori e istituzione scolastica e a promuovere i rapporti umani –racconta Antonio Fani- È stato un bel modo di passare il testimone dai membri del consiglio di istituto uscente ai nuovi eletti, in particolare per quanto riguarda la componente genitori”.

Per informazioni: agetoscana@age.it – 328 8424375 – www.agetoscana.it – www.facebook.com/agetoscana

Come educare i ragazzi ai Social Network

EDUCARE CON I SOCIAL NETWORK – CONSIGLI PER GENITORI, INSEGNANTI E PARROCCHIE

Il web che è un rullo compressore nelle nostre vite e che il Papa paragona alla rivoluzione industriale è di fatto un gioco per i nostri figli, ma noi adulti come lo viviamo? Luca Paolini, blogger e insegnante di religione nella scuola media, ha dispensato utili consigli a genitori, insegnanti e mondo cattolico in occasione del corso “Te lo do io il computer!”, organizzato a San Donnino (FI) dai Centri diocesani di pastorale familiare e giovanile dell’Arcidiocesi di Firenze insieme all’Associazione genitori A.Ge. Toscana.

La riflessione si è fatta anche filosofica, perché ad esempio il perdono cristiano equivale a una cancellazione, mentre invece in rete ciò che è stato pubblicato rimane per sempre. Il problema invece diventa sociale quando alcuni genitori riportano notizia di giovani che restano connessi fino alle 4 di notte, senza riuscire a staccarsi. Lo web comunque è uno spazio di dialogo fatto di condivisione, collaborazione, comunicazione e non manca mai di chiedere a ciascuno il proprio parere, proprio ciò su cui di fonda il successo di portali come Facebook.

Ecco allora preziosi consigli per insegnanti, parrocchie e soprattutto genitori: a scuola un social network può essere utilizzato per creare un gruppo ristretto ai soli alunni e veicolare contenuti e lezioni. Attenzione però a come ci si mette in relazione: è bene usare l’opzione da uno a molti, evitando di mettersi in contatto con il singolo alunno, e avvisare dirigente scolastico e genitori o genitori e parroco. Da evitare poi il rischio ‘alone digitale’, ossia di sopravvalutare un alunno solo perché è connesso.

In classe il blog potrà essere usato per approfondire una lezione o coinvolgere i genitori; il podcast per fare audiolibri o lezioni registrate o commentare un fatto di cronaca; con la modalità collaborativi wiki si costruiscono storie e racconti, mentre con il codice bidimensionale QrCode si possono inserire approfondimenti testuali oppure link a video, musiche e siti web; infine il document sharing dà l’abitudine di condividere lezioni, documenti, video, foto, relazioni, conferenze.

In parrocchia invece ampio spazio ai social network per far conoscere eventi o creare sondaggi e sottoscrizioni. Il blog sarà un valido sostituto del giornalino parrocchiale e offrirà servizi come mappe, orari e calendari; il podcast invece sarà il vero e proprio radiogiornale della parrocchia offrendo omelie e riflessioni e commenti sul Vangelo. Con Wiki si costruirà la fase preparatoria di un’assemblea parrocchiale o di un sinodo e con QrCode si lasceranno messaggi in bacheca per i più giovani e si organizzeranno attività ludiche come la caccia al tesoro o più impegnate come la Via crucis interattiva.

Infine non poteva mancare una riflessione sul difficile compito dei genitori che oggi soffrono il divario mediatico oltre a quello consueto generazionale: spesso infatti il genitore non sa usare il computer ed è completamente all’oscuro di ciò che fa il figlio. Le lamentele più frequenti sono: “le attività di mio figlio sfuggono al mio controllo” oppure “il tempo al computer va a discapito dello studio e lo allontana dalla vita reale, dagli amici”. Di positivo c’è che il ragazzo connettendosi in rete si mette in contatto con amici vecchi e nuovi, parla, riceve attenzione, combatte la solitudine.

Certo che Internet non è una babysitter e che la maturità anche in questo campo va conquistata: ecco allora le fasce orarie e i tempi massimi di utilizzo che ogni genitore legittimamente può imporre al proprio figlio in relazione alla sua età.
La prevenzione migliore è una relazione salda fra genitori e figli, poi si può navigare insieme per le ricerche e per reperire materiali, insegnare un atteggiamento critico e solidale, conoscere gli amici virtuali così come lo si fa con quelli reali. Ai più piccoli occorrerà insegnare a non dare mai informazioni personali e a tutelare la propria privacy. E’ utile che il genitore conosca il mezzo e che dia l’esempio di come ci si comporta.

Sabato 26 febbraio ore 15,30–17,30, sempre allo Spazio Reale di San Donnino (FI), l’esperta di nuovi media e social network Elena Farinelli approfondirà il tema: “Aiuto, questi ragazzi stanno sempre al computer! Capire il mondo digitale per capire i giovani”. A seguire sabato 12 marzo “La barca di Pietro nel mare di Internet” e sabato 26 marzo “Va ora in onda… Processo ai media!”.

E’ gradita l’iscrizione presso: giovani@diocesifirenze.it  055 2763724, famiglia@diocesifirenze.it  055 2763731 agetoscana@age.it  328 8424375. L’ingresso è gratuito

Le dispense del prof. Paolini sono disponibili su www.agetoscana.it

Te lo do io il computer: giovani e adulti alla scoperta del continente digitale

Fonte inesauribile di dissidi familiari, di opportunità e purtroppo anche di rischi, il nuovo mondo digitale ha messo a dura prova la capacità di educare di genitori e insegnanti. Che i nostri giovani abbiano una marcia in più con le nuove tecnologie è cosa risaputa, meno facile da accettare è il fatto che molto del loro vissuto quotidiano sfugga alla nostra comprensione. Ecco allora un corso che si propone di aiutarci a esplorare il continente digitale in un dialogo a distanza con i nostri figli: “Te lo do io il computer”, organizzato dai Centri diocesani di pastorale familiare e giovanile dell’Arcidiocesi di Firenze insieme all’associazione genitori A.Ge. Toscana.

“I genitori, chiamati ad educare figli che hanno una conoscenza e una padronanza dei nuovi strumenti tecnologici per molti di loro impensabile, trovano in quest’ultimi dei concorrenti spesso sleali e difficili da contrastare o anche solo da controllare o coordinare. Con questo corso non abbiamo la pretesa di dare soluzione al problema, ma riteniamo di offrire alcuni strumenti utili, con proposte qualificate, per aiutare genitori, educatori e ragazzi a confrontarsi con questa realtà” dichiara Giuseppe Cuminatto, responsabile del Centro diocesano di pastorale familiare.

“Certo, questo è un tema che sollecita a riflettere sul rapporto fra le età della vita, fra adulti e giovani. E’ innegabile che il mondo degli adulti fatichi non poco e si trovi a disagio di fronte a strumenti comunicativi di cui non comprende l’intelligenza più profonda, specie quando si confronta con l’uso disinvolto che i giovani ne fanno -sottolinea don Alessandro Lombardi, responsabile del Centro diocesano di pastorale giovanile- I giovani ormai sono tutti nativi-digitali. Se è vero che la bontà dell’uso di un mezzo non dipende dall’età di chi lo usa, e che un adulto in proposito ha molto da dire, è anche vero che i giovani possono insegnare agli adulti più di quel che ci immaginiamo, perché con i nuovi media sono nati e cresciuti. Ora più che mai, specialmente in questo campo, è il momento dell’ascolto reciproco”.

“Credo che per un insegnante sia fondamentale conoscere il più possibile il mondo dei propri studenti, un mondo che oggi è fortemente contraddistinto dall’uso dei nuovi media: senza questa attenzione da parte dei docenti, anche gli interventi didattici rischiano di essere inefficaci –mette in guardia Stefano Liccioli, insegnante e collaboratore del Centro diocesano di pastorale giovanile- Questo corso è un’occasione importante anche per gli insegnanti, per formarsi e capire meglio i giovani e le potenzialità educative dei nuovi media per una didattica che sia più incisiva e che parli il linguaggio dei nostri ragazzi”.

Appuntamento allora da sabato 19 febbraio a sabato 26 marzo dalle 15,30 alle 17,30 con “Te lo do io il computer! Giovani e adulti alla scoperta del continente digitale” presso il centro “Spazio Reale” di San Donnino a Campi Bisenzio (FI).
Inizierà sabato 19 febbraio Luca Paolini, insegnante e autore del libro “Nuovi media e web 2.0” con la tematica “Chiamati ad essere educatori 2.0- Educare con i nuovi media”; a seguire sabato 26 febbraio l’esperta di nuovi media e social network Elena Farinelli con “Aiuto! questi ragazzi stanno sempre al computer”.

Si entra in ambito più specificamente ecclesiale sabato 12 marzo con “La barca di Pietro nel mare di Internet” con al partecipazione di Don Danilo Costantino (referente regionale per la pastorale giovanile, curatore di ArezzoGiovani.it), Alessandra Olivari (direzione del portale dei teenagers “Cogitoetvolo”) e Don Marco Fagotti, parroco di Santo Stefano a Campi Bisenzio. Per concludere sabato 26 marzo “Va ora in onda… Processo ai media!” quando i giovani racconteranno in diretta agli adulti il loro rapporto con i nuovi media; moderatori i giornalisti Sabrina Carollo e Giacomo Guerrini.

E’ gradita l’iscrizione presso: giovani@diocesifirenze.it  055 2763724, famiglia@diocesifirenze.it  055 2763731 agetoscana@age.it  328 8424375. L’ingresso è gratuito.