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Studenti rispondono al Ministro Fornero: Non meritiamo la precarietà

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“Non ho mai detto che i giovani italiani sono schizzinosi. I giovani italiani sono disposti a qualunque lavoro. Poteva capitare in passato, quando il mercato del lavoro consentiva cose diverse, ma oggi i giovani italiani non sono nella condizione di essere schizzinosi, tant’è vero che oggi sono precari”. Questa la rettifica del Ministro del Lavoro dopo aver sentenziato sulle giovani generazioni, definendole essere troppo “choosy” (testuali parole del ministro), cioè esigenti. Una replica ancora più grave delle dichiarazioni precedenti. “La precarietà non è un destino, nè un merito – dichiara Federico Del Giudice della Rete della Conoscenza. Non è possibile che di fronte ad un così alto tasso di disoccupazione per i giovani, il Ministro del Welfare, possa dichiarare che la precarietà è un dato che limita l’essere “schizzinosi”, ovvero l’asservimento completo alle logiche delle imprese. Noi non meritiamo la precarietà.”


“Contrariamente a quello che pensa il ministro Fornero non abbiamo – dichiara lla Rete della Conoscenza – alcuna intenzione di accontentarci.
Gli studenti e i precari non hanno intenzione di accontentarsi di diventare lavoratori precari sfruttati e mal pagati mentre le banche continuano ad avere aiuti pubblici e accantonare profitti e mentre le aziende (anche quelle in crisi) spartiscono i dividendi tra gli azionisti mentre licenziano i nostri coetanei e i nostri genitori. Non si accontenteranno tantomeno di una scuola e un’università che viene colpita giorno dopo giorno (questo governo sta proponendo più di un miliardo di tagli alle scuole pubbliche), non ci accontentiamo di vedere le scuole private avere finanziamenti esorbitanti, non ci accontentiamo di non vedere più finanziamenti per borse di studio, mense e studentati.”
In questo anno di governo non è stato fatto nulla, pur potendo recuperare i soldi per una politica di rilancio del paese ci sono, colpendo l’evasione, la corruzione, riducendo gli investimenti militari e introducendo una tassazione progressiva più equa (chi ha di più paghi di più).
Il Ministro Fornero e il Governo Monti devono dire chiaramente quelle che sono le loro priorità: i giovani o le lobby.
Proprio per questo la Rete della Conoscenza intende rilanciare la mobilitazione nelle scuole e nelle università i giorni 24, 25 e 26 ottobre.

La Fornero è solo la conferma di un presente peggiore, ma noi siamo la promessa di un domani migliore!