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Scuola e formazione:a Viterbo ennesimo “dirottamento” di soldi pubblici!

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Nel 2008 il Consiglio del Ministri ha stabilito la costituzione degli Istituti Tecnici Superiori. Nel 2012, grazie all’intesa Stato-Regioni che affida proprio a queste ultime il compito di promuovere e gestire la Formazione Professionale, sono stati stanziati i fondi per la realizzazione dei corsi. Somma complessiva stanziata: Euro 1.031.301,00. Sette le scuola individuate sul territorio regionale, destinatarie dei fondi. Tutte scuole statali, compreso il Canonica di Vetralla, tranne a Viterbo, dove i 147.328,00 assegnati andranno all’istituto Paritario Rousseau. Fondi pubblici ad una scuola privata!!! Motivo? Sul decreto firmato dal Direttore Generale Regionale Maria Maddalena Novelli una spiegazione non c’è. “Tutto ‘regolare’ e a norma di legge, sia ben chiaro” dichiara Valeria Bruccola, candidata di Rivoluzione Civile alle elezioni politiche e regionali a Roma e Viterbo, da tempo impegnata in difesa della scuola pubblica e dei docenti precari, “ma in un periodo in cui la scuola pubblica soffre attacchi ingiustificati, tagli indiscriminati, deficit contabili, assenza delle risorse necessarie per il funzionamento – ancora oggi, quasi alla fine di febbraio non sono stati erogati i soldi per il Fondo d’Istituto – non avremmo voluto assistere all’ennesimo ‘dirottamento’ di soldi pubblici verso il privato, sebbene ‘paritario.’”
Da tempo, Valeria Bruccola denuncia il tentativo di privatizzazione attuato nei confronti della scuola pubblica, recentemente ribadito in occasione della “rispolverata” data dal PD al disegno di legge Aprea (PDL) per l’autonomia scolastica, dove si auspica l’ingresso dei privati negli organi decisionali delle scuole. “Non entro adesso nel merito della proposta di legge, che il PD ha promesso di voler riprendere quando sarà il momento,” precisa Valeria Bruccola, “ma non posso tacere la pericolosità di questa ipotesi, soprattutto rispetto al valore istituzionale che ha la scuola nel nostro paese e al rischio che pressioni esterne possano compromettere l’imparzialità e la dimensione democratica della scuola. Ciò che però va detto” aggiunge “è che, a partire da come i soldi pubblici sono spesi, che la scuola statale va difesa, anche da situazioni come quella riscontrata a Viterbo, dove, oltre ai fondi pubblici ordinari di cui godono già le scuole private, abbiamo assistito ad un nuovo, a mio avviso inaccettabile, transito di soldi pubblici verso il privato.”
Anche Viterbo quindi avrà il suo Istituto tecnico superiore, realizzato con fondi regionali, ma a gestirlo sarà un privato. Se non è privatizzazione questa non sappiamo trovare un altro termine!


Formazione professionale: lettera da un professore

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Sono un prof. della Formazione Professionale senza stipendio da mesi.
Ho manifestato a Venezia il 12 novembre, insieme a centinaia di altri colleghi, per protestare contro la sospensione in atto da mesi dei pagamenti da parte della Regione del Veneto e contro i tagli previsti nel prossimo triennio di 5, 10, 15 milioni in progressione alla Formazione Professionale. Questi provvedimenti di “spending review “, consumati nel nome del patto di stabilità, saranno la causa del taglio di migliaia di studenti che non potranno più frequentare i corsi della Formazione Professionale e di centinaia di operatori che non avranno più un impiego. Abbiamo sollecitato il Governatore Luca Zaia a prendere una posizione decisa in materia, visto che quando era ancora un giovane ministro dell’Agricoltura ha dichiarato apertamente l’importanza della Formazione Professionale nel Veneto, parlando proprio nel mio istituto a Padova ( ho conservato l’articolo del giornale locale…).
Per coinvolgere un numero maggiore di persone e far conoscere la situazione in cui si trovano gli operatori della Formazione Professionale ho aperto un blog, http://ilprofsenzastipendio.blogspot.it/ , nel quale ho cercato di stimolare tutti gli attori del problema anche con gli strumenti dell’ironia più tagliente (consiglio il mio post su “Zaia Pitagorico ed il federalismo a geometria variabile del Veneto”…anche se in molti hanno faticato a comprenderlo…).
Nonostante i nostri sforzi nulla è ancora cambiato.
Con la presente Vi chiedo gentilmente di portare all’attenzione dei vostri lettori il problema, a nostro avviso molto grave, perché la Formazione professionale è un corridoio privilegiato di accesso al mondo del lavoro che nella nostra regione raggiunge vette del 60-70% di occupazione già dopo un anno dal termine del percorso di studi triennale, nonostante la crisi in atto.
Ci eravamo illusi, leggendo l’articolo del 15 novembre sul Fatto on line, che per le scuole non statali il governo Monti avesse previsto una deroga al patto di stabilità. Ma ci eravamo sbagliati. In realtà sarebbero coinvolti solo i comuni per tenere aperti gli asili nido e le scuole dell’infanzia (o così almeno riferisce il sindacato…).
Un cordiale saluto

Paolo De Luca

Approvata la graduatoria per la mobilità internazionale, Esperienze all’estero per 631 alunni delle superiori

Gli studenti delle terze e quarte classi partiranno da febbraio

Sono 631 gli alunni delle terze e quarte classi delle scuole secondarie superiori toscane che, a partire dal prossimo febbraio, andranno all’estero per un’esperienza formativa che li porterà a migliorare le loro competenze linquistiche, ma anche a svolgere tirocini di lavoro, corsi di formazione professionale e a confrontarsi con culture diverse.
A rendere possibile tutto questo è il progetto di mobilità internazionale della Regione Toscana. Il bando è scaduto a fine ottobre. La graduatoria è stata approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale. «Con i risultati del bando – spiega l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – la Regione permetterà il finanziamento di 31 progetti di mobilità presentati dalle scuole secondarie superiori della Toscana e contribuirà alle spese di soggiorno all’estero per l’espe rienza formativa di 631 alunni del terzo e quarto anno di licei, licei artistici, istituti d’arte, istituti tecnici e istituti professionali. Le risorse destinate alle scuole toscane per l’avvio dei progetti ammontano complessivamente a oltre 637 mila euro».
Il bando si inquadra in un più ampio programma con il quale la Regione punta a far muovere in Europa studenti, giovani in formazione, ma anche apprendisti, lavoratori, imprenditori. «Siamo convinti che la dimensione internazionale sia un fattore indispensabile di arricchimento del nostro capitale umano – prosegue l’assessore – e credo che mai come in questa fase critica della nostra economia servano stimoli e fattori propulsivi in grado di promuovere una ripresa duratura».
In particolare, i progetti che prenderanno avvio con febbraio 2009 sono finalizzati allo sviluppo delle competenze linguistiche, alla realizzazione di esperienze di lavoro, di formazione professionale o di laboratori, alla crescita di dialogo interculturale e alla formazione all’imprenditorialità.
Dei 31 progetti finanziati, 3 progetti prevedono un’esperienza di studio e lavoro nella regione della Catalogna (Spagna), 7 progetti hanno come destinazione gli istituti scolastici della regione dell’Andalusia (Spagna), 6 hanno come destinazione le scuole della Regione Vastra Gotaland (Svezia), 3 hanno come destinazione le scuole del Galles, 5 per la regione Bretagna (Francia), 2 per la regione tedesca del Baden Wuerttemberg (Germania), 1 progetto con i Paesi Baschi (Spagna), 1 con la Danimarca, 1 con la Polonia, 1 con la Gran Bretagna, 1 con la Navarra (Spagna).